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> La Famosa Esperienza Videoludica
Gwenelan
messaggio5 Jan 2015, 18:24
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Il buon Micartu ci regala un interessante riflessione sui suoi ultimi acquisti videoludici. Cosa ne pensate? Leggetene qui!


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Micartu
messaggio25 Jan 2015, 20:09
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Il mio pensiero avete avuto modo di leggerlo nelle poche righe dell'articolo. Ho citato maggiormente Among the Sleep rispetto a Ethan Carter, perché dovevo scegliere tra i due, per non allungare troppo il brodo, quale citare come esempio più positivo. Ho scelto Among the Sleep perché comunica di più ed è più gioco, sebbene non mi abbia convinto al 200% per via del costo eccessivo e della scarsa durata. Ethan Carter l'ho trovato mostruosamente vuoto. Perché andare in una locazione che non fa parte del filo principale della storia se lì non c'è nulla da fare? Ok, le prime volte ci vado perché voglio godermi la grafica, ma poi smetto di farlo se non sono "motivato".
Quello che volevano creare con Ethan Carter c'è già e funziona meglio in The Secret World. In quel gioco ci sono delle quest principali che sono "indirizzate", della serie: vai nel punto x e fai la cosa y. Ma ci sono anche delle quest definite "investigative". Per farvi un esempio, ci viene detto che una città è stata costruita dagli illuminati e noi dobbiamo trovare la loro antica sede locale (che è nascosta) e ci viene dato un indizio molto labile. Dobbiamo spremerci le meningi a morte e girare un bel po' di locazioni di gioco (che sono tutte aperte e accessibili fin da subito) finché non capiamo cosa fare e dove andare o finché non ci imbattiamo in qualcosa che si collega a quello che cerchiamo. Questo è innovativo e significa vera libertà. Mentre giri per cercare questo indizio ti godi il panorama e visiti anche le location vuote dell'ambiente di gioco enorme, ma non ti annoi, sei concentrato comunque sulla risoluzione della quest.
Alle volte innovazione significa "osare" e chiedere tanto, forse troppo al giocatore: altra quest investigativa, trovi un'antenna che lancia degli impulsi sonori. Ti sbatti ti sbatti a ragionare, non ci sono indizi. A un certo punto capisco che è codice morse. Cerco nel gioco se si può avere un interprete di Morse, non ce n'è. COme ho risolto? Ho installato sul cellulare di mio padre, un Galaxy 4, un applicazione che riconosce il morse a livello sonoro e lo interpreta. Ho lanciato il gioco, tolto le cuffie, connesso le casse, fatto partire il morse e avvicinato il cellulare. Messaggio immediatamente interpretato. Una soddisfazione infinita. Ho letto poi in seguito che alcune persone senza cellulari adeguati hanno registrato il segnale e lo hanno dato in pasto a programmi pc gratuiti dello stesso tipo, arrivando cmq alla soluzione.
A chi è piaciuto Ethan Carter posso solo dire "Lascia perdere e gioca a the secret world"

Per quanto riguarda gli sconti anche io ne approfitto largamente, ma non è solo una questione economica, è anche una questione di tempo. E' un rapporto tempo/qualità/prezzo. Se hai poco tempo a disposizione cerchi di ottimizzarlo giocando solo il meglio che il panorama ti offre, e di conseguenza, una volta terminati un paio di giochi stile Among the Sleep e Ethan Carter, una volta ammazzata la curiosità, ci si sposterà verso forme di divertimento più "comprovate" e "classiche". Io stesso mi sono fatto d'un fiato Among the Sleep e Neverending Nightmares e poi davanti alla scelta se iniziare un altro gioco su quello stile o passare a Grimrock2, sono passato a quest'ultimo.

Un'ultima nota che c'entra poco o niente con l'articolo, ma visto che stiamo parlando di Ethan Carter... ricordate che anche se lo danno compatibile con windows xp, NON LO E'. Mi spiego meglio: il gioco è compilato con librerie compatibili con windows xp e infatti si avvia, ma è concepito per girare con sistemi operativi a 64 bit. In pratica non riesce a gestire bene la memoria e non sfrutta le potenzialità di schede video potentissime sotto xp. Avvii il gioco, arrivi al primo caricamento e il gioco crasha perché satura la memoria. Io su due pc con xp non sono mai riuscito a entrare in gioco, ma c'è chi dice di esserci riuscito per poi scoprire di dover ridurre tutti i dettagli grafici al minimo del minimo anche in presenza di schede come la 560 o la 660 o la 670 nvidia. I programmatori si sono detti consapevoli del fatto e che non possono farci nulla, che il gioco cmq è compatibile. Balle. Non critico questo fatto, è normale al giorno d'oggi avere su un pc da seven in su, ma non è corretto vantare una compatibilità che non esiste. Quindi siccome so che tra voi c'è chi ancora si affida a windows xp, ricordate che non potrete giocarci a meno di non installare preventivamente seven o windows 8 o 8.1 a 64bit.


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Diduz
messaggio26 Jan 2015, 10:10
Messaggio #3



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CITAZIONE (Micartu @ 25 Jan 2015, 22:09) *
A chi è piaciuto Ethan Carter posso solo dire "Lascia perdere e gioca a the secret world"

Sì, però che mi risulti The Secret World è un gioco online multigiocatore impegnativo e lunghissimo. Uno di quelli che, una volta abbracciato, mi dovrebbe assorbire ore e ore. Al di là di quanto questo sia corretto per un "videogioco fatto come si deve", io a quasi 40 anni qualche domanda me la devo pure porre. Se lo cominciassi, lo finirei mai? Avrei la pazienza di tenermi in contatto con la comunità? Giocherei solo a quello e non a tutto il resto? Cosa significa per me giocare ORA? Ha lo stesso significato del giocare di quando andavo al liceo e all'università? Mi piace divertirmi alla vecchia maniera, con la sfida, o analizzare aspetti semiotici / linguistici? Posso conciliare interessi, impegni e lavoro con l'apprezzamento reale di un prodotto così titanico? Cosa voglio oggi che un videogioco significhi per me, al di là di cosa dovrebbe significare "per principio" (senza dimenticare il principio)? E via così. E guardando ai 30 euro di Secret World, se possono sembrare coerenti con la profondità di cui parli, possono diventare uno spreco superiore a quello dei 6-7 euro di Ethan Carter, se non lo finirò o non me lo godrò mai.
Chiaramente la dissoluzione quasi totale del videogioco come nel caso di Dear Esther può lasciare un po' perplessi anche se ti vuoi fare qualche pippa mentale smilies3.gif , per questo dicevo che Ethan Carter mi pareva segnare una strada più di compromesso, in cui l'interazione non è 100% cosmetica (se c'è).
Magari varrebbe la pena ribaltare il parametro di giudizio: cioè, se l'intenzione di queste esperienze è appunto quella di darmi un' "esperienza", sentimentale, emotiva, etica che dir si voglia... l'interazione me la sta comunicando? E' appagante da quel punto di vista (dato che non lo è da quello del "videoludo doc", al quale starebbe rinunciando a questo scopo?). Per dire, a me Gone Home non è piaciuto e non mi ha lasciato nulla: banale e stereotipato, interazione monocorde, ho capito dove volesse andare a parare la storia prima della metà. Dear Esther è pure un pippone che mi ha lasciato freddino. Però un Ethan Carter mi fa intuire che la cosa possa funzionare, con un'esperienza compatta: se mi fossi arreso dopo quei due esperimenti non l'avrei provato, e direi che sarebbe stato un peccato. L'ultimo episodio di The Wolf Among Us per esempio anche mi ha fatto davvero pensare, così come alcuni passaggi di The Walking Dead. E mi parlano assai bene dello humor metalinguistico di The Stanley Parable, per dire.

Messaggio modificato da Diduz il 26 Jan 2015, 10:26


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Gwenelan
messaggio26 Jan 2015, 18:38
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CITAZIONE (Diduz @ 26 Jan 2015, 10:10) *
CITAZIONE (Micartu @ 25 Jan 2015, 22:09) *
A chi è piaciuto Ethan Carter posso solo dire "Lascia perdere e gioca a the secret world"

Sì, però che mi risulti The Secret World è un gioco online multigiocatore impegnativo e lunghissimo. Uno di quelli che, una volta abbracciato, mi dovrebbe assorbire ore e ore. Al di là di quanto questo sia corretto per un "videogioco fatto come si deve", io a quasi 40 anni qualche domanda me la devo pure porre. Se lo cominciassi, lo finirei mai? Avrei la pazienza di tenermi in contatto con la comunità? Giocherei solo a quello e non a tutto il resto? Cosa significa per me giocare ORA? Ha lo stesso significato del giocare di quando andavo al liceo e all'università? Mi piace divertirmi alla vecchia maniera, con la sfida, o analizzare aspetti semiotici / linguistici? Posso conciliare interessi, impegni e lavoro con l'apprezzamento reale di un prodotto così titanico? Cosa voglio oggi che un videogioco significhi per me, al di là di cosa dovrebbe significare "per principio" (senza dimenticare il principio)? E via così. E guardando ai 30 euro di Secret World, se possono sembrare coerenti con la profondità di cui parli, possono diventare uno spreco superiore a quello dei 6-7 euro di Ethan Carter, se non lo finirò o non me lo godrò mai.
Chiaramente la dissoluzione quasi totale del videogioco come nel caso di Dear Esther può lasciare un po' perplessi anche se ti vuoi fare qualche pippa mentale smilies3.gif , per questo dicevo che Ethan Carter mi pareva segnare una strada più di compromesso, in cui l'interazione non è 100% cosmetica (se c'è).


Se posso, credo che Mica intendesse usare TSW come alternativa per l'esplorazione. Nel senso: da quel che ho capito, in EC tutte le zone che non servono alle quest sono vuote, al massimo ci vai per goderti il panorama. Il paragone che fa Mica sta per: "se vuoi far esplorare 100 mq di gioco, metti qualcosa in quei 100 mq", pure una cazzatina ma ficcacela. TSW era solo un esempio, è ovvio che se tu hai poco tempo e non pensi di finirlo, non vale la pena (per la componente multiplayer TWS è tranquillamente terminabile solo, devi solo faticare di più con alcune quest). Ma TWS era un esempio, io potrei citarti Fallout 3, gioco che trovo veramente demente, che non è lungo come TSW, ma che ti invoglia ad esplorare perché ti piazza chicche in ogni angolo o quasi.
Certo, si tratta sempre di 10+ ore contro le 4-5 di EC. Ma il principio è: vuoi fare 4-5 orette di paesaggio? Piazzaci qualcosa che colleghi il paesaggio al resto.


CITAZIONE
Magari varrebbe la pena ribaltare il parametro di giudizio: cioè, se l'intenzione di queste esperienze è appunto quella di darmi un' "esperienza", sentimentale, emotiva, etica che dir si voglia... l'interazione me la sta comunicando? E' appagante da quel punto di vista (dato che non lo è da quello del "videoludo doc", al quale starebbe rinunciando a questo scopo?). Per dire, a me Gone Home non è piaciuto e non mi ha lasciato nulla: banale e stereotipato, interazione monocorde, ho capito dove volesse andare a parare la storia prima della metà. Dear Esther è pure un pippone che mi ha lasciato freddino. Però un Ethan Carter mi fa intuire che la cosa possa funzionare, con un'esperienza compatta: se mi fossi arreso dopo quei due esperimenti non l'avrei provato, e direi che sarebbe stato un peccato. L'ultimo episodio di The Wolf Among Us per esempio anche mi ha fatto davvero pensare, così come alcuni passaggi di The Walking Dead. E mi parlano assai bene dello humor metalinguistico di The Stanley Parable, per dire.

Io direi che più che ribaltare il parametro di giudizio, tale parametro va ampliato. Questo che citi tu, imho, è il minimo sindacale per tali titoli: se non hanno questo minimo sindacale, ovviamente, falliscono anche nel loro (già ristretto) scopo. Per esempio, anche secondo me GH fallisce dal punto di vista "narrativo ed emozionale": storia trita, pg di cui non mi frega un boia, tanto è gente normale alle prese con problemi normali... Come avevo già detto da qualche parte, io vedrei bene il sistema usato da GH se inserito in un videogioco come si deve, in mezzo ad altre trame, altre interazioni, altro tutto.

Ma questo non può essere l'unico parametro di giudizio, primo perché è un obiettivo fin troppo facile da raggiungere (basta vedere in giro quanta gente ha trovato Gone Home o DE profondi e commoventi e suggestivi. Non c'è niente di più facile che far commuovere le persone, basta gettargli le solite due robine trite e vedi le lacrimuccie, e per fargli pensare che la cosa X sia profonda basta piazzarci un'allegoria a qualche scemenza sociologica e bam!, hai le masse che ti fanno "ooooh"); secondo, perché la loro intenzione non è slegata dall'esperienza "videoludica doc". Meno il gioco è "gioco", meno potente è l'"esperienza", perché la vivi meno. Nei titoli che citi, tu stesso vai da "meno vg" a "più vg": io non credo sia un caso.
Lo humor metalinguistico di TSP è molto buono, ma again, i suoi limiti sono evidenti proprio lì dove il gioco smette di essere gioco. Un'ottima analisi di TSP, che affronta anche la questione di cui stiamo parlando, è qui.


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Diduz
messaggio26 Jan 2015, 21:52
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CITAZIONE (Gwenelan @ 26 Jan 2015, 20:38) *
Ma questo non può essere l'unico parametro di giudizio, primo perché è un obiettivo fin troppo facile da raggiungere (basta vedere in giro quanta gente ha trovato Gone Home o DE profondi e commoventi e suggestivi. Non c'è niente di più facile che far commuovere le persone, basta gettargli le solite due robine trite e vedi le lacrimuccie, e per fargli pensare che la cosa X sia profonda basta piazzarci un'allegoria a qualche scemenza sociologica e bam!, hai le masse che ti fanno "ooooh");

Beh, per fare un esempio con noi qui, non è stato così facile da raggiungere! wink.gif

CITAZIONE (Gwenelan @ 26 Jan 2015, 20:38) *
secondo, perché la loro intenzione non è slegata dall'esperienza "videoludica doc". Meno il gioco è "gioco", meno potente è l'"esperienza", perché la vivi meno. Nei titoli che citi, tu stesso vai da "meno vg" a "più vg": io non credo sia un caso.

Lo faccio perché tento di rimanere nei binari scelti da Micartu nel suo articolo, però io la bassa dose di "videoludo" in Dear Esther o Gone Home l'avrei anche accettata in linea di principio, ma li ho trovati poco interessanti proprio dal punto di vista dei contenuti, che a leggere in giro dovrebbero essere invece la loro colonna portante. Al di là del "più vg" di Ethan Carter, mi ha convinto di più anche da quell'altro punto di vista, con un equilibrio interessante tra dramma, visionarietà, elementi più scontati e idee originali, ambientazione concreta molto "americana" ma allo stesso tempo mistica... insomma, anche a non voler considerare l'aspetto ludico (intendendo con "ludico" la regola schelliana di base del "problem solving con spirito spensierato", a proposito poi il libro l'ho letto! icon_salut.gif ), il resto funziona comunque di più, IMHO eh. E da qualche tempo di questo aspetto vado in cerca, è una mia esigenza relativamente più nuova, poi se vogliamo pure slegata dal discorso giocabilità: per esempio di recente ho finito l'Anniversary Edition di Gabriel Knight e ho apprezzato pure quello per questioni di sceneggiatura e contenuti, e ancora più atmosfera, ma è indiscutibilmente "vg" 100% (e il design è divertente, anche quando non necessariamente alimenta l'efficacia dei contenuti, o potrebbe farlo forse meglio).
Devo provare The Stanley Parable prima o poi. wink.gif

EDIT: Ho letto l'articolo su SP, molto interessante davvero. Per
costruire la ribellione vera ci vorrebbe un Narratore simulato, non una voce registrata, purtroppo.
Un esempio di metalinguismo opposto, cioè tutto sulla meccanica specifica del videogioco (intendo proprio meccanica di codice) e non sulla narrazione/atmosfera, è Hack 'n' Slash della Double Fine, per me un gioiello passato sotto silenzio perché in più d'un caso rischia di farti letteralmente impazzire. Ecco, su quello ci avrò passato decine di ore! approved.gif In pratica, invece di spostare l'equilibrio da arte interattiva a arte passiva come i titoli di cui stiamo discutendo, fa diametralmente l'opposto, cioè fa diventare interattivo anche ciò che normalmente in un gioco non lo è, cioè il programma e il codice stesso, fino al punto di consentirti di distruggerlo o di sovvertirne e aggirarne le regole! Solo che l'autore s'è buttato la zappa sui piedi da solo, perché... non molti si divertono programmando, ehm... e nell'ultima parte è allucinante, perché è come se ti volessi muovere in un palazzo mentre tu stesso manovri la palla da demolizione contro il palazzo. ghgh.gif

Messaggio modificato da Diduz il 26 Jan 2015, 23:44

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Gwenelan
messaggio27 Jan 2015, 01:18
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CITAZIONE (Diduz @ 26 Jan 2015, 21:52) *
Beh, per fare un esempio con noi qui, non è stato così facile da raggiungere! wink.gif

Devi prendere in considerazione la maggior parte della gente, non te stesso XD. Per la maggior parte della gente, DE e Gone Home hanno funzionato eccome, ed è facile capire perché.

CITAZIONE
Lo faccio perché tento di rimanere nei binari scelti da Micartu nel suo articolo, però io la bassa dose di "videoludo" in Dear Esther o Gone Home l'avrei anche accettata in linea di principio, ma li ho trovati poco interessanti proprio dal punto di vista dei contenuti, che a leggere in giro dovrebbero essere invece la loro colonna portante. Al di là del "più vg" di Ethan Carter, mi ha convinto di più anche da quell'altro punto di vista, con un equilibrio interessante tra dramma, visionarietà, elementi più scontati e idee originali, ambientazione concreta molto "americana" ma allo stesso tempo mistica... insomma, anche a non voler considerare l'aspetto ludico (intendendo con "ludico" la regola schelliana di base del "problem solving con spirito spensierato", a proposito poi il libro l'ho letto! icon_salut.gif ), il resto funziona comunque di più, IMHO eh. E da qualche tempo di questo aspetto vado in cerca, è una mia esigenza relativamente più nuova, poi se vogliamo pure slegata dal discorso giocabilità: per esempio di recente ho finito l'Anniversary Edition di Gabriel Knight e ho apprezzato pure quello per questioni di sceneggiatura e contenuti, e ancora più atmosfera, ma è indiscutibilmente "vg" 100% (e il design è divertente, anche quando non necessariamente alimenta l'efficacia dei contenuti, o potrebbe farlo forse meglio).

Sì, questo l'avevo capito (XDDD che te n'è parso del libro?). Io espandevo il discorso, nel senso: dati questi contenuti, la loro "potenza" è imho direttamente proporzionale a quanto "vg" è il titolo. Ergo, potrebbe darsi che hai preferito, chessò, EC a DE anche perché EC è strutturato meglio (è un esempio astratto, ripeto che non ho giocato il gioco, quindi mi baso solo su quel che avete detto, eh). Peraltro, se DE fosse stato costruito meglio, e magari, narrativamente, in maniera più comprensibile, anche l'aspetto "emozionale" o contenutistico sarebbe stato migliore.

Poi, ovviamente, dal punto di vista narrativo deve comunque essere di un certo livello, questo è il requisito base e son d'accordo con te. Se fallisce *anche* in questo ci resta davvero il video sul rendering degli alberi ^^. Come sai non credo che TWD sia questo apice di narrativa che tutti pensano sia, ma è indubbio che tra questo e Gone Home ci passi un abisso.

CITAZIONE
Un esempio di metalinguismo opposto, cioè tutto sulla meccanica specifica del videogioco (intendo proprio meccanica di codice) e non sulla narrazione/atmosfera, è Hack 'n' Slash della Double Fine, per me un gioiello passato sotto silenzio perché in più d'un caso rischia di farti letteralmente impazzire. Ecco, su quello ci avrò passato decine di ore! approved.gif In pratica, invece di spostare l'equilibrio da arte interattiva a arte passiva come i titoli di cui stiamo discutendo, fa diametralmente l'opposto, cioè fa diventare interattivo anche ciò che normalmente in un gioco non lo è, cioè il programma e il codice stesso, fino al punto di consentirti di distruggerlo o di sovvertirne e aggirarne le regole! Solo che l'autore s'è buttato la zappa sui piedi da solo, perché... non molti si divertono programmando, ehm... e nell'ultima parte è allucinante, perché è come se ti volessi muovere in un palazzo mentre tu stesso manovri la palla da demolizione contro il palazzo. ghgh.gif

Sembra una figata ^^! Non l'ho mai provato, devo rimediare! Ne hai scritto qua o sul tuo sito? Mi piacerebbe leggere la tua eventuale recensione/commento.
Ma ti dà alcune "istruzioni" su come programmare o suppone che uno sia già "imparato" XD? Perché io sono a zero proprio, è giocabile anche da me?


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messaggio27 Jan 2015, 11:24
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CITAZIONE (Gwenelan @ 27 Jan 2015, 04:18) *
(XDDD che te n'è parso del libro?).

Completo, poi mi piace molto il suo modo di alternare concetti anche complessi a consigli terra-terra. wink.gif Anzi, ripensandoci è completo proprio per quel motivo!

CITAZIONE (Gwenelan @ 27 Jan 2015, 04:18) *
Sembra una figata ^^! Non l'ho mai provato, devo rimediare! Ne hai scritto qua o sul tuo sito? Mi piacerebbe leggere la tua eventuale recensione/commento.

http://www.lucasdelirium.it/hackscheda.php

CITAZIONE (Gwenelan @ 27 Jan 2015, 04:18) *
Ma ti dà alcune "istruzioni" su come programmare o suppone che uno sia già "imparato" XD? Perché io sono a zero proprio, è giocabile anche da me?

Hmmm, sei molto a rischio. Calcola poi che non è esente da difetti, in parte perdonabili dato il delirio in cui Dillon si è andato a cacciare quando l'ha concepito. Uno dei difetti è che non c'è sufficiente tutorial per chi si senta respinto dalla matematica e dal codice. Io stesso l'ho finito, ma non è che abbia capito il codice al 100%, mi sono fidato di un istinto che ho sempre avuto ma non ho mai coltivato per pigrizia. ghgh.gif
Come scrivevo nella scheda, la seconda metà è praticamente un... vuoto d'aria, c'è stato qualcuno che ha scritto: "Ma davvero questi pensano che sia divertente?" o anche "Ma che ci vuole la laurea per 'sta cosa?" smilies3.gif

Messaggio modificato da Diduz il 27 Jan 2015, 14:53


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Gwenelan
messaggio28 Jan 2015, 00:17
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CITAZIONE (Diduz @ 27 Jan 2015, 11:24) *
Completo, poi mi piace molto il suo modo di alternare concetti anche complessi a consigli terra-terra. wink.gif Anzi, ripensandoci è completo proprio per quel motivo!

Contenta che ti sia piaciuto blush.gif. Io ho molto apprezzato gli esempi di come ha applicato questo e quel concetto a giochi realmente esistenti.

CITAZIONE
Hmmm, sei molto a rischio. Calcola poi che non è esente da difetti, in parte perdonabili dato il delirio in cui Dillon si è andato a cacciare quando l'ha concepito. Uno dei difetti è che non c'è sufficiente tutorial per chi si senta respinto dalla matematica e dal codice. Io stesso l'ho finito, ma non è che abbia capito il codice al 100%, mi sono fidato di un istinto che ho sempre avuto ma non ho mai coltivato per pigrizia. ghgh.gif
Come scrivevo nella scheda, la seconda metà è praticamente un... vuoto d'aria, c'è stato qualcuno che ha scritto: "Ma davvero questi pensano che sia divertente?" o anche "Ma che ci vuole la laurea per 'sta cosa?" smilies3.gif

Intanto grazie del link, ho letto la tua recensione blush.gif, mi ha tolto tutti i dubbi... nel senso che adesso non so se sarei mai in grado di finire un gioco simile ^^. Però m'ispira, prima o poi lo proverò, magari con molto sforzo e un po' di culo...


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|- - Diduz   CITAZIONE (Micartu @ 25 Jan 2015, 22:09) ...   26 Jan 2015, 10:10
|- - Gwenelan   CITAZIONE (Diduz @ 26 Jan 2015, 10:10) CI...   26 Jan 2015, 18:38
|- - Diduz   CITAZIONE (Gwenelan @ 26 Jan 2015, 20:38)...   26 Jan 2015, 21:52
|- - Gwenelan   CITAZIONE (Diduz @ 26 Jan 2015, 21:52) Be...   27 Jan 2015, 01:18
|- - Diduz   CITAZIONE (Gwenelan @ 27 Jan 2015, 04:18)...   27 Jan 2015, 11:24
|- - Gwenelan   CITAZIONE (Diduz @ 27 Jan 2015, 11:24) Co...   28 Jan 2015, 00:17
- - alaris_   "Comunque, una volta che ne avrete terminato ...   25 Jan 2015, 20:51
- - MashiroTamigi   Grandissimo articolo, e devo essere sincero, verso...   26 Jan 2015, 10:06
- - emanjonez   Se mi permettete espando il discorso ad un paio di...   27 Jan 2015, 16:19
- - Danaroth   In genere non fanno impazzire neanche me, tuttavi...   28 Jan 2015, 02:13
- - Ravenloft   CITAZIONE (emanjonez @ 27 Jan 2015, 16:19...   28 Jan 2015, 09:29
|- - emanjonez   CITAZIONE (Ravenloft @ 28 Jan 2015, 09:29...   28 Jan 2015, 10:02
- - murdock79   Che mi trovo perfettamente d'accordo su tutto...   28 Jan 2015, 11:58
- - Ravenloft   CITAZIONE (emanjonez @ 28 Jan 2015, 10:02...   28 Jan 2015, 12:31
|- - emanjonez   CITAZIONE (Ravenloft @ 28 Jan 2015, 12:31...   28 Jan 2015, 12:44
|- - Gwenelan   CITAZIONE (emanjonez @ 28 Jan 2015, 12:44...   29 Jan 2015, 00:34
|- - emanjonez   CITAZIONE (Gwenelan @ 29 Jan 2015, 00:34)...   29 Jan 2015, 07:52
|- - Gwenelan   CITAZIONE (emanjonez @ 29 Jan 2015, 07:52...   29 Jan 2015, 17:40
- - Ravenloft   Quello che vuole dire Gwen, se capisco bene, è un ...   29 Jan 2015, 19:15
- - Gwenelan   CITAZIONE (Ravenloft @ 29 Jan 2015, 19:15...   30 Jan 2015, 00:56


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