Chi non ama i trivia games? Ok, tu che hai alzato la mano, puoi lasciare questa recensione. Tutti gli altri possono continuare a leggere di Majotori, un tivia game single player con un tocco di visual novel, un sacco di citazioni e un senso dell'umorismo che vira all'inquietante.

In Majotori, il gioco che INDIEtro Tutta vi mostrerà oggi, seguiremo le storie di più di 25 personaggi. Alcuni cercano la felicità, altri vogliono solo passare bene la giornata, ma tutti vengono contattati da Lariat, una streghetta che fa loro una proposta: giocare a un gioco di trivia, per vedere esaudito il loro desiderio. Ma c'è una condizione: per ogni risposta sbagliata che daranno, ci sarà una possibilità che invece di quel che desiderano, avvenga qualcosa di orribile.

In termini di gioco, questo si traduce in un gioco di trivia seguito da una roulette. Ogni risposta giusta è una possibilità di vittoria, ogni risposta sbagliata è una possibilità di fallimento – e quando si fallisce le conseguenze possono essere fatali. Chiedete a Paca, la vecchietta che voleva solo un lieto fine per la sua soap opera preferita, e si è ritrovata con un attacco di cuore...

Majotori è un gioco veloce, dura un paio di orette, e non si prende troppo sul serio. Le storie dei vari personaggi, che portano a più di 50 scenari diversi, sono simpatiche ma non molto approfondite. Alcuni personaggi sono ricorrenti (o lo saranno, se sopravviveranno), mentre altri li vedremo solo per una scenetta. Alcuni si incrociano, altri non si conosceranno mai. Ho letto recensioni che criticano questo aspetto, ma secondo me si è frainteso lo scopo: le storie vanno viste con una certa ironia, servono a fare ridere o a far incuriosire, non sono fatte per coinvolgere emotivamente più di tanto. A volte giocano con gli stereotipi che “toccano il cuore” (es, la bambina orfana, la vecchietta solitaria, l'innamorato, il cieco, il cagnetto solo, ecc); altre volte prendono per il culo questa o quella opera (es, un'intera storyline è presa di peso da Sword Art Online). Ma in realtà sono un accompagnamento al vero fulcro del gioco, ossia i trivia.

Le domande sono più di 1000 e sono divise in 4 categorie: anime, videogames, cinema e roba mista. Quel “roba mista” di solito è “geografia”, ma c'è qualche domanda di storia e qualche domanda molto basilare di fisica. Le domande di geografia sono le peggiori in assoluto: frequente è la domanda così strutturata: “Qual è lo stato più a nord/sud/est/ovest fra questi 4 stati degli USA?”. Fastidiosa anche la domanda, anche questa molto frequente: “Quali fra questi film è uscito prima nei cinema?”. Sono due tipi di domande puramente nozionistici, senza un vero collegamento con la materia in questione.

La maggior parte delle domande, però, sono “normali”, e richiedono una certa conoscenza di anime, videogames e film per essere superate. Majotori cerca comunque di non andare mai troppo a fondo nella materia, e molte domande riguardano opere mainstream (es, Naruto, o Harry Potter o simile). Sono stata piacevolmente sorpresa di trovare anche una domanda su Broken Sword, però!

Nelle opzioni, in ogni caso, è possibile modificare la frequenza con la quale ogni materia viene chiesta: dai commenti che vedo in giro, per esempio, molti hanno trovato difficili le domande sugli anime e d'altronde non è detto che uno sia appassionato di tutte e tre queste categorie.

Graficamente, il gioco è puccioso e minimalista, come vedete dalle immagini. I colori sono piatti, le animazioni poche, i disegni poco dettagliati, ma tutto questo basta a evocare la giusta atmosfera e a far procedere il gioco. Le musiche, disponibili a parte su Steam, sono graziose anche se un po' ripetitive. Non mi hanno dato fastidio, però, quindi kudos al compositore.

Il gioco è disponibile solo in inglese. Si tratta di un inglese abbastanza facile, ma possono sorgere difficoltà con termini specifici di qualche ambientazione (es, i personaggi di Harry Potter, o i titoli dei libri: se uno conosce la versione italiana, non è detto che riesca ad associare quella inglese). Nulla è a tempo, però, quindi è sempre possibile affrontare il gioco con un cellulare con cui cercare i termini più inconsueti.

Mi sono divertita tantissimo con Majotori. Non è un gioco col quale passerete le ore; probabilmente farete un paio di partite e nulla più. E' un peccato che manchi una modalità multiplayer con la quale sfidare gli amici, perché questo avrebbe sicuramente aumentato la longevità del titolo. Così com'è, resta comunque un gioco carinissimo, abbastanza vario e diversificato da non annoiare.