The One In Love

Rashad ha deciso di accettare una missione nello spazio profondo in modo da guadagnare abbastanza soldi per salvare la vita della sua amata moglie, che lo aspetterà sulla Terra. Durante il viaggio, però, il computer della nave gli comunica che uno dei tre robot che lo accompagnano può avere un bug nel suo sistema, chiamato “loss of vital extension” (perdita di estensioni vitali) o LOVE (“amore”). Ma quale dei tre robot sarà malfunzionante? O, forse, non sono i robot ad avere un problema...

The One in Love è una visual novel creata in occasione del NaNoReNo del 2014 da Donmai, già creatore di Lil' Red per il NaNoReNo del 2013. Questa volta, non avremo a che fare con la rivisitazione di una favola, ma con una kinetic novel dall'atmosfera fantascientifica. Per chi non fosse pratico: una kinetic novel è una visual novel in cui non è possibile compiere alcuna scelta, ma bisogna solamente seguire la storia. Quindi, dal punto di vista del gameplay, non c'è niente da dire: l'unica cosa da fare in TOIL è cliccare leggendo i dialoghi per scoprire il piccolo colpo di scena che Donmai ha preparato per noi.

Il “piccolo colpo di scena” in questione, che assolutamente non svelerò, non è così incredibile, ma neanche estremamente telefonato. E' probabile che tutti, leggendo, avranno un'idea di cosa aspettarsi, ma che non azzeccheranno esattamente “il segreto”. Non è una brutta rivelazione, anche se ho trovato la logica di alcune parti un po' tirata per i capelli.

Ad ogni modo, la narrazione è composta da scene nel presente di Rashad, sulla nave nello spazio, e scene del passato di Rashad, a casa con sua moglie. Le scene nella nave e la maggior parte dei flashback sono abbastanza ben fatte, un po' sul melodrammatico, ma non terribili. Le scene sulla nave, specialmente, rendono bene l'idea di essere soli, nello spazio, con soli tre robot per compagni. Rashad passa da una stanza all'altra della nave percorrendo corridoi vuoti e le menti dei robot gli risultano aliene, anche se amichevoli: questi elementi lo fanno sentire a tutti gli effetti solo.

Il grande problema della kinetic novel è l'infodump. Cos'è la nave, cosa è successo sulla Terra e alcune questioni politiche, sono tutti aspetti che ci vengono sbattuti in faccia con nessuna grazia. Semplicemente, mentre stiamo leggendo di Rashad che fa i cavoli suoi sulla nave, parte un “Tot anni fa, successe X e poi Y”. Pallosissimo, quasi sempre molto poco interessante e oltretutto infarcito da lezioncine morali da temino scolastico (razzismo kattivo, inquinamento blutto, guella e politici malvagi! *inserire faccina di bimbo contento di avere ottenuto un “buono” al tema delle elementari*). Nel finale si passa da questo infodump orrendo a uno solo leggermente meglio: il “come sai, Bob...”, con vari personaggi che si dicono a vicenda cose che tutti loro sanno già benissimo, col chiaro intento di far capire le cose al lettore.

Questa sequela di infodump è il motivo per cui ci ho messo tre giorni a leggere circa un'ora di visual novel, nonostante Rashad mi stesse anche abbastanza simpatico e fossi curiosa di sapere che cosa era successo. Peccato, perché di per sé la storia non è bruttina, e se realizzata in maniera meno amatoriale poteva essere graziosa. Così com'è, resta carina, ma bisogna affrontarla armati di pazienza.

Graficamente, TOIL è particolare, rispetto ad altre visual novel. E' stato realizzato in 3D, e il risultato mi sembra discreto. Gli sfondi ogni tanto sono troppo spogli, o risultano un po' finti, ma i personaggi mi sono piaciuti quasi sempre. Rashad e i robot sono fatti molto bene, le loro pose ed espressioni sono abbastanza realistiche. La moglie di Rashad, ogni tanto, era un po' “storta” nelle pose.

Le musiche non mi sono rimaste impresse, ma non sono brutte. Creano la giusta atmosfera di suspance e di isolamento, occasionalmente di nostalgia.

Nel complesso, TOIL è una kinetic novel che presenta comunque una storia carina, con un protagonista non stereotipato (sebbene la breve durata non permetta chissà quale caratterizzazione), e che può piacere anche per l'atmosfera che riesce a creare. Purtroppo, gli infodump la rendono abbastanza noiosa da leggere per buona parte, e costringono ad armarsi di pazienza per proseguire.

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