Solo un paio d'anni fa Rockstar faceva uscire nei negozi Vice City, che allora si apprestava a rivoluzionare in toto la saga di Grand Theft Auto, il quale aveva introdotto una formula di gioco innovativa, che col tempo si sarebbe rivelata un'arma vincente sotto tutti i punti di vista.
L'originale stile della formula di gioco di GTA dopo essere approdata nel "regno" delle 3 dimensioni con GTA 3 (gioco che segna la vera e propria svolta nella saga) era esplosa con Vice City, con il quale si erano compiuti enormi passi in avanti sia grazie all'introduzione di numerosi spunti interessanti nel gameplay, come l'acquisto delle proprietà e la loro successiva gestione, l'introduzione oltre ai veicoli a 4 ruote anche delle moto e degli elicotteri, sia (soprattutto) grazie ad una migliore, direi eccellente caratterizzazione dei personaggi, tipicamente anni '80, capaci di coinvolgere a fondo il giocatore nella trama principale del gioco.
Il legittimo desiderio di puntare sempre più in alto, di perfezionare una formula di gioco già perfetta, e di estendere ai massimi livelli la giocabilità, la trama, la caratterizzazione dei personaggi principali, secondari e in un certo qual modo anche i png, si è finalmente concretizzata con l'uscita di GTA San Andreas, un titolo destinato a rimanere nelle classifiche dei migliori videogame per molto, molto tempo. Perchè a mio avviso, fra i 5 GTA fino ad ora usciti, non solo San Andreas è il migliore, ma probabilmente si assesta su degli standard talmente elevati da riconoscerlo come uno dei migliori videogame mai realizzati.
Classificare questo gioco, magari relegandolo nella categoria degli "action game" suonerebbe troppo limitativo, ed in realtà penso che nessun tipo di catalogazione sia del tutto corretta. Siamo, in effetti, di fronte a un titolo che fa del suo essere "poliedrico" e imprevedibile il suo punto di forza, una produzione che definire GIGANTESCA sarebbe solo un mero eufemismo.

L'anima "nera" di CJ
Una delle cose che balza subito agli occhi, rispetto a Vice City, è ovviamente il cambiamento del personaggio principale, accompagnato chiaramente anche da un differente periodo temporale in cui si collocano le vicende di San Andreas. Abbandonati infatti gli anni '80 di Vice City verremo catapultati all'inizio dei '90, nello stato americano (immaginario) di San Andreas. Carl Johnson (CJ, per gli amici) dopo aver trascorso diversi anni a Liberty City (la città di GTA3, n.d.r.) ritorna a casa a Los Santos, per un infelice episodio: la morte della madre, per cause ancora da accertare, ma che probabilmente sembra essere opera di un gruppo di poliziotti corrotti di Los Santos, la città natale di CJ. Dopo aver ritrovato la sua vecchia gang, ormai priva di qualsiasi guida e assuefatta dalla droga, il suo unico obiettivo sarà quello di riconquistare il controllo di Los Santos e in seguito delle altre due metropoli di San Andreas (San Fierro e Las Venturas), per affermare il proprio dominio incontrastato come boss malavitoso, ma soprattutto far luce sull'assassinio di sua madre.
Queste sono le premesse del gioco. L'intreccio narrativo è eccellente, come del resto da tradizione della saga, anche se in questo caso la trama si "dipana" in modo non lineare volta per volta su più binari diversi che poi si ricongiungono verso il finale. Ogni missione è caratterizzata da filmati introduttivi e talvolta di intermezzo che sono semplicemente sublimi, e realizzati in modo impeccabile grazie anche alla bravura dei doppiatori che hanno saputo quasi dare un' "anima" a ogni singolo personaggio, anche il più insignificante. Tanto per fare un esempio, uno dei "cattivi" del gioco, l'agente di polizia Frank Tenpenny, che incontreremo fin da subito, è doppiato in modo spettacolare da Samuel L. Jackson tanto da risultare incredibilmente verosimile nella sua perfidia! Oppure l'avvocato Ken Rosenberg che incontreremo a Las Venturas è una "macchietta" talmente ridicola che in ogni filmato in cui era presente sono letteralmente cascato per terra dalle risate!
Molto azzeccata è stata poi la presenza di numerosi personaggi già visti anche nei precedenti GTA (come lo stesso Ken Rosenberg, in Vice City), o come Catalina (in GTA3) o come lo stesso Claude, il protagonista di GTA3, che incontreremo in una missione a una gara automobilistica clandestina e la possibilità in una delle missioni di ritornare a Liberty city in aereo (!!), anche se solo per poco. Si è cercato cioè di far "intrecciare" gli avvenimenti di San Andreas a quelli antecedenti di Vice City e a quelli successivi di GTA3 (ambientati ai giorni nostri).

San Andreas (...o la California?) ai nostri piedi!
Una delle peculiarità di tutti i giochi targati GTA era l'estrema libertà lasciata al giocatore. Potevamo decidere di affrontare le missioni principali della trama (recandoci nell'apposota locazione segnata sulla mappa) oppure gironzolare liberamente per la città dandoci ad alcuni lavoretti secondari, come le missioni del taxi, del vigilante, del pompiere, dell'ambulanza etc... GTA SA non è certamente da meno, ed in effetti tutte queste missioni vengono riprese pare pare da GTA 3 e Vice City, con l'aggiunta di altre non meno divertenti come quella del treno (ebbene si, si può guidare anche il treno!!) e del camionista ed altre più originali come i lavori alla cava o le missioni da rapinatore. Quello che però contraddistingue profondamente SA dagli altri GTA è un'altra cosa. Infatti negli episodi precedenti, benchè si potessero effettuare numerose missioni secondarie, e quindi in qualche modo "interagire" con la città stessa, in pratica questa interazione era del tutto illusoria, poichè il giocatore aveva sempre la sensazione di essere "uno dei tanti" cittadini. In altre parole, certo non ci si metteva per strada a chiacchierare con altre persone, o a bere birra in un locale, a vedere uno spogliarello in uno strip club, in sala giochi a fare una partitella (mitici i "sottogiochi" old che potremo usare in sala giochi, come ad esempio un clone di "asteroids") o una stecca a biliardo, andare in palestra ad allenarsi, dal nostro carrozziere di fiducia per modificare la nostra vettura con potenti taniche di NOS stile Need for Speed per sfrecciare a velocità pazzesche lungo le strade di SA, al poligono di tiro a migliorare le nostre capacità con le armi, a mangiare al ristorante, a giocare al casinò, uscire con la fidanzata, a ballare in discoteca, etc... Ecco, la grandezza di SA sta proprio qui: cioè che tutto questo (e molto, molto, ma molto altro) SI PUO' fare!! Da questo punto di vista probabilmente GTA SA offre una varietà di situazioni che nessun altro gioco, recente o old, è mai riuscito ad offrire. Ogni nostra azione avrà una conseguenza: se mangeremo troppo ingrasseremo, se tratteremo male la fidanzata si arrabbierà con noi, se non andremo in palestra diventeremo molli e flaccidi e non riusciremo più a correre, se non siamo capaci ad usare un'arma la nostra mira sarà più imprecisa,etc... Assume quindi un ruolo cruciale anche la "gestione" del nostro personaggio, proprio come in un gioco di ruolo che si rispetti.

L'altro punto di forza di GTA SA è senza ombra di dubbio il "contorno scenografico" all'interno del quale ci potremo muovere, ossia lo stato di San Andreas. Bè, se qualcuno aveva avuto problemi ad orientarsi nelle strade ramificate di Vice City, rimarrà letteralmente disorientato di fronte alla maestosità di San Andreas. Non solo per la grandezza della mappa di gioco, quanto piuttosto nella cura spasmodica, certosina, con la quale ogni più piccolo vicoletto nel quale ci potremo imbattere è stato realizzato. Ogni città è terribilmente somigliante ad altrettante metropoli americane della california (Los Santos a Los Angeles, San Fierro a San Francisco, Las Venturas a Las Vegas), basti guardare per esempio la riproduzione della zona del molo a Los Santos, con tanto di ruota panoramica, identica all'originale, quella del ponte Golden Gate a San Fierro, identico a quello di San Francisco, compresa la geografia circostante o come Las Venturas con tanto di deserto che la circonda e alberghi vicino ai casinò! Non solo, ma anche le immense zone rurali tra una metropoli e l'altra sono talmente fatte a immagine e somiglianza della geografia californiana che se prendiamo una cartina della california e la mappa di gioco di San Andreas non incontreremo troppe diversità, anche come collocazione sul territorio delle tre città...

La colonna sonora dei '90
Così come Vice City poteva vantare una colonna sonora a dir poco straordinaria, composta da pezzi storici degli anni '80, ovviamente San Andreas non poteva essere da meno. Chiaramente essendo cambiato il periodo storico e l'ambientazione, si doveva voltare pagina ed anche stile. In SA infatti prevalgono molto di più pezzi hip-hop, reggae, senza contare i titoli più classici della musica "nera", come i pezzi di James Brown. Oltre a questi però potremo ascoltare anche pezzi rock classici, ad esempio dei Toto, dei Depeche mode, degli Who, di Rod Stewart, di Billy Idol,etc... visto che stavolta le stazioni radio sono addirittura otto, e tutte con una tracklist piuttosto lunghetta. Devo dire che pur non essendo appassionato di questo genere di musica, la colonna sonora è realizzata veramente bene (anche se a mio avviso quella di Vice City è letteralmente imbattibile), con il giusto mix tra titoli squisitamente "reggae" e pezzi rock classici dei '90. Così come in Vice City sono immancabili i commenti dei DJ tra una traccia e l'altra, la pubblicità, le trasmissioni radiofoniche senza musica con i bollettini metereologici, gli interventi in diretta degli ascoltatori (alcuni dei quali, letteralmente da sbellicarsa dalle risate!), e le news del momento. Il tutto riesce a rendere ancor di più quel senso di "appartenenza" alla città, del quale si parlava prima.

Graficamente parlando...
Dopo aver giocato a entrambe le versioni, sia PC che PS2, mi sembra di poter dire che in termini di giocabilità non esiste alcuna differenza tra le due versioni. Ogni cosa è esattamente la stessa. Chiaramente in termini grafici, la versione per PC è tecnicamente migliore, riusciendo a gestire con continuità l'immensa mole del territorio di gioco senza alcun rallentamento (mentre invece su PS2 ho notato dei rallentamenti a volte anche vistosi, anche negli interni) e anche per la presenza di numerose texture aggiuntive per i personaggi e per gli elementi del paesaggio. Anche l'utilizzo degli "shader" è molto più vistoso, anche rispetto a GTA3 e Vice City (provate ad aggirarvi di notte a piedi per le campagne, in una giornata nebbiosa e piovosa, e poi ne riparliamo...!)
Nonostante tutto questo, il motore grafico è rimasto lo stesso di GTA3 e Vice City, che ormai comincia a essere un pò vecchiotto. Sarebbe stato il caso quindi di aggiornarlo un pò di più, ma sinceramente il risultato finale in SA è talmente eccelso che possiamo anche passarci sopra, visto che comunque, graficamente parlando, quello che c'è è già ottimo!

In conclusione
GTA SA è senza ombra di dubbio un capolavoro. Ogni appassionato di videogame in senso lato deve provarlo, per capire di cosa stiamo parlando. L'appasionato di giochi action, l'appassionato di "racing games", l'appassionato di giochi di ruolo", l'appassionato di giochi strategici (ebbene si, nella gestione dei "territori" posseduti da CJ entra in gioco anche una componente strategica!), tutti troveranno in GTA SA il loro gioco. Ed anche il retrogamer più nostalgico troverà pane per i suoi denti tra i numerosi sottogiochi della sala giochi, con il biliardo, con i giochi del casinò (roulette, videopoker, ruota della fortuna, sette e mezzo, etc...) solo con i quali si potrebbe trascorrere ore e ore di gioco...