Grazie a mezzi come Kickstarter e al lavoro delle compagnie indie, il panorama dei giochi platform per pc moderni è oggigiorno molto ricco e ampio. Su GOG o Steam abbiamo ormai un'ampia pletora di titoli tra cui scegliere, che va a coprire un po' tutti i generi.
Abbiamo quindi platform vecchio stile, platform dalla grafica retrò, o dalla difficoltà immane, futuristici, fantasy, con animaletti, ne abbiamo insomma per ogni salsa.

Oggi sono qui per parlarvi, per l'appunto, di un platform in stile pixelloso/retrò di tipo fantasy, un gioco che sembra essere particolarmente ispirato da classici del passato come Rastan e da tipologie di gioco assimilabili a quelle dei platform del Nes: Tiny Barbarian Dx.
Sono infatti riuscito a mettere le zampacce su un codice Steam a pochissimo prezzo, 2 euro, il costo di un paio di caffè, e ho dedicato qualche ora del mio tempo a eseguire prove a schermo per questo giochicchio, che per certi aspetti si è rivelato interessante.

Questo videogioco nasce da un vecchio progetto Kickstarter di qualche anno fa, e dopo essere stato finanziato, il gioco ha attraversato una lunga fase di sviluppo, durante la quale si è passati dall'intenzione di rilasciare due versioni, una drm-free e l'altra con drm, alla sola versione con drm presente in vendita su Steam. I cambiamenti sono stati anche a livello di engine di gioco che è stato modificato in meglio in corso d'opera.

Il gioco stesso è stato rilasciato capitolo per capitolo, 4 in tutto, che sono stati via via resi disponibili su Steam, e integrati nel titolo, mano mano che venivano sviluppati, fino a pochi giorni fa, quando il videogioco è stato definito completo. Interessante notare che alla versione pc si accompagna anche un'edizione per la console Nintendo Switch, del tutto simile.

La base di partenza per la storia del gioco è molto semplice: il personaggio controllato è un barbaro a cui i cattivoni hanno rapito la fidanzata e nostro dovere sarà correre a salvarla.
L'ambientazione, inizialmente, trae ispirazione da quella di Conan il Barbaro: tanto per dire, il nostro personaggio all'inizio si trova appeso in fin di vita a un albero e viene attaccato da degli avvoltoi, e, proprio come nel film, ne uccide uno per berne il sangue e trovare le forze per liberarsi. Da qui inizia l'avventura, carina la citazione!

I primi livelli sono davvero molto simili al vecchio Rastan, e lo stile di gioco platform assimilabile a quello dei vecchi giochi Nes. Il nostro barbaro, armato di spada, colpisce, salta, si arrampica e colleziona monete e diamanti che trova sul suo percorso. Il mondo iniziale è diviso in zone e lo scopo è arrivare dal punto di partenza sinistro del livello a quello in fondo a destra. Talvolta in fondo al livello dovremo affrontare delle interessanti boss battle.

Ora che vi ho parlato delle trama e della struttura, arriviamo al punto saliente di questa recensione. Quello che fa di un gioco un buon platform, secondo me, è sempre stato il tasso di difficoltà ben calibrato e una giocabilità immediata accoppiata a un buon sistema di controllo.
Come si comporta in questo senso Tiny Barbarian Dx?
A livello di controlli potrete giocare con il solito pad dell'Xbox360, che vi garantirà una "certa" precisione. Purtroppo la struttura stessa dei controlli e del gioco in stile retrò, vi impediranno di avere un controllo assoluto e perfetto sul nostro barbaro. Tanto per cominciare non è possibile cambiare traiettoria in volo una volta eseguito il salto, e spesso vi capiterà di dover inanellare anche 4 o 5 balzi di fila di precisione, e scoprire all'ultimo balzo di aver sbagliato di un pelo qualcosa. Quando questo accade veniamo puniti, non pesantemente per fortuna, ma ci ritroveremo magari a cadere e ci ritroveremo a dover rifare tutta la sequenza da principio.

È un po' noiosa come cosa, perché spesso questi errori non sono dovuti a noi, ma a delle imprecisioni della struttura dei livelli, tipo una corda troppo corta o troppo lunga, un baratro troppo corto o troppo ampio e cose di questo tipo, che prevedono una precisione di movimento assoluta, cosa che il gioco non ci garantisce al 100%.

Per fortuna questo gioco non intende essere punitivo, io disprezzo altamente i giochi platform di questo tipo che trasformano una piacevole esperienza in un incubo (PID o Giana Sisters per esempio), ma anzi presenta una difficoltà ben calibrata, grazie alla presenza di 6 caselline che rappresentano la barra della vita del protagonista. Quindi prima di morire potremo assorbire ben sei colpi dai nostri avversari o dalle trappole presenti in gioco.
Una volta morti potremo continuare la nostra avventura dall'ultimo checkpoint che avremo attivato. Grazie a Dio, questi punti sono presenti in abbondanza all'interno dei livelli e questo difficilmente rende frustrante la nostra esperienza.

Ho detto difficilmente perché purtroppo la programmazione non è stata perfetta e qui e là sono presenti o dei pezzi di livello o dei boss particolarmente frustranti, però il tutto non è una costante e, nonostante queste imprecisioni nel level design contribuiscano comunque a minare parzialmente l'esperienza generale di gioco, non renderanno il titolo impossibile da portare a termine.

Quindi, se morite all'interno di un livello, potrete ricominciare dall'inizio dell'ultima schermata che avete raggiunto, se invece uscite dal gioco, alla partita successiva riprenderete dall'inizio dell'ultimo livello che stavate affrontando.

Spesso sono presenti citazioni da altri videogiochi, per esempio ci sono dei piccoli elfi blu che se colpiti rilasciano monete e power-up per la barra dell'energia, vi dice niente? Esatto! Golden Axe!  A volte queste citazioni sono volutamente fastidiose. Io ho imprecato come un dannato nella sezione di gioco sotterranea in cui dovremo eseguire una lunga sequenza di balzi precisi e ci continueranno ad arrivare incontro orde di pippistrelli,uno dietro l'altro, che se impattati ci faranno cadere, costringendoci a ricominciare da capo. Una chiara citazione delle già all'epoca fastidiose teste di medusa volanti di Castlevania, una citazione di cui si sarebbe fatto volentieri a meno.

Nel gioco sono anche presenti delle fasi dove dovremo cavalcare una creatura simile a un felino e dei livelli altamente sci-fi, soprattutto verso la fine del gioco.

Insomma, questo titolo non garantisce una grande varietà di giocabilità e di struttura, ma presenta un'alta longevità: ci vorrà davvero molto tempo prima che riusciate a portarlo a termine.

È presente una modalità cooperativa dove due giocatori possono collaborare assieme per portare a termine il gioco, sul perfetto stile dei platform anni 80-90.

Il comparto grafico, volutamente pixelloso, è davvero carino e ben realizzato, i livelli sono disegnati molto bene e la qualità dei fondali è costante. I movimenti del personaggio sono fluidi e l'engine di gioco molto leggero, quindi potrete giocarci senza troppi problemi su qualsiasi Pc.
Anche il comparto audio fa il suo sporco lavoro, le tracce sono piacevoli, varie e mai ripetitive.

Un punto negativo di questo gioco purtroppo è il prezzo, astronomico per Nintendo Switch, che vanta un'edizione fisica, e troppo alto per PC. 28 euro su Steam sono una cifra astronomica per un gioco di questo tipo, vista anche la concorrenza a buon mercato di altri titoli platform migliori rispetto a questo Tiny Barbarian Dx. Vi consiglio di attendere che il gioco scenda di prezzo fino ad arrivare a 10 euro, o dare la caccia a saldi Steam o a offerte su altri canali, proprio come ho fatto io.

In ultima analisi consiglio questo titolo a chi sia appassionato di grafica retrò e dei vecchi platform arcade per Nes, o a chiunque apprezzi un certo livello di sfida, ma lo sconsiglio a chi si sia abituato alle nuove tipologie di platform moderni, che garantiscono tipologie di giocabilità più variegate e strutture più elaborate.