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29 Nov 2016, 15:53
Messaggio
#1
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Gruppo: Gamer Messaggi: 625 Iscritto il: 29 November 16 Utente Nr.: 21.351 BGE Deus Ex 1 Playing Dragon's Dogma SO Altro |
Prima di iniziare la recensione dico solo 2 parole.
Si sono io, sono proprio il Lief che ogni tanto scrive commenti sul sito. Ho scoperto oldgamesitalia alla ricerca di una traduzione di Dungeon Keeper e ho continuato a commentare di tanto in tanto le varie recensioni di Gwenelan (a cui faccio i miei complimenti perchè è bravissima a scrivere recensioni). I miei commenti sono spesso lunghi km ed è per questo che ho pensato che non ci fosse modo migliore di fare il mio "debutto" sul forum se non con una recensione di un videogioco indie non ancora analizzato su OGI. Forse il genere che ho scelto stupirà un po' tutti (in effetti un hack&slash stile Devil May Cry è uno stile di gioco action che è tutto il contrario del genere che preferisco solitamente), ma chi alla fin fine acquisterà il titolo e lo giocherà fino in fondo probabilmente si renderà conto del perchè ho deciso di farne una recensione. Ho scritto di getto e riletto, spero che non ci siano errori e che di essere stato abbastanza chiaro, in caso così non fosse vi prego di essere gentili e di lasciar correre ![]() Presentazione Tre persone con poca esperienza ma molto ambiziose. Questa è la chiave di questo videogioco, indie fino al midollo, ma con potenzialità che mancano in tanti tripla A moderni. Un misto tra Devil May Cry in stile orientale con un reparto artistico particolarmente ispirato (che ricorda una sorta di clero rinascimentale con elementi fantasy), degli elementi RPG abbastanza profondi con un albero delle abilità ricco di possibilità e una narrativa non lineare capace di coinvolgere il giocatore al punto giusto. Questo è Anima Gate of Memories, un indie che ho trovato per puro e semplice caso mentre mi districavo tra offerte e nuove uscite su gog di videogiochi da aggiungere alla lunga lista che ogni giocatore ha, ma che non vuole mai smettere di riempirsi. Girovagando alla disperata ricerca di un indie che non fosse in pixel art/2D (si ci sono anche capolavori in questi generi, ma cercavo qualcosa di diverso), Anima Gate of Memories è arrivato come un raggio di luce ma chiaramente non è tutto oro quello che luccica. Scopriremo però che se anche la superficie è placcata e ha qualche graffio, il cuore è comunque d’oro massiccio. Difetti I difetti non mancano, ma sono quasi tutti dovuti alla mancanza materiale di fondi e dell'esperienza per poter fare di meglio. L'unica scelta che sento di poter personalmente criticare (da programmatore che ha utilizzato unity3d, che è tra l'altro il motore grafico utilizzato da anima gate of memories) è l'implementazione di un sistema di salvataggio a checkpoint che utilizza il sistema di default di unity3d (PlayerPrefs) per salvare il gioco e non solo per salvare le preferenze dell'utente. Questo è infatti un sistema di salvataggio adatto solo alle preferenze dei menù, essendo poco efficiente e abbastanza lento... Rende i frequenti caricamenti molto più lunghi del dovuto e raramente porta anche ad un freeze o ad un crash in fase di caricamento (grazie al sistema a checkpoint non viene perso nulla, basta riavviare il gioco, ma ovviamente con un sistema di salvataggio più evoluto questi problemi non sarebbero presenti, checkpoint o non checkpoint). Essendo sufficiente un semplice sistema di serializzazione in json o xml (che anch'io nella mia inesperienza riesco ad implementare) credo che questo sia l'unico difetto che si sarebbe potuto evitare. Parlando di difetti è inutile nascondere che l’impatto visivo del gioco non è dei migliori. È come tornare ai tempi della ps2-ps3. Il gioco si rifà comunque grazie ad una direzione artistica molto ispirata. Il doppiaggio (si in questo gioco c’è anche un doppiaggio, cosa che in effetti non era necessaria visto il team esiguo) è più vicino a quello di Deus ex 1 o anche a quello di The Witcher 1 italiano piuttosto che ad un doppiaggio ben fatto… ma devo ammettere che personalmente ho un debole per questo tipo di doppiaggi (che spesso risultano esilaranti). Concludendo i difetti aggiungerei il fatto che la traduzione italiana (completamente amatoriale) è piena di refusi grammaticali e non, come ad esempio “usa il mouse destro” (al posto di sinistro) all’inizio del gioco nel tutorial, o gli innumerevoli “gli” al posto di “li” e “le”… o le traduzioni al maschile anche quando si riferiscono alla Portatrice di Calamità. È comunque una traduzione che sembra fatta da qualcuno che ha una buona conoscenza della lingua inglese ma che non sa perfettamente l’italiano… Difatti ho alla fin fine giocato il gioco con questa traduzione e nella maggior parte dei casi, ascoltando il doppiaggio, non ho notato veri e propri errori di traduzione (tranne in rarissimi casi) ma solo e soltanto refusi. È sicuramente un difetto ma anche un valore aggiunto per chi ha davvero problemi con l’inglese e anche con una traduzione non perfetta è così in grado di godersi questo piccolo capolavoro. Piccola nota, il gioco nella maggior parte dei casi permette di mandare avanti i dialoghi solo premendo un tasto (barra spaziatrice), in questo modo c'è tutto il tempo di leggere con calma. I difetti finiscono qui, ma se dopo questo pensate che questo videogioco non valga la pena di essere giocato leggete prima i pregi. Pregi Quel che mi aspettavo era un semplice gioco in stile hack&slash con camera in terza persona breve ma non troppo (una 15ina di ore), quel che invece mi ha personalmente dato sono state tante ore (credo una 30ina) di puro divertimento. I combattimenti sono effettivamente puro hack&slash, ma si controllano 2 personaggi, si possono personalizzare le combo attraverso un apposito menù, con armi e oggetti utili che possono cambiare completamente la sorte di una partita. Ma partiamo dall’inizio con la scelta della difficoltà in cui i classici livelli Facile e Normale sono presenti, ma non è presente la modalità Difficile. A questo punto mi sono naturalmente fiondato sulla difficoltà Normale pensando che solitamente questi giochi sono fin troppo semplici… Questa volta mi sbagliavo. Anima Gate of Memories è tremendamente difficile, ma è anche tremendamente bilanciato e non risulta mai frustrante tranne quando deve esserlo. È difficile capire cosa sono riusciti a fare i ragazzi dell’Anima Project, hanno creato un gioco che abbatte il giocatore continuamente, ma che nello stesso tempo lo prende per mano in un lento ma inesorabile processo di apprendimento che finisce per rendere il giocatore abbastanza forte per proseguire senza per questo diminuire il senso di soddisfazione per aver battuto un nemico molto complesso. Il tutto inizia già dal tutorial che finisce con una boss fight (che vi farà anche capire se dovete abbassare la difficoltà a Facile oppure potete continuare a Normale, sempre considerando che una volta abbassata la difficoltà non potrete più rialzarla, ma considerando anche che non c'è alcuna differenza in fatto di oggetti/achievements). Persino il boss opzionale più difficile dell’intero gioco non è imbattibile, persino lui è caduto dopo una decina di tentativi, persino lui con la giusta strategia e imparando bene i pattern è stato sconfitto. Combinando bene oggetti, movimenti e combo ogni avversario risulta avere dei momenti morti o delle debolezze che possono essere sfruttate al momento giusto per colpire e vincere. Ma Anima non è solo combattimenti è anche narrazione, un mistero che vi porterà ad esplorare l’intero gioco fin nei minimi dettagli, superando intricati puzzle stile platform (e non) e sconfiggendo tantissimi mini-boss nelle più strambe situazioni. Quella di Anima è una narrativa non lineare che da un’enorme libertà al giocatore di muoversi all’interno dei vari “piani” del gioco. Presto scoprirete di dover raccogliere pezzi di memoria che vi racconteranno man mano la vita di coloro che poi dovrete sconfiggere per proseguire e che aggiungeranno pezzi all’intricato puzzle del mistero iniziale. Pochi sono i vincoli che vi vengono messi davanti, se siete abbastanza forti potreste sbloccare ben 2 ending già all’inizio del gioco. Se non fate attenzione agli indizi che troverete potreste finire in una worst ending. Potreste anche decidere di piegarvi al vostro destino sbloccando una bad ending. O ancora, andare fino in fondo sbloccando la true ending. Potrete muovervi liberamente a patto che abbiate sbloccato i sigilli necessari a proseguire e affrontare prima i nemici che preferite senza per questo ritrovarvi per forza bloccati da una forza inarrestabile (è effettivamente possibile sconfiggere moltissimi boss anche a livelli bassissimi). Come un vero RPG è capace di far decidere al giocatore che strada prendere, sia per i combattimenti, sia per la narrazione. Come un vero Action è capace di mettere davanti boss imponenti capaci di mettere a dura prova i nervi del giocatore, ma premiando sempre coloro che adottano la migliore strategia (che varia a seconda del nemico contro cui si combatte). Come un vero Platform studia puzzle che possono essere superati solo capendo il giusto percorso. Un ibrido che però non è solo la somma delle sue parti, ma che piuttosto supporta ed esalta ogni sua componente. Conclusioni Se cercate un vero indie (fatto da sole 3 persone con pochissima esperienza e senza un nome) di qualità particolarmente elevata, con una difficoltà bilanciata e con un occhio di riguardo per chi vuole qualità e innovazione, questo è il vostro titolo. Ed è anche un titolo abbastanza economico (il prezzo base è di 20€), oltre ad essere multipiattaforma (con una versione Windows, Mac, PS4 e una Linux in arrivo). Nota a margine per chi non ama giocare con gamepad, i comandi vengono spiegati all’inizio del gioco nel tutorial sia per gamepad sia per tastiera, vengono da quel momento in avanti visualizzati solo come icone del gamepad ma possono essere visualizzati e modificati nel menù di assegnazione dei tasti in qualsiasi momento. Avendo giocato l’intero gioco con mouse e tastiera posso affermare che anche giocare con tali device è comodissimo. I comandi sono studiati davvero in maniera egregia. Oltretutto il frame rate del gioco ha una stabilità davvero ottima. Il mio voto finale è un 9.5/10, e lo consiglio assolutamente, anche se non amate il genere potrebbe essere divertente provare qualcosa di diverso e particolarmente raro tra indie e anche tra i tripla A recenti, in particolar modo su computer (dove questo genere è più raro che su console). Il titolo lo potete trovare sia su Steam sia su Gog, in entrambe le versioni sono presenti gli achievements (su Gog tramite Gog Galaxy anche se personalmente ho giocato il titolo senza). Spero che la mia prima piccola recensione vi sia piaciuta e che la mia permanenza sul forum di OGI sia divertente. PS. Potete sostituire Devil May Cry con Dark Souls se vi è più familiare. Il gameplay è infatti più simile a Devil May Cry, ma anche Dark Souls con le sue boss battle e i suoi elementi RPG si può considerare simile (ma personalmente credo che Anima abbia degli elementi RPG più profondi rispetto a Dark Souls). Messaggio modificato da Lief il 29 Nov 2016, 15:59 |
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29 Nov 2016, 18:45
Messaggio
#2
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Gruppo: Gamer Messaggi: 435 Iscritto il: 23 September 07 Utente Nr.: 9.435 SO Linux |
Letto tutto e sono pure contento di essere li primo a commentare la tua prima recensione come il tuo primo post sul forum
Allora non sono sicuro ma il titolo mi ricorda qualcosa, forse può darsi che ho visto un video, per caso oltre ad avere due personaggi (come hai scritto), ti puoi portare dietro anche un gruppetto di aiutanti? sennò allora avevo visto un altro gioco. Per quanto riguarda la recensione non ho notato errori, a parte quando hai scritto mouse destro (forse intendevi pulsante destro? oppure è proprio abbreviato così nel gioco?) Direi che la recensione scorre bene, si capisce il tipo di gioco che si va a fronteggiare, se posso provare a darti un consiglio (da profano però eh, non è che abbia mai scritto recensioni), potresti provare ad aggiungerci qualche esempio alla gwen così da aumentare il rapporto di intimità fra giocatore e recensione e rendere la recensione più curiosa. Adesso sono curioso di leggere cosa scriveranno gli altri. |
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29 Nov 2016, 20:06
Messaggio
#3
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Gruppo: Gamer Messaggi: 625 Iscritto il: 29 November 16 Utente Nr.: 21.351 BGE Deus Ex 1 Playing Dragon's Dogma SO Altro |
Letto tutto e sono pure contento di essere li primo a commentare la tua prima recensione come il tuo primo post sul forum Allora non sono sicuro ma il titolo mi ricorda qualcosa, forse può darsi che ho visto un video, per caso oltre ad avere due personaggi (come hai scritto), ti puoi portare dietro anche un gruppetto di aiutanti? sennò allora avevo visto un altro gioco. Per quanto riguarda la recensione non ho notato errori, a parte quando hai scritto mouse destro (forse intendevi pulsante destro? oppure è proprio abbreviato così nel gioco?) Direi che la recensione scorre bene, si capisce il tipo di gioco che si va a fronteggiare, se posso provare a darti un consiglio (da profano però eh, non è che abbia mai scritto recensioni), potresti provare ad aggiungerci qualche esempio alla gwen così da aumentare il rapporto di intimità fra giocatore e recensione e rendere la recensione più curiosa. Adesso sono curioso di leggere cosa scriveranno gli altri. No, non ti puoi portare dietro nessuno. Puoi solo switchare tra i due personaggi principali. Visto il tipo di gameplay ha comunque senso controllare un solo personaggio. Si sbloccano però delle skin a fine gioco da poter usare per l'eventuale NG+. Intendevo proprio mouse destro (ma onestamente non ricordo se è l'esatta frase che viene detta in italiano, mi ricordo solo che mi aveva colpito perchè era errata... ed era la prima frase del tutorial XD). Grazie per il consiglio, in effetti nella mia recensione non ho fatto pochi esempi di una tipica partita... diciamo che nella mia testa è ancora così fresco che non mi è proprio venuto in mente Rimedio subito: Anima Gate of Memories parte con la protagonista all'inseguimento della propria tutrice che per qualche motivo sconosciuto ha rubato un artefatto magico. E siamo proprio noi la "Portatrice di Calamità" a doverlo recuperare. Il tutorial si svolge proprio inseguendo questa persona attraverso un percorso dove pian piano vengono introdotte tutte le meccaniche di base del gioco. Tra fasi di combattimento puro action con uso di magia e mosse fisiche e fasi platform dove ogni caduta corrisponde ad un po' di vita persa e al dover ricominciare la sequenza il tutorial si conclude con una per nulla semplice boss fight proprio con la persona che stiamo inseguendo. Ed è lì che viene introdotto il nostro "alter ego" un mostro rinchiuso in un libro di nome Ergo che tramite un patto stipulato ha concesso enormi poteri alla Portatrice di Calamità in cambio del proprio nome. Ma quando tutto sembra concluso qualcuno arriva e uccide la nostra tutrice (il boss), e parte un apparente boss fight che però normalmente si conclude senza un vero e proprio finale ( *PICCOLO SPOILER*
è in effetti possibile concludere tale boss fight ed è così che si sblocca il finale anticipato ma questa è un'altra storia A questo punto ci ritroviamo in uno strano luogo e per uscirne abbiamo bisogno di raccogliere prima di tutto informazioni (e salire di livello visto che Ergo ha perso gran parte delle proprie abilità) su dove siamo e cosa sta succedendo. La tipica partita comprende l'esplorazione di una zona, la raccolta di almeno tre memorie (che sono sparse per la mappa di gioco o possono anche essere contenute in uno strumento... in un solo caso) su cinque per riuscire a richiamare l'Entità padrona di quel luogo. Le memorie raccolte sono storie di tali entità, ma oltre a questo possono anche contenere indizi su quel che davvero si cela dietro quel che stiamo vivendo. Raccogliendo informazioni è possibile così risolvere dei puzzle interessanti, attraversare intere sezioni di platform, e combattere un sacco di mostri/mini-boss ciascuno con il proprio punto debole. Raramente il giocatore verrà guidato durante il tutto, nella maggior parte dei casi si ritroverà perso nella magione, senza sapere dove andare o cosa fare, proprio come se si fosse davvero risvegliato in un luogo sconosciuto e l'unico modo per capire cosa fare è raccogliere informazioni. La fase finale del gioco è caratterizzata da una quantità impressionante di cambiamenti interessanti rispetto alla solita routine... una volta che infatti il giocatore inizia a capire cosa fare per andare avanti nel gioco ecco che Anima Gate of Memories sa cambiare per non risultare mai banale. C'è un'intera sezione fatta con lo stile di Limbo (2D senza colori), ci sono sezioni con camera a volo d'uccello, nuove tipologie di nemici, regole assolute (esempio "non puoi usare la magia"), sezioni di platform a tempo, e molto molto altro, il tutto per rendere il gioco sempre più diverso e divertente. Tutti i boss del gioco sono diversi, ognuno ha le proprie caratteristiche, le proprie forze e le proprie debolezze. Alcuni boss saranno più semplici con una tattica che favorisce la magia, altri con tattiche che favoriscono l'attacco... altri ancora con tattiche che favoriscono la difesa. Alcuni si potranno battere solo con un personaggio, altri necessitano l'uso di entrambi. Alcuni saranno protetti e prima di attaccarli dovremo abbattere le loro difese, altri saranno semplicemente molto potenti in attacco ma deboli in difesa, altri ancora cercheranno semplicemente di sopraffarci con un enorme gruppo di nemici. A volte ci ritroveremo bloccati per un puzzle troppo difficile, ma il bello è che potremo semplicemente andare a completare un'altra stanza per poi tornare quando ci viene l'illuminazione... e la fortuna potrebbe anche essere dalla nostra parte dandoci la soluzione su un piatto d'argento. Anima fonda tutto su un mistero interessante che spinge il giocatore a cercare e trovare la soluzione, ed è questa la sua forza principale. Devo ammettere che prima di scoprire questo gioco volevo semplicemente consigliare Yandere Simulator (un gioco non ancora completo che però ha un enorme potenziale come stealth), quando ho però scoperto questo gioco mi sono detto che era meglio fare una recensione su un gioco completo. Ho deciso di recensire proprio Anima perchè ritengo che abbia tutto ciò che personalmente cerco in un gioco (indie o non indie): Passione e Ambizione. Anima è un titolo ambizioso per essere fatto da sole 3 persone e giocandolo si riesce perfettamente a percepire la passione che ci hanno messo i creatori. Da quel che ho sentito prima di questo gioco hanno solo creato un platform 2D per wii mentre prima ancora producevano dei libri e un gioco di ruolo cartacei basati su un universo chiamato Anima appunto (molto di nicchia ovviamente). Non sono sicuro del perchè sia passato leggermente in sordina nonostante sia così ben fatto, forse è semplicemente perchè gli sviluppatori del gioco non sono per nulla conosciuti, ma a mio parere il gioco merita davvero di essere conosciuto da tutti. Lascio anche il trailer (che è ciò che mi ha fatto innamorare del gioco, con un piccolo avvertimento... è pieno zeppo di Spoiler): https://www.youtube.com/watch?v=taATKFluoi8 PS. Dimenticavo una cosa importante. Se si fa un errore nell'assegnare le skill nell'albero delle abilità è possibile resettarlo con uno strumento, quindi non fatevi problemi a provare quel che più vi ispira. PS. Un'altra cosa XD. Ho già detto che la direzione artistica è incredibile ma la cosa spettacolare è che quasi ogni stanza ha uno stile unico che non viene mai o quasi mai ripetuto durante l'intero gioco. C'è un senso di unicità e di scoperta che raramente ho visto in molti indie. Messaggio modificato da Lief il 29 Nov 2016, 20:14 |
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29 Nov 2016, 20:37
Messaggio
#4
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Gruppo: Gamer Messaggi: 435 Iscritto il: 23 September 07 Utente Nr.: 9.435 SO Linux |
CITAZIONE No, non ti puoi portare dietro nessuno. Puoi solo switchare tra i due personaggi principali. Visto il tipo di gameplay ha comunque senso controllare un solo personaggio. Si sbloccano però delle skin a fine gioco da poter usare per l'eventuale NG+. Intendevo proprio mouse destro (ma onestamente non ricordo se è l'esatta frase che viene detta in italiano, mi ricordo solo che mi aveva colpito perchè era errata... ed era la prima frase del tutorial XD). Per un momento stavo pensando al controllo di un personaggio col mouse destro, e uno col mouse sinistro Comunque leggendo tutto ho capito che non ci sono classi (cosa positiva dal mio punto di vista). Lo stile di gioco descritto mi ricorda un titolo per pc, si chiamava avencast, carino ma non credo così originale quanto questo (si distingueva perché il combattimento in tempo reale risultava un po' più tattico degli altri giochi simili). Credo che i motivi per cui non si diventi popolari pur tirando fuori un buon gioco siano molteplici, uno è quello che hai detto tu, il fatto di non essere già conosciuti, un altro è che si producono tanti giochi e che si è costretti a scegliere cosa provare e cosa non provare. Poi non lo so, magari si presentano al pubblico dando l'impressione di essere un gioco di nicchia. |
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29 Nov 2016, 21:16
Messaggio
#5
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Gruppo: Gamer Messaggi: 625 Iscritto il: 29 November 16 Utente Nr.: 21.351 BGE Deus Ex 1 Playing Dragon's Dogma SO Altro |
Per un momento stavo pensando al controllo di un personaggio col mouse destro, e uno col mouse sinistro Comunque leggendo tutto ho capito che non ci sono classi (cosa positiva dal mio punto di vista). Lo stile di gioco descritto mi ricorda un titolo per pc, si chiamava avencast, carino ma non credo così originale quanto questo (si distingueva perché il combattimento in tempo reale risultava un po' più tattico degli altri giochi simili). Credo che i motivi per cui non si diventi popolari pur tirando fuori un buon gioco siano molteplici, uno è quello che hai detto tu, il fatto di non essere già conosciuti, un altro è che si producono tanti giochi e che si è costretti a scegliere cosa provare e cosa non provare. Poi non lo so, magari si presentano al pubblico dando l'impressione di essere un gioco di nicchia. Quello che hai citato (avencast) da quel poco che ho visto di un gameplay su youtube (non conosco il gioco) sembra più vicino al gameplay di diablo/torchlight. Anima ad un primo impatto somiglia molto di più ad un DMC Devil may cry, la tattica infatti sta prima della battaglia (nello scegliere cosa equipaggiare, il che è importantissimo contro alcuni boss) e nell'apprendimento dei pattern e delle strategie più efficaci durante la battaglia (studiando cosa usare per attaccare (magia o attacchi fisici) e quando attaccare). Non ci sono effettivamente classi ma dopotutto non c'è una varietà di skill così ampia da aver bisogno di classi (ci sono tanti attacchi e tantissime skills che si possono personalizzare e scegliere in un menù apposito, dividendo gli attacchi primari, gli attacchi che verranno eseguiti solo come combo di altri attacchi e gli attacchi aerei... ma la maggior parte degli attacchi sono fisici o magici... ci sono 4 attacchi di buff (2 per ogni personaggio) ma la maggior parte dei buff viene gestito attraverso gli oggetti). Ovviamente è un gioco action quindi non ci sono tattiche usabili con combattimenti a turni o con pausa tattica... ma come ho scritto lo consiglio anche a chi non ama il genere action, perchè l'approccio che usa alla narrazione, ai puzzle e persino ai combattimenti action è del tipo che premia la pazienza e l'esplorazione... e per ogni combattimento difficile c'è un puzzle divertente o un altro pezzo di narrativa che aggiunge elementi al mistero iniziale. Comunque è vero che escono tanti indie... magari sono semplicemente io che ne conosco pochi con questo spessore e di questo genere (dopotutto seguo più che altro le release su gog e ogi... quindi molti giochi ovviamente me li perdo). |
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29 Nov 2016, 23:12
Messaggio
#6
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Gruppo: Gamer Messaggi: 435 Iscritto il: 23 September 07 Utente Nr.: 9.435 SO Linux |
Si per avencast è come dici tu, ma la cosa carina era appunto che la cadenza di gioco era fatta abbastanza bene da consentire di schivare i colpi (non era alla diablo a click convulsi).
Per il fatto degli indie, è che oramai fanno talmente tanti giochi che si fa fatica anche a beccare quello che ci potrebbe interessare, quindi magari giochi tipo quello che hai provato tu potrebbero passare in sordina |
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30 Nov 2016, 01:18
Messaggio
#7
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Gruppo: Admin Messaggi: 15.204 Iscritto il: 8 October 12 Utente Nr.: 19.580 BGE Planescape: Torment SO Windows7 |
Ciao , lief!
Benvenuto!! -------------------- Conformati.
What can change the nature of a man? *My Youtube Channel* La vita è dura e grama - e poi si muore. Chi è intelligente per definizione non può avere qualcosa di negativo da dire contro lo studio e contro il buon senso. - Duca Tutti hanno opinioni: io le ho, tu le hai. E fin da quando abbiamo aperto gli occhi ci hanno detto che abbiamo diritto di avere nostre opinioni. Be’, è una stronzata, naturalmente. Non abbiamo diritto di avere opinioni, abbiamo diritto di avere opinioni informate. Senza studio, senza basi, senza comprensione, un’opinione non vale niente. È solo un farfugliamento. È come una scoreggia nella galleria del vento, gente. |
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30 Nov 2016, 12:11
Messaggio
#8
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Gruppo: Gamer Messaggi: 625 Iscritto il: 29 November 16 Utente Nr.: 21.351 BGE Deus Ex 1 Playing Dragon's Dogma SO Altro |
grazie per il benvenuto. non vedo l'ora di leggere la tua opinione
PS. Mi sa che non leggerò mai la tua opinione... Messaggio modificato da Lief il 9 Dec 2016, 11:29 |
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