Digital: A Love Story è la Visual Novel più famosa e apprezzata di Christine Love, e non a torto: è un gioiellino di immersione e attenzione ai dettagli, pur senza una trama molto originale.
Digital è ambientata “5 minuti nel futuro del 1988”, nell'epoca delle prime connessioni internet e delle BBS; all'inizio della storia riceviamo in regalo un sistema Amie – computer fittizio chiaramente ispirato all'Amiga – e un modem, con le istruzioni per connetterci.

E fin da subito Christine Love ci aiuta a sentirci "dentro" la sua storia, grazie all'interfaccia di gioco, alla musica e agli effetti sonori, tutti e tre molto “anni 80”. L'interfaccia di Digital *è* il sistema Amie, e dovremo usarlo esattamente come usiamo il nostro computer. Per navigare da una zona all'altra – dal nostro desktop ad una BBS per esempio - dovremo manualmente attivare il dialer, digitare il numero della BBS e aspettare che si connetta. Se la BBS è protetta da una password, o richiede la creazione di un account per poter avere l'accesso, dovremo trovare e usare un programma di hacking, oppure registrarci.
Ad un certo punto avremo persino una specie di notepad, su Amie, sul quale segnare tutti gli usernames, le passwords e i numeri delle varie BBS. Una volta entrati in una BBS, potremo leggere le discussioni postate, rispondere pubblicamente o in via privata agli utenti, scaricare messaggi e programmi sul nostro computer, il tutto in maniera semplice e intuitiva. Quasi nessun personaggio ha una psicologia molto approfondita, ma tutti risultano immediatamente veri e riconoscibili. Con poche battute, con un paio di post, Christine Love riesce a ritrarre le persone che si incontrano ancora oggi su forum e blog.

Molto ben riuscito è il modo in cui il nostro personaggio interagisce con gli altri. Non possiamo decidere con precisione cosa rispondere alle discussioni o cosa scrivere nei MP che invieremo: dovremo solo cliccare sul tasto “reply” (“rispondi”) o “send a message” (“manda un messaggio”). Dalla risposta che riceveremo – se la riceveremo, perché alcuni utenti potranno ignorarci – capiremo anche qual era il contenuto del nostro messaggio. Ma questo non si traduce in un senso di straniamento, perché è sempre molto intuibile quello che stiamo chiedendo ad una persona. Se rispondiamo ad un messaggio che parla di un programma, per esempio, probabilmente staremo chiedendo informazioni o istruzioni.
Non esiste tutorial in Digital, o meglio, ogni istruzione è integrata nel gioco stesso. Non sappiamo come fare una cosa? Chiediamo a qualcuno o leggiamo una FAQ, o procediamo a tentativi, proprio come faremmo nella realtà. Allo stesso modo, non c'è infodump (ossia, dei lunghi spiegoni sul background della storia), ma sono presenti dei topic di “storia del web” che starà a noi decidere se leggere o meno.
Noterete che non ho parlato della trama di Digital. E' perché la trama non è molto lunga e rovinare la sorpresa è facile. Come dice il titolo, Digital è una storia d'amore... ma è anche qualcos'altro. Tutto comincerà quando leggerete una poesia di *Emilia, e le invierete il vostro parere.

E' anche in questa piccola storia d'amore che Digital brilla. Conoscerete *Emilia solo grazie ai messaggi che vi scambierete, e potrete leggere solo quelli di lei, ma la storia nasce e si sviluppa in maniera verosimile, ed Emilia, benché non si possa dire che è sviluppata a tutto tondo, risulta un personaggio ben costruito e sarà subito credibile e quasi concreta.
Digital non è esente da difetti. Capita di bloccarsi perché ci si è scordati di controllare un post in una BBS in cui non mettiamo piede da un po', o perché non abbiamo mandato un messaggio a qualcuno. In questo caso, è un po' seccante dover andare a caccia del dettaglio mancante girandoci tutte le BBS. Ma Digital è anche breve: dura un paio d'ore e non ci sono tantissime “locazioni”, quindi è difficile restare bloccati a lungo.
Come dicevo in apertura, Digital è un gioiellino. A patto di conoscere l'inglese, è perfetta per chi si approccia adesso al mondo delle Visual Novels, per la sua brevità e perché è molto interattiva rispetto ad altre VN. Ma è da consigliare anche a chi è più esperto di Visual Novels, e a tutti quelli che vogliono godersi una bella storia.
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Grazie della recensione, Gwen!
Come sai non so quasi niente di visual novel e anche questo titolo non lo conoscevo.
Lo inserisco subito nella mia lista dei giocherò!