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14 Apr 2011, 22:31
Messaggio
#1
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The Answer Gruppo: Founder Messaggi: 22.498 Iscritto il: 13 December 03 Da: Brianza Utente Nr.: 593 The Answer BGE Monkey Island 1 Playing Machinarium SO WinVista '11 |
Un piccolo spunto per qualcosa su cui riflettere, un concetto tanto abusato quanto attuale, la libertà nei videogiochi: http://www.oldgamesitalia.net/content/lins...ezza-dellessere
Buona lettura! -------------------- |
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17 Apr 2011, 22:07
Messaggio
#2
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Gruppo: Gamer Messaggi: 346 Iscritto il: 5 December 07 Utente Nr.: 10.627 BGE Monkey Island 2 - LeChuck's Revenge SO Altro |
Sono uno di quelli che impazziva nel leggere le 'storie a bivi' sul Topolino, quelle che ogni tanto davano l'opportunità di dare una direzione alla storia, e i pochi(ssimi) librigame che mi sono passati sotto mano li ho divorati.
La possibilità di intervenire sull'andamento di un videogioco la trovo una feature molto divertente e spesso è determinante nella scelta (penso agli RPG Bioware, in cui le varie diramazioni sono fatte molto bene). Allo stesso tempo però penso che abbiano un fascino tutto loro per quei titoli molto lineari in cui il giocatore non è mai chiamato a fare l'autore ma si comporta più come l'"attore", l'interprete di un personaggio. In questo modo è possibile per gli autori sviluppare una storia unica più interessante e personale (almeno in teoria) senza le pretese 'autoriali' del giocatore. Per rispondere alla domanda, direi che generalmente trovo più stimolante la libertà, la possibilità di scegliere. Ma se la storia è buona, ma veramente buona, 'rinuncio' volentieri alla libertà e mi limito a fare solo l'attore, conscio che nulla può sostituire la vera immedesimazione se non una scrittura di qualità. E aggiungo anche che secondo me il mondo dei videogiochi avrebbe ancora molto da dire a riguardo. |
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