
Dopo 80 Days e la serie Sorcery, la Inkle sta lavorando a Heaven's Vault, la cui uscita è prevista per questa primavera. Noi abbiamo avuto l'occasione di provare la demo in anteprima e siamo qui a raccontarvi un po' com'è.
Nei panni di Aliya Elasra, un'archeologa, veniamo mandate alla ricerca di un nostro collega, apparentemente scomparso. Dovremo seguirne le tracce attraverso la galassia, esplorando rovine misteriose e traducendo un antico linguaggio.
Il gioco pare comporsi di 4 parti: una di esplorazione delle rovine, una di traduzione del linguaggio alieno, una di “navigazione dei venti” e una di dialogo con il robottino che ci accompagna e con altri personaggi. È chiaro che ci sarà una forte componente di scelta: quello che diremo, le strade che decideremo di percorrere e quelle che decideremo di ignorare, il modo in cui tradurremo il linguaggio alieno... tutto questo avrà un impatto sulla storia, molto probabilmente, anche se è presto per capire esattamente in che modo.
Intuiamo già che i personaggi ricordano quello che diciamo e come ci comportiamo nei loro confronti; è meno chiaro l'impatto delle nostre scelte esplorative. Abbiamo una grande libertà d'azione e nulla, arrivati su un sito archeologico, ci indica quanto a fondo lo abbiamo esplorato: dovremo decidere noi quando è sufficiente, a rischio di perdere dettagli importanti.
La parte di traduzione del linguaggio è già di per sé un elemento affascinante ed è quello che mi ha divertito di più. Man a mano che tradurremo parole e spezzoni di frasi, Aliya diventerà più sicura delle sue interpretazioni, ma resterà sempre il dubbio che la sua sia una falsa sicurezza.

L'unica sezione di gioco “antipatica” è la navigazione dei venti della Nebulosa. Dovremo guidare la navicella in mezzo a queste correnti; non è troppo difficile, ma è un po' macchinoso e non mi è ben chiaro cosa aggiungano queste sezioni di gioco, visto che, mi pare, anche se sbagliamo strada è possibile resettare la nostra posizione e ripartire senza penalità o cambiamenti di sorta.
Rispetto ai titoli Inkle precedenti, possiamo anche notare l'utilizzo del 3D al posto del classico 2D più “testuale” di 80Days o anche Sorcery. Le aree di gioco andranno esplorate “dal vivo”, spostando Aliya nelle scene come in una qualsiasi avventura. Lo stile grafico è molto affascinante, specialmente il “fantasmino” dei personaggi nelle aree, che fanno immaginare una componente di viaggio nel tempo ancora da scoprire, ma si è un po' persa la magia del magnifico 2D di Sorcery.
I dialoghi, invece, non fanno rimpiangere nulla dei giochi passati: asciutti e rappresentativi del carattere dei personaggi, non dicono mai più del necessario; c'è solo da sperare che questa sia la qualità di tutto il gioco.
Inutile nasconderlo: in redazione siamo entusiasti di Heaven's Vault e non vediamo l'ora che esca! La Inkle ha già fatto centro con i titoli precedenti e questo, con il suo focus su un tipo di archeologia che raramente viene esplorato nei videogiochi, con le sue scelte che preannunciano percorsi molto diversi e con quell'allettante linea temporale, promette benissimo. Speriamo che la primavera arrivi presto!

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