Zigamus è un'avventura testuale realizzata dal Marco Vallarino nel 2016 e recentemente tradotta in inglese in occasione dell'IFComp 2016. Se ancora non ci avete giocato, questa può essere l'occasione giusta per provarla e per esprimere il vostro voto.

Si tratta di un'avventura testuale che nasce con intento (parzialmente) promozionale e/o di "gamification". Il gioco infatti è interamente ambientato all'interno del Vigamus, il museo del videogioco di Roma, che per l'occasione è stato... invaso dagli zombi!!!
Nel disperato tentativo di salvare il museo, il giocatore si trova quindi a compiere una piacevole visita "virtual-testuale" della sua ampia mostra, incontrando anche il suo direttore Metalmark e un'assistente (Paddy). Come esempio di "gamification promozionale", il titolo è riuscitissimo: si esplora il museo, con la giusta dose di descrizioni, e viene davvero voglia di visitarlo dal vivo per vederlo con i propri occhi.
Da questo punto di vista il gioco fa il pari con un'altra opera di Marco Vallarino: Visita al Marconi. I due giochi confermano come vi potrebbero essere ampie prospettive per le avventure testuali anche fuori dal campo strettamente ludico. Penso alla promozione (es. Zigamus), alla gamification (Visita al Marconi) o alla divulgazione didattica (es. In Cerca di Tesla).

Tuttavia questa impostazione non fa di Zigamus un gioco minore. E in questo riconosco di essere rimasto sorpreso (probabile che lo avessi avvicinato con qualche pregiudizio). Ho infatti trovato un'avventura testuale di tutto rispetto, sia per qualità degli enigmi che per lunghezza.
In particolare, come in ogni gioco di Marco Vallarino, si ritrovano tutti i canoni dell'avventura testuale classica a base di enigmi, fra cui:
- Mappa semplice, pensata "a blocchi" in funzione della progressione degli enigmi;
- Descrizioni precise e concise;
- Enigmi logici e *sempre* anticipati con qualche indizio chiaro;
- Buona alternanza di enigmi ed eventi. Ogni passo in avanti contine sempre un piccolo premio per il giocatore.

Una piccola divagazione su quell'unico passaggio che secondo me poteva essere "ottimizzato" meglio: ad un certo punto si deve superare uno zombi e nell'inventario si ha un pesante martello, che però è destinato ad altro scopo. Il risultato è che per superare quello zombi si deve ricorrere ad una soluzione simpatica ma molto più "cervellotica".
Faccio questa nota su questo minuscolo dettaglio anche per dare un'idea di quanto il gameplay sia altrimenti pulito e perfettamente congeniato (in pieno stile Vallarino).

Gradevolissimo anche il modo in cui il tema dei videogiochi viene usato come struttura cardine della logica degli enigmi.
Indimenticabile (fra le tante citazioni) l'aver attinto alla forza di Blanka o la necessità di ricorrere ad un power-up di Resident Evil! :-)

Riguardo alla mappa invece, una domanda agli appassionati: sono il solo che vi ha trovato la stessa impostazione concettuale usata per Enigma? :-)
 
Dove si può ancora migliorare?
Nella quantità di narrazione. Oppure nell'innovazione, nella sperimentazione, nel tentativo di ideare nuove interazioni o di aumentare il grado di interattività dell'esperienza.
Ma non è detto che ciò sia necessariamente desiderabile e certamente non era nelle intenzioni dell'autore perseguire questi obbiettivi.
L'obbiettivo era -ed è stato centrato!- quello di creare un'ottima avventura testuale. Zigamus lo è, realizzata con l'inconfondibile stile di Marco Vallarino.

La scheda di Zigamus su IFItalia

Il sito di Marco Vallarino

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