È passato un po' di tempo dall'ultima volta in cui mi sono occupato di questo argomento. Non che abbia perso interesse, anzi l'opposto. Infatti in questo periodo mi sono dedicato a un po' di sana archeologia digitale con i miei nuovi amici, Michael Gemeny e Bob Brown del Gruppo Yahoo dedicato all'HP 2000; e insieme abbiamo rinvenuto qualcosa di davvero intrigante.

Sull'immagine di una vecchia cassetta proveniente dal distretto dello York County (Pennsylvania), Michael ha trovato un programma col promettente titolo di "Oregon". Come speravamo, quando l'abbiamo caricato nel sistema abbiamo trovato una versione di The Oregon Trail datata 27 Marzo 1975: di oltre tre anni antecedente alla prima versione precedentemente nota. Ho caricato il listato su questo sito, qualora qualcuno fosse interessato a dargli un'occhiata. Per noi si è rivelato assai interessante.

La prima cosa da segnalare al riguardo è che la piccola lezione di storia che ho tenuto nella terza parte di questa serie di articoli non è interamente corretta. Quando Rawitsch arrivò al MECC nel 1974, evidentemente non convertì il gioco per il mainframe centralizato UNIVAC del MECC o -almeno- non lo fece subito. Inizialmente infatti lo inserì di nuovo su un altro sistema HP-2100. Il che è assolutamente sensato, se pensiamo che quei piccoli sistemi erano piuttosto diffusi nelle scuole del Minnesota e, più in generale, nelle scuole di tutta la nazione. Possiamo quindi dire con certezza che, all'inizio del 1975, il MECC stava già distribuendo il programma ai distretti scolastici di altri stati.



È altrettanto evidente che Rawitsch, o il MECC, o qualcun altro per loro, continuò a migliorare il gioco per anni, prima del suo arrivo su Apple II. La versione del 1978 che troviamo su Creative Computing ha infatti delle caratteristiche che non sono presenti nella versione del 1975. In entrambe le versioni il giocatore deve, in determinate circostanze, inserire velocemente una parola nel terminale: quando è a caccia, quando è attaccato dai banditi, ecc. La versione del 1978 consente di impostare il livello di difficoltà: al lancio del programma viene chiesto al giocatore quanto è bravo a sparare, con gradazioni che vanno da "tiratore provetto" fino a "ginocchia tremanti". Tale scelta determina quanto tempo si ha a disposizione per inserire la suddetta parola. Sempre a differenza della versione del 1975, in quella del 1978 la parola da inserire viene scelta a caso fra quattro possibilità: "BANG", "BLAM", "POW" e "WHAM". Nel 1975 invece era sempre il caro vecchio "BANG". Per chi fosse interessato a scoprire le differenze fra le due versioni, è disponibile anche il listato di quella del 1978; quest'ultimo però non è autentico come quello del 1975. Ho infatti impiegato un bel po' di tempo a sistemare gli errori introdotti dall'OCR e, nel farlo, l'ho anche convertito dal BASIC del CDC Cyber al BASIC dell'HP. Se non altro, credo che in questo passaggio tutti gli errori siano stati sistemati e che ora il listato abbia esattamente l'aspetto e le funzionalità che avrebbe avuto nel 1978 su un sistema HP.

Quindi, se ci prendiamo la libertà di etichettare queste due versioni con i numeri 2 e 3, sarebbe bello avere la versione 1, vero? Sfortunatamente però è improbabile che ciò accada. Poiché quella versione non è mai uscita dal sistema sul quale Rawitsch, Heinemann e Dillenberger la scrissero, e poiché Rawitsch la cancellò da quella macchina nel 1972, l'unica speranza rimasta sembra essere quello stampato ingiallito che Rawitsch si portò con sé al MECC. Questa foto, presa durante un evento svoltosi nel Mall of America in occasione di un anniversario di The Oregon Trail, ci dà qualche speranza visto che Rawitsch tiene in mano qualcosa che ha tutto l'aspetto di essere proprio ciò che stiamo cercando.



Sono riuscito a contattare Rawitsch in merito, ma le notizie che mi ha dato non sono buone: non ha più quello stampato. Quindi, a parte un miracoloso ritrovamento, tutto sembrerebbe indicare che la versione del 1975 sia il meglio che riusciremo mai a fare. È comunque molto meglio di quella del 1978 e mi considero davvero fortunato ad averla trovata.

Esaminare il codice della versione del 1975 ci racconta, già di per sé, alcune cose molto interessanti. Michael si intende di HP BASIC molto più di me e quindi su questo aspetto lascio a lui la parola:
"I numeri di linea di questo codice ci raccontano una parte importante della sua storia, che oltretutto coincide con le testimonianze raccolte. Da quel che si può vedere, direi che inizialmente il codice era mantenuto da un programmatore capace e con uno spiccato senso dell'orgoglio e della dedizione. Si direbbe che, successivamente, sia stato invece mantenuto da un programmatore con meno esperienza, o con meno orgoglio, o con meno tempo a disposizione, o senza le capacità necessarie per tenere pulito l'aspetto formale del codice."
Questo ultimo programmatore è, ovviamente, Rawitsch, che al MECC ha ribattuto e modificato il codice. All'inizio sicuramente da solo e, a differenza di Heinemann e Dillenberger, senza essere un programmatore esperto.

Nonostante gran parte del listato sia numerato in passaggi da 5, questo schema a volte non viene rispettato. Il che è piuttosto insolito, considerato che (come mi fa notare Michael), l'HP-BASIC ha una funzione di rinumerazione piuttosto avanzata, di cui forse però Rawitsch non sapeva servirsi.
Su questa base Michael ha messo insieme un elenco di linee che non rispettano la normale numerazione del listato e che quindi, con ogni prabilità, ci indicano i punti in cui Rawitsch ha apportato delle modifiche o delle aggiunte ai tempi del MECC. Anche a rischio di dilungarmi troppo su questo aspetto, incollo qui sotto tale elenco, per chi fosse ardentemente interessato all'argomento.

Line 8-11 Aggiunto il nome MECC, il nome di chi mantiene il codice, e la versione
Line 262-263 Avviso agli utenti di non usare il simbolo del dollaro
Line xx99 aggiunti i nomi di sezione nei commenti
Line 1332 richiede una risposta dell'utente per essere un intero
Line 1537 aggiunto avviso per le spese
Line 1752 scoperto che '7 era una campana, aggiunta nota relativa
Line 1902 la domanda resa su due linee
Line 2392 risolto un bug in cui i cavalieri non attaccano
Line 2672 aggiunta perdita di munizioni alle perdite per la pioggia intensa
Line 2792 aggiunta perdita di munizioni alle perdite per gli invendi
Line 2891 potrebbe aver trasformato gli indiani in lupi e causato la morte
Line 3147 aggiunta perdita di munizioni ai danni al carro
Line 3317 aggiunta perdita di munizioni ai danni da bufera
Line 3650-3658 aggiunto parente stretto e zia Nellie
Line 4012 aggiunta un'altra nota sulle campane '7
Line 4279 cambiato il messaggio di congratulazioni



Lavorando su questi indizi e sui dati storici che conosciamo, potrebbe essere possibile ricostruire la versione originale di The Oregon Trail. C'ho pensato su molto a lungo, ma non credo che sarebbe una buona idea. Il risultato finale sarebbe inevitabilmente il frutto di molte congetture. E, pur potendo scoprire molte cose dai numeri di linea, non possiamo comunque sapere quali modifiche Rawitsch potrebbe aver fatto alle altre linee di codice (quelle, cioé, che mantengono l'usuale schema di numerazione).

Scommetto però che adesso vi andrebbe di giocarci... Se è così, ecco come potete sperimentare in prima persona The Oregon Trail, in tutta la gloria della versione del 1975 su un HP Time-Shared BASIC:

1. Contattate tramite Telnet l'indirizzo mickey.publicvm.com (badate bene: Telnet, non quelle nuove SSH!)
2. Alternate lentamente CTL-J e CTL-M, finché non appare il messaggio "PLEASE LOG IN".
3. Inserite "HEL-T001,HP2000,1". Senza le virgolette, ovviamente e facendo attenzione che quelli indicati sono degli zeri. Oh, e poi sono tutte maiuscole, anche se per sperimentare l'esperienza in modo più autentico dovreste attivare il blocco delle maiuscole.
4. Inserite "GET-OREGON" per caricare la versione del 1975, oppure "GET-ORE2" per caricare quella del 1978.
5. Il comando "LIST" permette di consultare il listato del codice, mentre il comando "RUN" lo avvia.

Bob Brown ha gentilmente reso disponibile il sistema per tutti coloro, che fossero interessati a questo angolo di storia dell'informatica. Sbirciate in giro quanto volete: oltre a The Oregon Trail ci sono un sacco di altri programmi interessanti. Se decidete di frugare a fondo, vi prego però di essere educati e rispettosi.

Riguardo al nostro gioco vero e proprio... cielo se è divertente! Ma su questo mi dilungherò più a lungo appena avrò raccolto le idee.

The Digital Antiquarian è un blog, scritto da Jimmy Maher, che si occupa di storia e di cultura del videogioco partendo generalmente dall'analisi di singoli videogiochi. OldGamesItalia è lieta di presentarvi la traduzione italiana, autorizzata dall'autore!
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Vi lasciamo quindi alla lettura del primo ciclo di cinque articoli, che pubblicheremo a scadenza settimanale, dedicato alla rivalutazione storica di The Oregon Trail.

Sulle tracce di The Oregon Trail:
- Parte 1
- Parte 2
- Parte 3
- Parte 4
- Parte 5

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