House of Dolls

Cosa c'è di meglio dello scoprire che tuo zio è morto e ti ha lasciato una bella villa completa di bambole fatte a mano?
Ma scoprire che queste bambole sono vive, naturalmente!

House of Dolls è la prima kinetic novel creata da Lesleigh63, autrice anche di Lads in Distress. Non l'ho scelta apposta: quando scarico le visual novel raramente guardo chi è l'autore, mi baso sulla trama e sulle immagini di anteprima e mi informo su chi ha fatto cosa solo dopo aver giocato.

In questo caso, siccome ci troviamo di fronte a un'opera prima, va da sé che il prodotto è meno buono di Lads in Distress. Già dalle immagini potete rendervi conto della differenza: gli sfondi più anonimi, il box dei dialoghi è orribile (è quello standard di Ren'Py se non erro)... Si può notare, però, l'incredibile salto di qualità, grafico almeno, che c'è stato fra i due titoli.

Ma la storia? Anche la storia soffre un po' dell'inesperienza dell'autrice. Il nostro protagonista, Reece (che all'inizio non sapevo come si pronunciava né di che sesso fosse...), scopre che suo zio animava bambole e scopre che lui stesso è destinato a proseguire la sua opera. Ma non sa come. Problema: deve sbrigarsi a capirlo perché altrimenti le bambole animate da suo zio moriranno. La chiave di tutto sta nell'affrontare parti di sé e del suo passato a cui non gli piace troppo pensare.

L'idea è carina e si sviluppa anche abbastanza bene, senza fretta, connettendo i problemi personali di Reece alle beghe familiari dei suoi parenti. Non c'è nessuna “magica formula” che risolve i traumi, ma c'è una presa di coscienza di alcuni problemi su cui poi (si suppone) uno debba lavorare.

Anche i rapporti fra i personaggi sono ben tratteggiati, anche nel breve spazio concesso dalla visual novel (direi che dura al massimo un'ora se proprio siete lenti). Mi è piaciuto come si siano buttati hint, qui e là, a lati dei personaggi un po' nascosti. Ash, per esempio, a prima vista il classico “bravo ragazzo”, in verità è più timido di quel che sembri – oltre che un po' bugiardo.

Il finale è un po' brusco e si potevano scrivere due righe su cosa dovrà affrontare Reece in futuro. Mi hanno scocciata di più alcuni refusi e un uso della punteggiature che a volte definirei “all'ammuzzo”. Non so se sono sviste o ignoranza, in ogni caso capita un po' troppo spesso.
Siccome è una kinetic novel, non ci sono scelte da fare e c'è un solo finale.

Le foto... di solito non sono fan dei fotomontaggi, anzi. Ma in questi caso le bambole avevano il loro fascino. I fondali mi hanno entusiasmata meno e ho già detto dei brutti menu e box vari. In generale, l'aspetto grafico è appena sufficiente, anche se si vede che l'autrice ci ha messo impegno nelle pose delle bambole e in alcuni effetti. Molto, molto carina la scena in cui compare Ash per la prima volta: noi (e Reece) che leggiamo il testo pensando ai fatti nostri e questa bambola che sbuca da un muro XD. Ugualmente ben fatte altre scene, come quella finale con Beau.
Le musiche sono carine e ben adatte alle scene, per una volta non mi sono sembrate quelle standard che si sentono un po' ovunque.

Nel complesso, direi che si tratta di una buona prima VN. Non offre ai lettori un'esperienza perfetta, anzi, avrebbe bisogno di una bella limatura nello stile e nella grafica, ma si vede lo sforzo nel creare qualcosa che sia più della somma delle sue parti.

Lief scrive:21/09/2016 - 11:04

Non sono un grande appassionato di VN lo ammetto (è forse l'unico genere che evito più che volentieri perchè preferisco un manga/fumetto o un anime al posto di una VN), ci tengo però a precisare che la visual novel di OGI mi è piaciuta XD (più che altro perchè era un semplice editoriale trasformato in VN, e ho trovato l'idea e il risultato molto simpatici).

In ogni caso questa volta ho fatto un'eccezione.
Un po' mi ha incuriosito la storia, un po' mi confortato il fatto che durasse poco, un po' il fatto che non avesse multi path (che adoro negli rpg, avventure grafiche ecc... ma che nelle VN non riesco proprio a digerire) infine il fatto che fosse disponibile gratuitamente anche per il mio sistema operativo mi ha convinto a darci un'occhiata.

La storia mi è piaciuta, è semplice ma molto efficace, è quel tipo di storia che per un motivo o per un altro somiglia ad un evento della propria vita (anche se non capivo perchè tutte le bambole fossero uomini... mi era sfuggito il genere BL nella descrizione fatta sul topic del gioco. Non è il mio genere preferito ma non mi da fastidio e in questo videogioco era comunque appena accennato e introdotto in maniera assolutamente naturale).
Lo stile e i colori spenti e realistici mi sono piaciuti... spesso le VN fanno l'errore (a mio parere) di usare sempre lo stesso stile colorato, anime-like, ma fin troppo anonimo (a meno che non parliamo di un professionista del settore e anche negli anime/manga prodotti ogni stagione gli stili anime-like non anonimi si contano sulla punta delle dita).

Non ho trovato le musiche particolarmente brillanti ma non mi ha dato particolarmente fastidio la scelta di lasciare il menù di default... in fondo funziona ed è particolarmente sobrio (e personalmente lo trovo adatto allo stile dell'intero gioco).
Non mi ha fatto gridare al miracolo ma il solo fatto che mi sia piaciuta una VN è un bel traguardo.

Gwenelan scrive:23/09/2016 - 00:01

Ciao :)!
Intanto, grazie del commento! Sono contenta che questa VN ti sia piaciuta, specialmente se non è il tuo genere!
Ero un po' indecisa se specificare l'accenno al BL, ma poi... ho pensato che siamo nel 2016 e che era un accenno, senza nessuna immagine esplicita o descrizione osé (che invece segnalo sempre).
Qual è il tuo sistema operativo? Ci sono un sacco di VN gratuite sia per Linux che per Mac: di solito Ren'Py consente di creare le tre versioni con pochissimo sforzo, quindi è raro che un autore decida di tralasciare uno dei sistemi :).

E grazie anche del commento sull'editoriale interattivo ^^! Ci siamo divertiti a farlo!

Lief scrive:23/09/2016 - 18:43

Ho visto, Ren'Py sembra una specie di Unity specifico per le VN, ma come ho scritto non è proprio il mio genere quindi raramente mi metto a cercare.
Al momento uso il Mac ma ogni 2-3 anni cambio (mi annoio ad usare sempre lo stesso sistema XD). Se però un certo gioco solo per windows mi interessa e non usa dx 11 c'è sempre wine (su mac wineskin) quindi di solito non è questo il problema (diciamo che con le VN la pigrizia prende il sopravvento quindi se non ci fosse stata una versione apposta non avrei provato).
È però anche vero che le VN giapponesi più famose (quelle che vengono spesso tramutate in anime) sono quasi tutte solo per windows perchè non usano Ren'Py per questo ho specificato (a differenza delle VN gli anime mi piacciono molto... quelli derivati dalle VN non sempre, ma qualcosa che mi piace in forma anime ma non mi piace in forma VN c'è. Ad esempio Fate Stay Night mi piace in versione anime grazie alle animazioni della Ufotable).

Per la questione BL più che altro all'inizio ero confuso perchè usavano pronomi maschili su bambole che sembravano donne, se avessi letto meglio sul sito ufficiale del progetto avrei evitato di pensare a errori di battitura continui XD. Come ho scritto non mi ha dato fastidio era tutto appena accennato e non era neanche il fulcro della storia.

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