A dispetto dei recenti lavori di "archeologia" che mi avete visto compiere su queste pagine, ritenere che quello delle avventure testuali sia un genere ormai estinto è un errore clamoroso e belluino: la scena internazionale continua a pullulare di opere di interactive fiction, ma "oggi" arriva una sonora smentita proprio dal nostro territorio: è con immenso piacere (nonché con immenso ritardo) che presento l'avventura di quella che sembra a tutti gli effetti essere una nuova leva, e non solo un programmatore passeggero, delle avventure testuali: parlo di Giancarlo Personeni e dalla sua La volontà dei morti.

Questa avventura nasce inizialmente come romanzo, di cui, di fatto, costituisce a detta dell'autore la terza riscrittura tramite il linguaggio di programmazione Inform 6. Se è necessaria una catalogazione, non esiterei a definirla un ottimo noir: la scena si apre col nostro solitario protagonista nella sua camera da letto tra i suoi "piccoli amici inanimati", tra i quali un libro donatogli in circostanze non sospette da un amico, forse l'unico che abbia mai avuto, il quale però è stato recentemente trovato morto in una tragica occasione: l'esplosione di una macchina. Spinto dal ricordo di questa persona e da alcuni fatti che tuttavia vanno facendosi sempre meno casuali e sempre più inquietanti, ci si ritroverà ad indagare sul motivo della sua atroce morte...

L'avventura non è lunga e quindi non posso soffermarmi oltre sulla trama per due motivi: il primo, è che, naturalmente, trattandosi di un noir, anticipare anche il più piccolo dettaglio rovinerebbe il gioco; il secondo, è che ciascuno di questi dettagli è perfettamente collegato agli altri, e dunque è impossibile dissezionare lo svolgimento della narrazione senza produrre efetti nefasti sulla loro organicità.

In un'intervista che l'autore ha concesso ad OGI (e che presto si vedrà pubblicata), oltre al fatto che questa avventura è stata ricavata da un racconto, Personeni ha rivelato anche di giocare un paio di titoli "grossi" all'anno (ma spolpandoli bene fino al midollo) oltre ad avventure grafiche e visual novels, cercando di volta in volta di capire il modo in cui sono state programmate, il tutto tra un libro e l'altro. Non ci si stupirà dunque di ritrovare un protagonista con le stesse inclinazioni, ma soprattutto di avere l'impressione (che non si limita ad essere solamente impressione) di trovarsi di fronte ad un gioco ben curato fin dalle prime mosse.

La quantità di oggetti con cui poter interagire è pressoché minima, ma le descrizioni degli oggetti e degli eventi che accadono è molto evocativa e particolareggiata. Per quanto il protagonista sia all'oscuro di tutto, si sa sempre ciò che pensa, e grazie alle abilità di scrittura dell'autore si è in costante empatia con lui: il vortice di inquietudine, incredulità, orrore e straniamento in cui si è piano piano trascinati sembra assolutamente reale e alla fine, per quanto triste e malaugurata, sembrerebbe possibile perfino che una storia come quella narrata possa accadere ad ognuno di noi.. Complice il fatto, del tutto innovativo (e che rappresenta una piacevole scoperta), del modo di utilizzare gli strumenti messi a disposizione da Inform 6. La nostra indagine, infatti, consisterà nell'interfacciarsi con quello che in Inform 6 è un "menu" e che, testualmente, viene reso come lo schermo di un computer. L'immersività del gioco, grazie a questo stratagemma, è notevolmente amplificata e, nonostante sia il titolo di esordio di Personeni, l'utilizzo di questa feature in un modo così poco usuale denota una buona padronanza di mezzi, che va a rifinire la cura riposta in questa avventura. Non infrequenti, a questo riguardo, alcuni "muri di testo" che comunque non risultano mai eccessivi, non fanno cadere nella tediosità il gioco né tantomeno fanno perdere mordente, anzi: tutt'altro.

 
 
Gameplay del gioco
Qui di seguito potete vedere il video del gameplay del gioco registrato da Leonardo Boselli sul suo canale Twitch:

Anche il numero di locazioni è basso: tre in tutto, e mi permetto di dire (ora l'autore si arrabbierà col sottoscritto!) che ancora oggi penso che potevano essere ridotte ulteriormente di numero creando un one room game del tutto pregevole. Ma, pur essendo quello della one room game lo spirito di questa avventura, è stato scelto comunque di diluire l'azione su più locazioni rendendola ad essere onesti, anche per questo motivo, a scapito della catalogazione in noir, di difficile classificazione. A mano a mano che si prosegue nelle indagini, infatti, oltre all'elemento di inchiesta si sovrappongono diverse altre tinture, dal drammatico, il che è inevitabile, all'horror/surreale e, crediateci o no, si è riusciti a trovare il modo di inserire anche qualche gag. O, almeno, questa è stata la mia sensazione, ma non è un'ipotesi del tutto peregrina quella del sovrannaturale: Personeni ha svelato che il racconto originale prevedeva perfino dei fantasmi, opportunamente epurati su consiglio dei suoi primi lettori... si vede che qualche reminescenza è restata e ha trovato comunque modo di fare colpo. Pur essendoci queste commistioni, comunque, l'avventura riesce a non perdere mai di credibilità e, anzi, invoglia ad indagare sempre più a fondo i misteri che di volta in volta si presentano agli occhi del protagonista.

Indagine che, oltre che per brevità della trama, come detto non porterà via molto tempo per essere completata: essendo pochi gli oggetti e poche le locazioni, anche il numero di enigmi è estremamente ridotto, sono solo uno o al massimo due quelli che possono ostacolare per qualche tempo i giocatori (e sono enigmi con la E maiuscola, di quelli classici e logici), il resto, a parte qualche comando da ricercare non essendo tra quelli preimpostati di Inform 6, sono azioni per la maggior parte ripetitive che però, una volta raggiunto il finale, renderanno ragione della loro "maniacalità" in maniera micidiale. Il tutto in una concatenazione forse a volte un po' troppo rigida ma comunque ineccepibile.

La volontà dei morti ha già riscosso alcuni consensi sul forum dedicatole e l'autore è già al lavoro sul suo secondo lavoro: consiglio vivamente di provare questo titolo per manifestargli la stessa soddisfazione che questa avventura saprà darvi, non ultimo per invogliarlo a rimanere sulla scena dell'interactive fiction italiana: le carte le ha tutte in regola!

Stretta è la foglia, larga è la via
voi dite la vostra ch'io ho detto la mia
*sorrido e scompaio*