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7 Mar 2006, 16:18
Messaggio
#1
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Gruppo: Gamer Messaggi: 374 Iscritto il: 1 October 05 Da: Provincia di Bari Utente Nr.: 1.842 SO WinXP |
- Titolo del gioco: Hell: A Cyberpunk Thriller
- Software House: GameTek - Società distributrice: Leader - Anno di pubblicazione: Versione CD PC 1994, Versione 3DO 1994 - Genere: Avventura - Lingua: Inglese - Piattaforma: PC DOS e WINDOWS 3.xx - Distribuzione: Copyrighted CITAZIONE Dopo i soliti credits iniziali, una lunga introduzione ci introduce la trama del gioco: nella Washington D.C. del 2059 si è aperto un portale collegato direttamente con l'Inferno, da cui si sono riversati demoni di ogni specie, desiderosi di mettere le zampacce sui peccatori di questo sporco mondo. La Terra nel frattempo ha perso la propria libertà: a governarla, infatti, c'è una specie di santa inquisizione chiamata "Hand of God", comandata da tale Solene Solux (interpretato vocalmente da Grace Jones), il cui compito principale sembra essere proprio quello di reprimere il libero arbitrio e, così, contrastare la diffusione del peccato, rappresentato in prima istanza dalle nuove tecnologie. A questo punto sorge spontanea una domanda: e noi chi siamo? Questa la premessa che introduce la mia recensione sulle pagine di Retro-Adventure's Planet. H:ACT fu pubblicato nell'ormai lontano 1994 e, a mio avviso, è un titolo che non va dimenticato. Questo perchè all'epoca la GameTek si poneva in chiave sperimentalista, dimostrando un certo coraggio (e potendo contare su budget evidentemente alti). H:ACT racchiude in sè più di un'innovazione: a partire dall'uso dell'FMV e dei doppiaggi illustri, passando per l'uso del 3D e delle tecniche di animazione dei personaggi, per finire con l'introduzione di elementi vagamente "gdr-ggianti" e arcade. Purtroppo, a onor del vero, un tale minestrone di elementi non si configura certamente come un prodotto riuscito, quanto piuttosto come un "That's Amore Findus", in cui la confusione la fa da padrona. Non sono mai stato un appassionato di cyberpunk, ma mi sento di poter dire che anche la trama, per quanto originale possa apparire, con il proseguo dell'avventura, rivela lo stesso difetto di disomogeneità. Gli altri commenti, riguardanti grafica, sonoro, longevità e gameplay (oltre alle classiche immagini), li trovate all'interno della recensione, su Retro-Adventure's Planet. - Giudizio conclusivo: Valore storico: Evoluzione del genere (poteva essere un precursore, ma la mancanza di organicità lo "degrada"). Valore moderno: Per irriducibili. - Dimensioni del gioco: 1 CD Saluti, Adrian Messaggio modificato da Adrian il 7 Mar 2006, 17:23 -------------------- Adriano Bizzoco
Adventure Productions |
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7 Mar 2006, 20:08
Messaggio
#2
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The Answer Gruppo: Founder Messaggi: 22.498 Iscritto il: 13 December 03 Da: Brianza Utente Nr.: 593 The Answer BGE Monkey Island 1 Playing Machinarium SO WinVista '11 |
Purtroppo, a onor del vero, un tale minestrone di elementi non si configura certamente come un prodotto riuscito, quanto piuttosto come un "That's Amore Findus", in cui la confusione la fa da padrona. Non sono mai stato un appassionato di cyberpunk, ma mi sento di poter dire che anche la trama, per quanto originale possa apparire, con il proseguo dell'avventura, rivela lo stesso difetto di disomogeneità. - Giudizio conclusivo: Valore storico: Evoluzione del genere (poteva essere un precursore, ma la mancanza di organicità lo "degrada"). Valore moderno: Per irriducibili. - Dimensioni del gioco: 1 CD Saluti, Adrian La parte del Findus è un colpo di genio.. Sinceramente pur non avendo mai potuto giocarlo (nn sono mai riuscito a trovarlo) Hell mi aveva colpito molto ai tempi vedendolo sulle pagine di Tgm..quanto l'ho bramato.. tsam -------------------- |
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