Fra 3 anni, il grande Chernobog si risveglierà e distruggera tutti coloro che non sono degni. Il nostro compito, in quanto grandi sacerdoti del suo culto, è quello di far sì che il villaggio sotto la nostra protezione *sia* degno. E non sarà facile, non con tutti quei peccatori, che leggono troppo, che disobbediscono agli ordini, che si ritraggono di fronte alle necessarie penitenze! Bisognerà trovarli e utilizzarli per l'unica cosa alla quale possono servire: come sacrificio per il grande Chernobog!

The Shrouded Isle è un breve manageriale realizzato da Kitfox Games in occasione di un Ludum Dare, il cui tema era “You are the monster” (Tu sei il mostro). The Shrouded Isle ci mette nei panni dell'alto sacerdote del villaggio, e il nostro compito è prepararci all'arrivo di Chernobog. Ma come farlo?

Il villaggio è guidato da noi e da 5 famiglie principali, ognuna delle quali è responsabile di un aspetto dell'educazione dei fedeli. Una famiglia si occupa di mantenere i fedeli Ignoranti, per esempio, un'altra si occupa di gestire le Punizioni, un'altra ancora si occupa di accendere il Fervore della fede, e così via. Abbiamo quindi 5 statistiche da tenere d'occhio: Ignoranza, Fervore, Obbedienza, Disciplina e Penitenza. Alla fine dei 3 anni di attesa, tutte queste statistiche devono essere abbastanza alte da soddisfare Chernobog.

Ogni stagione, noi dovremo scegliere un rappresentate di ogni famiglia come consigliere: egli, o ella, si occuperà quindi di alzare il parametro di cui è responsabile. Ma ogni membro delle famiglie ha anche due tratti nascosti, un Vizio e una Virtù, che modificano l'effetto che la sua azione avrà sui parametri. Una persona con il tratto Cleptomane, per esempio, avrà un impatto negativo sulla Penitenza; il Tratto Ascetico, invece, aumenta la Disciplina.

La nostra principale preoccupazione sarà quella di scoprire tutti questi tratti, non solo per appuntare i consiglieri giusti, ma sopratutto perché ogni stagione dovremo sacrificare qualcuno, e non tutti i sacrifici sono uguali. Sacrificare un grande peccatore, ossia qualcuno con un Vizio particolarmente forte, alzerà parecchio gli attributi del villaggio e farà felice il nostro Dio. Inoltre, Chernobog potrà richiederci un sacrificio particolare (es, il Cleptomane), quindi ci toccherà trovarlo e sacrificare proprio lui.

La famiglia del sacrificato, però, non la prenderà molto bene, specialmente se sacrificheremo qualcuno che aveva solo un Vizio minore o di cui non conoscevamo i tratti. Bisognerà quindi gestire anche il Favore delle varie famiglie nei nostri confronti, se non vorremo essere uccisi nottetempo.

I tratti, che sono assegnati a caso ad ogni partita, vengono scoperti in due modi. E' possibile, se si ha un Favore abbastanza alto con una famiglia, usare una Inquiry (Domanda) direttamente al o alla capofamiglia. Oppure, potremo scoprire i tratti usando una determinata persona durante una stagione, usando quella persona per alzare la statistica associata.

Inoltre, i tratti hanno 3 “livelli”: possono esser del tutto sconosciuti, e quindi vedremo solo dei punti interrogativi sotto il ritratto della persona che stiamo esaminando; possono essere solo voci di corrodoio (Rumors), e quindi sapremo genericamente quale aspetto è toccato da un tratto, ma non sapremo quanto gravemente; oppure possono essere conosciuti. Non possiamo passare da “sconosciuto” direttamente a “conosciuto”, si va solo per gradi.

A questo aggiungiamo che le Inquiries non possono essere dirette specificamente al tratto che ci interessa: magari vogliamo scoprire il Vizio, ma verrà scoperta la Virtù.

Il tutto crea un gioco facile da capire ma difficile da padroneggiare, dove anche la fortuna fa la sua parte. E' possibile avere partite sfigate, in cui vincere è quasi o del tutto impossibile, per esempio, perché la scoperta dei tratti, in parte, è casuale. Ma il gioco non suona mai ingiusto, perché dà al giocatore diversi modi di aggirare il problema e le partite sono abbastanza brevi (1-2 orette se calcoliamo un playthrough completo) da non far incazzare troppo per le sconfitte. E' possibile, per esempio, capire quali sono i Vizi e le Virtù andando per esclusione, e quindi possiamo dirigere le nostre Inquiries con più effetto. Potremo anche sacrificare qualcuno che *sappiamo* avere un certo Vizio, anche se non l'abbiamo scoperto: questo farà incazzare una famiglia, ma se il sacrificato era quello che Chernobog voleva, potrebbe essere una mossa furba. Insomma, il giocatore può usare la sua intelligenza per “giocare” il sistema, e The Shrouded Isle lo sa.

Questo ci cala ancora di più nei panni del nostro personaggio, perché... immaginate la scena: il nostro Dio ci manda una visione in cui ci chiede di trovare il Cleptomane. Noi facciamo domande in giro, ma nessuno dice nulla di utile (ovviamente tutti vogliono che venga sacrificato qualcuno di un'altra famiglia!). Noi abbiamo i nostri sospetti, e raduniamo i possibili Cleptomani come consiglieri per la stagione. Usandoli, ancora non viene rilevato il loro Vizio, ma dall'impatto sulle statistiche riusciamo a restringere il campo a due persone, o addirittura a una sola! La sua famiglia si incazzerà, ma forse è possibile rimediare durante la prossima stagione, facendole dei favori ( = dando più importanza all'aspetto che ricade sotto la sua responsabilità). Decidiamo dunque di sacrificare questo sospetto, confidando nel nostro giudizio – e Chernobog ci ricompensa con una nuova visione! Questi stupidi fedeli, che pensano di poter aggirare la giustizia divina!

Ehm, dicevamo, il fattore di rischio e il fatto che il gioco ci spinga a ragionare e ad affidarci al nostro giudizio, piuttosto che alle sole statistiche rivelate dal gioco stesso rendono le partite più tese e calano bene nel personaggio.

L'unica cosa di cui ho da lamentarmi è la mancanza di un tutorial. Mi pare di capire che sia una fissazione dei giochi indie, ultimamente (quanti ne sto recensendo che non hanno tutorial? Mi sembra di dirlo *sempre*) e non capisco perché. Ok, non ci vuole assai a capire come funziona The Shrouded Isle e di norma sono per rendere minimo il tutorial, ma quando è superfluo, non quando in effetti servirebbe.

Lo stile grafico del gioco è stupendo. Tutte le illustrazioni, i menu e l'interfaccia hanno diverse colorazioni disponibili: quella verde/gialla che vedete nella rece (che è quella di default), una sul viola, una rossa e una sul grigio scuro. In tutti i casi, si rende benissimo il senso di malvagità e di oppressione che il gioco vuole rappresentare. Lo stile grafico, nel complesso, mi ha ricordato da una parte le atmosfere di certi racconti di Lovecraft, in parte l'horror giapponese, specialmente nello stile dei personaggi.

Devo menzionare il fatto che lo stile grafico, in particolare la colorazione di default, gialla e verde, ha dato probemi di nausea e vertigini a qualche giocatore. Magari, se pensate di poter essere affetti, date uno sguardo a qualche video prima, per vedere se riuscite a sopportarlo.

Le musiche sono fighissime, gli effetti sonori pochi ma ben scelti. La ost è acquistabile a parte su Steam.

Il gioco è solo in inglese. L'inglese utilizzato non è difficile, ma chi non riesce a leggere velocemente in lingua potrebbe avere problemi a interpretare le visioni di Chernobog, perché sono mini-filmatini che non possono essere messi in pausa. A fine filmato ci sarà una schermata riassuntiva a lato dello schermo, ma un indizio sul sesso della persona che dovete sacrificare viene dato solo nel filmato (in forma scritta). Chi ha un inglese scolastico, però, non deve necessariamente rinunciare al gioco: una volta capito dove viene dato l'indizio, basta che durante il filmato si badi solo a quello. Il resto, lo si capirà con più calma dallo specchietto.

The Shrouded Isle è divertentissimo. Mi ha ricordato un po' Black Closet, nella sua parte manageriale, ma The Shrouded Isle è molto più corto e ha un po' il problema opposto, ossia che dopo aver fatto un po' di partite vi stancherete, perché ormai lo avrete giocato. Magari ci tornerete fra qualche mese, ma non è un gioco che vi ruberà più di una settimana e sto probabilmente esagerando.

Lo stesso, per il tempo che vi occuperà, saprà divertirvi e forse anche strapparvi qualche sorriso: nonostante il tema e lo stile horror, è fondamentalmente un gioco satirico, quindi non vi farà spaventare. Una piccola gemma.