Quando in città viene commesso un crimine, se ne occupa la polizia. Ma quando il crimine in questione è un crimine di passione, l'incarico viene affidato a Romance Detective!
A metà fra il classico detective dei film noir e Milord di Sailor Moon, Romance Detective non si ferma davanti a niente per sistemare le devianze d'amore che incontra lungo la strada. Riuscirà a risolvere anche questo caso? Vedremo...

Romance Detective è una visual novel creata per il NaNoReNo dell'anno scorso (2013). E' stata quindi realizzata in un mese, dallo scripting, alla storia, ai disegni.

Ma partiamo dalla storia. Un orrendo vaso rosa a cuore viene rubato dal museo della città, e sul luogo spunta Romance Detective: secondo lei, il crimine commesso è chiaramente un crimine di passione (d'altronde, sul vaso c'è un cuore...)! La capa poliziotta si inchina di fronte a tanta sapienza e le dà il permesso di investigare come le pare. Le affida anche una delle sue poliziotte, che viene subito rinominata Romance Cop dalla Detective. Insieme, le due dovranno parlare con personaggi improbabili per scoprire la verità.

La storia, sul blog della creatrice, viene descritta come “una storia d'amore fra un detective che risolve crimini di passione e la sua assistente, Romantic Cop”. In verità, di storia d'amore c'è molto poco. Il focus non è tanto sull'amore e i sentimenti, quanto sulla comicità di eventi e personaggi (come spero avrete notato leggendo la premessa, più sopra). Purtroppo, come storia umoristica non è strabiliante. Certi momenti fanno piegare, come l'inizio, quando veniamo a conoscenza di Romance Detective, con la sua aria “vissuta” (tipica del classico detective da film noir, appunto). Altri momenti, invece, non fanno ridere, semplicemente. Il fan della sosia di Miku, per esempio, non mi ha suscitato alcuna risata, e i siparietti comico-romantici fra Detective e Cop sono un po' troppo cliché.

Anche la costruzione della trama poteva essere migliore: troppe coincidenze, e troppe mosse fatte “tanto per”. Anche il “colpo di scena”finale è abbastanza telefonato. Però, voglio specificare, la visual novel non è brutta: ha momenti spassosi, e riesce a divertire per quell'oretta che dura. Ne ho lette di migliori, anche fra quelle amatoriali, però non mi sono pentita del tempo speso a giocarla.

Purtroppo, possiamo dire “giocarla” per modo di dire. Romance Detective ha un gameplay: ogni tanto avrete alcune opzioni fra le quali scegliere. Il problema è che prima o poi potrete sceglierle tutte. Per esempio, magari potete chiedere a un pg sia “come va?” che “perché sei qui?”. Beh, non importa cosa chiederete, tanto poi potrete fare anche l'altra domanda. In sostanza, basta esaurire le opzioni di dialogo con i personaggi e si va avanti. C'è poco da scegliere.
Non ho notato neanche finali alternativi, anche se è possibile arrivare allo stesso finale tramite due mini-percorsi diversi. Tutto ciò non è una mancanza gravissima, specialmente per un solo mese di lavoro, ma con poco sforzo si poteva fare meglio.

Passiamo agli aspetti tecnici, ossia menù, interfaccia e disegni. Da questo punto di vista, la visual novel è molto curata. Interfaccia e menù sono molto professionali e in tema con l'ambientazione del gioco, e i disegni, un po' mangosi e un po' deformed, sono adorabili. I personaggi sono tutti dotati di vari sprite e anche i loro ritrattini nei dialoghi cambiano espressione.
Le musiche sono graziose, ma lasciano il tempo che trovano, e non ho notato alcun effetto sonoro – ma non ne ho sentito la mancanza, non credo ne servisse alcuno.

In conclusione, Romance Detective è una visual novel comica che riesce a metà nel suo intento. Non vi farete quattro sane risate come con Schoolgirl X Squid, per esempio, ma potreste passare comunque un'oretta simpatica.