Gamestop è una delle realtà dominanti nel mondo della vendita retail dei videogiochi: sia in Italia che nel mondo il numero di punti vendita unitamente alle cifre del fatturato la collocano infatti senza nessun dubbio fra i big player dell'intero settore, con tutto quello che questa situazione comporta.

Non contenta tuttavia di essere semplicemente un canale di vendita, la compagnia ha avviato diversi progetti interessanti volti ad allargare il proprio spettro di presenza all'interno della vita del giocatore, progetti di cui Gamers, oggetto principale di questa intervista, ricopre un ruolo di sicuro interesse.

Nata come sit-com alla "Camera Cafè", questa produzione made in Gamestop ha infatti saputo ritagliarsi uno spazio importante fra il popolo della rete, sdoganando alcuni luoghi comuni e inquadrando in maniera simpatica quella che è la cultura videoludica; curiosi di saperne di più abbiamo pertanto intervistato Guido Sigone, anima di questa lodevole iniziativa.

Buona lettura!

 

Oldgamesitalia: Guido Sigone: ti puoi presentare ai nostri lettori dicendo chi sei e qual'è il tuo ruolo all'interno di Gamestop?

Guido Sigone: Ciao a tutti i lettori! Il mio ruolo è web marketing manager. Mi occupo di tutte le attività di marketing online per GameStop, a strettissimo contatto con il trade marketing dell'Azienda. Principalmente mi occupo del sito www.gamestop.it, ma anche sui canali YouTube e sulle pagine FB dell'azienda.

Passando quasi la totalità del mio tempo lavorativo sul web, capita che ogni tanto mi si possa trovare impegnato in qualche 'progetto collaterale', quale, ad esempio, Gamers.

Ogi: Da dove nasce l'idea di Gamers e quali obiettivi si pone?

GS: L'idea è nata ad un amico mio e di GameStop, che poi sarebbe il regista della serie, ovvero Luca Maragno, che un bel giorno, seduto al bar con il nostro Direttore Commerciale, ce l'ha illustrata. E' stato amore a prima vista. Abbiamo chiesto alcuni pre-copioni (assolutamente geniali!) dei quali ci siamo subito innamorati.

La formula della serie, nella sua semplicità, ci è sembrata azzeccatissima, e ad oggi possiamo affermare che ha ottenuto il successo che si prefiggeva: una breve striscia settimanale, della durata di circa 2 minuti, che si rivolge ai videogiocatori in tono scherzoso, ma affettuoso. Lo scopo è sicuramente quello di promuovere la cultura dei videogiochi anche verso chi normalmente non ne è fruitore, e fondalmentalmente di divertire il pubblico.

Ogi: Qual'è la genesi di un episodio e da dove arrivano le idee e gli stimoli per realizzarlo?

GS: L'intera serie si basa sulle contraddizioni, sui luoghi comuni e sui pregiudizi che si possono notare in una qualsiasi giornata all'interno dei nostri negozi. Gli autori degli episodi (Bassetti e Luisi, già autori di successo di numerosi episodi di serie TV quali ad esempio Piloti, Camera Cafè ed altri), sono bravissimi a cogliere i paradossi del mondo dei videogames, pur non essendo hard core gamers a loro volta.

Il personaggio quindi, è a volte una persona stravagante, che si dimostra poi estremamente 'normale', oppure c'è l'insospettabile hard gamer, come la professoressa che non ti aspetti: tutta seria e superformale, che alla fine corre ad acquistare i giochi più trucidi e violenti!


 

Ogi: Quante persone ci lavorano?

GS: Abbiamo toccato punte di 40 persone presenti contemporaneamente sul set (il negozio GameStop di corso XXII Marzo a Milano). Oltre agli attori, abbiamo sempre i registi, il personale di scena, la troupe, trucco, parrucco, costumista, autori, luci, scenografi, etc.

Prendo spunto per ringraziare tutti, ma proprio tutti i ragazzi che lavorano al progetto, che sono ultraprofessionali ed impareggiabili!

Ogi:  Abbiamo oramai superato i 30 episodi: puoi stilare un primo bilancio dell'iniziativa?

GS: Direi che i risultati sono estremamente positivi. Abbiamo un gran numero di fans che ci seguono regolarmente su YouTube, e che a gran voce ci chiedono di sdoganare la serie e farla approdare in TV. Abbiamo anche un pizzico di presunzione e riteniamo che GamersProject abbia dato il via ad una serie di progetti, prodotti da altre aziende, anche con budget e attori importanti.

Ad oggi possiamo affermare che il progetto proseguirà ancora per tutto il 2011, e che stiamo pensando a qualche sorpresa 'in grande', da fare ai nostri affezionati spettatori!

Ogi: All'interno dell'azienda come è stato recepito questo progetto?

Gs: In maniera molto positiva! Ma non poteva essere diversamente: GameStop è un'azienda estremamente dinamica e giovane. Ogni martedì mattina, quando il nuovo episodio viene messo online, tutti corrono a guardarlo e ci danno il loro feedback.

Anche i colleghi più burberi, alla fine, cedono e si lasciano scappare un sorriso.


 

Ogi: Avete in cantiere altre iniziative simili nel prossimo futuro?

GS: Siamo sempre in movimento per proporre iniziative nuove e interessanti; alcune le abbiamo già realizzate, altre sono solo in fase embrionale o di studio.

Tra le iniziative che personalmente reputo degne di nota, anche solo per la finalità che si prefiggeva, mi piace citare il progetto Muzik (www.muzik.it), che ha dato la possibilità a 12 artisti e band emergenti, senza contratto da parte di etichette discografiche, di veder pubblicato uno dei loro brani all'interno di una compilation, che verrà distribuita a fine aprile 2011 in tutti i negozi della nostra catena.

Il cd avrà un prezzo al pubblico, ma lasceremo ai nostri clienti la facoltà di pagarlo quanto riterranno opportuno, e tutto il ricavato andrà devoluto ad un'associazione benefica, selezionata dal comitato del nostro 'GiveBack Project' (che l'anno scorso ha raccolto e devoluto qualche centinaia di migliaia di euro a favore dei meno fortunati).

Maggiori info qui:  http://www.muzik.it/content/GiveBack-Project

Link alla home page del progetto