La terra sta svanendo! Roccia dopo roccia e albero dopo albero, Kyrandia è destinata a scomparire! Bisogna cercare subito una soluzione, ed il grande consiglio dei Mistici reali è già all'opera. Le migliori teste del regno sono state convocate per trovare un rimedio a questo tremendo problema. Al convegno partecipano, assieme alle vecchie conoscenze di Zanthia, Brynn, Brandywine e Darm, anche Marko, uno strambo quanto misterioso personaggio, e la sua amica Mano, un arto gigante vivente e pensante. Proprio quest'ultima sembra essere la più esperta, ed infatti, con il suo aiuto, viene trovata in fretta una possibile soluzione: Recuperare un artefatto di pietra a forma di ancora al centro della terra. Questa "ancora" dovrebbe avere il potere di bloccare la dissolvenza delle cose. Toccherà quindi a Zanthia, la più giovane del gruppo, cercare di salvare le sorti del regno!
Lo strano fenomeno sembra però essere l'effetto di un problema ben più grande!...


Ecco l'interfaccia con inventario scorrevole e la nostra attrezzatura da alchimista

Così si presenta il degno seguito di "Legend of Kyrandia" una saga che non mancherà di stupire fino in fondo. Con storia 4 volte più lunga del primo capitolo, i programmatori avevano deciso di bissare il successo già ottenuto. Mantenendo lo stesso identico stile grafico, leggermente più colorato e guarnito di maggiori dettagli, e lasciando sostanzialmente invariata l'interfaccia utente e la giocabilità, questo "Hand of fate" non introduce però particolari innovazioni.

La modifica più interessante è segnata dalla scomparsa dell'amuleto (un nuovo personaggio significa nuove caratteristiche e quindi mezzi e metodi differenti di affrontare le diverse situazioni di gioco) in favore del versatile "kit del giovane Alchimista" con tanto di libro degli incantesimi e pratico calderone da campeggio in miniatura. Il Calderone ci permetterà di mischiare a piacimento, o magari seguendo le ricette del libro di cucin..hem, di magia, tutta una serie di ingredienti, per poi trasformarli in potenti e bizzarre pozioni, con effetti per nulla simili a quelli "classici" alle quali libri, films e racconti ci avevano abituato. Un ruolo importante quindi ricopriranno le ampolle che, disseminate strategicamente per tutto il regno, saranno più preziose dello stesso oro.


Se le bacche infuocate non cambiano mai, lo stesso non si può dire dell'abbigliamento di Zanthia

Zanthia, a differenza di Brandon, è molto più scaltra e consapevole della situazione, e possiede una certa dose di pragmatismo e schiettezza. Queste sue attitudini, condite dall'esperienza in campo magico, le permetteranno di districarsi in un mondo a cui sembra non importare niente della propria sorte.
Tutto può essere un ingrediente e le pozioni di Zanthia, a volte, riescono a risolvere situazioni di apparente stallo con una naturalezza e una sagacia senza pari.



L'area di gioco è divisa in 4 sottocapitoli, tutto quello che non serve nel capitolo successivo, il gioco te lo farà immancabilmente, in un modo o nell'altro, perdere. Le locazioni da visitare sono tantissime e varie. Cambiando i luoghi cambia anche il clima, con conseguente adeguamento del guardaroba da parte della nostra maghetta! Molto comodo il guardaroba magico! uno schiocco di dita et voilà!

Come per il primo capitolo, gli sviluppatori decisero che per la versione CD con parlato, l'italiano era superfluo, creando un il gioco in una unica soluzione multilingua: Inglese, francese e tedesco.
La versione Floppy invece Vide la luce anche in italiano. La traduzione, complessivamente migliore del precedente capitolo, purtroppo non convince ancora... Trasposizioni grossolane e storpiature di significato inutili la fanno da padrone, facendo scendere il tono abbastanza di frequente.


Per capire la battuta basta vedere dov'è posizionato il cursore...

Solo grazie al confronto battuta per battuta ci si può rendere conto di come i traduttori (questa volta comunque sicuramente italiani) abbiano cercato di rendere "Hand of Fate" un prodotto quasi a se stante. Hanno infatti cancellato, per quanto possibile, qualsiasi riferimento a situazioni o personaggi già incontrati nel primo Kyrandia. Atteggiamento che ovviamente non traspare nei dialoghi originali. Stesso dicasi per modi di dire o frasi fatte, a mio avviso comprensibilissime e calzanti anche se trasposti nella nostra lingua. In conclusione sembra quasi che i traduttori non avessero neanche mai preso in mano il gioco e conoscessero solo a grandi linee la trama. Purtroppo tutto questo non può che portare ad una versione localizzata tendente al "mediocre" piuttosto che al "ben fatta".
Ecco perchè si è resa necessaria una rivisitazione completa (ovviamente amatoriale) dei testi confrontando le 2 versioni (ITA-Floppy ed ENG-CD) il tutto grazie all'aiuto prezioso del tool creato dal nostro DK.