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> Narrazione Originale Nei Videogiochi: Perchè Così Poca?, spunto da una lettera di Antonio Moresco
emanjonez
messaggio30 Sep 2006, 16:38
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Ho appena letto una lettera di Antonio Moresco (scrittore italiano) a Nazione Indiana.
Parla di come la narrativa attuale sia serializzata, di come noi, pubblico, siamo stati educati (per fortuna non tutti) a digerire come grandi scrittori i vari Forsyte, W. Smith, Danielle Steel, ecc... e di come non vengano più valorizzati come tali i veri grandi scrittori, quelli che sanno apportare innovazione e stile alla narrazione.
Come dice lui, non è che Forsyte, Smith, Steel siano delle merde... sanno sicuramente scrivere, ma da qui a innovare e ad essere considerati degni di collane come "I miti" ce ne passa.

E ora trasformiamo tutto il discorso, applicandolo ai videogiochi.

Parlando solo ed esclusivamente di "narrazione" e considerando non solo la qualità, ma anche e soprattutto l'innovazione narrativa o lo stile "particolare" o "fuori dal coro", cosa c'è di semi-contemporaneo (ultimi 10 anni) che valga la pena citare?
Faccio qualche esempio.
Maniac Mansion ha portato l'umorismo "alla Lucas" nelle avventure grafiche. Monkey, per quanto bello, non ha innovato certo la narrazione (attenzione, parlo sempre di narrazione, non di tecnica).
Max Payne ha preso un genere straclonato, ci ha ficcato uno stile noir coi fiocchi e ha senz'altro innovato fondendo lo stile con l'interazione e il gioco. Basta pensare allo scenario in cui Max torna a casa e bisogna guidarlo in corridoi che si allungano, stanze allucinate e così via. Il noir non è una novità, ma applicato in questo modo a un fps mi pare che lo sia.

Mi viene da pensare a tutti gli rpg fantasy recenti e a come la narrazione sia ferma agli standard dei primi rpg verbosi come, che so, Ultima. Sinceramente, ad un certo punto anche Oblivion mi ha stufato. E' da tempo che spesso mi viene voglia di saltare a piè pari i testi di questi rpg gridando "ok, va bene, è sempre la solita solfa, dammi la quest e vattene!".
Non è narrazione orrida, ma è un po' come avere davanti il ventesimo libro di Danielle Steel...

Commenti? Considerazioni? Videogiochi in uscita con uno stile di narrazione particolare e innovativo?


--------------------
In risposta a chi - ogni tanto capita - mi dice "Ma non sei troppo grande per giocare?".
"Due cose mantengono vive le creature: il letto e il giuoco; peroché l'uno è refrigerio de le fatiche e l'altro ricreazione de i fastidi."
Tutta la mia compassione a chi non gioca più.

Mi trovate su Steam come Emanjonez.
Ma anche su Free Games Utopia a giocare roba gratis.
 
 
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Francesco
messaggio30 Sep 2006, 20:25
Messaggio #2



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CITAZIONE (emanjonez @ 30 Sep 2006, 17:38) *
Ho appena letto una lettera di Antonio Moresco (scrittore italiano) a Nazione Indiana.
Parla di come la narrativa attuale sia serializzata, di come noi, pubblico, siamo stati educati (per fortuna non tutti) a digerire come grandi scrittori i vari Forsyte, W. Smith, Danielle Steel, ecc... e di come non vengano più valorizzati come tali i veri grandi scrittori, quelli che sanno apportare innovazione e stile alla narrazione.
Come dice lui, non è che Forsyte, Smith, Steel siano delle merde... sanno sicuramente scrivere, ma da qui a innovare e ad essere considerati degni di collane come "I miti" ce ne passa.

E ora trasformiamo tutto il discorso, applicandolo ai videogiochi.

Parlando solo ed esclusivamente di "narrazione" e considerando non solo la qualità, ma anche e soprattutto l'innovazione narrativa o lo stile "particolare" o "fuori dal coro", cosa c'è di semi-contemporaneo (ultimi 10 anni) che valga la pena citare?
Faccio qualche esempio.
Maniac Mansion ha portato l'umorismo "alla Lucas" nelle avventure grafiche. Monkey, per quanto bello, non ha innovato certo la narrazione (attenzione, parlo sempre di narrazione, non di tecnica).
Max Payne ha preso un genere straclonato, ci ha ficcato uno stile noir coi fiocchi e ha senz'altro innovato fondendo lo stile con l'interazione e il gioco. Basta pensare allo scenario in cui Max torna a casa e bisogna guidarlo in corridoi che si allungano, stanze allucinate e così via. Il noir non è una novità, ma applicato in questo modo a un fps mi pare che lo sia.

Mi viene da pensare a tutti gli rpg fantasy recenti e a come la narrazione sia ferma agli standard dei primi rpg verbosi come, che so, Ultima. Sinceramente, ad un certo punto anche Oblivion mi ha stufato. E' da tempo che spesso mi viene voglia di saltare a piè pari i testi di questi rpg gridando "ok, va bene, è sempre la solita solfa, dammi la quest e vattene!".
Non è narrazione orrida, ma è un po' come avere davanti il ventesimo libro di Danielle Steel...

Commenti? Considerazioni? Videogiochi in uscita con uno stile di narrazione particolare e innovativo?


Mi sembra che si faccia un po' di confusione.
Partiamo dai fondamentali:

- Max Payne non è un FPS.
- C'è chi nega (e non sono pochi o poco influenti) che la componente narrativa sia una componente fondamentale nei videogiochi, e certamente non lo è in molti videogiochi (i platform, i puzzle game, gli sportivi, ecc.).
- La narrativa seriale ha dimostrato di essere maggiormente appropriata a descrivere il nostro tempo, e non è un caso che gli scrittori più conosciuti degli ultimi cinquant'anni siano scrittori seriali; tanto più che siamo costantemente immersi nell'ineludibile flusso della serialità televisiva.
- La narrativa seriale non è necessariamente poco originale (e penso ai fumetti di Neil Gaiman, a Star Trek, a Stephen King, ecc.).
- La vedo una discussione un po' sterile e fine a se stessa, come quella sulla morte della letteratura o delle avventure grafiche...


--------------------
 
emanjonez
messaggio1 Oct 2006, 10:04
Messaggio #3





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CITAZIONE (Francesco @ 30 Sep 2006, 21:25) *
CITAZIONE (emanjonez @ 30 Sep 2006, 17:38) *

Ho appena letto una lettera di Antonio Moresco (scrittore italiano) a Nazione Indiana.
Parla di come la narrativa attuale sia serializzata, di come noi, pubblico, siamo stati educati (per fortuna non tutti) a digerire come grandi scrittori i vari Forsyte, W. Smith, Danielle Steel, ecc... e di come non vengano più valorizzati come tali i veri grandi scrittori, quelli che sanno apportare innovazione e stile alla narrazione.
Come dice lui, non è che Forsyte, Smith, Steel siano delle merde... sanno sicuramente scrivere, ma da qui a innovare e ad essere considerati degni di collane come "I miti" ce ne passa.

E ora trasformiamo tutto il discorso, applicandolo ai videogiochi.

Parlando solo ed esclusivamente di "narrazione" e considerando non solo la qualità, ma anche e soprattutto l'innovazione narrativa o lo stile "particolare" o "fuori dal coro", cosa c'è di semi-contemporaneo (ultimi 10 anni) che valga la pena citare?
Faccio qualche esempio.
Maniac Mansion ha portato l'umorismo "alla Lucas" nelle avventure grafiche. Monkey, per quanto bello, non ha innovato certo la narrazione (attenzione, parlo sempre di narrazione, non di tecnica).
Max Payne ha preso un genere straclonato, ci ha ficcato uno stile noir coi fiocchi e ha senz'altro innovato fondendo lo stile con l'interazione e il gioco. Basta pensare allo scenario in cui Max torna a casa e bisogna guidarlo in corridoi che si allungano, stanze allucinate e così via. Il noir non è una novità, ma applicato in questo modo a un fps mi pare che lo sia.

Mi viene da pensare a tutti gli rpg fantasy recenti e a come la narrazione sia ferma agli standard dei primi rpg verbosi come, che so, Ultima. Sinceramente, ad un certo punto anche Oblivion mi ha stufato. E' da tempo che spesso mi viene voglia di saltare a piè pari i testi di questi rpg gridando "ok, va bene, è sempre la solita solfa, dammi la quest e vattene!".
Non è narrazione orrida, ma è un po' come avere davanti il ventesimo libro di Danielle Steel...

Commenti? Considerazioni? Videogiochi in uscita con uno stile di narrazione particolare e innovativo?


Mi sembra che si faccia un po' di confusione.
Partiamo dai fondamentali:

- Max Payne non è un FPS.
- C'è chi nega (e non sono pochi o poco influenti) che la componente narrativa sia una componente fondamentale nei videogiochi, e certamente non lo è in molti videogiochi (i platform, i puzzle game, gli sportivi, ecc.).
- La narrativa seriale ha dimostrato di essere maggiormente appropriata a descrivere il nostro tempo, e non è un caso che gli scrittori più conosciuti degli ultimi cinquant'anni siano scrittori seriali; tanto più che siamo costantemente immersi nell'ineludibile flusso della serialità televisiva.
- La narrativa seriale non è necessariamente poco originale (e penso ai fumetti di Neil Gaiman, a Star Trek, a Stephen King, ecc.).
- La vedo una discussione un po' sterile e fine a se stessa, come quella sulla morte della letteratura o delle avventure grafiche...


Max Payne non è un FPS? OK, non è FIRST PERSON, forse sarebbe più corretto chiamarlo THIRD PERSON SHOOTER. E' questo che intendevi? In ogni caso hanno fatto un bello sforzo per dargli uno stile e una certa narrazione.

Verissimo che la narrativa non è una componente fondamentale in tutti i videogiochi. Come dici tu platform, puzzle e altri non contano molto in questo discorso. E' più cruciale in avventure e rpg.

"Appropriata a descrivere il nostro tempo". Perchè? E' qui che rientrava il discorso di Moresco che, attenzione, non dice che seriale = cacca, ma che i "grandi scrittori" non siano più accolti come tali e che sul "podio" vengano invece messi altri scrittori che non innovano o reggono fino a un certo punto. Conoscono i loro polli e le loro capacità e non ce la fanno, seplicemente, ad andare più in là. Per carità, sono comunque ottimi scrittori, non si sta dicendo che siano cacca.
Comunque, perchè la serialità è tanto in voga? Oppure, perchè tali scrittori sono tanto sugli scaffali? Perchè il pubblico ora digerisce più questi?

La narrativa seriale diventa poco originale se non innova rispetto ad altro o rispetto a sè stessa. Su King non mi pronuncio perchè conosco poco. Gaiman, nell'ambiente fumettistico (ovvero ambiente dove un fumetto, anche di pochi numeri, è comunque composto da più di un volume), non mi pare fosse tanto seriale, anzi. Non aveva certo le scadenze di Dylan Dog o dell'Uomo Ragno. Sandman è stato scritto con il ritmo di un narratore che scrive quando ha delle idee ed è stato enormemente innovativo. Ecco! Ci siamo! Questo è un esempio in cui il Grande Narratore è apprezzato dal pubblico e dalla critica ed effettivamente si è guadagnato un podio e una fama che merita. Ha innovato, ha narrato con stile. Insomma, ci sa veramente fare...
E Star Trek..... Star trek è durato parecchio. TOS aveva il suo stile, TNG uno stile diverso con diversi personaggi, con DS9 hanno cominciato a vedersi gli archi narrativi, novità che s'è vista anche in X-Files e ora imperversa in Lost. Ma ora l'hanno interrotto. Tra i vari motivi pare ci sia l'audience. Condivido l'opinione di alcuni che ritengono che ora manchi un altro salto di qualità, qualcosa di diverso, una diversa impostazione. Enterprise non mi pare che l'avesse. Ma direi che qui l'esperto sei tu a giudicare dalla tua firma e dall'avatar blush.gif quindi chiedo a te eventuali motivi di interruzione di Enterprise e della produzione star trek in generale (ho sentito alcune voci su Star Trek XI e mi sono spaventato un po'... Matt Damon che impersona Kirk da giovane?).

Tempo fa ho assistito ad un incontro in cui si parlava della tv e dei serial e di come ora, in USA (dove la qualità dei serial è parecchio avanti) si punta molto sugli ibridi tra i generi. Il citato Lost ad esempio è una sorta di incrocio tra una telenovela, un survivor e un telefilm narrativo corale. E' questa un'altra caratteristica della grande narrazione che sa innovare, inventare, sorprendere.
Guarda, rispondendo alla tua replica mi hai fatto realizzare una cosa... pare che nei serial tv e spesso anche nei fumetti, queste innovazioni, questi autori che sanno inventare e non rimanere nel già visto o nel già fatto, vengano "premiati" spesso anche dal pubblico.
Moresco si chiedeva come mai nei libri non accade questo.
Io mi chiedo SE ci sono innovazioni narrative nei videogiochi, campo in cui, come dici giustamente tu, spesso la narrazione non è fondamentale, ma dove a volte gioca un ruolo importante.

La domanda che mi pongo è:
Secondo te e secondo voi, se in un rpg o un'avventura si puntasse su innovazione narrativa, buona qualità narrativa, un gioco non ne guadagnerebbe anche in termini di vendite?


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Tutta la mia compassione a chi non gioca più.

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