Di solito, nelle visual novel, il problema dell'eroina di turno è quello di trovare l'amore o simile. Beretta Mondatta, invece, ha ben altre preoccupazioni. È appena tornata dalla pizzeria con gli avanzi della pizza e vuole solo farsi una dormita. Peccato che l'enorme miscela di ingredienti – Beretta ha chiesto TUTTE le farciture sulla pizza – sviluppino la coscienza del suo frigorifero!

Il povero frigo non sembra passarsela bene, pieno di schifezze com'è, e ha una sola richiesta: quella di essere ucciso. Riuscirà Beretta a uccidere il suo frigo e a farsi la dormita? O forse ucciderlo è troppo, anche per un frigorifero?

Questa è, più o meno, la trama di Kill Your Refrigerator, visual novel demenziale (beh) di YossarianIII. KYR è brevissima: per arrivare a uno qualsiasi dei quattro finali non ci metterete più di cinque minuti. Non è il tipo di gioco che fa ridere, quanto quello che fa facepalmare scuotendo la testa, anche se non arriva ai livelli di altre VN pazzoidi che abbiamo già visto (ricordo solo la fetta di pane senziente e la storia d'amore fra i pianeti). Nondimeno, fa spassare per quel poco che dura.

Il gameplay è molto classico: si tratta di scegliere cosa fare fra due o più opzioni. L'azione è concentrata in un tempo brevissimo, quindi va da sé che (quasi) tutte le scelte hanno una ripercussione: bello anche come un paio di “routes” (se così le vogliamo definire, vista la brevità) si combinino per crearne un'altra.

L'aspetto grafico è forse il più carente, ma non so quanto non sia voluto: lo stile “scarabocchiato” degli sprite si adatta all'atmosfera assurda della storia e comunque i personaggi – anche il frigo – sono molto espressivi. Gli sfondi sono fotografie modificate, ma devo dire che se non l'avessi letto non me ne sarei accorta: sono state modificate bene. Infine, gli effetti sonori hanno un ruolo più importante del solito, perché sono *tanti* e sottolineano tutti i momenti clou della storia. Specialmente l'eutanasia del frigo. Povero frigo.

Kill Your Refrigerator sembrava una VN assurda e in effetti *è* una VN assurda. È simpatica, dura pochissimo e usa un inglese molto facile: vale la pena di spenderci 5 minuti, o anche 10, per sbloccare i quattro finali.