Ci troviamo in un Far West alternativo, in cui la monarchia locale deve fare i conti con le ventate di Rivoluzione portate dal resto del mondo. Il re è appena morto, e tocca a suo figlio maggiore, Abel, ereditare il trono. Nel frattempo il figlio minore, Shiye, prepara il suo matrimonio con Sofia, precedente promessa sposa di Abel e amica d'infanzia dei due principi. Ma non tutto è come sembra, e noi, nei panni di Sofia, dovremo destreggiarci fra le minacce al regno e quelle alla nostra stessa vita.

Sunrise è una visual novel creata in un mese, in occasione del NaNoRenO del 2015, dalla Lucky Sun Scribes (che, da quanto ho capito, è in realtà un gruppo composto da alcuni membri di *tre* gruppi di sviluppatori di VN...). Come dicevo nel paragrafo iniziale, noi vestiremo i panni di Sofia, una ragazza dalla salute cagionevole e amica di infanzia dei due principi. In realtà, Sofia è una protagonista per caso. Oggetto, suo malgrado, dell'amore di Abel, si troverà invischiata nei fraintendimenti fra i due fratelli, nel cambio della politica del regno e nei piani che la regina defunta, Calista, ha in serbo per i suoi due figli.

Benché non sempre narrata con garbo, la storia è interessante e presenta un background abbastanza curato, che unisce il classico feeling da Far West “europeo” con un tocco di fantastico (fantasmi e streghe, nello specifico).
Dico “non sempre narrata con garbo” specialmente perché parte del contesto politico ci viene descritto attraverso un monologo (non troppo verosimile) di Shiye sulle sue speranze per il regno, invece che attraverso scene che ci facciano vedere in prima persona com'è la situazione.

Ma è una piccola defaillance: nel complesso la narrazione procede abbastanza bene, e tutte le parti importanti sono mostrate come si deve. Abel e Shiye hanno delle voci distinte e ben riconoscibili (specialmente Abel, che ha battute molto belle), mentre mi ha convinta un po' meno quella di Sofia, secondo me a tratti troppo “moderna” rispetto all'ambientazione della visual novel.

In generale, ho apprezzato poco la scelta di Sofia come protagonista, perché è troppo lontana dagli eventi: Shiye e Abel hanno entrambi i loro “piani”, e Sofia semplicemente ci viene buttata in mezzo e l'unica cosa che vuole è restare in vita. Una protagonista più investita nella vicenda sarebbe stata una scelta migliore.

 

Il gameplay di Sunrise è quello classico delle visual novel: avremo delle scelte da compiere qua e là nella storia, e in base ad esse sbloccheremo uno dei 3 finali possibili. Non è sempre facilissimo capire quali scelte compiere per arrivare a un determinato finale, e personalmente non ho proprio capito cosa sblocca uno dei tre. Alcune, invece, arrivano troppo presto nel gioco: proprio all'inizio della storia ci viene chiesto se amiamo o meno Shiye, per esempio. Ma come facciamo a saperlo, se ci abbiamo scambiato giusto due parole? Per fortuna, queste scelte non sono vincolanti ed è sempre possibile cambiare il corso delle vicende più avanti nel gioco, quando avremo una migliore idea di quello che sta succedendo e di cosa vogliono i personaggi.

Lo stile grafico è forse l'elemento che colpisce di più. E' un mix di disegno (non so quanto a mano e quanto al computer) e collage fotografico: gli sfondi sono disegnati, e in alcuni casi animati, mentre i personaggi sono realizzati con delle foto d'epoca, ritoccate e colorate in modo da adeguarsi agli sfondi. L'effetto complessivo, grazie anche a menu e interfaccia disegnati appositamente per la visual novel, è stupendo e crea subito la giusta atmosfera.

Quelle che ho trovato un po' strane, invece, sono le musiche, che a volte hanno un tono “troppo carico” rispetto alla scena che stiamo leggendo (specialmente il pezzo del monologo di Shiye: Shiye è abbastanza allegro, mentre parla, ma la musica di sottofondo è cupa e fa pensare a un pericolo nascosto che in realtà non c'è).

Nel complesso, Sunrise è una visual novel graziosa, fatta con cura e che racconta una storia molto breve (un oretta, massimo due se leggete lenti) ma interessante.