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> Il santo maledetto
Visitatore_Sartorius_*
messaggio25 May 2012, 07:48
Messaggio #1





Guest






Con quale atteggiamento vi ponete di fronte alla scelte morali presentate in un videogioco?
Per quanto mi riguarda l’ambientazione riveste un ruolo fondamentale. In genere un gioco di stampo post-apocalittico, come Fallout 3 ad es., tira fuori il bastardo che c’è in me. E così, al livello undici, Megaton è già un cumulo di macerie radioattive fumanti, ben poche sono le abitazioni non saccheggiate e le donne… tutte brutalizzate! *
Il problema è che un’esperienza tanto ‘edificante’ è spesso viziata. Mantenere un allineamento caotico/bastardo in un mondo virtuale non presenta, di regola, particolari implicazioni, dacché i cadaveri, vari ed eventuali, scompaiono dopo pochi minuti di gioco insieme alle conseguenze delle proprie azioni. In linea di massima un personaggio così deplorevole dovrebbe essere malvisto nei principali centri abitati e invece i cittadini ancora salutano amabilmente e snocciolano banalità preconfezionate reiterate dalle linee di codice di limitate intelligenze artificiali.

Per contro, un gioco colorato e fiabesco (in stile Fable per intenderci) stimola nel sottoscritto una propensione comportamentale volta al miglioramento della società e della qualità della vita dei suoi componenti. Nondimeno, quasi invariabilmente, mantenere un atteggiamento benevolo implica sottostare ad una serie di canoni che shiftano tragicamente l’allineamento verso quella categoria che mi piace etichettare come legale/pirla. Un approccio semplicistico da parte delle SH, nei confronti di quello che dovrebbe essere il ruolo di eroe buono, prevede sovente l’aiuto di contadini in difficoltà, il salvataggio di donzelle in pericolo e la donazione di parte dei propri averi in beneficenza.
Insomma, perché se chiedo 50 monete d’oro per aver salvato il bambino dagli orchi devo vedere il mio allineamento spostarsi di tre punti verso il malvagio? Dev’essere per questo che amo il personaggio di Geralt di Rivia e il mondo di the Witcher che abbandona quelle stanche istituzioni che sono il bene e il male in favore di un approccio più realistico.
Giosafatte! Le pozioni costano, le armature costano e le spade d’argento costituiscono un vero e proprio salasso. I mercanti non fanno sconti nemmeno davanti all’esercito nemico che sta per scollinare; rischio la mia vita, consumo le mie risorse… io dico che dovrebbero erigermi una statua o quantomeno farmi maledettamente santo!
Sartorius

* La goliardia scorre forte in questo post. Ovviamente, nella realtà, non mi sognerei mai di brutalizzare una donna.
 
 
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Ravenloft
messaggio22 Jun 2012, 16:19
Messaggio #2



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CITAZIONE (Sartorius @ 5 Jun 2012, 08:30) *
@Micartu
Ti piace vincere facile, eh? Mi citi, nientemeno, che *quel* KOTOR che insieme a Planescape: Torment e Vampire the Masquerade: Bloodlines forma un trittico di GDR immortali


La mia è una Quadruplice Alleanza con l'aggiunta di System Shock 2 ma posso perdonarti e considerarti un compagno n5.gif


Per essere in topic, la mia Llehona™ è sempre buona e gentile, a volte un po' rude mercenaria (più oro -> migliore equipaggiamento -> maggiore efficacia nella difesa dei deboli tongue.gif ). Quando si interpretano personaggi predefiniti come un Geralt di Rivia il discorso può cambiare (nel caso specifico lo strigo è sempre abbastanza neutrale), ma si cerca di essere prevalentemente sul neutrale buono, per usare un allineamento di D&D. E non mi piace rigiocare i videogame una volta terminati.
 
Visitatore_Sartorius_*
messaggio29 Jun 2012, 06:49
Messaggio #3





Guest






@Grifen
Il male con uno scopo è un ruolo affascinante da interpretare (nell’ambito di un gdr, ovviamente) e, raramente, implementato a dovere. Spesso si è costretti ad essere dei teppisti e, in fondo, la cosa non mi dispiace (vedi Megaton). Il ruolo caotico/malvagio è ‘più facile’ perché impersonale, non richiede atti di malvagità preordinata. Può sembrare assurdo, perché parliamo di un mondo virtuale, ma quando in Jade Empire
ho visto il drago dell’acqua che grondava linfa vitale, inchiodato com’era alla parete nelle stanze del palazzo imperiale,
non ce l’ho fatta, la mia malvagità si è dissolta dinanzi ad una delle immagini più potenti che abbia mai visto in un videogioco. Ancora: in Planescape: Torment il Grimorio dei pensieri pestilenziali offre interessantissime possibilità di esplorare un ruolo veramente crudele; opzioni tanto estreme che mi hanno convinto a rifiutarne le lusinghe di potere... e questo la dice lunga su quanto mi fossi ‘affezionato’ a dei personaggi elettronici.

CITAZIONE (Ravenloft @ 22 Jun 2012, 17:19) *
Per essere in topic, la mia Llehona™ è sempre buona e gentile, a volte un po' rude mercenaria (più oro -> migliore equipaggiamento -> maggiore efficacia nella difesa dei deboli tongue.gif ).

Io dico di presentarle MaleevTM, chierico legale/malvagio di NWN2. E poi vediamo che succede. biggrin2a.gif

CITAZIONE (Ravenloft)
... E non mi piace rigiocare i videogame una volta terminati.

Spesso è una scelta economica, ma mai rimpianta. In Vampire, per es., la scelta della classe (Ventrue, Tremere, Brujah,… ) altera sensibilmente l’esperienza di gioco, quindi, a mio parere, vale la pena di esplorare tutte le possibilità. Il Malkavian e il Nosferatu, soprattutto, offrono un approccio decisamente alternativo: il primo dona una prospettiva psichedelica alla trama, il secondo obbliga ad un’esplorazione del mondo virtuale che deve essere giocoforza furtiva.

S.

Messaggio modificato da Sartorius il 29 Jun 2012, 07:03
 

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