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> Class action contro Valve
MIK0
messaggio7 May 2021, 08:37
Messaggio #1



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In questi giorni è uscita la notizia della class action riguardo Valve e la possibile infrazione delle leggi antitrust. La class action è portata avanti dai proprietari di Wolfire Games (quelli di Lugaru e Overgrowth, ma anche quelli che diedero vita all'Humble Bundle).
Il centro della questione sembra essere il controllo che Valve esercita sui prezzi dei giochi anche su piattaforme concorrenti a Steam che chiedono un margine differente e che quindi permetterebbero agli sviluppatori di impostare prezzi più vantaggiosi. Non mantenere lo stesso prezzo potrebbe valere la rimozione del gioco anche da Steam. Questo renderebbe molto difficile fare competizione a Valve.
Sembra che altri studi si siano uniti alla causa.

Mi chiedo dove porterà questa cosa, sicuramente è una mossa rischiosa e spero non ci vadano di mezzo Wolfire e Humble Bundle.

Lascio qualche link.
https://arstechnica.com/gaming/2021/04/humb...lve-over-steam/
https://topclassactions.com/lawsuit-settlem...action-lawsuit/
http://blog.wolfire.com/2021/05/Regarding-...ve-class-action
 
Ravenloft
messaggio7 May 2021, 10:45
Messaggio #2



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È interessante vedere come in questo periodo ci siano parecchie cause legali contro vari attori dell'industria. Le tre cause più rilevanti sono la famigerata Apple vs Epic, questa class action contro Valve e un'altra class action contro Sony per, sostanzialmente, abuso di posizione dominante nel tenere artificiosamente alti i prezzi dei beni digitali su PlayStation.

A seconda di quanto scaturirà soprattutto dalla prima e più importante causa, ci saranno diversi "scossoni" se a vincere dovesse essere Epic, naturalmente. In caso contrario, si sancirebbe una volta per tutte il principio "casa mia, regole mie". Questo naturalmente senza considerare l'effettivo abuso di posizione dominante e/o monopolio (come fu invece per Microsoft con la questione browser su Windows che perse poiché in chiara posizione dominante). Degli attori qui citati, nessuno è in effettiva posizione dominante, visto che il mercato videogiochi vede non solo Valve, ma anche Sony, Microsoft, Nintendo, etc. dunque la competizione c'è. Le singole piattaforme, come il PC dominato da Valve, se venissero prese in considerazione in maniera circoscritta, andrebbe da sé che ogni platform holder è monopolista della propria piattaforma, ergo sarebbero automaticamente tutti colpevoli, non solo Valve. E non è ancora questo il caso, soprattutto alla luce del fatto che non avrebbe più senso appunto creare delle piattaforme, ma sarebbero tutti costretti a "combattere" su un suolo comune, cosa che avrebbe una portata di proporzioni vastissime ma non so dire se in positivo o in negativo per gli utenti finali.

Detto questo, nello specifico della class action contro Valve, tenderei a pensare che perderanno. Questo per un semplice principio: Valve fornisce *gratuitamente* il servizio di generazione delle chiavi Steam, chiedendo appunto in cambio che il prezzo a cui saranno poi vendute sia "equo" ossia in linea a quanto gli stessi soggetti *decidono* di vendere su Steam. In sostanza, ti do una chiave su cui non ci guadagno un centesimo e in cambio ti chiedo di vendere questa chiave allo stesso prezzo che su Steam per non mettermi in cattiva luce e usare questo servizio *gratuito* contro di me: questo implica per te un guadagno comunque superiore perché non mi dai il 30% dei guadagni su quella chiave, in quanto la responsabilità di venderla è "tua". Non finisce qui l'assurdità della richiesta: siccome la chiave si attiva su Steam, i relativi costi gravano appunto su Steam, come l'assistenza post-vendita, la banda per il download, i server, etc. È chiaro che se Valve risultasse colpevole, l'unica reazione sarebbe quella di sospendere il servizio e avremo ancora meno competizione. A cascata, in base a quanto stabilirà la causa Apple vs Epic, avremo una successiva scossa con la questione della legittimità del 30% che avrà come conseguenza maggiori ricavi per gli sviluppatori/editori e minori servizi e valore aggiunto per noi, con conseguente minore competizione: arriveremmo cioè alla situazione "console" che, a seconda di quanto accadrà a Sony, potrebbe o meno sbloccarsi. In caso negativo, il PC diventerebbe appunto una console e la competizione si fonderebbe solo e unicamente sul principio delle "esclusive" a sostituzione dei "servizi".

Come ulteriore spunto di discussione, diciamo che anche Microsoft ha portato lo split a 88/12 sul Microsoft Store integrato in Windows. E alla stessa stregua di Epic, quello store non offre alcun servizio a valore aggiunto per noialtri. Se due indizi fanno una prova, direi che non avendo servizi pro-consumatore da offrire, Epic e Microsoft puntino ad allettare gli sviluppatori e NON noi clienti finali, puntando poi ad attirare clienti con i prodotti (esclusive) e non col valore aggiunto sul prodotto (servizi). Ora, se quel 12% non è in grado di andare a coprire i servizi, non credo ci sia da discutere su chi ci andrà a perdere (hint: noi, solo noi) e chi a guadagnare (hint: loro, solo loro). Nel caso in cui invece fosse sufficiente e ciò andrebbe solo a limitare la "panza" di Gabe, allora... ditemi pure dove devo firmare.


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MIK0
messaggio7 May 2021, 12:41
Messaggio #3



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Commento alcuni dei tuoi spunti.

Discorso Steam come platform holder alla stregua delle console: nì. Il pc non è di proprietà di nessuno a differenza dei sistemi chiusi come le console, quindi non ha molto senso equipararli per giustificare l'unico venditore. Su pc ci sono dei negozi più o meno diffusi e in questo caso si parla di Steam come negozio che ha la fetta più grossa e un'insieme di pratiche per mantenere tale predominio. Poi vien da se che io preferire diversi negozi ma possesso di versione unica per titolo, ovvero dove compro compro, ma poi da qualche parte risulta che io posso accedere a quel titolo da dove voglio e come voglio, senza dover riacquistare il titolo su altro negozio e soprattutto con la facoltà di abbandonare tale negozio se servizi o regole non mi soddisfano più ma senza perdere il mio catalogo.

Della battaglia di Epic mi interessa più nella sostanza di cosa può portare più che per l'azione di principio, perché mi rendo ben conto che è parte di una manovra pubblicitaria. Epic comunque è entrata nel mercato nello stesso modo di Valve, forzando i giocatori con le esclusive, quindi li guarderò sempre con il giusto sospetto.

Questione Steam. Il discorso che fai suppone la rivendita di chiavi Steam, mentre anche nella causa si parla delle ripercussioni nel vendere il titolo altrove con condizioni diverse anche senza utilizzare chiavi e servizi di Steam e quindi senza poter sfruttare le peculiarità e i vantaggi offerti dell'altra vetrina. Ad esempio se un negozio trattiene una parte minore dei guadagni, lo sviluppatore potrebbe o guadagnarci di più oppure optare per abbassare il prezzo rendendo il titolo più accessibile. Questa possibilità è negata pena la perdita della vetrina Steam, costringendo a tenere il prezzo alto ovunque.
Io personalmente sono sempre a sfavore delle clausole atte a preservare le apparenze dell'azienda e non mi capacito di come non siano rese illegali: a mio avviso la bella faccia te la devi guadagnare, non imporla impedendo ad altri di fare meglio. Questo è chiaramente un sistema per evitare o controllare la competizione.
Non è una cosa nuova però: prendi un sistema di pagamento come paypal. Hanno l'esatta clausola di Valve, se vuoi mettere l'integrazione al pagamento Paypal su un tuo sito, non puoi fare un prezzo diverso per altri sistemi di pagamento, nonostante le commissioni per tali sistemi possano essere diverse. In sostanza non puoi far pagare visivamente all'utente tali commissioni, e quindi renderli partecipi delle differenze di costo dei servizi. Però vuole anche dire che l'utente non ha la possibilità di scegliere per convenienza dove pagare. Il danno di immagine che si percepirebbe non è qualcosa di causato, è semplicemente il rendersi conto della realtà delle cose e questo spaventa certe aziende.
 
Lief
messaggio7 May 2021, 23:58
Messaggio #4





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dai termini di steam
https://partner.steamgames.com/doc/features/keys

pare che questa cosa sia limitata alle chiavi steam, anche se qui
http://blog.wolfire.com/2021/05/Regarding-...ve-class-action

afferma che vale anche per i giochi drm-free venduti dal sito dello sviluppatore.
Il primo commento sotto in effetti solleva proprio questo dubbio.

Personalmente parlando penso che ci sia stato un fraintendimento con il supporto (spesso gli operatori non sono preparati al 100%)... ma non è del tutto impossibile perché al contrario amazon ha questo vincolo sugli ebook
https://kdp.amazon.com/it_IT/help/topic/GQ8UH9SN83UFNVKR

Se si parla solo di chiavi mi pare anche giusto che non vengano vendute a prezzi inferiori altrove, mentre se si parla di altro sito senza chiave steam non mi sembra giusto (come non mi sembra giusto quel che fa amazon, anche se lì il caso è ancora più assurdo visto che non puoi neanche decidere il prezzo in autonomia visto che deve stare entro i range decisi da amazon, d'altra parte amazon non ti banna al massimo ti abbassa il prezzo e qualcuno ha sfruttato la cosa per decidere il prezzo amazon entro range normalmente non permessi (tipo offrire un ebook gratis a vita)).

PS. Riguardo paypal penso che al contrario il problema sia differente. E' un sistema di pagamento, come tutti i sistemi di pagamento richiede commissioni e vive sul fatto che i consumatori scelgono di usarlo. I commercianti per recuperare le commissioni dei vari provider di pagamento da sempre redistribuiscono le commissioni come rincari sulle merci che comunque paga il consumatore. Offrire quindi un sistema di pagamento per poi chiedere più soldi per usare proprio quello è semplice mal gestione. In fondo offrire più sistemi di pagamento significa aumentare il proprio potenziale parco clienti, ma non è mai stato obbligatorio adottarli tutti ed è pieno di siti che vanno avanti anche senza offrire paypal (uno su tutti amazon che offre a sua volta amazon pay).
a differenza che per la vendita di ebook e giochi pc dove ci sono veri e propri monopoli insomma paypal non è un monopolio.

Messaggio modificato da Lief il 8 May 2021, 00:05
 
Ravenloft
messaggio8 May 2021, 11:07
Messaggio #5



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Non credo che possano pretendere di sfruttare la vetrina Steam come visibilità e magari pure scrivere a caratteri cubitali sulla pagina: udite udite! sul nostro sito lo pagate meno, compratelo direttamente da noi. Cos'altro vorrebbero? Che Steam offra anche il rinfresco e il buffet? Perché di questo si tratta: vogliono mettere sul loro sito una versione non-Steam, DRM-free ad un prezzo più basso e pubblicare pure su Steam, sfruttandolo. Come direbbe qualcuno: really?


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