
Sono passati 15 anni da quando Cassandra ha lasciato la violenza e l'incertezza dell'Outside per farsi installare nel Sistema. Adesso il suo nome è CJ489775 ed è una Censora, una dei controllori del Sistema, il cui compito è segnalare individui ostili in modo che siano eventualmente “censurati”.Tutti i Censori sono costantemente sorvegliati dalla Madre, un software installato nella loro stanza che “li protegge e vuole la loro felicità”. Ma un bel giorno, dallo speaker nella stanza di Cassandra non esce la voce tranquilla di Madre, ma quella sprezzante della sua *vera* madre: gli abitanti di Outside stanno per portare una rivoluzione al Sistema, e serve anche l'aiuto di Cassandra.
The Censor è la nuova visual novel di saguaro, che abbiamo già visto su OGI con la recensione di Locked In. Questa volta, invece dei paesaggi mentali di una donna paralizzata, abbiamo un'ambientazione distopica e opprimente che ricorda molto da vicino l'atmosfera di Papers, Please, con alcune marcate differenze.Sia in The Censor che in Papers, Please, noi siamo parte di un governo non proprio diplomatico e il nostro lavoro, con la “scusa” del mantenimento della sicurezza interna, è ben poco umano.La grande differenza è che, mentre il gioco di Pope era incentrato su questa società e sul nostro ruolo in essa, in The Censor l'ambientazione fa “solo” da sfondo alla vicenda personale di Cassandra, divisa fra sicurezza e oppressione, fra la madre “finta” ma benintenzionata e quella vera ma pronta a usarla come carne da cannone. Dal punto di vista del gameplay, per esempio, avremo una sezione dedicata al nostro lavoro da Censora, ma questa sezione è opzionale e non ha conseguenze sulla trama.

Da un lato questo è un peccato, perché l'atmosfera sarebbe stata più potente se anche questo aspetto fosse stato approfondito: durante il gioco incapperemo in hint più o meno espliciti che ci fanno capire che Tizio o Caia sono stati censurati (e quindi che sono spariti dalla faccia della terra); arebbe molto più d'impatto se a far sparire Tizio o Caia fossimo stati noi.Ma questa non è una mancanza grave perché dopotutto il fulcro della storia è altrove. Questo fulcro – la decisione di Cassandra di aiutare o meno la rivoluzione, la sua vita all'interno del Sistema e il passato che l'ha portata dov'è adesso – è ben scritto e risulta particolarmente “amaro” perché nessuna delle scelte che abbiamo di fronte sarà facile. Il Sistema è una dittatura oppressiva, ma neanche i rivoluzionari sono belle personcine, pronti a sacrificare innocenti per la loro causa. Cassandra ha pochi amici e non è sicura di potersi fidare neanche di loro.
L'unica vera pecca della storia è il finale, non perché sia un brutto finale, ma perché è immutabile. Le nostre scelte possono influenzare alcuni dettagli relativi a Cassandra stessa, ma non cambieremo davvero tutta la vicenda: ci sono 5 finali e, a parte due “bad endings”, gli altri 3 sono delle variazioni della stessa cosa. Scoccia un po', sopratutto viste le numerose scelte che saremo chiamati a fare durante la storia.

L'atmosfera è, invece, perfetta. Come già in Locked In, metà del lavoro è svolto egregiamente dalle illustrazioni e dalla musica. L'anonimato del Sistema, il suo essere “fuori dal mondo reale” e la sua sicurezza un po' claustrofobica sono resi benissimo dallo stile grafico fatto di ombre e silhouette, mentre la musica evoca immediatamente la giusta emozione nel giocatore. Da questo punto di vista, The Censor ha ben poco di amatoriale e può tranquillamente rivaleggiare con altre VN commerciali.
Passiamo al gameplay. La maggior parte del tempo si tratta del classico gameplay che ci si aspetta in una VN, ossia: clicca per scegliere come rispondere al tale dialogo. Come dicevo sopra, le nostre scelte hanno poco impatto sul finale vero e proprio e ne hanno di più sulla fine di Cassandra stessa e sui rapporti che intesserà (o distruggerà) con gli altri personaggi.Un altra parte del gamplay ci vedrà interagire con il Sistema, alla ricerca di messaggi e/o utenti da censurare. Il Sistema è raffigurato come un albero sul nostro (e di cassandra) monitor, e i rami rappresentano le discussioni; leggendo le varie discussioni, avremo modo di censurare questo o quel messaggio – tranne alcuni che manderanno in crash la nostra postazione per 48 ore.Questa parte non è obbligatoria e non si viene penalizzati se la si salta (così come non si viene premiati se invece la si completa). Ovviamente, avrei gradito che fosse più importante e più approfondita, visto che è stata inserita Così com'è, l'effetto è estetico, non funzionale.
Ma, nel complesso, The Censor è un'ottima visual novel: chi ama le ambientazioni distopiche ne troverà una ben delineata e inquietante, e potrà aiutare cassandra a destreggiarsi fra le varie, tristi, scelte che ha a disposizione.

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