Asher

Tetrine, fin da piccola, può vedere i Nell, degli strani simboli che collegano la nostra realtà con un'altra. Trine cerca di tenere nascosta questa sua capacità, ma un giorno viene scoperta: una donna entra nella biblioteca in cui Trine lavora e le chiede di trovarle un libro “speciale”. Anche altri due tizi, apparentemente loschi, sembrano conoscere il segreto di Trine.

Dopo un rapimento e un tentato omicidio, è chiaro che Trine non può non restare coinvolta in qualsiasi cosa stia succedendo... ma cos'è, esattamente? Ed è possibile, per Trine, sopravvivere?

Asher è una visual novel realizzata dalla Sun Labyrinth, che abbiamo già visto con Sunrise (ma credo che Asher sia stata realizzata prima di Sunrise. Non sono sicura). E' definita uno urban fantasy ambientato negli anni '20: in sostanza, l'America di quegli anni è mescolata ad eventi soprannaturali, in mezzo ai quali finisce la nostra Trine.

L'ambientazione e l'atmosfera sono i due punti forti di questa visual novel. Gli aspetti soprannaturali sono gestiti in modo da indicare un ricco background che suscita curiosità: mi ha ricordato, in parte, le atmosfere di Dracula (parlo del romanzo di Stocker), in parte alcune leggende druidiche (specialmente i segni Nell, che sembrano rune e connettono a questa dimensione alternativa). Le creature soprannaturali sono tratteggiate con cura e verosimiglianza, tanto che sembrano molto reali e, sopratutto, sembrano creature soprannaturali e non sono il belloccio o la belloccia del quartiere con i poteri magici: sono effettivamente creature “aliene” e spesso anche spaventose. Asher non è splatter, ma non si fa problemi a buttare il cadavere insanguinato dove serve (uno dei finali è particolarmente cruento). Il tono resta sì horror, ma un horror che suscita inquietudine più che vera e propria paura.

Nonostante ciò, lo specifico, la visual novel non fa davvero paura. L'atmosfera è di mistero e di “magia”, non di costante angoscia e terrore.

Un tocco particolare è dato dagli effetti “speciali” e dalle animazioni, due cose non molto comuni nelle VN amatoriali. In Asher, diversi oggetti si muovono sullo schermo, gli sprite oltre a cambiare espressioni compiono piccoli gesti e abbondano gli effetti sonori. Tocchi davvero carini, che ovviamente aiutano l'atmosfera. Allo stesso modo aiuta il fatto che è tutto in bianco e nero: di nuovo, mi è venuto in mente Dracula, questa volta il film. L'ispirazione, in realtà, pare siano stati i film muti, e in effetti alcune scelte grafiche ricordano proprio questi.

Infine, la musica dell'epoca era un'aggiunta obbligata, e Asher non delude. Quindi, dal menù, ai disegni, alla musica, tutto aiuta a catapultarci nell'universo di Asher.

La storia, invece, benché interessante, non spicca particolarmente. Seguiremo Trine alla scoperta di alcuni segreti e conosceremo (un po') personaggi affascinanti, però dopo un paio di giorni è probabile che ricorderete più il feeling che i singoli eventi o i personaggi.

Questi ultimi sono decenti, se non indimenticabili. Trine è abbastanza sfaccettata, e un paio di pg principali fanno la loro figura (specialmente la demonessa, che è quella dalla personalità più “vivace”). Bonus points per l'amica di Trine: di solito, nelle VN le amiche della protagonista sono trattate come “cose utili a far muovere la trama”, invece qui ho davvero creduto che queste due fossero amiche, e non si parlassero solo per dare pepe alla vicenda.

In Asher non c'è sottotrama romantica, o meglio: un finale è “romantico” ma per modo di dire, e non è detto che sia uno dei positivi. Non c'è il bonazzo da conquistare o simile, insomma.
I dialoghi, invece, non mi hanno convinta. Alcuni mi son sembrati inverosimili, o troppo poco subtle, mentre altri sono ben fatti.

La stessa qualità altalenante c'è in generale nel writing. In particolare, all'inizio ero confusa perché prima si parla di Trine in terza persona, poi lei sembra raccontare a qualcuno (?) in prima persona (??), poi si torna alla terza. Momento di ubriacatura inspiegabile; il resto della visual novel scorre “normalmente”, senza sbalzi strani.

L'inglese utilizzato non è difficilissimo, ma neanche alla portata di tutti: è affrontabile con un dizionario e un po' di pazienza, perché alcune forme utilizzate sono desuete e alcuni termini un po' inusuali.

La VN è doppiata; io ho disattivato questa opzione immediatamente. Ho potuto ascoltare giusto due voci, una decente, l'altra tremenda. Nessuna perdita a disattivare tutto.

E' presente una ricca Bonus Section, con le musiche, le animazioni e l'elenco dei ben 9 finali della visual novel!

Scovare i finali non è affatto facile: le scelte sono numerose e se è bene o male evidente dove ci sono le biforcazioni maggiori, altri dettagli sono più nascosti e bisogna penare un poco. Questo vuole essere un complimento, non una critica: alcuni dei finali sono versioni diverse dello stesso. Per esempio, c'è un finale in cui moriamo (spoiler!), ma questo finale può avere diverse sfumature a seconda di alcune scelte che abbiamo compiuto. E così via.

Sono presenti anche dei mini QTE, solo due dei quali vitali per la storia e che comunque è possibile rifare con calma se vengono falliti (basta tornare indietro con la rotella!). Se ne faceva anche a meno.

Asher è una visual novel interessante, anche se dalla qualità non sempre ottima. Se vi piace il tipo di atmosfera che propone, vi divertirete a farci un giro, se non a scovare tutti i finali (salvate spesso). Non la consiglio a tutti, perché la storia un po' altalenante potrebbe confondere o semplicemente non tenere viva l'attenzione più di tanto in chi già non apprezza il genere.

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