Tempo è sola nell'oscurità più totale dell'Inizio. Dove può andare, e cosa può fare, se non c'è ancora Nulla? Ma ecco comparire della luce, in lontananza – ci sarà Qualcosa, laggiù?

Her Tears Were My Light (Le sue lacrime erano la mia luce) è una breve visual novel creata per il NaNoWriMo 2016 da Nami, stessa autrice di Romance Detective. Parla della storia di Tempo e Spazio, due fanciulle/entità agli albori dell'universo. Si tratta di una storiella molto semplice che non vale la pena di spoilerare. La particolarità del gioco è l'uso che fa delle funzioni di salvataggio/caricamento della partita, del rewind e del “ricomincia la partita”.

Noi interpreteremo Tempo, che ha il potere di mandare avanti e indietro il tempo (beh) a piacimento. Quando succederà qualcosa di brutto o di spiacevole, Tempo può quindi decidere di tornare indietro (rewind o carica partita), mantenendo però i ricordi di quello che è successo (e che quindi vuole evitare che si ripeta). Come misura estrema, Tempo può tornare all'inizio di tutto (Nuova Partita), sempre conservando i ricordi delle “partite” precedenti. In alcuni casi, Tempo potrebbe essere "bloccata" e quindi le nostre partite salvate verranno cancellate!

È un meccanismo interessante, che rende piacevole una storia tutto sommato banalotta e prevedibile. I vari finali del gioco (mi pare siano 3 o 4) sono sbloccabili appunto tornando indietro e cambiando le nostre scelte. Il “problema” è che gli altri personaggi sanno, quando cliccate su “nuova partita”, che state per cancellare tutto quello che è successo, e non sempre saranno contenti della cosa! Succede dunque che i personaggi rispondono a noi giocatori – o alle nostre intenzioni – oltre che a quelle di Tempo: davvero un sistema grazioso che aumenta l'immedesimazione e sfrutta attivamente delle funzioni che di solito sono puramente “accessorie”.

La storia di fondo, purtroppo, non merita grande approfondimento. I personaggi sono abbozzati e i loro dialoghi vanno dal decente al cliché. Non esiste sviluppo psicologico di sorta. Dobbiamo considerare che questa visual novel è stata creata in un mese per una sfida (il NaNoWriMo, appunto), quindi non me la sento di penalizzare troppo il gioco per questo, ma spero che in futuro l'autrice userà il sistema dei salvataggi con una storia migliore.

Disegni e comparto tecnico sono carini anche se non meravigliosi. Mi sono piaciute molto le illustrazioni degli “eventi speciali” e ho adorato i colori accesi utilizzati. Non so se/quanto fosse voluto, ma Tempo e Spazio mi hanno ricordato, come character design, Homura e Madoka di Puella Magi Madoka Magica.

EDIT: Due righe sull'inglese utilizzato nella visual novel. E' molto semplice, e forse possono confondere giusto un paio di passaggi in cui i personaggi parlano di concetti un po' astratti. Ma un inglese scolastico dovrebbe, in generale, bastare.

La ost, scaricabile gratuitamente dalla pagina itch.io del gioco, è molto bellina. È stata realizzata da LydianChord, compositrice indie che trovate sempre su itch.io.

Her Tears Were My Light è una visual novel leggera, che dura pochissimi minuti. L'inusuale utilizzo del sistema di salvataggio come gameplay compensa, per un paio di playthrough, la pochezza della storia e regala 5 minuti di simpatia.