C'è un messaggio nella vostra segreteria, come al solito vostro fratello è nei guai e ha bisogno di voi: decidete così di prendere il treno per raggiungerlo nella stazione di Dowerton. Durante il viaggio vi addormentate e vi ritrovate in un tunnel buio con una voce di un bambino che vi accompagnerà per qualche passo, fino all'ingresso della desolata stazione, meta del vostro viaggio.Così inizia l'inquietante Dark Fall che, a due anni dalla pubblicazione americana, arriva anche in Italia, per la felicità di tutti gli amanti delle avventure grafiche.Gli enigmi sono realizzati in maniera impeccabile e grazie ai tanti e intricati indizi, riuscirete in maniera graduale a mettere insieme i pezzi che vi permetteranno di capire cosa è successo e cosa andrà fatto.L'approccio di gioco ricorda molto Myst, non per niente per finirlo ho riempito parecchie pagine con appunti su tutto quello che trovavo, e ciò non fa altro che aumentare la sensazione di essere proprio lì, di essere i protagonisti di questa storia.

La grafica statica con visuale in prima persona e le musiche pressoché assenti non fanno assolutamente perdere punti a questo gioco, anzi, direi proprio che i programmatori non abbiano lasciato niente al caso: la visuale fissa crea un senso di inquietudine costante anche grazie agli effetti sonori da oscar che ricordano il miglior Silent Hill (vi ricorda niente il pianto di un bambino dentro un bagno pubblico?) e se non c'è musica è solo per darci l'idea di trovarci veramente in una stazione abbandonata.L'azzeccatissima interfaccia, apparentemente vecchiotta (per girarvi dovrete cliccare ai margini dello schermo, quando il puntatore lo indicherà), aiuta a tenere alta la tensione durante tutto il gioco, e vi garantisco che quando vi imbatterete in uno dei vari 'fenomeni' sparsi per la stazione, un paio di balzi sulla sedia li farete anche voi.Una piccola nota di demerito per quanto riguarda la traduzione, che con un attimo di attenzione in più sarebbe stata perfetta: in un paio di occasioni le voci che sentiremo non avranno sottotitoli, o addirittura saranno in francese (sic)... vabbè, non si può avere tutto dalla vita!Probabilmente a causa della mancanza di personaggi con cui interagire e della difficoltà degli enigmi, non ci rigiocherete nuovamente dopo averlo finito, ma una volta immersi in questo piccolo mondo, come nel migliore dei romanzi horror, difficilmente lo abbandonerete senza averne esaminato tutti i particolari o, almeno, senza averne visto la fine.