Auralee è una ragazza umana che sogna di diventare un cavaliere, come sua madre. Siccome non le è ancora concesso iscriversi all'Accademia, si limita ad aiutare gli abitanti del suo villaggio in piccole questioni.

Un bel giorno, mentre è di pattuglia nel bosco, si imbatte in uno strano tipo addormentato ai piedi di un albero. Purtroppo, scopre ben presto che lo sconosciuto non è un umano, ma un drago di pietra e per di più alquanto maleducato. Kerr, questo il suo nome, ha bisogno di qualcuno che lo guidi agli antichi altari eretti in onore della stirpe draconica, e pretende che sia Auralee a farlo.

Autumn's Journey è una visual novel abientata a Ishtera, un mondo inventato dall'artista M. Beatriz Garcia (o “Deji”, come si firma generalmente su internet). L'abbiamo già vista al lavoro con i disegni di Yousei, ed è sempre lei ad aver realizzato tutti gli sprite, le illustrazioni e alcuni degli sfondi di questo Autumn's Journey.
Ishtera è un mondo fantasy alquanto generico, popolato da due razze: quella draconica (i dragonkind) e gli umani (heavenkind). I draghi sono sul mondo di Ishtera da secoli e secoli, mentre gli umani vi son giunti da poco. Non è ben chiaro per quale motivo i draghi non siano la razza dominante. E' detto che, tempo fa, gli umani veneravano i draghi, ma adesso le relazioni fra le due razze sono sbiadite. Gli altari che Kerr vuole raggiungere sono ancora in piedi, ma pare che nessuno li visiti con regolarità, gli umani venerano altri tipi di Dei.
Diciamo che il background non brilla per originalità e difficilmente resta impresso; ho il sospetto che alcune cose non tornino, dal punto di vista logico, ma siccome con la trama della visual novel c'entrano relativamente, pazienza.

Anche perché la storia di Autumn's Journey non è fantasy. Il background è fantastico, ma la trama è incentrata sulle relazioni fra Auralee, Kerr e Ilmari, un drago dell'acqua (ve l'ho detto che il background non brilla per originalità) che si unisce agli altri due dopo poco tempo. Autumn's Journey è, come dice il sito ufficiale, una storia di amicizia e di crescita: tutti e tre i nostri protagonisti sono adolescenti (o l'equivalente draconico di un adolescente) che avranno occasione di maturare assieme affrontando i vari problemi che incontreranno lungo il percorso. Ognuno ha il suo personale arco di crescita e sviluppo del personaggio.
Quello di Kerr è il più evidente. Il suo maestro ha intenzione di aprire delle trattative con gli umani, per concordare un'alleanza, ma Kerr è dell'idea che fare accordi con delle scimmie ritardate non abbia senso. Il maestro, quindi, lo invia sotto forma umana a fare il giro dei vari altari, con il compito di osservare gli umani e riferirgli ciò che imparerà.

Qui vorrei aprire una parentesi: sia Kerr che Ilmari, quando si trasformano, sono del tutto umani tranne che per le orecchie, che restano draconiche. Il perché non è spiegato, credo sia perché fa kawaii. Ad ogni modo, torniamo a noi.

L'arco di Kerr è così classico che più classico non si può: osservando il mondo umano, lui imparerà che non sono tutti delle stupide scimmie, che allearsi con loro ha i suoi vantaggi e bla bla bla... Purtroppo, qui arriviamo anche al problema più grande della visual novel. Per quanto sia carina e ben fatta, è molto banale: saprete già come va a finire appena la comincerete.
In più, i vari conflitti sono affrontati in maniera molto superficiale. Io sono andata dritta dall'inizio alla fine senza molte emozioni.

L'arco di Auralee è anch'esso abbastanza classico. Lei vuole fare il cavaliere per aiutare gli altri, avere l'armatura figa e lasciarsi alle spalle centinaia di cuori infranti, ma dovrà fare i conti con la dura realtà. Nel suo arco, secondo me, c'era molto più potenziale. Tanto per cominciare, siccome è figlia di una famosissima Cavaliera, tutti gli altri aspiranti la odiano perché è una “raccomandata”. Non è una svolta tanto originale da strapparsi i capelli dall'emozione, però è qualcosa che genera tutta una serie di conflitti. Peccato che l'espediente non sia sfruttato neanche un po': Auralee, semplicemente, se ne batte di quello che dicono gli altri, va avanti tranquilla e beata. Non ha neanche il problema di sentirsi sola, perché tanto ha con sé Kerr e Ilmari. Insomma, conflitto = 0.
In secondo luogo, più volte nel corso della storia pare che il suo sogno sia destinato a infrangersi. Quando dico “pare” intendo dire che ad Auralee viene detto “sorry, non potrai diventare cavaliere perché blabla”. Dovrebbe essere un colpo per la ragazza, e in effetti lo è. Per circa 5 minuti. Dopodiché, o il problema si risolve da solo, oppure lei scrolla le spalle e va avanti. Succede almeno due volte, è molto scocciante.

Per chi non avesse chiaro dov'è il problema, una breve spiegazione: le storie si basano sul conflitto. Più conflitto c'è, e più aspro è tale conflitto, meglio è, perché fa stare sulle spine il lettore/giocatore e rende più gustosa la (eventuale) vittoria (o più triste la sconfitta). E' importante che i pg sudino per ottenere ciò che vogliono, ed è altrettanto importante che... vogliano ciò che vogliono! Immaginate Indiana Jones alla caccia di una reliquia. Come sarebbe la storia, se al primo ostacolo tornasse a casa, e poi ricevesse tale reliquia per posta? Il lettore si sente gabbato. E' lo stesso quando ad Auralee dicono “non si può”, lei si siede a piangere, e poi arriva un altro pg e le dice: “no, scusa, errore mio, si può”.
Ugualmente, immaginate Indiana Jones che si rompe un gamba, e deve quindi abbandonare per sempre le sue avventure, e in reazione dice: “E vabbè. Mi darò alla vendita di cartoline”. Questa è la seconda reazione di Auralee all'idea che non potrà seguire il suo sogno. "E vabbè, ne troverò un altro". Che, capiamoci, è una bella reazione, ma magari dopo aver pianto ed essersi disperata un pochino.

Ma torniamo ai nostri protagonisti. L'arco di Ilmari è quasi inesistente. Si scopre qualcosa solo verso la fine, qualcosa che comunque avrete già intuito molto prima, e poi basta. Anche in questo caso, c'è una bella occasione di conflitto sprecata.

Non è tutto una bruttura, però. Molti dialoghi sono carini, anche se non si arriva mai a battute davvero brillanti, e si vede abbastanza bene la graduale amicizia fra i ragazzi. Auralee, il personaggio che guideremo, potrà innamorarsi di uno dei due draghi, e anche questo aspetto è sviluppato abbastanza bene. Dal momento che è questo quello su cui la visual novel è incentrata, è una nota molto positiva. Ho apprezzato anche le parti in cui i draghi esplorano il mondo umano. Anche se sarebbe stato più interessante il contrario, ossia Auralee che esplora il mondo draconico (perché, ovviamente, *noi* del mondo umano sappiamo già tutto), l'ingenuità di Kerr e Ilmari è curiosa da vedere.

In particolare, alcune delle usanze draconiche suonano abbastanza realistiche e “vere”: in più momenti c'è incomprensione fra Auralee e gli altri due perché gli stessi gesti significano cose diverse per le due razze. Anche per questo mi è dispiaciuto che la storia non fosse più incentrata sui draghi che sugli umani.
La storia stessa non è tutta da buttare. Gestione pessima del conflitto a parte, non è strutturata coi piedi: ogni avvenimento importante è introdotto da vari indizi (un po' troppo facili da capire, però), in modo che niente sia un vero e proprio Deus Ex Machina. E si cerca di far dipendere la risoluzione dei “conflitti” quanto più possibile dai personaggi stessi (a parte un'occasione in cui, come dicevo prima, il problema si risolve da solo). Insomma, ci sono vari scivoloni, ma siamo del campo del mediocre, non dell'orrore. Per di più, è stata realizzata in occasione del NaNoReNo dello scorso anno, quindi in poco più di un mese. Non è stato fatto un cattivo lavoro per così poco tempo: forse, concentrarsi di più su meno cose (magari levando un personaggio) sarebbe stato meglio.

Il gameplay è molto classico: ogni tanto dovrete compiere delle scelte su come proseguire, e questo influenzerà la vostra relazione con i due draghi. Non è difficilissimo capire cosa dire per dirigersi verso uno dei due finali romantici (c'è un terzo finale senza alcuna storia d'amore), ma è facile anche sbagliare: basta non imbroccare una sola scelta, e il finale romantico che stavamo cercando di seguire ci è precluso. Per fortuna Autumn's Journey è breve, e premendo CTRL potremo andare avanti veloce nelle scene già lette, quindi rifarlo costa poca fatica.

Dal punto di vista grafico, come potete vedere, la visual novel è molto bella. Ogni sprite ha più espressioni, c'è anche qualche effetto “speciale” usato per simulare quel che accade nella scena (dei flash per la magia, lo schermo che si scuote per un terremoto e simili), e anche gli sfondi sono molto belli. Ci sono numerose illustrazioni speciali, più di quelle che normalmente ci si aspetta in una visual novel amatoriale, e sono anche presenti diverse scenette con i personaggi in versione chibi, davvero graziosissime.

Il doppiaggio è... più o meno circa presente. Ogni personaggi principale (ossia Auralee, Kerr e Ilmari) ha una voce che compare ogni tanto, per dire una frasetta oppure un verso. Per esempio, se Kerr è incazzato e dice “Lasciami in pace!”, la voce non dirà “Lasciami in pace!”, ma sentirete solo un grugnito o un ruggito o simili. A dire la verità, l'ho trovato alquanto fastidioso, specialmente quando la frase doppiata è diversa a quella scritta.

Menù e box dei dialoghi sono fatti apposta per la visual novel, e infatti sono perfettamente adatti allo stile e alla storia. Musiche ed effetti sonori sono anch'essi molto belli, anche se non spettacolari. Dal punto di vista grafico e sonoro, Autumn's Journey è davvero molto bella.

Ed è anche gratuita: potete scaricarla dal sito ufficiale, senza lasciare una lira. E' un peccato che la parte narrativa non sia fatta un po' meglio, o quantomeno un po' più approfondita sotto certi aspetti, ma quello che era l'obiettivo (scrivere una storia di amicizia e crescita) è mezzo raggiunto. Abbiamo sicuramente l'amicizia, un po' meno la crescita. Se avete voglia di una visual novel c'è sicuramente di meglio, ma se le avete già giocate tutte o avete voglia di una storiella leggera e graficamente caruccia, Autumn's Journey potrebbe fare per voi.