Dragon Age 2

Sto gioco mi stava davvero a cuore e nonostante non mi abbia incantato come il primo, gli devo una degna recensione anche se devo dire che non è proprio la mia specialità! Ringrazio anche i 150 anni d'Italia per il ponte vacanziero che mi ha permesso di finire il gioco e di scrivere quanto segue!

PREMESSA
Finalmente DA2! Non vedevo l'ora... e forse era meglio non vederla per qualche altro mese ma bando alle ciance e veniamo subito al sodo.

Ho finito Dragon Age 2 in 35 ore scarse facendo quasi tutto, tranne alcune quest dei personaggi del party che sono buggate. Il gioco in sé non è male ma bisogna prima capire cosa ognuno di noi si aspettava di giocare. Io speravo di avere tra le mani una degna continuazione del primo capitolo e sono rimasto tra il contrariato e il deluso per la maggior parte degli aspetti del gioco.

Originariamente la trilogia di Dragon Age doveva essere un' esclusiva PC, poi EA ha deciso di farlo multipiattaforma e ora, credo sempre dopo input EA, ci ritroviamo un gioco da joypad che e’ possibile giocare anche su PC. Di questo passo il terzo DA sarà sicuramente un Mass Effect fantasy.

L’ho detto anni fa in tempi non sospetti: le console hanno impoverito in tantissimi aspetti il mondo dei videogiochi. Siamo passati dai grandi ristoranti di classe e piccole osterie di nicchia dove si mangiava spesso bene/benissimo ai fast food di oggi.

GRAFICA/SCENOGRAFIA/RESA PERSONAGGI/SONORO
La grafica è nella media e, anche con texture hd e tutto al massimo, è buona ma non eccezionale. La scenografia di contorno è abbastanza scarna un po’ dappertutto e credo che in Origins che già non spiccava per varietà e originalità era sicuramente migliore.

Kirkwall non sembra viva come dovrebbe ed essendoci una migrazione dal Ferelden in atto mi sarei aspettato il contrario soprattutto nella versione diurna del gioco. Lo stratagemma di ambientare alcune quest di giorno altre di notte sempre nelle stesse locazioni cittadine regge fino a un certo punto. Come dire non si butta via davvero nulla... sai che sforzo.

La resa su schermo dei membri del party non è male anche se secondo me durante i dialoghi avrebbero potuto lavorare di più sullo stato d'animo personaggi. Il protagonista ha quasi sempre la stessa postura del viso per tutto il gioco, in Origins erano certamente migliori.

Le animazioni degli incantesimi sono buone al contrario dell’attacco di base, quelli con la staffa, che stonano molto: paiono dei ninja (stile jappo davvero) e non ne vedo il motivo. Anche quelle dei ladri nel corpo a corpo sono un po’ esagerate ma ci stanno. I colpi dei guerrieri sono nella media, decisamente appropriati.

Il comparto sonoro risente dell'abbassamento generale verso il basso: il doppiaggio è sicuramente ai livelli degli altri giochi Bioware quindi buono/ottimo ma le musiche non mi hanno entusiasmato, sono abbastanza trasparenti. Gli effetti su incantesimi e skills sono buoni.

GAMEPLAY/INVENTARIO/SKILLS
Il sistema di combattimento è assolutamente criticabile visto che, come già detto, hanno praticamente raddoppiato la velocità degli attacchi/skills/ricariche e di conseguenza sei costretto a usare più spesso la pausa tattica. Un paradosso!

La mancanza della visuale dall’alto poi mi ha proprio spiazzato, con il mouse fatico a selezionare i personaggi quando ne devo utilizzare più di uno contemporaneamente. Sommando tutto il combattimento risulta caotico e difficile da gestire anche utilizzando spessissimo la pausa tattica. Hanno cercato una via di mezzo tra action e rpg e hanno creato qualcosa che non eccelle (ma neanche lontanamente) in nessuna delle due modalità.

L’inventario è stato praticamente quasi uniformato a quello di ME2 visto che non si possono più scegliere le armature per i compagni ma solo per il protagonista (in ME2 manco quello ma lì lo giustifico di più). L’unica concessione fatta è la gioielleria (due anelli e una collana) e le armi (non in tutti i casi).
 

Nella gestione delle capacità e nell’avanzamento del pg hanno fatto passi avanti essendo più chiare e meglio distribuite con un sistema di avanzamento funzionale, chiaro e ben caratterizzato con alcuni “alberi” di skills in comune con gli altri personaggi della stessa classe e uno personale molto ben costruito per ogni membro del party. Non ricordo se quest’ultima caratteristica era presente anche in Origins.

STORIA/PERSONAGGI
La storia è molto buona, meno epica ma per alcuni aspetti migliore di quella di Origins visto che fino alla fine non si sa bene con chi ci si andrà a scontrare. In Origins era chiaro fin dall’inizio che saremmo arrivati prima o poi alla resa dei conti con l’ arcidemone. In DA2 invece si devono affrontare decisioni spesso di difficile lettura, ce ne sono molto poche di scelte solo buone o solo cattive. Ogni capitolo ha delle contrapposizioni in cui sembra che nessuna delle parti abbia totalmente ragione o torto, bello perché è difficile decidere da che parte schierarsi.

Chiaro che la storia di Origins è più classica ma più scontata e dal mio punto di vista questo nuovo capitolo cambia ma non in peggio. E’ una scelta diversa, coraggiosa ma assolutamente accettabile, che tratta temi meno classici e per certi versi più contemporanei.

Anche se onestamente in Origins prendevi decisioni di portata e importanza enorme (ceneri di Andraste, re del Ferleden, alcuni personaggi importanti da salvare o giustiziare), in DA2 assolutamente no, tutte le tue scelte vanno a modificare le contrapposizioni cittadine anche se credo che poi quello che ci racconta questo secondo capitolo andrà a influenzare pesantemente la trama di DA3.

I personaggi al seguito del protagonista non sono tutti adeguati e riusciti, anzi alcuni sono anni luce lontani dai predecessori. Non all’altezza l’insicura Merril nei panni di nuova Leliana e addirittura pessima la bad girl Isabella nel ruolo di vice Morrigan. Non c’è davvero paragone.

Anche se a dirla tutta neanche ho potuto finire l’ultima parte della quest di entrambe a causa dei bug (gravi secondo me) presenti nel gioco, ma non credo che questo possa spostare di molto il mio giudizio. L’unico che si salva è Anders il mago “terrorista” che senza scendere nei dettagli ha un suo perchè.

L’interazione con gli altri personaggi al seguito del protagonista purtroppo è stata alleggerita di molte righe di dialogo rispetto al primo capitolo. Peccato davvero perchè era una delle cose che speravo non cambiasse troppo. Oltre alle discussioni riguardanti le missioni personali e relative afflizioni non c’è nient’altro. In Origins i compagni ti consigliavano, chiedevano spiegazioni, ti criticavano, ti caricavano,… qui è rimasto veramente poco.

CONCLUSIONE

Il gioco nonostante le critiche mosse è buono e sicuramente sopra la media ma essendo il successore di Origins il discorso cambia e l’asticella va spostata più in alto. Le modifiche apportate e credo anche imposte da EA per raggiungere una più grande fetta di pubblico da console abituato alla semplificazione fino al tasto unico (quasi ci siamo) ha colpito il gioco in alcuni dei suoi aspetti portanti.

Oltretutto DA2 è uscito largamente buggato e non rifinito, chiaro segnale che la data di uscita è stata imposta e non proposta. Questo gioco secondo me è uscito troppo presto rispetto a Origins, non ci sono i tempi tecnici per realizzare un gran titolo, un altro annetto di sviluppo non gli avrebbe fatto certo male.

Il tempo di gioco è un po’ più della metà (60/70% volendo esagerare) di quello del primo DA con un finale fin troppo aperto per i miei gusti ma accettabile. Se questo gioco fosse stato sviluppato solo per PC con tempi adeguati ci saremmo sicuramente trovati davanti a un degno seguito ma comanda il dollaro e nostro malgrado siamo di fronte a un gioco gradevole e divertente ma che ha perso quel valore aggiunto che differenzia un buon/ottimo titolo da un capolavoro come per me è stato Origins.

Si sono fatti decisamente due passi indietro rispetto al mio 9,5 (o quanto era… ) del primo indimenticabile DA.

Voto del gioco: Funzionante al 100% merita 8.

Voto in quanto successore di Origins: 6,5 Troppi passi indietro un po’ dappertutto!

Occasione sprecata… peccato! Bruciamo le console! A morte il videogioco e/o videogiocatore ignorante!

Corange scrive:09/04/2011 - 04:25

Totalmente d'accordo. L'unico vantaggio portato dalle console next gen è il fatto che i requistiti siano molto più sostenibili rispetto ad anni fa per questioni di mercato. Per il resto ci troviamo davanti a un mucchio di serie rovinate dalle console, basti pensare a Deus ex 2, Thief 3 (deadly shadows), gli stessi rps Bioware (vedi serie Mass Effect e Dragon Age). Sono buoni titoli ma non avranno mai il fascino di titoli come Planescape Torment, la serie di Baldur's Gate o Neverwinyer...

The Ancient One scrive:22/03/2011 - 11:13

Te l'ho già detto sul forum, ma lo ribadisco anche qui: bella recensione.
Sto ultimando i DLC del primo capitolo, ma presto passero a questo. E allora ti farò sapere, sperando di non restare troppo deluso...

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