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> VL 1x22 - Short 6: Viva Viva El Diablo
Gwenelan
messaggio30 Aug 2016, 01:22
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VL 1x22 - Short 6: Viva Viva El Diablo


Ultimo short estivo di Videoludica.it, una puntata tutta incentrata sul una serie videoludica che ha rivoluzionato e portato in auge il genere degli Hack and Slash. Si parliamo proprio della serie Diablo.


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La vita è dura e grama - e poi si muore.

Chi è intelligente per definizione non può avere qualcosa di negativo da dire contro lo studio e contro il buon senso.
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Tutti hanno opinioni: io le ho, tu le hai. E fin da quando abbiamo aperto gli occhi ci hanno detto che abbiamo diritto di avere nostre opinioni. Be’, è una stronzata, naturalmente. Non abbiamo diritto di avere opinioni, abbiamo diritto di avere opinioni informate. Senza studio, senza basi, senza comprensione, un’opinione non vale niente.
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Gwenelan
messaggio6 Sep 2016, 06:57
Messaggio #2



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Grazie blush.gif. Allora mi sa che lo consiglio qua a casa.
L'atmosfera del primo Diablo è difficile da imitare. Sarà anche che lo vediamo con gli.occhi della nostalgia: per me Diablo fu il primo gioco "dark". Path of Exile ci va molto vicino , ma il suo "limite" da questo punto di vista è che nn c'è la stessa area di abbandono che c'era a Tristam nel primo Diablo. Troppa gente e il multiplayer acuisce il senso di non essre soli contro il Male.

Quali sono i problemi che Poe ha risolto rispetto a Diablo? Diablo III lho provato pochissimo , con un account che non era manco il mio.


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MIK0
messaggio6 Sep 2016, 08:21
Messaggio #3



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CITAZIONE (Gwenelan @ 6 Sep 2016, 07:57) *
Grazie blush.gif. Allora mi sa che lo consiglio qua a casa.
L'atmosfera del primo Diablo è difficile da imitare. Sarà anche che lo vediamo con gli.occhi della nostalgia: per me Diablo fu il primo gioco "dark". Path of Exile ci va molto vicino , ma il suo "limite" da questo punto di vista è che nn c'è la stessa area di abbandono che c'era a Tristam nel primo Diablo. Troppa gente e il multiplayer acuisce il senso di non essre soli contro il Male.

Quali sono i problemi che Poe ha risolto rispetto a Diablo? Diablo III lho provato pochissimo , con un account che non era manco il mio.

Sì, la trama del primo Diablo era un pretesto ma l'atmosfera parlava da sola e i pochi testi sparsi in giro facevano il resto. Sapevi poco e scoprivi o intuivi pian piano senza che ti forzassero addosso spiegoni inauditi (o boss che ti parlano mentre il livello si svolge...).

Per PoE (bisogna cambiare acronimo, ci si confonde con il titolo di Obsidian), provo a citare qualcosa ma non sono tecnico come vorrei. In concomitanza all'uscita ero un po' più ferrato, poi in realtà ho pensato che quel che è fatto è fatto.
Diablo III durante lo sviluppo aveva portato fuori idee interessanti per lo sviluppo delle abilità e loro personalizzazione. Poi lo ha abbandonato, ripreso, schematizzato e purtroppo reso meno originale (quando devi avere un numero fisso di varianti per abilità, qualcuna per forza di cose la devi forzare). PoE usa invece quell'immenso albero di abilità passive (punitivo perché non puoi riposizionarle quando vuoi come in DIII) ma le abilità attive sono invece relegate alle gemme che puoi combinare in moltissimi modi e alterare con equip e gemme di supporto (e successivamente con la corruzione) ridando al tutto una profondità di personalizzazione elevata anche se per questo si è legati ai drop dei nemici mentre in DIII le skill erano sempre presenti e sbloccate a livello (anche questa scelta ha pregi).
Poi c'è il discorso della sincronia online, da Diablo III evitato e sostituito con altre meccaniche. Si nota in particolare che non si può evitare gli attacchi nemici, cosa reintrodotta poi nella versione console. PoE ha tentato di mitigare il problema della sincronia, riuscendoci in parte ma secondo me con risultati migliori per il feeling del gioco.
Non mi piace particolarmente l'idea di un gioco che richieda di essere sempre online, ma se per PoE posso capirne le ragioni, per DIII mi risulta difficile. Tant'è che si ritiene la versione console quella migliore proprio perché ci si è tolto quel limite imposto regalando al giocatore il controllo diretto via pad (giocando a DIII per la prima volta mi è subito sembrato un gioco che ben si adattava al controllo diretto), la schivata e la possibilità di giocare in più persone sullo stesso schermo.

In generale in quel periodo ho notato che gli altri arpg usciti o in uscita avevano tutti tentato un approccio diverso e più coraggio a gli stessi problemi che aveva dovuto affrontare DIII. Che comunque continuerà a darmi fastidio più che altro per la storia.
Ad esempio sia PoE che Torchlight II hanno lavorato molto meglio sulla generazione delle mappe: dove DIII aveva mappe fisse con punti attivi mutevoli, TL2 aveva una generazione completa di interni esterni, così come in parte PoE.
All'uscita di DIII ci fu comunque un alone di condiscendenza (soprattutto nella stampa specializzata) anche in virtù del nome che portava, sostengo che fosse stato il titolo nuovo di un'altra software house avrebbe ricevuto maggiori critiche. Poi molto han sistemato nel primo anno anche se io non l'ho più toccato.
 
Gwenelan
messaggio6 Sep 2016, 21:53
Messaggio #4



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CITAZIONE (MIK0 @ 6 Sep 2016, 09:21) *
(o boss che ti parlano mentre il livello si svolge...).

Bellissimi questi, quando non sai se badare al livello o al dannato chiacchierio.

CITAZIONE
Per PoE (bisogna cambiare acronimo, ci si confonde con il titolo di Obsidian), provo a citare qualcosa ma non sono tecnico come vorrei. In concomitanza all'uscita ero un po' più ferrato, poi in realtà ho pensato che quel che è fatto è fatto.
Diablo III durante lo sviluppo aveva portato fuori idee interessanti per lo sviluppo delle abilità e loro personalizzazione. Poi lo ha abbandonato, ripreso, schematizzato e purtroppo reso meno originale (quando devi avere un numero fisso di varianti per abilità, qualcuna per forza di cose la devi forzare). PoE usa invece quell'immenso albero di abilità passive (punitivo perché non puoi riposizionarle quando vuoi come in DIII) ma le abilità attive sono invece relegate alle gemme che puoi combinare in moltissimi modi e alterare con equip e gemme di supporto (e successivamente con la corruzione) ridando al tutto una profondità di personalizzazione elevata anche se per questo si è legati ai drop dei nemici mentre in DIII le skill erano sempre presenti e sbloccate a livello (anche questa scelta ha pregi).

Concordo. L'albero di PoEx (meglio XD?) all'inizio è overwhelming, ma se lo si prende a pezzi imho non è così terribile. E' una soluzione che m'è piaciuta. Anche di gemme ne cadono in abbondanza (non so la corruzione, non ho giocato fino a quel punto), quindi bene o male è difficile che ti trovi senza l'abilità che vuoi usare.

CITAZIONE
In generale in quel periodo ho notato che gli altri arpg usciti o in uscita avevano tutti tentato un approccio diverso e più coraggio a gli stessi problemi che aveva dovuto affrontare DIII. Che comunque continuerà a darmi fastidio più che altro per la storia.
Ad esempio sia PoE che Torchlight II hanno lavorato molto meglio sulla generazione delle mappe: dove DIII aveva mappe fisse con punti attivi mutevoli, TL2 aveva una generazione completa di interni esterni, così come in parte PoE.

Secondo me la feature della generazione random dei livelli è una gran cosa e il fatto che la saga di Diablo l'abbia progressivamente abbandonata dice molto. Nel libro che cito nel podcast, dicono se non ricordo male che per implementarla in Diablo 2 costava troppo o simile... non capisco come possa essere, se in Diablo 1 c'era. Fai livelli più piccoli semmai, invece di vaste distese di nulla atomico.
Torchlight lo conosco poco perché lo cominciai e mi annoiò a morte: non c'era sfida e il ritmo era molto monotono, plus l'atmosfera cartoonesca non mi piaceva granché.

CITAZIONE
All'uscita di DIII ci fu comunque un alone di condiscendenza (soprattutto nella stampa specializzata) anche in virtù del nome che portava, sostengo che fosse stato il titolo nuovo di un'altra software house avrebbe ricevuto maggiori critiche. Poi molto han sistemato nel primo anno anche se io non l'ho più toccato.

Questo poco ma sicuro, e c'era da aspettarselo. Chi ti stronca un gioco del genere?


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