Dreaming Mary

Oggi, INDIEtro Tutta vi presenta un piccolo gioco horror gratuito, ispirato, tra gli altri titoli, a Ib, Amnesia e Madoka Magica.

In Dreaming Mary, side scroller sviluppato in RPG Maker da acchan, noi interpreteremo Mary, una ragazzina che fa dei sogni molto speciali. Ma deve fare attenzione, perché se li esplora troppo a fondo, rischia di non uscirne più.

Chiunque abbia giocato Ib o altri titoli simili, ha subito capito a che categoria appartiene questo Dreaming Mary: parliamo di quella categoria di “horror” indie che non cerca di spaventare con delle immagini terrificanti (come potrebbe, con quella grafica...), ma che cerca di incutere angoscia, inquietudine e anche paura con l'atmosfera, i dialoghi e il gameplay.
Una caratteristica di questo tipo di giochi è anche quello di presentare una storia molto “simbolica”, dove quell'avvenimento lì o quel paesaggio lì è la rappresentazione dello stato psicologico del personaggio che di solito ha subito un qualche terribile trauma.
E' un genere che adoro, quindi ovviamente mi sono buttata a pesce su questo Dreaming Mary.

E, a prima vista, sembra che il titolo non deluda le aspettative. L'atmosfera è resa benissimo. Ci “svegliamo”, nei panni di Mary, in un sogno rosa e molto kawaii, e veniamo accolti da una dolce (e inquietante) musichina di sottofondo e da una voce (altrettanto inquietante) che ci spiega un po' come muoverci e come funziona questo “mondo”. Esplorando il sogno di Mary, però, scopriremo che non tutto è quel che sembra.

Per capire la storia di Dreaming Mary bisogna completare il gioco (molto molto corto, un'oretta di gioco al massimo se siete imbranati con il genere) più volte, sbloccando di volta in volta finali “migliori” fino ad arrivare al “true ending”. Anche questa è una caratteristica tipica di questo tipo di giochi, quindi c'era da aspettarselo. Purtroppo, Dreaming Mary ci regala anche qualche magagna.

Piccolo spoiler (non poi così spoiler, in quanto si capisce quasi subito, ma chi non vuole sapere nulla salti questo paragrafo): è presto evidente che Mary si rifugia nei suoi sogni infantili per sfuggire alla realtà in cui viene violentata dal padre. I suoi sogni, però, non possono che riflettere la realtà delle cose e infatti uno dei suoi “amici animali” è chiaramente un viscido. Sprona Mary a andare più a fondo nel sogno, facendola così restare intrappolata nell'incubo delle violenze.

Il problema è che questa parte è molto slegata da tutto il resto. In parole povere, Mary potrebbe essere vittima di stupro come di un qualsiasi altro trauma, poco cambierebbe per il resto del gioco. Sì, qua e là sono gettati “simboli” della sua “innocenza perduta”, ma per il resto, se lei stesse dormendo per sfuggire alla realtà in cui la madre è morta ammazzata/i compagnelli la bullano/è nata storpia, poco cambierebbe. Il punto della “storia” è che se lei non si sveglia e non trova la forza per accettare la realtà e affrontarla, resterà intrappolata in un mondo finto che, essendo nato dalle sue paure, gliele farà rivivere per forza.

Sarebbe stato necessario, secondo me, un nesso più stretto fra il trauma e il resto del gioco, un nesso non solo “estetico” m anche “pratico”, che venisse mostrato in alti aspetti del gioco a parte il simbolo del fiore bianco e dei semi, che sono carini sì, ma lasciano il tempo che trovano.

Da questo punto di vista, anche gli “enigmi” che Mary deve superare potevano essere pensati meglio. C'è un enigma tutto basato sulla storia di Adone, che però non viene spiegata, quindi chi non la conosce... si attacca. Non ho poi colto il nesso fra Adone e Mary, se un nesso c'è, quindi questo è un altro elemento (apparentemente) scollegato dalla storia principale e che non ne riprende neanche il tema.

Gli altri enigmi sono semplicemente banali e pochissimo interessanti. Da un lato ho capito che dovrebbero ricordare giochi di bambini e che siano semplici per questo motivo. Dall'altro, chi si approccia a giocare Dreaming Mary non è un bambino e non penso si divertirà a cliccare a caso sulla mappa per trovare una volpe o a scrivere titoli di libri presi dalla stessa schermata di gioco.

Tecnicamente, il gioco è molto molto bello. Le schermate sono stupende, ricche di particolari; la grafica è ben pensata per l'atmosfera che deve creare, le musiche sono perfette – sopratutto quella del “true ending”, accompagnata da un filmatino curioso. Kudos per la voce iniziale, ben doppiata (solo in inglese e senza sub, purtroppo). Insomma, dal punto di vista estetico è stato fatto un ottimo lavoro. L'unico appunto che posso fare è che per parlare con i pg bisogna essere proprio nello spazio che il gioco considera quello giusto, cosa un po' frustrante, all'inizio.

Che dire, quindi, di Dreaming Mary? Purtroppo, lo devo catalogare come “occasione sprecata”. Ottimo mood, reso bene da grafica e sonoro, ma la storia è da migliorare: troppi gli elementi slegati fra loro, e troppo spesso la storia non sa bene su cosa concentrarsi (il trauma di Mary, la fuga di Mary, entrambe le cose). Per chi apprezza il genere, sarà probabilmente un'oretta di divertimento, ma poteva uscire fuori un titolo migliore.

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