Stiamo tornando a casa da lavoro, con la nostra auto, impazienti di incontrare nostra moglie e condividere con lei i nuovi risultati. La strada è bagnata ed insidiosa, la fretta è troppa ed i freni non funzionano! Tutto si spegne attorno a noi.
Ci risvegliamo in un luogo strano: la cella di una torre, rumorosa e lugubre. Siamo confusi, la nostra faccia è bendata e abbiamo una forte amnesia. Dobbiamo fare luce sugli eventi: ritrovare noi stessi. Appena usciamo ci rendiamo conto di non essere soli, bensì in compagnia di altri abitanti della torre, apparentemente tutti senza qualche rotella: dobbiamo uscire, al più presto. Il viaggio che ci si presenta davanti sarà un viaggio nella mente stessa del protagonista, nelle sue memorie, nelle sue paure. Visiteremo manicomi, villaggi abitati solo da bambini sfigurati, bizzarri circhi abitati da altrettanto bizzarre creature, ritrovando persone a noi care e cambiando persino aspetto.
Fino a raggiungere la consapevolezza.

L’interfaccia di gioco è punta e clicca; ci potremo muovere indicando la direzione con il mouse e tenendo premuto il tasto destro: comparirà una freccia che ci indicherà verso dove stiamo andando. Con il tasto sinistro si controlla le interazioni. È presente un inventario che verrà mostrato cliccando sul nostro personaggio sottoforma di tondi attorno allo stesso, ciascuno dei quali contiene un oggetto potenzialmente utile che abbiamo raccolto e che potremo usare con qualcos’altro per avanzare nella storia. Avremo a che fare con puzzle non particolarmente difficili ma che garantiscono un certo livello di sfida: sarà importante prendere nota dei dialoghi e parlare con tutti i personaggi che incontriamo. In alcune occasioni ci troveremo a dover combattere contro alcune minacce, nel qual caso basterà limitarsi a spostarsi attraverso l’uso del mouse, schivando gli attacchi e rispondendo a nostra volta, cliccando sul bersaglio.

Tecnicamente Sanitarium mostra una grande rigidità e delle gravi pecche: se da un lato abbiamo fondali ben caratterizzati, un doppiaggio inglese abbastanza valido e musiche quasi sempre d’atmosfera (tranne rari casi), dall’altro il motore e i controlli risultano eccessivamente legnosi, così come le animazioni e i dialoghi sono piuttosto scarni. Con il solo controllo del mouse, come già anticipato, non basterà cliccare semplicemente sul punto desiderato dello scenario per far muovere il personaggio (un po' come succede con Diablo), bensì dovremo tenere premuto e limitarci a dare una direzione.

Il gioco non è invecchiato particolarmente male: il suo più grosso difetto sono discutibili scelte di design che già al tempo non garantivano l’immediatezza di altri titoli. Per il resto, Sanitarium, si fa giocare e cattura sufficientemente l’attenzione del giocatore grazie ad un atmosfera che purtroppo, a mio giudizio, viene minata in alcune locazioni e situazioni nelle quali tutt’ora non mi è chiaro perchè il protagonista ci si sia trovato (alveare e villaggio perduto).

Un gioco con alti e bassi, per chi ama recuperare e giocare titoli che hanno lasciato un segno, soprattutto per gli irriducibili amanti del genere disposti però a sorvolare sul sistema di controllo non propriamente adatto ad un’avventura.

Gioca a Sanitarium in italiano con la traduzione di OldGamesItalia