Avete mai desiderato gestire un'agenzia di appuntamenti? No
Beh, ora potete farlo lo stesso! Ed è anche abbastanza divertente.

Kitty Powers' Matchmaker è proprio questo, un trashosissimo simulatore di un'agenzia di appuntamenti. Sotto la guida della drag queen Kitty Powers, accoglierete le povere anime in cerca d'amore nella vostra agenzia e cercherete il loro partner ideale nel vostro libricino nero. I vari clienti sono divisi in “tipi”: c'è il geek, lo sportivo, il pratico, e così via. Ognuno di loro ha degli interessi differenti e gusti diversi su vestiario e acconciature. In più, ogni cliente può avere diverse preferenze in altri campi: c'è chi ama organizzare le proprie tazze per grandezza crescente, chi le mette a casaccio nella dispensa; chi preferisce comprare l'ultimo smartphone, chi un nuovo pelapatate. Non pensate che questi siano dettagli irrilevanti! E' importante che i due clienti che farete incontrare abbiano più di qualcosa in comune – anche il segno zodiacale sbagliato può avere un effetto nefasto sulla futura coppia.

Una volta scelto il “partner ideale” (o quello che ha meno speranze di essere respinto), dovremo guidare i clienti all'appuntamento vero e proprio. Gli appuntamenti altro non sono che una serie di mini-giochi, mai difficilissimi. C'è quello in cui bisogna scovare la differenza (il partner del nostro cliente potrebbe avere la *normalissima* idea di andare in bagno e farsi la tinta... nel ristorante, durante la cena, sì, certo, ovvio...), quello in cui bisogna calcolare la percentuale della mancia, quello in cui bisogna scovare le coppie di immagini... Presi singolarmente, sono tutti mini-giochi piuttosto stupidotti e in un paio di casi c'è più da incrociare le dita che da usare la nostra abilità. Ma gli appuntamenti sono talmente veloci e punteggiati di frasi ridicole (volutamente) che non pesano così tanto.

Il senso dell'umorismo del gioco è decisamente uno dei suoi punti forza: è sopra le righe, spesso davvero scemo, ma è fatto apposta e raggiunge il suo scopo, cioè quello di farci facepalmare per qualche battuta assurda ogni due minuti. Anche i dialoghi fra i nostri clienti sono improntati alla macchietta e Kitty Powers è doppiata splendidamente.

Va da sé che il gioco risulta abbastanza ripetitivo dopo un po': è stato infatti pensato per tablet e affini, prima di essere messo in vendita su Steam, ed è quindi costruito per essere giocato in brevi partite occasionali. Non voglio penalizzarlo troppo per la sua ripetitività, che facendo una partitella ogni tanto non si sente granché.

Punti bonus per l'assenza di qualsivoglia acquisto in-game. E' presente una moneta in-game, che guadagneremo ogni volta che un appuntamento andrà a buon fine e che passeremo di livello (sbloccando anche nuove caratteristiche dei nostri clienti). Ma non c'è proprio l'opzione “compra soldi virtuali con soldi veri”. I dindi virtuali possono essere usati per “barare” ai mini-giochi e upgradare l'agenzia, installando, tra le altre cose, un salone di bellezza che ci permetterà di rendere il nostro cliente quanto più possibile “perfetto” per il suo appuntamento (perché, ovviamente, ogni cliente ha anche le sue preferenze fisiche!).

Nota carina, è possibile creare il proprio avatar in game e condividerlo in rete. Il gioco cambierà il suo nome, per mantenere l'anonimato, e altri giocatori potranno incontrarci come “clienti” e mandarci a vari appuntamenti. Nel nostro gioco compariranno delle lettere che ci terranno aggiornati sulla nostra vita sentimentale improvvisamente pienissima.

Dal punto di vista tecnico, il gioco non brilla ma è nella media. Grafica deformed e palette accesa sono perfette per il tipo di umorismo utilizzato. Il doppiaggio, come dicevo, è fatto molto bene; sono rimasta un po' delusa dagli effetti sonori che a volte mi sembra debbano esserci, ma non ci sono. Graziosa la musica di sottofondo.

Che dire, quindi? Ho iniziato il gioco per prenderlo in giro, mi sembrava troppo trash per lasciarlo da parte! Ma è trash fatto bene, che non si prende molto sul serio e che costruisce un simpatico passatempo con cui farsi quattro risate. E chiede di essere pagato una volta per sempre. Approvato.