Syrup è l'unica a non praticare la magia nella sua cittadina. Per lei, riuscire a creare le migliori caramelle del mondo *senza* magia è un punto di orgoglio. Un bel giorno trova, nella cantina/laboratorio, un Golem di Caramella: da dove sarà uscito fuori, e perché sembra essere stato costruito con le *sue* caramelle? E sopratutto, perché vuole seguirla ovunque?

Syrup and the Ultimate Sweet è una Visual Novel umoristica realizzata da NomNomNami, che abbiamo già conosciuto con Romance Detective. Noi vestiremo i panni di Syrup, ovviamente, e potremo raggiungere uno dei 10 finali disponibili (alcuni davvero ben nascosti).

La storia fa sorridere e presenta personaggi simpatici e un'ambientazione curiosa, ma poteva essere realizzata un po' meglio. Per esempio, solo a metà visual novel scopriamo il vero obiettivo di Syrup e quindi qual è il problema che le impedisce di realizzarlo. All'inizio, sembra che la storia sia più un classico: “Tizia non ha amici perché è arida e senza Quore” o qualcosa di simile.

Ci si diverte lo stesso, anche perché i dialoghi scemi (in senso buono) e il character design kawaii compensano le pecche stilistiche. Questo vale anche per i personaggi: non tutti sono davvero ben realizzati... ma dove manca la profondità, sopperisce l'umorismo.

L'ambientazione, come dicevo, è curiosa. Il mondo di Syrup è tutto immerso nei dolci, tant'è che i nomi dei personaggi richiamano chi il cioccolato, chi il toffee, chi le caramelle. Questo, unito allo stile scelto, deformed e puccioso, crea un po' un'atmosfera da “favola per bambini”, tutta colorata e zuccherosa... finché non si arriva alle scene di semi-cannibalismo! D'altronde, se un Golem è fatto di caramelle, significa che è mangiabile, no?

Il gameplay consiste nelle solite scelte multiple, questa volta più “difficili” della media. Tutt'ora ci sono tre finali che non sono riuscita a raggiungere, nonostante tutti i miei sforzi! Non voglio penalizzare troppo la visual novel per questo, ma in alcuni casi secondo me serviva un po' di feedback in più sulla direzione in cui si sta mandando la protagonista.

Ho già parlato dell'arte, che tra l'altro potete vedere nelle immagini a corredo della recensione. Anche i menu sono ben realizzati, un po' troppo “flashosi” per essere davvero professionali, ma adatti alla storia. I personaggi hanno numerose espressioni e sono ben realizzati; lo stesso non posso dire degli sfondi: capisco che siano volutamente abbozzati, ma è una scelta che non approvo molto.
Le musiche, benché non indimenticabili, sono carine e vivaci, non le solite musichine suonate da un pianista aspirante suicida.
L'inglese utilizzato è molto semplice, qualche problema possono darlo solo i nomi specifici di alcuni dolci.

Segnalo che è anche possibile giocare la visual novel via browser a questo link.

Syrup and the Ultimate Sweet non è assurda come altre visual novel che sono passate per questa rubrica, né regala una storia meravigliosa, ma è simpatica e bella da vedere. Per chi vuole ridacchiare per una mezz'oretta, va benissimo.