La Abadía del Crimen

Sapevate che è esistita una golden age del videogioco spagnolo? Fu durante l'era dei computer a 8 bit e per rendere nota questa realtà anche a noi, Gianluca Santilio dal suo Archivio ci presenta uno dei titoli più rappresentativi di quella fase storica.

Gianluca ci parla di un titolo ispirato al capolavoro letterario di Umberto Eco: "Il nome della Rosa", tale avventura grafica, con grafica a 4 colori e in prospettiva isometrica, rappresenta forse il massimo livello raggiunto da quell'industria negli anni'80.

La Abadía a del Crimen, della Opera Soft, uscì nel 1987 sul solo mercato nazionale, un titolo quasi avveniristico se confrontato con quelli contestuali del genere delle avventure grafiche, soprattutto se consideriamo le piattaforme di pubblicazione: Amstrad CPC, ZX Spectrum e MSX.

Mentre i colossal della Sierra giravano a 160x200 pixel di risoluzione ed erano legati a spesso astrusi comandi da tastiera di costosi computer, La Abadía del Crimen mostra uno scenario disegnato in 320x200, particolareggiato e soprattutto dinamico, con personaggi che si spostano e compiono azioni diverse a seconda dell'orario.

Come tutte le opere più coraggiose ed avveniristiche, il gioco non è facile da approcciare oggi, nonostante un  remake disponibile gratuitamente su Steam, ma è bene rendergli onore e giustizia in quanto mai stato capace di superare i confini nazionali e raggiungere la distribuzione in altri Paesi e lingue.

Visita l'archivio del Sig. Santilio

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