Benvenuto Visitatore(Log In|Registrati)

> L’estetica del brutto
Visitatore_Sartorius_*
messaggio6 Jun 2012, 06:12
Messaggio #1





Guest






Voglio esordire con una banalità: la grafica in un’avventura grafica non è aspetto di secondo piano. rolleyes.gif
Chiaramente la trama è regina e gli enigmi sono il piatto forte, la parte più cerebrale che non mira a stimolare i sensi esterni. Tuttavia perché un’avventura mi conquisti appieno deve presentare un comparto grafico di un certo livello (interfaccia, ambientazioni, modelli dei personaggi). Quello che viene illustrato a schermo deve eccitare la mia fantasia, accarezzare con leggiadria l’occhio e non parlo del numero dei poligoni o della qualità degli shader, parlo di ciò che è bello, di quell’ineffabile qualità che, a mio vedere, è soggettiva solo fino ad un certo punto.
Nello specifico voglio parlare (male!) di The Cave (che forse a.g. lo sarà solo a metà, ma non è questo il punto) e dei suoi personaggi, le cui prime schermate ci sono pervenute di recente.
Diamine quanto sono brutti, non si possono vedere; mi urtano e violentano il mio senso estetico!
Lo so già: non potrò mai avvicinarmi ad un gioco simile e per lo stesso motivo non sono riuscito a superare le prime fasi del demo dell’osannato Psychonauts, i cui protagonisti, caricaturali e grotteschi, mi hanno respinto con la forza di un magnete.
Mi rendo conto: è tutto molto personale, ma secondo me deve esistere un limite alla possibilità di distorcere i modelli della natura, un livello di grottesco oltre il quale si sconfina nel deforme. Insomma le calaveras di Grim Fandango erano forse scarne (pun intended!) a livello di poligoni, ma eleganti, i protagonisti di the Cave sono brutti e basta!

In alcuni prodotti moderni (videogiochi, cartoni in 3D,…) si è affermata, mi pare, questa estetica del brutto che francamente non apprezzo. Oppure sono solo un vecchio nostalgico che rimpiange (per esulare dal campo dei videogiochi) i topolini di Cenerentola, deliziosi!, oggi sostituiti da angolosi pinguini e abominevoli orchi.
Sartorius

Messaggio modificato da Sartorius il 6 Jun 2012, 06:39
 
 
Start new topic
Risposte
Visitatore_Sartorius_*
messaggio18 Jun 2012, 07:40
Messaggio #2





Guest






Innanzitutto mi scuso per il ritardo con cui rispondo. Nel frattempo vedo comunque che il mio intervento, nato come uno sfogo ‘innocente’, ha attirato l’attenzione dei massimi esperti dello ‘strano’ e del grottesco con i quali ora mi devo ‘confrontare’. teach.gif biggrin2a.gif
Inizio con Diduz a cui dico che non solo ho visto e apprezzato West and Soda (Cipria! biggrin2a.gif ), ma anche Allegro non troppo e Vip - Mio fratello Superuomo. Sorvolo sulle trame (eccezionali), perché non è di questo aspetto che stiamo parlando, per dire che trovo i disegni animati dei summenzionati capolavori di mio gusto. La scelta stilistica non deve trarre in inganno, il maestro Bruno Bozzetto è un artista e i suoi disegni straordinari.
Questo per dire che non ho pregiudizi (casomai preferenze) nei confronti di un certo modo di rappresentare le umane forme. E, passando a Gharlic, dico che l’esempio dei topolini di Cenerentola era probabilmente fuorviante e certo non vorrei collocarli al posto di.
Comunque, a mio parere, esistono un grottesco ‘bello’ e un grottesco ‘brutto’.
Cito la Notte sul Monte Calvo dipinta nel primo Fantasia. Il lavoro dall’artista, che attinge a piene mani dal repertorio del grottesco satanico, può essere inquietante, distorto, ma è arte. Ciò che vedo è bello (aggettivo usato nel suo senso più ampio)! Ma forse parto da una premessa troppo elevata, perché, come osservi giustamente, ci sono spesso limiti di budget. Limiti di budget che, tuttavia, sono sempre esisti.
Parliamo, ad es., di Goldrake e della sequenza in cui Actarus corre per raggiungere lo scivolo che lo porta alla moto a razzo sul binario. L’evento viene riproposto invariabilmente in ogni episodio, così come accade per la tragicamente famosa uscita numero sette che, essendo già disegnata, veniva adoperata con una frequenza allarmante. Limiti di budget appunto.
Approfondisco. Non ho scelto la serie di Goldrake a caso, perché annovera fra i suoi personaggi villains che possiamo far rientrare, credo a ragion veduta, nella categoria del grottesco: Hydargos, ma soprattutto il comandante Gandal con quella faccia che si apriva e la piccola strega dai capelli rossi che usciva dalle porte del volto. Inquietante, soprattutto per un bambino di 7-8 anni, eppure, dal punto di vista artistico, meraviglioso.
Detto questo, non credo si possano nemmeno confrontare (dacché il confronto risulterebbe impietoso) i disegni dei migliori episodi di Goldrake con quello che oggi viene spacciato per animazione per ragazzi (sempre ammesso che Goldrake possa essere considerato animazione per ragazzi). Mucca e pollo, Grim e Mandy, One Piece, solo per citare alcuni esempi, sono orrendi… e non perché grotteschi.

Gusti, gusti.

Ho già detto, nel topic di apertura, che ho apprezzato Grim Fandango? Voglio osare di più!
Voglio arrivare a dire, se è possibile o anche solo credibile, che Mercedes Colomar è Sexy!

Concludo approfittandone per salutare Largo a cui dico che Betty Boop era (o è, se preferite) meravigliosa, ma a questa pinup ‘sbiadita’ anni ’30 preferisco una Jessica Rabbit in technicolor. In fondo anche lei è grottesca, e il paragone forse un tantino irriverente e certo dissacrante così come voluto dalla pellicola.
È la moda che cambia, il concetto del bello che muta. Ma il brutto rimarrà sempre e solo tale.
S.

Messaggio modificato da Sartorius il 18 Jun 2012, 09:44
 

Inserisci in questo messaggio


Reply to this topicStart new topic
1 utenti stanno leggendo questa discussione (1 visitatori e 0 utenti anonimi)
0 utenti:

 

Modalità di visualizzazione: Passa a: Normale · Passa a: Lineare · Outline


Versione Lo-Fi Oggi è il: 6th November 2026 - 00:26