Europa Universalis IV

Strategia, l'ultima frontiera dell'arguzia tattica, delle decisioni che contano e della pianificazione, un connubio di attività cerebrali che all'unisono generano un processo tale da modificare la storia intera di nazioni e popoli. La strategia, la stessa che ha impegnato generali,conquistatori e studiosi, oggi impegna tantissimi appassionati giocatori al mondo: che si parli dei protoss in starcraft, dell'impero romano in rome total war o degli atreides in dune, un solo elemento ci unisce sotto un unico pensiero: misurarsi di continuo mettendo alla prova le nostre abilità tattiche e decisionali.
Ma strategia vuol dire anche possibilità, e chi ha mangiato pane e tattiche nel nostro caro mondo videoludico conosce bene quanto la nostra mente superi, o desideri spesso superare, i limiti posti da moltissimi strategici odierni.
Piccola precisazione prima di scatenare una sterile polemica: nessuna strategia è migliore di un altra fino a quando dietro c'è la nostra mano e la nostra mente, fino a quando è il giocatore a muovere le pedine tutto è strategia e tutto ha un valore: detto questo è opportuno dire che, grazie a dio gioco, abbiamo tantissimi piatti da mangiare al tavolo degli strategici, alcuni si mangiano in fretta, stuzzicati dal sapore che punta dritto alle nostre papille gustative, altri invece vanno studiati, vanno assaporati boccone per boccone fino a quando ogni singolo aroma è ben difinito dai nostri sensi.
Per continuare l'esempio culinario (giusto per unire due mie grandi passioni) uno starcraft è un arrosto di primissima scelta, europa è una torta alle rose che ha bisogno di precisi tempi di lavorazione con radici storiche ben definite nella storia dei dolci.
Ed Europa Universalis, da buona torta alle rose, è ricoperto da una dolcissima glassa storica... Oh, dovete scusarmi se mentre scrivo allungo la manina verso un mucchietto di biscotti, ma lo stratega del 2000 ha bisogno di nutrimento, ed Europa Universarlis IV è mooolto esigente in termini di energie.
 
IL GIOCO DA TAVOLO SU PC
 
Prima di poter effettivamente parlare del videogioco Europa, è bene accennare alle sue origini storiche, origini che si aggrappano fortemente a un altro universo influenzato da strategia e pianificazione: il gioco da tavolo. Nel 1993 infatti, il signor Philippe Thibault propone sul mercato un gioco da tavolo da 1 a 6 giocatori che impegnava i giocatori a dover affrontare diversi scenari storici che comprendono campagne come: la guerra dei 7 anni, guerra civile inglese, la guerra di religioni in francia etc etc. Il tutto accompagnato da pedine, dadi e tabelloni per i punteggi. In verità l'Europa Universalis che troviamo oggi sui nostri monitor, non differisce troppo da questo concetto; certo spesso giochiamo contro la cpu e non c'è quel contatto fisico tipico di un gioco da tavolo, ma il concetto di acquisizione punti, conquista e espansione è lo stesso.
Non a caso il gioco vi mette davanti alla cartina del mondo che graficamente ricorda molto un tabellone da gioco, addirittura le zone non esplorate sono ricoperte da fogli a quadretti che ricordano i periodi scolastici, anche gli eserciti e le unità sono praticamente le pedine di un boardgame, se poi fate finta di segnare a matita i punti fatti giocando, sembrerà veramente di essere intorno a un tavolo aspettando il proprio turno.
 
L'EMOZIONE DELLA PRIMA VOLTA
 
Come si sarà sicuramente capito, Europa Universalis è uno strategico ad ampio respiro, che vi impegnerà in modo impietoso dall'inizio alla fine. Ogni meccanica, ogni mossa, ogni turno, ogni evento vi costringerà a riflettere e vi assicuro che passerete molto tempo con la pausa attivata in questo gioco. Non temete, se ci sono riuscito io a capire un minimo del core gameplay di europa, potete benissimo farlo anche voi: non vi spaventate, anche se l'inizio può sembrare un inferno.. Perchè è esattamente così, un inferno dalla temperatura così elevata da farvi bollire le meningi in pochissimo tempo: il mio primo impatto con il gioco poteva culminare in un esplosione cerebrale tipo scanners causa eccessivo carico di dati. Questo vale ovviamente per chi affronta, come me, la saga per la prima volta.. parlo con voi fanataci della saga Europa, siamo nuovi abbiate pietà.
Comunque, appena avviato il gioco, il tutorial è il vostro primo obiettivo, e devo dire che è anche ben fatto, però non vi spiega manco per sogno le infinite possibilità e concept di europa. Vi servirà comunque moltissimo, come il pane, ma tenete sempre presente che siete voi a comandare, e in quanto comandanti dovrete conoscere le regole a perfezione. A tal proposito vi invito caldamente a seguire guide, ascoltare consigli e se magari avete amici interessati al genere, coinvolgerne qualcuno per scalare il monte in gruppo, mano nella mano. 
Una volta affrontato il tutorial e la breve campagna relativa dedicata alla spagna, potrete affrontare a piacimento una qualsiasi era storica proposta nel gioco: che sia la rivoluzione francese o l'avanzata dell'impero ottomano, prima di iniziare una campagna potrete decidere che nazione utilizzare e da quale anno partire. E si perchè la finestra storica scelta influenzerà ovviamente tecnologie, unità e alleanze,e anche la tipologia di governo presente nei vari imperi.
A questo punto avete scelto la vostra nazione, il periodo storico e vi ritrovate davanti alla mappa del mondo, suddisiva secondo fazioni politiche, religiose e relazioni diplomatiche. L'interfaccia è, come tutto il gioco, spiazzante, abbiamo dati, numeri e tasti sparsi ovunque ma cosa ancora più "sconvolgente" è che non abbiamo missioni.. la domanda che verrà spontanea sarà "E Adesso?", e mentre con lo sguardo di un gattino bagnato vi guardate intorno, qualcosa dentro di voi vi dice "ma che stai facendo, chiudi tutto e buttati su duke nukem 3d così spariamo a qualche alieno". Bhe, non date ascolto, accendete il cervello e non abbiate paura, infondo si parla solo della storia dell'umanità.
 
IL GAMEPLAY: E' TUTTO UNA QUESTIONE DI NUMERI
 
Voglio darvi un paio di dritte, in Europa tutto può accadere, quindi prendetevi tutto il tempo che vi occorre nel decidere qualsiasi mossa: con lo spazio possiamo mettere in pausa quando vogliamo e ragionare tranquillamente.Altro consiglio, provate, provate e provate ancora, non siate timidi o timorosi: questo secondo me è fondamentale. Potrebbero essere annotazioni scontate, ma vi assicuro che il primo impatto sarà tosto. 
 
Detto questo, una volta scelta la nazione e avviato il gioco, vi ritroverete in un determinato periodo storico con una europa molto diversa da quella attuale, questo però non influisce sulla regola base di uno strategico, ovvero che per far qualcosa bisogna avere le risorse: quelle disponibili in europa sono diverse, e ognuna ha fonti di acquisizione e scopi differenti; c'è il classico gold che possiamo ottenere dalle tasse o dal commercio e che viene influenzato dalla presenza di vassalli o di bonus alla produzione, c'è il manpower, necessario per reclutare truppe e mantenere i nostri eserciti, ci sono i punti prestigio che indicano l'importanza della nostra nazione e il suo impatto nelle relazioni politiche. Questi sono solo alcuni esempi delle risorse disponibili in europa ma quelle che davvero rappresentano una bella novità, sono il potere amministrativo, il potere diplomatico e il potere militare: come lasciano suggerire i loro nomi, queste tre particolari risorse riguardano tre sezioni distinte del nostro governo e ognuna servirà per completare qualsiasi cosa nel nostro gameplay: che siano avanzamenti tecnlogici, particolari attività diplomatiche o determinate operazioni di guerra, tutto dipende da queste tre risorse. Possiamo acquisire tali risorse attraverso il nostro re, se stiamo giocando una monarchia, il quale potrà fornire particolari bonus in ognuna di queste risorse, oppure completando missioni, ricercando tecnologie e reclutando particolari consiglieri da affiancare al nostro re o emanando particolari editti. Questo sistema funziona benissimo, aggiungendo una varietà di gameplay che va oltre alla conquista o al semplice commercio, aggiungendo tratti davvero ben definiti per ogni nazione giocabile.
 
Gestire quindi l'economia in europa è un operazione appagante e varia, gestibile dal giocatore in diversi modi e attività. Un esempio lampante, è l'opportunità di scegliere ogni volta obiettivi diversi. Durante l'avanzamento storico della nostra nazione, il gioco ci proporrà diverse missioni, che potremo scegliere a nostro piacemento: questo è un altro elemento che aggiunge tantissima varietà e strategia. Che sia conquistare determinate nazioni, allearsi con altre o raggiungere un particolare livello di amministrazione di tasse ed economia, ogni missione potrà fornirvi punti nelle risorse elencate in precedenza, arrichendo la parte gestionale di europa in modo ben definito. Questo però implica una maggiore cautela decisionale da parte del giocatore, che dovrà riflettere su ogni missione calcolando la propria economia e la propria forza: se per esempio abbiamo pochi punti in diplomazia, sarà difficile portare a termine obiettivi riguardanti questa parte del gioco, o magari completare determinate missioni potrà deteriorare il rapporto con altre nazioni. Parliamo di una catena di eventi che vanno a influenzare in modo preciso il nostro gameplay, generando partite sempre diverse in base alle nostre scelte. 
La diplomazia è un altro punto cardine del gioco ed è ben studiata, in quanto è influenzata anch'essa da moltissimi fattori. Potremo arruolare emissari per agevolare i rapporti con una particolare nazione, avremo la possibilità di richiedere matrimoni di convenienza per stipulare alleanze o offrire beni e supporto bellico. Le possibilità anche nella diplomazia sono infinite, e scoprirle tutte richiede tantissima dedizione. Aggiungete la possibilità di emanare editti di varia natura, e avrete davanti un leviatano di dati.
 
BASTA FRANCIA, NON TI FACCIO PIU' AMICO!
 
Abbiamo accennato a economia, risorse e diplomazia, ma la strategia è anche guerra feroce e grandi conquiste. In europa le varie battaglie non sono altro che uno scontro fra numeri, un insieme di equazioni matematiche che si incontrano e non si piacciono. Ma andiamo con ordine.
Per combattere contro qualcuno, bisogna essere in guerra con loro: non possiamo certo andare dalla signora Spagna e gridare "non mi hai fatto copiare ieri al compito, cattiva!" scatenando le nostre forze di terra, in Europa tutto avviene con un motivo, e prima di dichiarare guerra a una particolare nazione, dobbiamo averne uno: il casus belli. Che sia per ragioni economiche, di conquista o di religione, ad ogni guerra deve corrispondere un casus belli, altrimenti avremo svantaggi (sempre matematici alla fine) durante la guerra: una volta acquisito il casus belli, possiamo citare una nazione in guerra, da quel punto dovremo smobilitare i nostri paesi, arruolare unità attraverso il menù relativo, e usare le nostre "pedine" (rappresentanti dei nostri battaglioni) per attaccare o difendere. A nostra disposizione avremo unità di terra o navali, potremo eseguire assedi, emanare editti militari, ricercare tecnologie e gestire morale e sostentamento delle nostre truppe. In generale però, si tratta di rincorrere le altre pedine e dare un occhio alla piccola schermata con i punteggi una volta che gli eserciti ingaggiano: non abbiamo una battaglia in 3d come in un total war, tutto è sempre e comunque gestito dalle nostre tatistiche e quelle dell'esercito. Potrebbe sembrare riduttivo, ma in pieno stile Europa scoprirete quanto ogni piccola differenza contribuisca nell'esito di una battaglia, come anche il solo muoversi in terreni più impervi possa richiedere più turni di movimento e quindi sfiancare le proprie truppe. Ovviamente, avremo generali che potranno fornire bonus o malus una volta deceduti in battaglia. 
 
Grazie anche ad operazioni militari, potremo conquistare i nostri obiettivi, annetendo varie nazioni sotto il nostro impero, sempre e solo secondo la nostra volontà di stratega. Non pensate però di essere soli, perchè l'IA di questo gioco è davvero ottima: per esempio, se scegliete di seguire un percorso di conquista, l'ia cercherà alleati per fermare la vostra avanzata, dimostrando comportamenti logici e coerenti con l'andamento del gameplay.
 
UNO STRATEGICO 4X ESTREMO, MA BELLISSIMO
 
Quanto è bello questo Europa Universalis IV. Lo dico senza mezzi termini perchè ancora adesso, dopo parecchie ore di gioco, scopro sempre qualcosa di nuovo e mi ritrovo la sera davanti all'antico mondo pensando a editti da emanare e rapporti da sigillare con matrimoni. Le possibilità sono così infinite, che anche steam workshop e un quantitativo enorme di DLC ci si mettono, offrendo ore di gioco in prospettiva infinite, e anche se è impossibile elencare tutte le features in una recensione, sappiate che tali meccaniche sono così tante, ma così funzionali e logiche, che finiscono lentamente con il catturare in pieno il giocatore che ha voglia di profondità. L'unico difetto che mi sento di attribuire al gioco, se può essere chiamato difetto, è l'eccessiva mole di dati che vengono lanciate al giocatore praticamente immediatamente, senza respiro, senza soluzione di continuità. Il tutorial non vi basterà e solo con ore di partite, con salvataggi buttati, con l'aiuto della community riuscirete finalmente a entrare in piena sintonia con questo spelndido strategico. Diamine, persino grafica e sonoro sono su livelli altissimi, soprattutto le musiche di sottofondo catturano a pieno l'atmosfera di conquista e amministrazione del gioco. 
 
All'inizio ho scritto la parola "storia" parecchie volte, ma Europa Universalis IV non solo parla di storia, ma la costruisce. Costruisce la storia degli strategici, mettendo in mano del giocatore il destino di nazioni e popoli come pochi altri strategici riescono a fare.
 
Non abbiate paura quindi dei molti menù, delle tante scritte, dei tanti numeri, indossate la corona e preparatevi a comandare una fra le cento nazioni proposte nel gioco, perchè il destino del mondo è alla portata di un click.

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