Pro:
- Originalità a fiumi
- Belle musiche jazz
- Minigames divertenti

Contro:
- Momenti di monotonia
- Situazioni illogiche

Full Pipe è un'avventura indipendente che abbiamo scoperto di recente, ma che in realtà esiste già dal 2006! E' stata sviluppata dal team russo PipeStudio e in parte prodotta da MTV Russia che anni fa ne distribuì i trailers. In Italia ne sentiamo parlare solo oggi, visto che Full Pipe è stata messa di nuovo in vendita su Steam in una versione migliorata e al conveniente prezzo di 4.99€.

Trama

Ma che cos'è Full Pipe? Pipe in italiano significa “tubatura” e infatti avremo a che fare con un enorme mondo sotterraneo costituito da un intrico di tubature popolate da esseri quantomeno strani.

Il nostro protagonista è un buffo tipo chiamato Dude. E' una persona qualunque, uno che potrebbe vivere anche nel nostro mondo, che una mattina per una casualità si ritrova catapultato dentro Full Pipe. Nel filmato iniziale vedremo infatti che gli cade una ciabatta in un buco sotto al letto, Dude ci si infila per recuperarla e ci cade dentro! Comincia così la sua odissea attraverso labirintici tunnel, affrontando enigmi e giochi di abilità, trovandosi a dover trattare con gli esseri più strani mai visti, tutto questo alla ricerca di una via d'uscita per tornare al mondo normale.

Dude è il nostro simpatico protagonista, un tipo occhialuto e tutto d'un pezzo, che non si fa scoraggiare da nulla, ma al tempo stesso avremo modo di conoscere un panorama di personaggi secondari estremamente ricco e originale! E' difficile descrivere chi si incontra, infatti sono tutti esseri che in qualche modo possono ricordare la realtà, ma che attraverso le loro sembianze la trasfigurano. Possono sembrare elefanti, omini, giraffe, talpe o chissà cos'altro, ma ognuno è a suo modo caratteristico e soprattutto ognuno ha una funzione precisa all'interno di Full Pipe.

Non sarà facile capire subito qual è la funzione di ogni essere che incontreremo, dato che ci immergiamo in un mondo nuovo che vuole scimmiottare la realtà in maniera anche grottesca; a volte subiremo dispetti, a volte dovremo stare al gioco, altre ancora ci osserveranno passivi senza darci uno straccio di aiuto, è un delirio...è Full Pipe.

    

Le magiche atmosfere di Full Pipe: a molti potrà ricordare i giochi degli Amanita Design, cioè Samorost e Machinarium, e in parte effettivamente è vero che ha delle caratteristiche simili, come la grafica semplice, ma incisiva, la trama non lineare o i personaggi fuori dal comune, però non è neanche una banale scopiazzatura.

Full Pipe costruisce un mondo a sé, originale e divertente, a volte buffo, altre anche tenero...forse è solo una mia impressione, però in mezzo alla comicità della maggior parte delle situazioni mi è parso di leggere una certa malinconia; i personaggi infatti sono tutti prigionieri delle loro occupazioni, fanno parte come di un grande macchinario che lavora incessantemente e non so come spiegarlo meglio, ma a volte ho provato un po' di compassione per loro.

Certo ognuno è libero di vagare per Full Pipe come meglio crede: ci si può concentrare sugli aspetti buffi e sul risolvere gli enigmi, oppure come delle novelle “Alici nel Paese delle Meraviglie” lasciarsi un po' trasportare dalla fantasia.

    

Qualche difetto c'è...

Non è però tutto ora quel che luccica, infatti Full Pipe parte molto bene, prosegue discretamente, ma verso il finale diventa un po' monotono...questo accade perché gli ambienti sono tanti e spesso non è affatto facile capire quello che si deve fare, quindi si rischia di vagare da una location all'altra senza meta e alla disperata ricerca di qualche punto sfuggito o di qualche azione ancora non compiuta.

Non fraintendetemi, amo la non-linearità, però quando è unita a una serie di azioni assurde allora diventa difficile andare avanti, può essere frustrante e alla lunga stufare; verso la fine poi mancano le idee veramente originali che avevano caratterizzato tutto il gioco, quindi sembra di dover ripetere con piccole variazioni quello che si era già fatto ed è un peccato perché, a conti fatti, rovina l'impressione generale dell'avventura.

    

Emigmi, minigames e illogicità

In Full Pipe ci si muove su ben 10 piani differenti, più uno nascosto, e ad ogni piano si riesce a d accedere via via passando da un tunnel all'altro: a volte sarà facile, altre invece si dovranno affrontare delle prove per poter proseguire.

Le prove a cui mi riferisco possono essere di vario genere, si va dagli enigmi più classici del “trova l'oggetto e mettilo al posto giusto”, a enigmi come ad esempio girare delle valvole nell'ordine giusto o indovinare una semplice combinazione, fino a situazioni in cui si deve convincere qualche buffo personaggio a farci andare avanti, a volte anche sfruttando l'inganno.

Full Pipe manca di enigmi veri e propri, come aprire serrature, risolvere giochi di logica o capire combinazioni complicate e questo forse si rivela in fin dei conti un punto debole. Infatti le situazioni da sbrogliare vi assicuro che non mancano, ma alla lunga la monotonia può essere dietro l'angolo.

Oltre a questi enigmi, a volte vi capiterà di dover affrontare dei mini-games. Si tratta di piccole sezioni arcade, abbastanza ben integrate nel gioco, che richiederanno una certa coordinazione e precisione. Dovrete ad esempio fare canestri in un “bersaglio” mobile, saltare molleggiandovi sulla pancia di un essere ciccione – questo enigma mi ha fatto morir dal ridere- , evitare delle sfere, giocare a curling oppure far andare delle bolle d'aria da un posto a un altro eliminando gli ostacoli in mezzo.

Non tutti questi minigames sono di facile risoluzione, in particolare non è facilissimo capire la dinamica vera e propria, per cui si rischia di sentirsi un po' incapaci. Va detto però che, una volta capito come affrontare il giochino, tutto diventa più semplice.

Non crediate però di poter risolvere Full Pipe in pochissime ore, infatti se all'inizio sembra un'avventuretta così per passare il tempo, ben presto vi renderete conto che gli ambienti da visitare sono tanti e molte situazioni da affrontare sembrano essere prive di logica...ho detto sembrano? Beh, a dire il vero, molte sono proprio illogiche!

    

Il sistema di controllo e la magnifica mappa con cui orientarsi

Full Pipe è un'avventura punta e clicca classica, si controlla tutto con il mouse, il cui puntatore cambierà forma a seconda delle azioni o degli hot spots. Gli hot spots però non sono sempre molto ben visibili, quindi dovrete armarvi di pazienza e esaminare tutto attentamente in ogni ambientazione.

Anche i minigames si affrontano col solo uso del mouse, a volte si deve tenere premuto il tasto destro, altre invece si dovrà usare una combinazione di tasto destro e sinistro. Per uscire e tornare al menu principale basta invece premere il tasto ESC della vostra tastiera.

Il vero fiore all'occhiello dell'interfaccia di Full Pipe è però la mappa implementata che si può usare ogni volta che si vuole: questa mappa è a scomparsa nella parte in alto a destra dello schermo e se ci cliccate sopra avrete modo di vedere quali sono le location che avete già visitato -con una bella anteprima- e come sono connesse fra di loro...in questo modo, anche se perderete l'orientamento o vi dimenticherete dove avevate visto qualcosa di importante, vi basterà cliccare sulla mappa e risolverete subito il problema! Sempre a scomparsa nella parte alta dello schermo troverete l'inventario da cui prendere comodamente ogni oggetto che vi serve.

    

Grafica

La grafica di Full Pipe è in un completo 3D, i fondali sono in stile semi-realistico, mentre i personaggi sono disegnati in stile cartoon. Come stile generale è simpatico ed anche gradevole, anche se i personaggi non si fondono quasi per nulla con gli sfondi, risultando come appiccicati sopra. Certo, può anche essere una scelta stilistica voluta, e bisogna considerare anche il basso budget con cui è stato creato il gioco, però ad alcuni può anche non piacere.

I personaggi di Full Pipe sono tutti originali, spesso ispirati dal mondo reale e a volte sono davvero rimasta sorpresa dalla fantasia degli autori! Purtroppo mancano di espressività e questo li rende un po' piatti...sembra quasi che gli sviluppatori abbiano delegato tutto alle loro buffe fattezze, tralasciando però quegli aspetti che invece avrebbero potuto dare loro più personalità. In questo modo gli esseri che popolano Full Pipe hanno tutti un'aria vagamente trasognata, che inizialmente può anche piacere, ma che dopo un po' ce li rende tutti somiglianti.

    

Una colonna sonora jazz

Dal punto di vista del sonoro vi dico subito che, in perfetto stile Samorost o Machinarium, non c'è alcun dialogo, quindi nessun parlato e nessun bisogno di sottotitoli, cosa di cui tutto sommato non si sente la mancanza in un mondo così assurdo. Tuttavia Full Pipe resta “auditivamente” molto interessante, sia grazie ai numerosi suoni di sottofondo e a tutti i curiosi versi che si sentono, sia grazie a un buon comparto musicale che ci accompagna spesso. Le musiche sono tutte originali e stravaganti, in quello che sembra un curioso stile jazz, insomma la perfetta colonna sonora per un gioco che di ordinario ha ben poco!

                  

In conclusione...

Full Pipe ha quindi grandi picchi di originalità, con però qualche ricaduta nella monotonia e soprattutto nell'assurdo. Forse i produttori avrebbero potuto accorciare un po' il gioco, per evitare la sensazione di ripetizione che si avverte verso la fine, e magari avrebbero anche potuto dare qualche indizio in più su come sbrogliare certe situazioni, resta però innegabile che Full Pipe è un mondo in cui tutti almeno una volta dovrebbero provare ad immergersi, sia per cimentarsi finalmente in un mondo-altro, cioè una realtà alternativa alla nostra, sia per godere dell'immensa fantasia dei PipeStudio col suo carosello di situazioni e personaggi fuori dall'ordinario.

Se siete totalmente avversi alle avventure senza logica, lasciate perdere Full Pipe...ma se vi incuriosisce almeno un po' allora dategli una possibilità e avrete modo di divertirvi!

Recensione a cura di: Chiara