Earthworm Jim

Strano, lunatico, assurdo, sgangherato, folle, sconclusionato, bizzarro, fuori di testa...

 
e la lista potrebbe andare avanti ancora per molto.
Perché non esiste una parola unica per sintetizzarle tutte e definire come sia "Earthworm Jim".
 
Al massimo ce ne sono due.
Earthworm Jim.
 
Quindi accordiamoci subito: so che quello che scrivo lo presento come fosse "naturale", quando naturale non è, so che potrebbe venire in mente un pensiero molto simile a "Sta straparlando...", e forse è così, ma fra i tanti pregi di questo videogioco che mi accingo a descrivere c'è quello fondamentale di riuscire a rapire immediatamente il giocatore e di intrappolarlo nella sua logica tanto perversa - nel senso buono - quanto demenziale e avvincente. Quindi cominciamo subito senza timori.
 
La storia che viene presentata è molto semplice (si ricordi quello che ho scritto sul "naturale"): il cacciatore di taglie galattico Psy-Crow [ovvero Psico-Corvo, ma pronunciato in inglese ha assonanza con "psycho": psicopatico] sta viaggiando nello spazio per consegnare alla regina Slug for a butt (preparate lo stomaco, i suoi titoli al completo sono: Malvagia Regina Pulsatile, Gonfia, Ulcerante, Vomitevole, Piena di pus, Malformata, Sedere-Lumaca) la Ultra-high-tech-indistruttibile-super-cyber-tuta-spaziale, (meglio conosciuta come Tuta - chissà perché?). Tuttavia, durante il suo viaggio viene derubato da un pilota spaziale: i due ingaggiano una lotta per la conquista della Tuta e nel bel mezzo dello scontro questa finisce nell'orbita della Terra e precipita nel campo di una fattoria.
Qui il nostro protagonista, ignaro fino a quel momento di corvi galattici, ha appena fatto i conti coi corvi terrestri e, sbucato dal rifugio in cui si era nascosto, si intrufola nella Tuta caduta a poca distanza. Ma la Tuta è una super tuta e da quel momento Jim acquisisce abilità e doti umane: stazione eretta, muscolatura possente, raziocinio, intraprendenza (molto spesso sconsiderata)... Anche simpatia: ogni volta che si smette di controllarlo per un certo tempo lo si vede esibirsi in divertenti siparietti. I momenti di atteggiamento scanzonato, talvolta irriverente, del lombrico fanno sì che il giocatore se ne innamori a prima vista. Ma, sebbene Earthworm Jim abbia acquisito capacità umane, è prima di tutto un lombrico, perciò ha qualche abilità in più rispetto a un comune essere umano, il che gli tornerà utile nel corso del gioco: utilizzando le mani della tuta riuscirà a schioccare se stesso a mo' di frusta per abbattere i nemici o aggrapparsi a qualche appiglio - per la prima volta con questa mossa ci si accorge di una volontà "propria" della tuta, oppure si farà roteare come fosse eliche di un elicottero per planare raggiungendo distanze maggiori dopo un salto. A completare il tutto, una pistola spara-laser già equipaggiata (rientra già nell'equipaggiamento della Tuta anche un imbarazzante paio di mutande coi cuoricini e il razzo che Jim utilizza per viaggiare verso i vari pianeti, comodamente raccolto in una tasca).

Earthworm Jim, grazie ai poteri della Tuta, riesce a udire una conversazione tra i distantissimi Psy-Crow e l'orrida Slug for a Butt. Viene così a sapere che la regina ha una sorella gemella e decide di volere incontrare questa principessa al più presto, rapito dalle magnifiche descrizioni che se ne fanno.

Se non avete riletto la frase precedente credendo di aver male interpretato siete già entrati nello spirito del gioco: ebbene sì, la principessa, proprio in quanto gemella dell'orrida regina, è bellissima!
La Tuta era stata commissionata e costruita apposta affinché, una volta indossata dalla gelosa regina, potesse donarle una bellezza superiore rispetto a quella della sorella.
 
Questo è l'antefatto: ora comincia il gioco vero e proprio.
Earthworm Jim, interessato alla principessa, vaga di pianeta in pianeta nella speranza di incontrarla. Tuttavia su ognuno di questi "strani, nuovi mondi" si rivelerà esserci una ancor più improbabile creatura desiderosa di appropriarsi della Tuta e che sarà quindi il boss per ogni livello. Vengono così offerti al giocatore scenari fantastici ma sempre verosimili, sia che corrispondano ad ambientazioni reali che ad ambientazioni fantastiche ma il cui tipo è già sedimentato nell'immaginario popolare; fanno eccezione solamente, e che eccezione, i nemici che si incontrano qua e là.
 
Il primo livello è "Città nuova spazzaura" [New Junk City, chiara parodia di New York City] ed ha ancora l'atmosfera terrestreggiante, sembra quasi un'introduzione alle bizzarrie che seguiranno; nasce infatti come parodia/denuncia del consumismo delle città ed anche per questo motivo l'ambientazione è riconoscibile. Se il boss rassomiglia molto al classico (e per "classico" intendo ciò che ho scritto prima: dell'immaginario collettivo; risparmiatemi gli insulti) uomo delle spazzature, rozzo, grasso e sporco, la presenza di alcuni cani dalle fattezze mostruose (o mostri dalle fattezze canine?) e di un mini-boss rappresentato da un bidone per l'immondizia vivente che ha per arti serie di copertoni, fanno intendere che il viaggio del super lombrico è già cominciato.
Memorabile in questo livello il lancio della mucca catapultata con un frigorifero, che secondo alcuni, me compreso, è una citazione del "Fetchez la vache!" Pythonesco (ricordate quel che ho detto del "Sta straparlando..."? Chi lo sta pensando corra subitamente a rimediare andandosi a vedere Monty Python and the Holy Grail). Ed effettivamente, forse, Pythonesco è l'aggettivo che racchiude tutte le parole che descrivono Earthworm Jim.

Il secondo livello ci vede proiettati invece in un luogo dalle fattezze infernali e infatti è chiamato "Ma che diamine?" [What the Heck - Heck è un eufemismo inglese per Hell, inferno]. Rispetto a "Nuova città spazzatura" è esattamente l'opposto: questa ambientazione è completamente frutto di fantasia, comprese le minacciose ombre che ostacolano l'avventura di Jim e il mini-boss, un coerentissimo pupazzo di neve. Le uniche cose "normali" sono il boss finale, il Gatto Male [Evil the Cat], la cui curiosità non è l'avere un ammontare di vita da ridurre a zero, ma, giustamente, un ammontare di vite: 9, per la precisione, e la presenza di avvocati che tireranno le loro scartoffie addosso al nostro eroe. Anche se queste due cose tanto "normali" non sono, almeno il gatto: la sua presenza all'inferno mi sembra davvero fuori luogo.

Caratteristica peculiare: Male è l'unico nemico che effettivamente, anche se per un breve periodo di tempo, riuscirà ad impadronirsi della Tuta: Jim sarà costretto infatti ad affrontarlo nudo e noi potremo ammirarlo nelle sue notevoli doti di saltatore (uniche doti che, a quanto pare, la tuta gli ha ridotto).
Ed anche questo livello presenta una citazione: l'intro della musica di sottofondo è il celebre Una notte sul Monte Calvo di Musorgskij.

Il terzo livello, "Giù per i tubi" [Down the Tubes] si discosta nettamente dai precedenti. Qui il Nostro si ritrova a vagare attraverso tubi di scarico all’avanguardia stagliati su un bellissimo fondale marino, un effetto grafico adeguato completa perfettamente l'ambientazione. Ma non mancano anche qua le stramberie: il boss finale è Bob il Pesce rosso Killer, talmente temibile da essere riuscito ad assoggettare al suo comando... gatti! Gatti muscolosissimi che non si faranno scrupoli a prendere a pugni il lombrico, il cui unico rimedio sarà affrontarli cavalcando un essere gigante a metà tra un sorcio e una cavia da laboratorio che li divorerà. Attraverso numerose peripezie, tra cui anche una (fastidiosissima) prova a tempo e, per la prima ed unica volta, il pilotaggio di un mezzo di trasporto, una capsula subacquea, Jim si ritroverà faccia a faccia con Bob. Come lo sconfiggerà? E' troppo demenziale per rovinare la sorpresa parlandone.

A questo livello ne segue uno che fondamentalmente funge da intermezzo: una buffa, ma mortale, sfida a bunjee jumping con una palla di muco, Major Mucus. La notevole elasticità del lombrico potrebbe causargli seri problemi rischiando di farlo finire nelle fauci di una bestia che lo attende alla fine del salto. Il nome di questo stage è "Problema di muco" [Snot a problem - che, pronunciato, suona anche come "is not a problem": non è un problema].

Il quinto livello è... il quinto livello, infatti in originale si chiama proprio "Level 5". L'ambientazione è futuristico-fantascientifica, Earthworm Jim si muoverà attraverso strani macchinari ipertecnologici e misteriosi in un gigantesco laboratorio per esperimenti, tra i nemici, costituiti da strane gelatine verdi che si decomporranno in insetti famelici una volta sconfitte, ci saranno difatti anche occhi volanti e cervelli-roditori salterini. Questo è il laboratorio di Scimmia-per-testa [Monkey-for-a-head], ovvero lo scienziato che ha costruito la Tuta per la regina Slug for a butt. Fa qualche breve apparizione tra i nemici comuni e comparirà più volte nel corso del livello, ma basterà un semplice attacco per liberarsene.

Divertente, a questo proposito, ricordare la trama. Monkey-for-a-head vorrebbe tanto ricostruire un'altra Tuta da consegnare alla Regina, ma la scimmia che ha al posto della testa ha mangiato il progetto originale. La scimmia ha per caso un nome? Certo: Professor-for-a-head!
 
Lo stage di per sé è abbastanza lungo, considerato che comprende due sub-livelli.
"Chi ha spento la luce?" [Who turned out the light?], che in realtà è un'area segreta, in cui, come si intuisce facilmente, ci sarà un'illuminazione scarsa, quasi assente, e si dovrà riuscire a trovare la strada senza perdere la bussola per il terrore quasi Lovecraftiano tra occhi maligni di creature ignote fino ad arrivare a fronteggiare un mostro enorme, le cui fattezze sono lasciate completamente all'immaginazione del giocatore. Se ne intuisce comunque la mole e la cattiveria dai suoi enormi occhi malvagi e dal tonfo dei passi pesanti.
Il secondo è invece "Verme nudo" [Naked worm]; qui, a causa di alcune vicissitudini, Earthworm Jim perderà ogni tanto la Tuta e quindi è concesso al giocatore rivedere il lombrico nelle sue sinuose, rosee fattezze. A proposito della suddetta "volontà propria della tuta", quando Jim non la indossa la si vedrà chiaramente indicare la propria apertura superiore invitandolo a rientrare. La curiosità di questo livello è di non avere il boss "legittimo" come ostacolo comune, mentre ha preso il suo posto... una gallina meccanica! Si sa, "la gallina non è un animale intelligente" e infatti è abbastanza facile da sconfiggere, bisognerà solo fare attenzione alle sue uova a propulsione.

Il sesto livello si chiama "Per l'amor di Pete" [nell'originale "For Pete's sake" - "Pete" in questa espressione è utilizzato dagli inglesi come eufemismo per non dire "dio"]. Pete è un simpatico cagnolino cuccioloso che gironzola per un pianeta alieno; compito di Jim sarà quello di scortarlo attraverso ostili rampicanti e fastidiosi alieni alla sua cuccia. Livello piuttosto monotono rispetto agli altri, dunque, e forse anche il più ostico, poiché richiede di calibrare attentamente le tempistiche in diversi punti: vedremo l'utilità dell'essere lombrico quando faremo saltare Pete sopra i burroni per il dolore una volta colpito con la testa-frusta, in più - fine sottigliezza - si vedrà una specialità della Tuta: non di rado compariranno piogge di meteoriti, in queste evenienze la tuta riuscirà a proteggere Earthworm Jim dai frammenti più piccoli (che procureranno comunque danno se colpiranno la testa).

La particolarità di questo livello è quella di non avere un boss finale, ma probabilmente non è necessario, visto che il mostro più terribile è quello... che viaggia con noi attraverso il pianeta! Se, infatti, Pete dovesse finire nelle grinfie di un nemico, la sua rabbia lo trasformerà in un "Hulk" a dir poco spaventoso, che non esiterà ad azzannare Jim e a riportarlo indietro nel percorso di qualche metro.
Un attimo prima che Pete rientri nella sua cuccia sullo sfondo sfreccia, per un istante, una vecchia conoscenza... la mucca che avevamo lanciato nel primo livello!
 
Questo tanto divertente quanto inaspettato particolare ci ricorda che "Earthworm Jim", per quanto sconclusionato, ha una trama ben precisa, ma a questo ci pensano anche i brevi intermezzi tra i vari pianeti, in cui Jim deve affrontare in una gara attraverso i wormholes il suo rivale Psy-Crow. Se vince passerà immediatamente al mondo successivo, non prima di essersi esibito in un balletto trionfale sul suo razzo agitandosi a mo' di lazo, in caso contrario dovrà prima sconfiggere Psy-Crow in uno scontro corpo a corpo.

L'ultimo livello, sempre a proposito della continuità della trama, è proprio Sederville [Buttville] - il che, peraltro, dà l'idea della mole della regina... Jim ha finalmente trovato e fatto approdo al pianeta che desiderava, ma certo anche qui non mancano le difficoltà. A parte diversi nemici dalla forma insettifera, alcuni dei quali molto potenti, dotati di fauci che potranno spezzare con un solo colpo la Tuta (e di conseguenza anche la vita del verme), i maggiori problemi sono dati dal terreno, in diversi punti scivoloso, e dalle pareti molto spesso ricoperte di spine troppo appuntite. Qui più che mai altrove bisognerà aver sviluppato una certa abilità per sfruttare al meglio le doti vermose del protagonista, facendo sembrare la Tuta un accessorio inutile, per quanto costantemente indossata.

Rispetto agli altri questo livello non è particolarmente lungo. Particolarmente lungo è invece il sedere della regina, che saremo costretti ad affrontare prima di giungere al cospetto del resto del suo corpo... e disintegrarla una volta per tutte.
Uccidendo Slug for a butt assisteremo ad un'altra scena di sapore Pythonesco, a proposito della quale dirò solamente, oltre al solito "preparate lo stomaco": Signor Creosoto. Da un'atmosfera decisamente cupa, la scena finale si sposta in un paesaggio meno opprimente: su un costone che si protende su un lago di lava finalmente l’allupato Jim incontra la principessa...

Dopo aver bighellonato come il lombrico attraverso i livelli (seppure soltanto nella loro descrizione), veniamo a qualcosa un po' più tecnico.

"Earthworm Jim" è un gioco a piattaforma "run-and-gun" ideato dalla mente di David Perry, prodotto dalla Shiny Entertainment e rilasciato esattamente 20 anni fa (mi verrà perdonata per questo motivo la lunghezza della "recensione", il cui intento era prevalentemente quello di far rivivere l'esperienza di gioco, certo che la maggior parte degli utenti di OGI abbia già incontrato nella propria carriera videoludica Jim). La console a cui era destinato era il Sega Mega Drive/Genesis, ma in seguito sono state prodotte altre versioni del videogioco, tra cui tre seguiti e due remake, per numerose altre console. Nel 2008 è stato anche annunciato un "Earthworm Jim 4", ma fino ad ora non si è saputo altro. Il lombrico fa anche la sua apparizione in videogiochi di altre serie, come "Clayfighter 63 1/3", "Battle Arena Toshinden" o "Sacrifice" (in cui è presente un dio dalla forma simile a un verme chiamato James); il successo del gioco fu tale (si parla di livello mondiale) che le sue avventure sono state tradotte anche a fumetti e in una serie televisiva - il doppiatore di Jim è stato Dan Castellaneta, storica voce americana di Homer Simpson; ne sono state prodotte anche action figures.
 
Il gameplay è lineare, ci si muove come in un normale platform cercando di arrivare alla fine di ciascun livello scansando o uccidendo i nemici per evitare di perdere punti vitali, ripristinabili collezionando quella che sembra essere energia atomica per la Tuta, che, in caso contrario, esploderà uccidendo di conseguenza anche Jim. (Caso curioso: nel livello "Naked worm" la stessa energia ripristina la salute del verme privato della Tuta.)
Non sono presenti livelli bonus, possibilità di scelte di percorso o zone segrete (a parte "Chi ha spento le luci?") - il che mina la longevità, tutt'al più zone estremamente difficili da raggiungere in cui è solitamente presente un'abbondante quantità di armi o energia, talvolta anche delle vite bonus.
Il gioco non è difficile e i livelli non sono lunghi, soltanto qua e là sono presenti passaggi pruriginosi che faranno stringere i denti al giocatore che molto spesso vedrà frustrati i propri tentativi per superarli.
La presenza di numerosi punti di controllo durante ogni livello, la dotazione di tre vite e di un continue (altri sono collezionabili) per partita e la possibilità di accedere ai livelli tramite password (una volta sbloccata), rendono comunque il gioco decisamente abbordabile.
Molto curato l'aspetto grafico, accattivante anche perché molto cartoonesco e fluido, così come quello musicale. Eccezionali gli effetti sonori, molti dei quali implementati su Jim per renderlo più emotivo e coinvolgente.

Insomma "Earthworm Jim" è un videogioco che va provato almeno una volta nella vita perché lascerà senz'altro soddisfatti.

Due sole cose non ho detto.
La prima riguarda la principessa: Qual è il suo nome.
La seconda... che fine fa la mucca??
 
Stretta è la foglia, larga è la via
voi dite la vostra ch’io ho detto la mia
 
*sorrido e scompaio*
 

Invia nuovo commento
Il contenuto di questo campo è privato e non verrà mostrato pubblicamente.
CAPTCHA
Questa domanda serve a verificare che il form non venga inviato da procedure automatizzate
   ___                _   _ 
/ _ \ _ __ __| | / |
| (_) | | '_ \ / _` | | |
\__, | | |_) | | (_| | | |
/_/ | .__/ \__,_| |_|
|_|
Enter the code depicted in ASCII art style.