Pro:
- Storia ben raccontata
- Personaggio carismatico
- Piacevole da giocare

Contro:
- Tecnicamente datato, al giorno d'oggi
- Non proprio longevo
- Qualche sequenza “action”

Non è mai facile parlare di un gioco “anziano” al giorno d'oggi! Il rischio di svalutarlo, giudicandolo con l'occhio critico dei tempi odierni, è molto alto. E il rischio di non riuscire a vedere oggi ciò che invece poteva essere evidente 13 anni fa pure.

Nonostante ciò, ci sono avventure grafiche che continuano a dire la loro, anche a dispetto di tutti gli anni passati dalla loro data di uscita. E' il caso di Full Throttle, ag della Lucasfilm che vide la luce nel lontano 1995. Se da un punto di vista grafico è innegabile che FT , nel 2008, possa attirare poca gente (e meno male, mi viene da dire: significherebbe che non si sono fatti progressi negli ultimi 13 anni!), la storia in primis, unite ad altre caratteristiche, fanno di questo titolo un adventure ancora molto, ma molto rispettabile!

Partiamo con la storia: Malcolm Corley è il presidente della Corley Motors, l'ultima grande industria che produce motociclette. Malcolm è molto vecchio, anche se molto arzillo, ed è stato pure un motociclista in gioventù; forse per questo non vuol chiudere ancora la baracca.

Il suo braccio destro nonché vicepresidente, tale Ripburger, non vuol però aspettare troppo per prendere possesso della compagnia ed escogita un agguato al suo capo, nella strada che li porterà ad un importante consiglio di amministrazione della stessa Corley Motors.

Ripburger infatti non è contento che Malcolm continui a produrre ancora moto (lui vorrebbe costruire furgoncini), visto che nel gioco ci muoveremo in un contesto in cui tutte le macchine anziché correre su 4 ruote... “gravitano” (come delle specie di Hovercraft insomma) e pertanto  non aspetterà le “cause naturali” affinché il suo boss muoia e lui possa cambiare rotta all'azienda!

E qua entrano in gioco i Polecats, una band di motociclisti a cui capo c'è Ben, il nostro protagonista principale. Corley in persona, in uno squallido bar del deserto, invita i Polecats a scortarlo sino al consiglio d'amministrazione, dove poi saranno la band d'onore al raduno con tanti altri gruppi di centauri.

Ma Ben rifiuta decisamente, lui non si vende per vil denaro, anche se ne avrebbe un gran bisogno. Invitato fuori dal bar da Ripburger, Ben verrà messo fuorigioco, e gli altri Polecats, presi con l'inganno, faranno da scorta alla limousine di Corley e Ripburger stesso. Ciò che i Polecats ovviamente non sanno è che...saranno presto incolpati dell'assassinio di Corley, con la regia di Ripburger dietro!!

Ripresosi dalla batosta, Ben tornerà in sella alla sua moto e cercando di raggiungere la sua gang, farà la conoscenza di Maureen, una bella donna che fa il meccanico di moto e che lo aiuterà nel momento in cui il nostro eroe mascelluto si ritroverà in palese difficoltà.

Maureen (detta più velocemente: Mo') sarà una figura principale del gioco, e anzi alla fine scopriremo che ha un legame principale con Corley e tutto l'ambaradan creatosi nel frattempo. Ovviamente non voglio svelarvi tutto sulla trama, e così vi lascio scoprire il resto giocando...anche se tutto è facilmente intuibile!

Full Throttle è una classicissima ag della Lucas in terza persona, interamente gestita con il mouse come i bei giochi di una volta. Cliccando con il pulsante dx del mouse apriremo l'inventario, a forma di teschio, dove prendono posto gli oggetti raccolti da Ben, di solito mai tantissimi e non combinabili tra loro. Se invece teniamo premuto il pulsante sx del mouse per pochi secondi, potremo vedere l'interfaccia del gioco (c'è pure una foto poco più sotto), dove appaiono tre iconcine: la mano, il teschio e il piede.

Con la mano solitamente si può bussare a una porta, pestare qualcuno o più semplicemente prendere un oggetto. Con il teschio potete invece avere due opzioni in una: cliccando sulla bocca potrete effettuare dei dialoghi, mentre cliccando sugli occhi potrete osservare gli oggetti selezionabili. Infine abbiamo il piede (o la pedata, in base a come la si vuol vedere, eh eh), che può servirvi per scalciare una porta o sempre per malmenare qualcuno di indigesto. Il cursore assume una forma quadrata, sembra una specie di mirino, quando passa sopra a qualcosa di interagibile, in tal caso saprete che c'è qualcosa di interessante in zona.

L'avanzamento è a schermate e alcune sono scorrevoli, nel senso che sono più lunghe di una singola videata. Delle volte compariranno delle frecce rosse, che vi porteranno direttamente in posti piu' lontani (in tal caso potreste pure vedere una specie di mappa dall'alto per orientarvi) in maniera rapida e indolore.

Dal punto di vista tecnico che dire? Parliamo di un gioco del 1995, l'ho detto all'inizio, ma che comunque non per questo mi sento di dire che sia obsoleto, anzi... Già all'inizio il gioco strappa l'applauso, con la sua intro alla “Renegade”: al giorno d'oggi ci son giochi che ci liquidano con dieci secondi di introduzione, magari imparassero da FT.

Tutto è ben rappresentato, con tagli cinematografici molto belli. Sembra di assistere all'intro di un film, coi titoli iniziali che si fondono alle suggestive inquadrature! Il difetto evidente di FT non sta tanto nella sua anzianità a prescindere, quanto negli evidenti limiti tecnici che c'erano allora, e che quindi non si possono evidenziare più di tanto (insomma, i tempi erano quelli!).

Le locazioni, mai tantissime, sono carine e ben colorate, anche abbastanza particolareggiate (sempre per i tempi!), però non si può negare che i pixel abbondino in ogni dove, e che sopratutto i personaggi, se sono un po' distanti, si riducono a una massa di quadratini con poca definizione.

Nei primi piani le cose migliorano decisamente, ma scordatevi certe bellezze odierne, perché sarebbe un discorso ingrato. Se si riesce a passar sopra a questa cosa, allora il gioco acquista molti altri punti nella valutazione finale.

Dal punto di vista della caratterizzazione ci siamo, eccome!! Ben è il classico motociclista tutto d'un pezzo, che non si vende per soldi al primo che passa. E' un duro ma dal cuore buono, pronto a prendersi a cuore la questione di Corley, così come pure Maureen, che a vederla sembra tutto tranne che una donna che ti riparerebbe la moto gratis, ma che invece si presta prontamente per il prossimo.

Tutti i personaggi comunque sono simpatici, anche Corley (dopo Ben, secondo me il più simpatico) e Ripburger, o tutti quelli delle band rivali. Insomma, FT è un gioco dalla grossa carica di simpatia, trasmessa in ogni dove, cosa che d'altronde è sempre esistita nei titoli Lucas!

Anche dal punto di vista sonoro ci siamo: intanto cominciamo col dire che il gioco è doppiato interamente in italiano, e che il doppiaggio è di ottimo livello. Penso che ai tempi sia stato uno dei migliori sul mercato, visto che non sfigura nemmeno rispetto a certe produzioni di oggi.

Le musiche di sottofondo sono tutte azzeccatissime, e non so se voi abbiate mai seguito una puntata del telefilm Renegade, ma sembrano essere prese paro paro da lì (anche se il gioco è ovviamente antecedente al telefilm!). Musiche alla Easy Ryder, musiche che infondono un senso di libertà, e che quasi fanno venire la voglia di prendere la moto (per chi ce l'ha) e andarsene a zonzo per le strade deserte e assolate della propria zona!

C'è da sottolineare inoltre che per la colonna sonora di FT fu ingaggiata un vero gruppo che suonava hard rock: i The Gone Jackals, e l'effetto è di sicuro garantito! Buoni infine gli effetti sonori, che rientrano nella media dei tempi di allora.

Passiamo agli enigmi di FT che non potevano che essere tutti di stampo Inventory-based! Raccogliere tutti gli oggetti è fondamentale, e sapere dove usarli...ancora di più. Fortunatamente le locazioni non sono mai tantissime, così come gli hotspot presenti, e quindi vi sarà difficile rimanere impelagati per molto tempo.

Da questo punto di vista quindi FT non presenta una longevità altissima, visto che l'avventura può essere risolta in 8 ore circa, a seconda dell'abilità del giocatore. Di tanto in tanto vi si presenteranno pure delle scene, diciamo “action”, che in pratica vi permettono di sbarazzarvi dei motociclisti concorrenti di turno.

Non sono altro che momenti in cui Ben si fa largo con calci e pugni (basta pigiare i tasti del mouse) per eliminare i rivali, anche se a volte ha bisogno pure di altri “ammenniccoli” per cavarsela, come catene o assi di legno. Alcune di queste sequenze non sono niente di particolarmente complicato, quindi i puristi stiano tranquilli (d'altronde un gioco sui motociclisti senza scazzottate, che gioco sarebbe??), anche se alcune fra queste richiedono un impiego maggiore di tempo, e potrebbero snervare un pochetto il giocatore.

FT precursore dei tempi, con l'innesto di alcune scene “action”, quindi? E beh, perché no...volendo l'affermazione non è del tutto errata!

Concludendo

Bella scoperta questo Full Throttle, vecchia gloria del passato Lucas. Oltretutto da qualche mese il gioco viene riproposto in versione “moderna” (niente piu' Scumm per farlo partire), assieme ad altri titoli Lucas, e a prezzo economicissimo (dieci euro).

Se riuscite a chiudere un occhio sulla grafica datata (ma non da disprezzare) potrete riscoprire questa vecchia perla dimenticata dai più! La storia è carina, l'umorismo è sempre presente, i personaggi sono simpatici...non sarà il massimo della longevità, ma nemmeno alcuni giochi di ora lo sono!!! Da avere nella propria collezione!

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