Penultimo aggiornamento IfComp!

Tra pochi giorni chiude l'IfComp 2015. Siamo riusciti a recensire un sacco di titoli, anche grazie all'aiuto di alcuni fra voi utenti del forum, cosa di cui siamo felicissimi!

Vi ricordiamo che siete ancora in tempo per recensire qualcosa: trovate tutte le entries a questa pagina!

Koustrea’s Contentment
di Jeremy Pflasterer
a cura di Gwenelan

Koustrea's Contentment ci mette nei panni di un immortale-wannabe che viene lasciato nell'anticamera degli Immortali. Il nostro compito, aspettare che la Porta Dorata si apra assieme ad altri aspiranti immortali come noi. Alcuni dei quali sono aspettano da secoli, quindi forse è il caso di trovare un modo di aprire la Porta Dorata prima del tempo...

Koustrea’s Contentment è il gioco più lungo e più classico che ho giocato fin'ora in questo IfComp. E un'avventura testuale a tutti gli effetti, creata in TADS e piena di enigmi che punteggiano il gioco e che hanno dato alle due ore che gli ho dedicato un ritmo molto rilassato. A questo contribuisce anche l'atmosfera, paradisiaca e rilassante, dell'anticamera degli Immortali. Il gioco è pieno di descrizioni e ambienti, tutti ricchi di dettagli e dotati di grande interattività: ho potuto provare le azioni più disparate, alcune palesemente inutili ma è bello che anche queste siano riconosciute dal parser. Da una “stanza” all'altra è possibile osservare cose e ascoltare suoni, cosa che aumenta il realismo dell'ambientazione. L'impressione che ho avuto è di una grande libertà e cura dei dettagli.

Non posso giudicare la trama: il pezzo (piccolissimo) che ho visto sembra interessante e come da regole dell'IF Comp è su questo che baso il mio giudizio. Sono riuscita a risolvere un solo enigma, invero non molto difficile, ma che mi sembra indicare che il gioco richieda un'attenta osservazione degli ambienti e degli oggetti, a volte un po' eccessiva.

Il mio giudizio è positivo: quelle due ore che ho giocato mi hanno immersa in un mondo ben costruito e interessante da esplorare, e sopratutto il gioco mi ha dato buoni strumenti per farlo.

Voto = 8

 

Map - A Deconstructural Fiction
di Ade
a cura di TheAncientOne

Ade McT ha presentato il suo primo gioco all'IFComp 2014; si trattava di Fifteen Minutes, un titolo che seppe distinguersi nella competizione dell'anno scorso e che non potrebbe essere più distante da questa sua seconda opera: Fifteen Minutes era un freddo rompicapo logico, mentre questo Map è un commovente racconto interattivo.
Map è la storia di una donna che, nell'imminenza di un trasloco dalla casa di famiglia, si trova suo malgrado a fare il bilancio della propria vita, pagando un conto pesante al suo passato e alle scelte che in tanti anni ha dovuto affrontare.
Pur nella forma dell'avventura testuale a parser, Map è un racconto interattivo privo di enigmi o di oggetti da raccogliere. La narrazione si sviluppa tutta intorno all'esplorazione dell'ambiente di gioco. Mediante l'esplorazione il giocatore controlla l'estensione della sua conoscenza della storia (andando ad approfondire i momenti cruciali della vita della protagonista), scegliendo di dormire il giocatore fa avanzare la storia.
Il tutto funziona meravigliosamente grazie a una narrazione davvero commovente e coinvolgente. La storia di questa donna sa catturare veramente il lettore, con il suo realismo da "storia di tutti i giorni" ma anche con l'insostenibile pesantezza delle sue tante scelte di vita che ci vengono sbattute in faccia con rude sincerità e con tutto il peso di un passato con cui non è facile fare la pace.
Da un punto di vista del gameplay, tutto ruota intorno alla planimetria della casa, che giorno dopo giorno si trasforma in modo subdolo, per ospitare nuove location che contengono vecchi ricordi e non meno sofferenze. La casa, che la protagonista si appresta ad abbandonare, si fa sempre più grande, ampliandosi con altre case e altri luoghi. È un viaggio nello spazio, ma ancora di pià nel tempo e nella psiche. Forte è il richiamo a "la suites des chambres" di Marcel Proust: "Ma avevo riveduto ora l'una ora l'altra le stanze che avevo abitate nella mia vita, e finivo col ricordarle tutte nelle lunghe fantasticherie che seguivano al mio risveglio [...]".
Bello, davvero bello, questo Map.
Il modo in cui la mappa della casa si trasforma mi ha ricordato un altro gioco surreale e intimistico: Shade di Andrew Plotkin. In Shade abbiamo una "one-room" che si scompone sotto i nostri occhi, in Map invece abbiamo vari ambienti che si espandano in modo onirico, ma il meccanismo narrativo è quasi identico e funziona bene in entrambi i giochi.
Insieme a Laid Off from the Synesthesia Factory, questo Map è un esempio, ottimo e originale, di come il parser testuale possa essere usato in modo eccellente per raccontare storie interattive prive di enigmi. Ed entrambi questi titoli sono fra i più interessanti di questa IFComp!

Voto = 9

Mappa di Map

 

Much Love, BJP - Examining Gender and War through Interactive Fiction
di Megan Stevens
a cura di TheAncientOne

Much Love, BJP è un brevissimo pezzo scritto in Twine, che fa uso di qualche immagine e che è sostanzialmente privo di interattività e di ramificazioni. È una storia che parla di una giornalista di guerra, della sua famiglia e del suo rapporto (forse d'amore) con la sua compagna fotografa.
Come gioco e come storia interattiva Much Love, BJP ha ben poco da offrire.
È invece una storia interessante, perché ci mette nei panni di un personaggio non scontato e ben tratteggiato: pessima moglie e madre ancora peggiore, ma profondamente innamorata della sua famiglia. Convive con i sensi di colpa di non essere riuscita a portare a compimento la sua figura di donna, ma si porta questi sensi di colpa al fronte, insieme alla sua compagna fotografa.
Una storia breve, non scontata, con un personaggio molto reale. E già questo è qualcosa.

Voto = 5

 

Nowhere Near Single
di kaleidofish
a cura di TheAncientOne

Nowhere Near Single è il secondo gioco di kaleidofish, che ha presentato il suo titolo d'esordito all'IFComp 2014 (Venus Meets Venus, arrivato 13° e con alcune nomination anche agli XYZZY Awards 2014). Anche questo gioco ci parla di donne, presentandoci una realtà che è assai affascinante penetrare: il poliamore, cioè un rapporto d'amore fra più partner contemporaneamente (in questo caso quattro donne), dove tutti sono consenzienti e reciprocamente innamorati.
La storia ci fa vestire i panni di una di queste quattro donne, alla sua prima esperienza di poligamia, che si getta in questa relazione "a quattro" proprio mentre sta iniziando una carriera da pop star. Tutto il gioco ruota intorno alle difficoltà della protagonista di conciliare la sua vita privata con la sua nascente vita pubblica. Entrambi gli aspetti (vita privata e pubblica) vengono presentati in modo realistico e con dovizia di particolari nella prima parte del gioco, creando così le premesse logiche per la parte finale, dove saremo chiamati a prendere decisioni difficili, destinate a influenzare il futuro della nostra relazione e della nostra carriera.
A parte la grande originalità della situazione amorosa che ci viene proposta (a cui non mancano anche alcuni momenti piccanti!), il gioco brilla proprio per il modo in cui riesce a preparare le scelte più significative. Quando dovremo scegliere fra amore e carriera, la storia ci avrà abbondantemente dotato degli strumenti necessari per farlo. Saranno chiari i pro e i contro di essere una pop star, ma sarà anche ben chiaro chi sono le nostre amanti, e da qualche difficile passato stiamo scappando. Il che è un ottimo esempio di game designing (pur all'interno di un titolo prevalentemente narrativo).

VOTO = 7

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