Benvenuto Visitatore(Log In|Registrati)

> Intervista a Fabrizio Venerandi
Gwenelan
messaggio9 May 2018, 02:43
Messaggio #1



Gruppo icone

Gruppo: Admin
Messaggi: 15.204
Iscritto il: 8 October 12
Utente Nr.: 19.580
BGE Planescape: Torment
SO Windows7






--------------------
Conformati.

What can change the nature of a man?
*My Youtube Channel*

La vita è dura e grama - e poi si muore.

Chi è intelligente per definizione non può avere qualcosa di negativo da dire contro lo studio e contro il buon senso.
- Duca


Tutti hanno opinioni: io le ho, tu le hai. E fin da quando abbiamo aperto gli occhi ci hanno detto che abbiamo diritto di avere nostre opinioni. Be’, è una stronzata, naturalmente. Non abbiamo diritto di avere opinioni, abbiamo diritto di avere opinioni informate. Senza studio, senza basi, senza comprensione, un’opinione non vale niente.
È solo un farfugliamento. È come una scoreggia nella galleria del vento, gente.

 
 
Start new topic
Risposte
Rob
messaggio9 May 2018, 16:01
Messaggio #2





Gruppo: Gamer
Messaggi: 341
Iscritto il: 1 March 14
Da: cusano milanino
Utente Nr.: 20.323
BGE Broken Sword II
Playing "Manca solo un verso a quella poesia","Amerzone",Slenderman l'incubo,Phantasmagoria (dos)
SO Windows7




CITAZIONE (Gwenelan @ 9 May 2018, 03:43) *


Leggendo la (bellissima) intervista di Fabrizio pensavo:
"Quante possibilità ci sono perché un evento non si verifichi? Perché un incontro non abbia luogo?
Infinite.
Per questo provo un profondo senso di gratitudine per gli organizzatori che hanno dedicato tempo (merce preziosissima) a tutti noi facendo si che una bellissima storia ,che da anni giaceva nell'oblio di un cassetto,vedesse la luce.
Bellissimo il passaggio di come "la cosa" ha preso forma.
L'idea geniale della "Jam" ...
una storia abbandonata da anni...
l'evoluzione personale di Fabrizio... ed ecco che da quello che sembrava un "binario morto " nasce l'idea che trasforma l'ennesima avventura fantasy (non se ne può più, ma questa è solo una mia opinione personalissima ) in qualcosa di "unico".
Un meraviglioso viaggio nel tempo , nell'anima e nella memoria.
Detto questo vorrei fare delle considerazioni personali su alcuni passaggi di quanto è stato detto. (Quoto per comodità )

"L'if del futuro non sarà quella che noi pensiamo oggi : gli strumenti cambiano e la voglia di fare letteratura elettronica deve sfruttare le nuove tecnologie e non riproporre media e linguaggi datati per pura nostalgia."

Qui ho pensato : "Ehm. ..Hai presentato una AT che gira sotto DOS...uhm...forse sta parlando anche di te? 😉
Vorrei chiarire da subito:
So di essere dal punto di vista dell'implementazione un fossile vivente.
Qui non ci piove.
Ma non lo faccio per nostalgia.
La realtà è molto semplice:
Non ho tempo,voglia e energia per imparare (a livelli decenti) un nuovo linguaggio e ,per di più, sono parser dipendente.
Allora la scelta era esserci oppure no.
E così ho deciso di pubblicare quel " guscio vuoto"di una idea in fase embrionale che spero di sviluppare in futuro. (Non ho avuto la fortuna di Fabrizio col tema. Sono dovuto partire da zero.)

"Trovo anche significativo che una percentuale importante delle Interactive Fiction presentate si potesse giocare "tappando"[... ]

Ok ma siamo sicuri che questo sia a prescindere un "valore aggiunto? "
Lo so che il tempo non lo ferma nessuno.
Se il futuro dell'IF dovrà essere rappresentato da bellissimi, d'accordo,elaboratissimi, d'accordo, raffinatissimi ipertesti e il parser dovrà essere un retaggio del passato così sia.
Ma nessuno riuscirà mai a convincermi che i due prodotti siano la stessa cosa.
Ho cercato di immaginare capolavori del passato, penso a tutta la produzione di Colombini ma anche a tutta la produzione di Vallarino,lo stesso Flamel giocati tappando a destra e a manca...
Impensabile.
Il parser mi permette quasi di "dialogare " con il creatore della AT.
Mi trasmette il fascino della scoperta.
Prendendo il "la" da quanto detto da Francesco guardo al mio passato remoto.
Ho deciso di scrivere AT quando giocando "Avventura nel castello " di Erix ,esasperato dall'ennesimo insuccesso pensai di mandare bellamente a f....,avete capito dove, il parser (e indirettamente Colombini;-).
Fu emozionante essere buttato fuori dal gioco a male parole.
Fu un'emozione unica, impagabile che nessun ipertesto mi potrà mai dare.
Parlando di produzioni recenti.
Ho giocato tempo fa "La vita? Non venitemi a parlare della vita " di Diavolo dei crocicchi.
Un'opera molto personale.
Una storia ambientata in un appartamento , in una stanza in una giornata qualsiasi.
È stato bellissimo scoprire tutti gli anfratti di quel luogo e aspetti molto personali dell'autore.
Ogni tanto ci torno con la certezza che in qualche locazione ci sia qualcosa che non ancora visto.
Oppure una citazione che mi sono perso.
È la differenza che c'è tra vivere una storia e leggere un buon libro.
Scusate per questa lunga (e potenzialmente noiosa) "spataffiata ".


--------------------
Rob01b
 
fbrzvnrnd
messaggio9 May 2018, 19:29
Messaggio #3





Gruppo: Gamer
Messaggi: 63
Iscritto il: 28 February 18
Utente Nr.: 21.811
BGE Guerra termonucleare globale
Playing Kentucky Route Zero
SO Mac OS




CITAZIONE (Rob @ 9 May 2018, 17:01) *
Ok ma siamo sicuri che questo sia a prescindere un "valore aggiunto? "
Lo so che il tempo non lo ferma nessuno.
Se il futuro dell'IF dovrà essere rappresentato da bellissimi, d'accordo,elaboratissimi, d'accordo, raffinatissimi ipertesti e il parser dovrà essere un retaggio del passato così sia.
Ma nessuno riuscirà mai a convincermi che i due prodotti siano la stessa cosa.



Ciao, no non credo che siano la stessa cosa e non credo nemmeno che il parser debba sparire anzi: una parte di me crede che sarà possibile che il parser rientri dalla finestra del riconoscimento vocale, per dirne una. Ma anche rimanendo al classico verbo+oggetto, non auspico che questa modalità sparisca, ma che se ne affianchino altre capaci di aumentare la capacità espressiva della letteratura elettronica. Il parser tradizionale ha, come dici, funzionalità evocative e narrative uniche. Ma non devono diventare un vincolo per chi crea e chi legge narrativa interattiva. Il rischio altrimenti è che le IF diventino un oggetto nostalgico e non un prodotto narrativo ed espressivo contemporaneo.

Un saluto


Fabrizio
 

Inserisci in questo messaggio


Fast ReplyReply to this topicStart new topic
1 utenti stanno leggendo questa discussione (1 visitatori e 0 utenti anonimi)
0 utenti:

 

Modalità di visualizzazione: Passa a: Normale · Passa a: Lineare · Outline


Versione Lo-Fi Oggi è il: 26th October 2026 - 13:46