La storia:
Manny Calavera non è certo uno scheletro che si può definire fortunato: lavora infatti duramente nella Terra dei morti (che poi a dire la verità è più un purgatorio..) col ruolo di venditore e in pratica deve cercare di appioppare alle nuove anime perse arrivate nel suo mondo dei pacchetti-viaggio per facilitarne il loro arrivo nell'aldilà.

Così facendo però più che altro arricchisce il suo capo, il perfido Mr. Copal, che è il boss dell'agenzia DDM, ovvero il Dipartimento Della Morte. Ok,non è il massimo della vita come impiego, ma Manny deve farlo perché ha un sacco di debiti e solo lavorando per Copal può cercare di estinguerli e raggiungere felicemente (?) anche lui l'aldilà ..

Purtroppo non è un tipo baciato dalla fortuna Manny! Riceve infatti la visita solo dei clienti più poveri, i quali non possono permettersi proprio nulla e lasciando al nostro eroe solo dei miserissimi contratti per nulla redditizi; nemmeno un avvelenamento di massa lo porta a clienti facoltosi...

Succede il contrario invece al suo collega, Domino, un tipo spaccone e arrogante che gode dell'appoggio indiscusso del capo; stanco della situazione Manny cerca di darsi una mossa: intercetta un caso per Domino e ne prende possesso! Si tratta di Mercedes Colomar, una bella scheletra dal passato immacolato che potrebbe avere accesso al biglietto più di lusso che l'agenzia può offrire, quindi un bel pacco di soldi.

Ma Manny, purtroppo, pasticcierà tutto e manderà la poverina a compiere il suo viaggio a piedi, viaggio che dura ahimé la bellezza di 4 lunghi anni, attraverso luoghi davvero poco raccomandabili.

Manny verrà ripreso duramente dal suo capo in un incontro nel quale sarà presente anche l'acerrimo rivale Domino e verrà rinchiuso per inettitudine in uno sgabuzzino dell'agenzia. Un colpo di fortuna però verrà finalmente incontro a Manny, e vestirà i panni di Salvador Limones (vi ricorda qualcuno?), un rivoluzionario a capo di un'organizzazione di ribelli che vuole smascherare i loschi traffici che si compiono all'interno del DDM. Manny, mosso dallo stesso desiderio di vendetta, si coalizzerà con i ribelli cercando di porre fine a questo enorme inganno.. Partirà così il suo lungo viaggio alla ricerca della verità e anche di Mercedes, viaggio che porterà il nostro Manny sino alle zone più pericolose della Terra dei morti..

Grafica e sonoro:

Grim Fandango abbandona un po' il vecchio stile grafico dei giochi Lucas e intraprende una strada nuova, quella del look tridimensionale. I personaggi in 3d si muovono su scenari prerenderizzati dall'indubbio impatto grafico; tutto si rifà a una rivisitazione degli anni '40 o ' 50, con musichette noir che confermano la mia supposizione.

Le schermate saranno sempre diverse come inquadratura, conferendo un taglio più gradevole da vedere. Ogni schemata è davvero bella da ammirare, con una discreta varietà di elementi presenti e un sapiente uso dei colori che sopratutto negli esterni risulteranno essere molto forti.

I personaggi si muovono discretamente sullo schermo, anche se per quanto riguarda la loro realizzazione non siamo di certo davanti a dei capolavori. Va bene che sono tutti degli scheletri, però sono anche un po' troppo cubettosi e tendono a sfocare quando sono ripresi in primo piano. Glottis, il nostro amico-autista, risulta poi essere uno dei più squadrati.. Niente da dire invece per la loro caratterizzazione che è davvero ottima, cosa che difficilmente troviamo nelle ag odierne...

Gli oggetti con i quali interagire non saranno moltissimi e per non perdersi nella ricerca di essi, è stata implementata una utile funzione: lo sguardo di Manny si girerà nella direzione di un hot spot presente nell'ambientazione in cui ci troviamo.

Il sonoro è molto carino e, come detto poco fa, è composto da musichette noir che richiamano agli anni '40, alle quali si alterneranno successivamente anche ritmi più latini, visto che il luogo dove ci muoviamo ha chiare discendenze messicane.

Il gioco è localizzato in italiano per quanto riguarda le voci, mentre non presenta nessun sottotitolo (se non nei dialoghi con gli altri personaggi!). Le voci sono davvero ben interpretate, sopratutto quella di Manny e Glottis, e in generale interpretate con toni allegri e scanzonati (come tutto il gioco d'altronde!). Un applauso anche alla qualità dei dialoghi che, in puro stile Lucas, ci strapperanno in più di un'occasione delle risate per il loro sarcasmo e ironia. Gli effetti sonori e ambientali sono di ottima fattura anch'essi.

Interfaccia ed enigmi:

Anche qua è stato dato un taglio netto col passato: scordatevi il mouse, qui si gioca tutto con la tastiera. Con una specie di interfaccia che ricorda molti giochi action recenti, muoveremo Manny con l'ausilio delle freccie direzionali per impartirgli i movimenti; con il tasto INVIO invece eseguiremo le azioni possibili sul momento(una sorta di tasto sx del mouse per il resto delle avventure).

Con il tasto "i" accediamo al nostro inventario, che qui è visualizzato in maniera molto originale: in pratica Manny mette mano al suo infinito doppiopetto e con una visuale ravvicinata ci mostrerà a uno a uno gli oggetti nel suo interno; quando si fermerà su quello che vorremo utilizzare, basterà selezionarlo con il tasto INVIO per poterlo usare. Da menzionare il fatto che non si porteranno comunque mai valanghe di oggetti contemporaneamente.

Con lo SHIFT destro potremo far correre Manny, mentre per accedere a tutte le opzioni, tra le quali quelle di salvataggio, basterà premere F1. Gli enigmi, se così possiamo chiamarli, sono abbastanza carini e mai fuori di logica, solo a volte un po' complicati nel senso che si dovrà pensare un po' fuori dalle righe, ma comunque niente di irrisolvibile.

Cercare di esaurire sempre gli argomenti con chiunque parlerete sarà fondamentale, perché sarà grazie ai dialoghi che potrete venire fuori da ingarbugliate situazioni. Comunque in linea di massima la difficoltà di GF sarà costituita per la quasi totalità dal saper usare gli oggetti in proprio possesso nel loro giusto posto.

Conclusioni:

Grim Fandango, ovvero una delle migliori avventure di sempre. Come nel classico stile Lucas, anche in questo titolo troveremo un alto tasso di simpatia e umorismo che difficilmente si può reperire in altre produzioni. Unite questo a una realizzazione tecnica di tutto rispetto che quasi non sfigura con le produzioni attuali (GF è del 1998...) e uno svolgimento che fila via liscio, senza parti frustranti o enigmi sfasciacervello, e avrete un quadro completo.

L'unica nota stonata potrebbe essere il diverso sistema di controllo, poco sfruttato in questo campo. Per chi campa a pane e mouse, passerà un po' di tempo prima che riesca a manovrare Manny come si deve, ma poi presa la mano tutto filerà liscio come l'olio... Manny e tutto il mondo che lo circonda vi rapiranno sin da subito al punto che vi arrabbierete quando, prima o dopo, il gioco finirà...

Consigliato indistintamente proprio a tutti, una vera pietra miliare nel campo delle avventure grafiche.

(Recensione a cura di: Bandy)

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