Alice Mare

INDIEtro Tutta analizza e porta alla vostra attenzione Alice Mare, un titolo che ha destato più di qualche curiosità fuori dai nostri confini nazionali ma che è probabilmente poco conosciuto dal pubblico italiano.

Allen ha perso la memoria e si ritrova in una strana “scuola” assieme ad altri ragazzi, tutti con un passato più o meno oscuro e tragico. I ragazzi sono stati raccolti dal Maestro, un tizio strampalato e paziente che è anche l'unico a dirigere la scuola e a occuparsi dei fanciulli. La notte in cui viene ammesso in questa scuola, Allen segue un lamento notturno fino alla soffitta e finisce in uno strano mondo in cui incontra un gatto e un coniglio antropomorfizzati – ed entrambi sembrano volere qualcosa da lui.

AliceMare – chiara storpiatura di NightMare – è un gioco tra l'horror e il surreale creato da Miwabisha con il Wolf RPG Editor, e tradotto in inglese da vgperson, che ci ha già tradotto altre piccoli giochi free come Ib e Mad Father. E' una specie di avventura/visual novel, nel senso che si prosegue nel gioco risolvendo dei piccoli enigmi – e perdendosi in qualche labirinto maledetto - che però risultano non solo abbastanza semplici, quanto spesso molto arbitrari. In parte, questo è giustificato dall'ambientazione, un po' onirica e un po' surreale: ci sta che un animale ti chieda di raccogliergli un determinato fiore e di darglielo da mangiare; ci sta un po' meno un assurdo enigma numerico messo lì apposta per farti perdere del tempo fra un'area e la successiva.


Come avrete capito dal titolo, AliceMare si rifà parecchio ad Alice nel Paese delle Meraviglie, con Allen nei panni di Alice che vaga per i “mondi” dei vari bambini in modo da svelarne il passato e gli eventi che li hanno condotti alla scuola. Ma ci sono richiami a molte altre fiabe classiche: ogni bambino rappresenta una fiaba, da Cappuccetto Rosso alla Bella Addormentata. Le loro storie sono mostrate in modo non sempre chiarissimo: la parte onirica si mescola al simbolismo della fiaba, mix che crea un'atmosfera misteriosa molto affascinante, ma che a volte confonde. In parte questo effetto è coerente con l'ambientazione, in parte un po' di chiarezza in più in alcuni punti non avrebbe guastato; la storia della bambina che interpreta la Bella Addormentata, specialmente, è molto confusa e oscura.

La storia risulta inoltre divisa più o meno nettamente in due tronconi: i primi due terzi sono focalizzati sui bambini, la parte restante è focalizzata sul Maestro, sul Gatto, sul Coniglio e su Allen stesso, ed è la parte in cui scopriremo l'origine di tutto quel che sta accadendo nel gioco e potremo decidere che cosa fare – il gioco ha ben sette finali a seconda della scelta che prenderete ad un certo punto. Purtroppo, per raggiungere alcuni di questi finali è necessario possedere degli oggetti misteriosi, nascosti nelle varie aree. Trovarli è difficilissimo, e il giocatore scoprirà la loro utilità solamente alla fine, quando ormai gli sarà impossibile tornare indietro e prendere quelli che gli mancano; inutile dire che è oltremodo scocciante scoprire di dover ricominciare tutto dall'inizio per poter sbloccare i finali più completi.

Graficamente il gioco è quello che vedete nelle immagini: a meno che non si è allergici allo stile, è grazioso, anche se molti creati con lo stesso editor o con uno simile (RPGMaker) possono vantare una grafica molto più bella – To The Moon, per esempio, con gli sfondi disegnati ed effetti e animazioni molto avanzati per il programma con cui è stato creato. Ma il problema grafico più grande sono i menu: sono troppo chiari e non si vede bene quale opzione si sta cliccando, cosa fastidiosissima quando bisogna magari rispondere a un dialogo.
Dal punto di vista sonoro sono rimasta invece delusa: la musica o è assente o è fastidiosa e gli effetti sonori sono pochini. Anche in Ib erano pochi, ma mettevano paura; in AliceMare c'è pochissimo di cui spaventarsi, e certamente il suono non aiuta granché.

Nel complesso è un giochino che poteva essere migliore. Non posso neanche dire che sia un vero e proprio “gioco” - guardate quanto spazio ha avuto il gameplay in questa recensione – però l'atmosfera e la storia su cui punta per piacere potevano essere un filo più curati. Chi vuole scervellarsi avrà pane per i suoi denti, e chi ama i mix di fiabe e traumi infantili si divertirà molto allo stesso modo; gli altri potrebbero annoiarsi dopo poche schermate.

Raccontateci i vostri incubi sull'OGI Forum!

The Ancient One scrive:03/04/2014 - 16:33

Bella recensione!

Diavolo dei crocicchi scrive:31/03/2014 - 18:16

Come diceva un noto programma: "mi solletica l'idea!"
Specie per i richiami Carrolliani e per il fatto che ci hanno voluto lavorare i traduttori di Ib e Mad Father, che ho già avuto modo di apprezzare.
Grazie del consiglio!

Gwenelan scrive:04/04/2014 - 18:21

Grazie mille :)! Secondo me Ib (Mad father non l'ho giocato) è fatto meglio, però; più approfondito nella trama, e più curioso nel gameplay, anche se il background di questo AliceMare è bellino di suo... se lo provi fammi sapere :)!

AprilSkies scrive:31/03/2014 - 15:07

Bella recensione!
Non conoscevo questo gioco! Figo!

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