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Myloch
messaggio21 Jan 2013, 00:05
Messaggio #601





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stasera m'ero fissato con le soundtracks del queststudios. sarò troppo nerd? ;)


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Ravenloft
messaggio26 Jan 2013, 12:39
Messaggio #602



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LargoLagrande
messaggio26 Jan 2013, 13:38
Messaggio #603



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@Merengue bella la versione con arpa di MI!!!!! hai perfettamente ragione , Layne Staley aveva una voce straordinaria, io adoravo Jar of Flies un album
diverso , più acustico.

Mi piace moltissimo Neil Young hai postato gran bella canzone e che dire...1979 è una delle mie canzoni che amo e ho amato di più degli SP
che sono stati per un lungo periodo il mio gruppo preferito insieme ai Radiohead (quando in Italia praticamente non li conosceva nessuno,
intendo molto tempo prima che finissero nella bocca immonda di Vasco Rossi che ha trasformato in una roba oscena la bellissima Creep).

Vi lascio così






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Gharlic
messaggio26 Jan 2013, 19:42
Messaggio #604


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I Radiohead secondo me sono un gruppo un po' sopravvalutato. Io li ho ascoltati tanto, soprattutto da Ok Computer in poi, mi sono piaciuti tanto Kid A e Amnesiac, poi secondo me si sono persi un po' senza decidersi tra continuare le pieces elettroniche di Kid A o il pop-rock di Ok Computer. Secondo me sanno fare molto meglio il pop-rock.


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«Io ritengo, senza ombra di dubbio, che l'UST sia il miglior gruppo di traduzioni amatoriali che l'Italia abbia avuto negli ultimi 150 anni.» S.B.
 
TheRuler
messaggio2 Jan 2014, 22:56
Messaggio #605



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Liriche
"Same Love"
(with Ryan Lewis)
(feat. Mary Lambert)

When I was in the third grade I thought that I was gay,
'Cause I could draw, my uncle was, and I kept my room straight.
I told my mom, tears rushing down my face
She's like "Ben you've loved girls since before pre-k, trippin' "
Yeah, I guess she had a point, didn't she?
Bunch of stereotypes all in my head.
I remember doing the math like, "Yeah, I'm good at little league"
A preconceived idea of what it all meant
For those that liked the same sex
Had the characteristics
The right wing conservatives think it's a decision
And you can be cured with some treatment and religion
Man-made rewiring of a predisposition
Playing God, aw nah here we go
America the brave still fears what we don't know
And God loves all his children, is somehow forgotten
But we paraphrase a book written thirty-five-hundred years ago
I don't know

And I can't change
Even if I tried
Even if I wanted to
And I can't change
Even if I tried
Even if I wanted to
My love
My love
My love
She keeps me warm
She keeps me warm
She keeps me warm
She keeps me warm

If I was gay, I would think hip-hop hates me
Have you read the YouTube comments lately?
"Man, that's gay" gets dropped on the daily
We become so numb to what we're saying
A culture founded from oppression
Yet we don't have acceptance for 'em
Call each other faggots behind the keys of a message board
A word rooted in hate, yet our genre still ignores it
Gay is synonymous with the lesser
It's the same hate that's caused wars from religion
Gender to skin color, the complexion of your pigment
The same fight that led people to walk outs and sit ins
It's human rights for everybody, there is no difference!
Live on and be yourself
When I was at church they taught me something else
If you preach hate at the service those words aren't anointed
That holy water that you soak in has been poisoned
When everyone else is more comfortable remaining voiceless
Rather than fighting for humans that have had their rights stolen
I might not be the same, but that's not important
No freedom till we're equal, damn right I support it

(I don't know)

And I can't change
Even if I tried
Even if I wanted to
My love
My love
My love
She keeps me warm
She keeps me warm
She keeps me warm
She keeps me warm

We press play, don't press pause
Progress, march on
With the veil over our eyes
We turn our back on the cause
Till the day that my uncles can be united by law
When kids are walking 'round the hallway plagued by pain in their heart
A world so hateful some would rather die than be who they are
And a certificate on paper isn't gonna solve it all
But it's a damn good place to start
No law is gonna change us
We have to change us
Whatever God you believe in
We come from the same one
Strip away the fear
Underneath it's all the same love
About time that we raised up... sex

And I can't change
Even if I tried
Even if I wanted to
And I can't change
Even if I tried
Even if I wanted to
My love
My love
My love
She keeps me warm
She keeps me warm
She keeps me warm
She keeps me warm

Love is patient
Love is kind
Love is patient
Love is kind
(not crying on Sundays)
Love is patient
(not crying on Sundays)
Love is kind
(I'm not crying on Sundays)
Love is patient
(not crying on Sundays)
Love is kind
(I'm not crying on Sundays)
Love is patient
(not crying on Sundays)
Love is kind
(I'm not crying on Sundays)
Love is patient
Love is kind


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indiana
messaggio29 Mar 2015, 21:38
Messaggio #606



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Yak
messaggio29 Mar 2015, 21:57
Messaggio #607



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Io questi, da un paio di giorni:

https://allshallbewell.bandcamp.com/
 
Merengue
messaggio30 Mar 2015, 15:40
Messaggio #608





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CITAZIONE (Yak @ 29 Mar 2015, 22:57) *
Io questi, da un paio di giorni:

https://allshallbewell.bandcamp.com/


ascoltato. bello bello.
piaciuto molto.
mi sai dire qualcosa in più su questi?
mi sa che me li "spolpo" un po' questi, voglio ascoltare altra roba loro...

...



ragazzi ,io sono rimasto folgorato da un brano del 1972 di Jim Croce: "Time in a Bottle".
Come qualcuno potrà avere intuito ne sono venuto a conoscenza mentre guardavo "X-Men giorni di un futuro passato": durante quella che è forse la scena più bella del film ,con quicksilver che dà sfoggio della sua impressionante velocità ,scorre questo brano...

Sono affascinato dall'essenzialità del brano (voce e due chitarre ,credo. forse manco il basso, probabilmente le note più gravi sono compito della chitarra anche quelle) ,effettivamente scarno e piuttosto breve,e ciònonostante dalla sua grande intensità.
E con scarno non voglio dire che il pezzo sia inconsistente dal pdv armonico, perchè ci sono diversi "accordazzi" e "cromatismi" non banali, quindi voglio dire che lo scheletro del pezzo è in realtà robusto, il fatto dello scarno lo riferisco alla mancanza di filler e suoni di arricchimento vari.
Mi ha fatto riflettere, a posteriori, leggere che di lì a poco l'autore sarebbe morto in un incidente aereo, il che fa diventare un testo già di per sè potente ancora più evocativo.
Credo le parole siano molto belle, anche se ahimè non colgo perfettamente tutto il testo nel dettaglio, in particolare non sono sicuro di capire questo (che se ho intuito il senso forse è la frase che più mi piace) :

If I had a box just for wishes
And dreams that had never come true,
The box would be empty
Except for the memory of how
They were answered by you!



In realtà è vero che è una canzone "trista" (ahah), ma credo solo apparentemente, tutto sommato ci sono compostezza e serenità nella canzone, pur essendo indubbiamente velata di malinconia.
Ho come avuto netta la sensazione che qui Jim Croce con questo brano il tempo lo abbia catturato, anche se per soli due minuti e una manciata di secondi. Credo proprio abbia intrappolato per sempre un brandello di eternità.

Dentro a questo pezzo c'è la vita. Raccomandazione: sdraiarsi e ascoltare a volume alto.




Messaggio modificato da Merengue il 30 Mar 2015, 15:43


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Yak
messaggio30 Mar 2015, 20:25
Messaggio #609



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CITAZIONE (Merengue @ 30 Mar 2015, 16:40) *
ascoltato. bello bello.
piaciuto molto.
mi sai dire qualcosa in più su questi?
mi sa che me li "spolpo" un po' questi, voglio ascoltare altra roba loro...


Praticamente al di fuori della loro pagina su bandcamp non so niente, mi sono limitato a comprare i loro due album ad offerta libera ( 2 euro che non ho dato al parcheggiatore abusivo! YE-YEAH!) e a sentirli a nastro. Mi ricordao in parte Sigur Ros, ma giusto un po'.

Bellissimo invece il brano di Jim Croce, non lo conoscevo affatto ed è piaciuto molto anche a me, grazie!
 
Merengue
messaggio30 Mar 2015, 23:06
Messaggio #610





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CITAZIONE (Yak @ 30 Mar 2015, 21:25) *
CITAZIONE (Merengue @ 30 Mar 2015, 16:40) *
ascoltato. bello bello.
piaciuto molto.
mi sai dire qualcosa in più su questi?
mi sa che me li "spolpo" un po' questi, voglio ascoltare altra roba loro...


Praticamente al di fuori della loro pagina su bandcamp non so niente, mi sono limitato a comprare i loro due album ad offerta libera ( 2 euro che non ho dato al parcheggiatore abusivo! YE-YEAH!) e a sentirli a nastro. Mi ricordao in parte Sigur Ros, ma giusto un po'.

Bellissimo invece il brano di Jim Croce, non lo conoscevo affatto ed è piaciuto molto anche a me, grazie!



Figurati. Sono contento che ti sia piaciuto il pezzo di J.Croce.
La prossima volta metto una cosa più allegra dai. biggrin.gif
Comunque io lui non lo conoscevo proprio (anche se pare che in America sia relativamente famoso, e in particolare credo sia talvolta oggetto di spunto per quesi chitarristi che fanno fingerpicking, ossia suonano con le dita invece del plettro ,per dirla in qualche modo...) e ho chiesto anche in giro e non sembra conoscerlo nessuno nemmeno fra quelli più grandi che quindi anagraficamente dovrebbero sapere di che si parla.
Poi è arrivato il film, X-Men giorni di un futuro passato, e vabbè questo ha riportato popolarità a un pezzo che tuttosommato tanto underdog non era ,considerando che è stato pure N.1 in classifca in Usa a quanto ho letto. Certo il boom avuto all'epoca è da attribuirsi più che altro alla sua morte e al fatto che le parole del pezzo fossero diventate non più solo poetiche ma quasi profetiche, se rilette a posteriori...
E ora il film dicevamo...che poi il momento in cui si sente il pezzo è una scena molto molto bella del film secondo me, fra l'altro. Sono quindi riusciti a incastonare il brano in un frangente topico e a farcelo calzare a meraviglia.

Ecco la scena cui mi riferisco.
AVVERTENZA: GUARDARE SOLO SE SI E' GIA' VISTO IL FILM O NON SI AVRA' MAI INTENZIONE DI VEDERE PRIMA X-Men Days Of Future Past

Figo no? Era anche in HD... clap.gif

Riguardo al gruppo che hai messo trovo che il brano che hai condiviso sia molto bello. Ipnotico. Accurati i suoni ,delicati ,una esperienza avvolgente.
Mi pare di avere sentito anche un cambio di tempo attorno al minuto 6:30. Cmq lo ascolterò meglio.
Credo appartenga a quella schiera di brani "atmosferici" ,che personalmente non mi stancano mai.

Mi piace che sei andato alla ricerca di cose da ascoltare. Anche io a volte vado a cercare cose (metodi: o mi sposto di brano in brano su soundcloud rovistando anche fra cose amatoriali oppure salto di video in video su yt, un po' casualmente. tante volte prendo spunto da ciò che ascolto nei film o nei telefilm) e trovo meritorio tu abbia pagato un piccolo obolo per degli artisti che ne hanno sicuramente più bisogno (e meno visibilità) di chessò una taylor swift.

In realtà là fuori ormai c'è un mondo di cose interessanti e di possibilità di ascoltare un po' di tutto. Da ascoltatori siamo fortunati.
Posso solo dispiacermi di non riuscire ad afferrare tutto quanto si potrebbe.
Perchè poi personalmente finisco inevitabilmente sul soffermarmi molto sulle cose che più mi piacciono e prolungare l'ascolto stando molto su quelle, finendo così per trascurare il mondo di cose che ci sono là fuori.

Messaggio modificato da Merengue il 30 Mar 2015, 23:34

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LargoLagrande
messaggio31 Mar 2015, 17:41
Messaggio #611



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Ho acoltato anch'io qualche brano dei ragazzi olandesi, molto molto gradevoli e anche a me ricordano molto i
Sigur Rós, soprattutto in una canzone . Bella anche questa piattaforma (Bandcamp) che non conoscevo,
grazie per aver condiviso!

Merengue e Yak condivido anche il vostro spirito pionieristico, ora purtroppo non riesco più ad ascoltare molta musica
ma fino a qualche tempo fa mi piaceva andare a scoprire questi piccoli gruppi che cercano un posto al sole,
come succede con i videogiochi anche in questo campo si può trovare roba di ottimo livello , anzi a volte
l'undeground riserva prodotti di gran lunga migliori rispetto alla scena commerciale, che ...sarà perchè
sono invecchiato io ma..trovo di una mediocrità imbarazzante.

Non voglio cadere nella nostalgia più patetica ma trovo che il livello qualitativo in ambito musicale sia crollato.
Fatico anche a tenere la radio dell'auto accesa senza spararci dentro un cd nell'arco di due minuti.

Da ragazzino non mi è mai piaciuto molto quello che era commerciale negli anni 80-90, eppure se paragoni alcuni artisti e album
di grido di quegli anni con quello che è considerato commerciale oggi...c'è da rivalutarli.
D'altronde ogni epoca ha i suoi personaggi simbolo e le sue icone. Se peso che i simboli della musica di oggi
sono Taylor Swift, Katy Perry e Miley Cirus mi viene da piangere.

Devo dire che sono rimasto anche parecchio deluso dal livello della musica americana, che una volta faceva scuola , ma che oggi è desolante.


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Merengue
messaggio31 Mar 2015, 20:26
Messaggio #612





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CITAZIONE (LargoLagrande @ 31 Mar 2015, 18:41) *
Ho acoltato anch'io qualche brano dei ragazzi olandesi, molto molto gradevoli e anche a me ricordano molto i
Sigur Rós, soprattutto in una canzone . Bella anche questa piattaforma (Bandcamp) che non conoscevo,
grazie per aver condiviso!


Nel frattempo ho ascoltato ancora e confermo che mi piacciono, trovo sia musica ideale da tenere in sottofondo mentre si scrive o si fa un po' di ordine in casa, mentre diventa più "pericolosa" se ascoltata con attenzione, magari sdraiati chiudendo gli occhi, perchè scatena pensieri evoca ricordi e fa riflettere.
Probabilmente è la potenza della assenza di una voce a irrobustire certe sensazioni in me.

CITAZIONE (LargoLagrande @ 31 Mar 2015, 18:41) *
Merengue e Yak condivido anche il vostro spirito pionieristico, ora purtroppo non riesco più ad ascoltare molta musica
ma fino a qualche tempo fa mi piaceva andare a scoprire questi piccoli gruppi che cercano un posto al sole,
come succede con i videogiochi anche in questo campo si può trovare roba di ottimo livello , anzi a volte
l'undeground riserva prodotti di gran lunga migliori rispetto alla scena commerciale, che ...sarà perchè
sono invecchiato io ma..trovo di una mediocrità imbarazzante.


SCANDAGLIARE LA RETE (RI)SCOPRENDO CANZONI:
Sicuramente c'è dietro un fascino particolare nell'andare a scovare cose che non sono esattamente mainstream. Poi qualcosa non troppo conosciuto ci fa sentire scopritori di tesori. E al di là di queste implicazioni psicologiche (forse banali, ma per me è così) c'è effettivamente tanta roba interessante in giro, frutto delle maggiori possibilità che ormai il singolo può permettersi a partire già da casa sua grazie alle moderne tecnologie.
Probabilmente di veramente rivoluzionario non si troverà più nulla ma rispetto alle sonorità e alla riscoperta e perfezionamento delle eredità musicali passate c'è il mondo.

CITAZIONE (LargoLagrande @ 31 Mar 2015, 18:41) *
Non voglio cadere nella nostalgia più patetica ma trovo che il livello qualitativo in ambito musicale sia crollato.
Fatico anche a tenere la radio dell'auto accesa senza spararci dentro un cd nell'arco di due minuti.

Da ragazzino non mi è mai piaciuto molto quello che era commerciale negli anni 80-90, eppure se paragoni alcuni artisti e album
di grido di quegli anni con quello che è considerato commerciale oggi...c'è da rivalutarli.
D'altronde ogni epoca ha i suoi personaggi simbolo e le sue icone. Se peso che i simboli della musica di oggi
sono Taylor Swift, Katy Perry e Miley Cirus mi viene da piangere.

Devo dire che sono rimasto anche parecchio deluso dal livello della musica americana, che una volta faceva scuola , ma che oggi è desolante.


QUALITA', PASSATO E PRESENTE:
Azz Lagrande ogni volta che intervieni sganci bombe...! eheh
In senso buono.
Ogni tuo intervendo dà potenzialmente adito a discussioni infinite, come fu per i personaggi dei VG, o per la questione sui remake/reboot che hai aperto di recente. Hai il potenziale per lanciare un tuo canale podcast dove trattare di volta in volta i tuoi argomenti, perchè sono sempre degli spunti non da poco. Really.

Non voglio cadere nella nostalgia più patetica ma trovo che il livello qualitativo in ambito musicale sia crollato.
Fatico anche a tenere la radio dell'auto accesa senza spararci dentro un cd nell'arco di due minuti.


Non lo so...
E' sempre rischioso fare affermazioni di questo genere anche se sono più che altro d'accordo...
Sicuramente una componente che non possiamo trascurare è, vuoi anche fosse inconscia, la nostra tendenza a soffermarci su cose che già conosciamo ,o meglio amiamo (e sparare su i ns CD). E questo è un punto. Poi entriamo pure in un campo che attiene essenzialmente i gusti personali, quindi capisci che è molto perigliosa come discussione...
Certo è che quel fermento artistico che portava al nascere di gente come Marvin Gaye, i Beach Boys, i Pink Floyd, i David Bowie, i Genesis e via dicendo non penso faccia nemmeno più parte della nostra epoca.
Ma neanche ce lo vedo "sostenibile" ad oggi un Elvis Presley 2.0 a pensarci bene.

Da ragazzino non mi è mai piaciuto molto quello che era commerciale negli anni 80-90, eppure se paragoni alcuni artisti e album
di grido di quegli anni con quello che è considerato commerciale oggi...c'è da rivalutarli.


No, io invece si...io sono un "pop-paro", a me la melodia piace, il formato "canzonetta" piace, e negli anni 80 c'è stata una sofisticazione notevole dei suoni e un abbellimento e una cura degli arrangiamenti che prima non si erano ancora visti (il che secondo alcuni è un male).
Trovo che gli '80 siano stati ingiustamente denigrati musicalmente parlando. Ma è il discorso di prima: si arrivava dai 60-70 che erano una eredità pesantissima (Led Zeppelin, Bob Dylan, The Who senza contare gli Hendrix e Zappa etc.) e ci si tuffava in un formato canzone più levigata e accorciata per assecondare i tempi dei video musicali.
Ma negli ottanta abbiamo avuto M.Jackson, Sting, Prince, i migliori U2, i Tears for Fears (forse il mio gruppo preferito) insomma artisti che alla fine sapevano anche tenere il palco e avevano una reale passione e dimestichezza con la musica. Non solo fumo ma anche tanto arrosto.

D'altronde ogni epoca ha i suoi personaggi simbolo e le sue icone. Se peso che i simboli della musica di oggi
sono Taylor Swift, Katy Perry e Miley Cirus mi viene da piangere.


Consideriamo il target. Credo che chi compra di più siano ragazzini e soprattutto ragazzine ,e il mercato cerca di fascinare i potenziali acquirenti coi mezzi più potenti che ha...
Io non credo che oggi non ci sia talento, solo viene declinato nel modo il più possibile profittevole. Come prima ma sempre più di prima.

Messaggio modificato da Merengue il 31 Mar 2015, 20:41


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LargoLagrande
messaggio31 Mar 2015, 22:09
Messaggio #613



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CITAZIONE (Merengue @ 31 Mar 2015, 21:26) *
Ogni tuo intervendo dà potenzialmente adito a discussioni infinite, come fu per i personaggi dei VG, o per la questione sui remake/reboot che hai aperto di recente. Hai il potenziale per lanciare un tuo canale podcast dove trattare di volta in volta i tuoi argomenti, perchè sono sempre degli spunti non da poco. Really.


Grazie!!! timido.gif
Non amo molto i microfoni (anche se tra le boiate giovanili posso metterci un'esperienza da moderatore in una trasmissione radiofonica, parlo di eoni fa angelo.gif). Mi fa ovviamente piacere che qualche spunto di discussione risulti di vostro gradimento, personalmente trovo sempre bello potermi confrontare con un'utenza competente come quella di OGI e questo topic ne è la conferma angelo.gif .


CITAZIONE
Non lo so...
E' sempre rischioso fare affermazioni di questo genere anche se sono più che altro d'accordo...
Sicuramente una componente che non possiamo trascurare è, vuoi anche fosse inconscia, la nostra tendenza a soffermarci su cose che già conosciamo ,o meglio amiamo (e sparare su i ns CD). E questo è un punto. Poi entriamo pure in un campo che attiene essenzialmente i gusti personali, quindi capisci che è molto perigliosa come discussione...


Hai pienamente ragione, è pericoloso e la possibilità di essere frainteso è da mettere in conto.
Come hai giustamente detto tu, musicalmente anche il passaggio dagli anni 60 ai 70 è stato traumatico, dagli anni 70 agli 80, dagli 80 ai 90 forse un po' meno.
E' sempre stato così eppure non posso fare a meno di pensare che negli ultimi anni ci sia stata una deriva dell'industria musicale che si è un po' spaccata e frammentata, forse anche per la concorrenza di nuove piattaforme di vendita, per le modalità di distribuzione. E lo dico perchè la musica, tra tante difficoltà continuo ad ascoltarla, ad acquistarla. Provo a spiegarmi meglio.

Prima potevi trovare un po' di coraggio ed autorialità anche nella musica apertamente commerciale (prendi Madonna, Michael Jackson che...lo ammetto , in quegli anni ascoltavo con la puzza sotto il naso) e un po' di sonorità gradevoli anche nei gruppi apertamente alternativi.

Oggi credo che la musica più pop abbia raggiunto gli estremi più elevati del suo essere commerciale, sotto ogni aspetto, quasi al punto di rinunciare a quello che dovrebbe reggere una canzone, un pizzico di senso artistico per diventare puro prodotto. La musica non si riduce ad altro che a qualche gingle di sottofondo, i testi a banalità se non apertamente a stupidaggini. D'altro canto chi vuole fare un tipo di musica diversa si rinchiude nella cripticità della nicchia di genere, spesso si accontenta del centinaio di fan che seguono la pagina myspace, non va oltre il citazionismo musicale, almeno fino a quando riesce ad entrare nel giro che conta e poi inizia gradatamente il percorso verso l'eccesso contrario.

CITAZIONE
Trovo che gli '80 siano stati ingiustamente denigrati musicalmente parlando. Ma è il discorso di prima: si arrivava dai 60-70 che erano una eredità pesantissima (Led Zeppelin, Bob Dylan, The Who senza contare gli Hendrix e Zappa etc.) e ci si tuffava in un formato canzone più levigata e accorciata per assecondare i tempi dei video musicali. Ma negli ottanta abbiamo avuto M.Jackson, Sting, Prince, i migliori U2, i Tears for Fears (forse il mio gruppo preferito) insomma artisti che alla fine sapevano anche tenere il palco e avevano una reale passione e dimestichezza con la musica. Non solo fumo ma anche tanto arrosto.


Verissimo (anche se Sting con i Police ha suonato tra le canzoni più lunghe che abbia mai sentito). E nella scena rock si veniva dopo quei giganti che hai citato tu, dalla rivoluzione del punk, si ripartiva dalle ceneri provando a riportare qualche melodia anche nelle sonorità più aggressive e nelle canzoni più apertamente di denuncia. Eppure ne è uscita fuori prima la new wave britannica , e a distanza di una decade il grundge e tanta altra roba che negli anni 90 ha fatto davvero la differenza. Oggi? nell'underground ci si ingarbuglia nei sottogeneri dei sottogeneri, nella scena mainstream fanno strada i personaggi costruiti e promossi dalle label (e anche questi ci sono sempre stati per carità) anche se non hanno granchè da proporre. Si vende l'involucro.

Parlo di un abbassarsi lento ma costante della qualità dell'offerta. E non è neanche una questione di "i miei anni sono migliori dei tuoi" che trovi ovunque.
La mia è più una riflessione un po' sulla produzione attuale, parlo di un po' tutto lo scenario, compresi anche gruppi che ho amato ma che oggi si trascinano stancamente svendendosi per gli ultimi spiccioli o che al contrario intraprendono testardamente percorsi intimisti prendendo le distanze da quello che erano (vedi i Radiohead).

CITAZIONE
Consideriamo il target. Credo che chi compra di più siano ragazzini e soprattutto ragazzine ,e il mercato cerca di fascinare i potenziali acquirenti coi mezzi più potenti che ha... Io non credo che oggi non ci sia talento, solo viene declinato nel modo il più possibile profittevole. Come prima ma sempre più di prima.


Si il talento è qualcosa che fa parte della natura umana. Proabilmente ci sono grandi artisti che non riescono ad emergere , forse perchè oggi contano altri fattori. Sicuramente ci sono ottimi cantanti dalle grandi doti canore, anzi da quel punto di vista alcuni sono di gran lunga migliori rispetto agli anni 70-80. Però saper cantare non basta se non hai nulla da dire. Freddy Mercury è stato il fenomeno che conosciamo perchè era un artista a tutto tondo e non solo perchè sapeva cantare come pochi. Bob Dylan è pure un po' stonato, ma chi se ne frega, quello che riesce a trasmettere vale più di tutti gli acuti di Rihanna. Ecco perchè molti di questi cantanti di oggi sono fenomeni costruiti ad arte, anche attraverso il gossip, la televisione, internet, ma senza grosse scelte autoriali alle spalle. Sono di una fragilità artistica disarmante.

In realtà la fetta di utenza di quelle..ehm persone... che portavo ad esempio vanno oltre i ragazzini. La Perry è stata scelta come cantante di punta per la pausa durante il superbowl e qui vuol dire che al momento lei è l'artista di riferimento. Negli anni ci sono andati Madonna, Michael Jackson , Prince, i Who e Bruce Springsteen. Lo scorso anno ci è andato Bruno Mars. Sigh. E la cosa più triste è che a fare quasi da gruppo spalla c'erano i Red Hot Chili Peppers , che c'entravano come i Sepultura al Festivalbar, peraltro usciti quasi nell'indifferenza.


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Ravenloft
messaggio31 Mar 2015, 23:06
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Senza volere entrare nel merito, anche perché sarebbe troppo lunga, un po' in tutte le epoche musicali partendo dai '50 il successo lo hanno avuto artisti costruiti ad arte e fondamentalmente mediocri. Iniziando da due presunte colonne, Elvis e i Beatles. Tra l'altro il primo figlio delle discriminazioni razziali, i secondi figli della supremazia della borghesia bianca a discapito di studenti e lavoratori della rivoluzione sessantottina. E anche all'epoca il pubblico di riferimento erano ragazzine bianche e borghesi. Non è un caso. Corsi e ricorsi storici. Anche i citati Nirvana sono quanto di più mediocre la scena di Seattle abbia prodotto e il grunge l'aveva inventato Neil Young quasi 30 anni prima ("it's better to burn out, than to fade away" questo era scritto sul biglietto d'addio di Cobain, celebre verso di Neil Young in onore di Johnny Rotten dei Sex Pistols "the King is gone, but he's not forgotten"). Purtroppo la storia è sempre scritta dai vincitori...
 
LargoLagrande
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CITAZIONE (Ravenloft @ 1 Apr 2015, 00:06) *
Johnny Rotten dei Sex Pistols "the King is gone, but he's not forgotten"). Purtroppo la storia è sempre scritta dai vincitori...


Hai ragione da vendere, ci sarebbe da parlarne e sono convinto anch'io che i fenomeni da label siano sempre esistiti. Forse oggi la faccenda è solo accentuata dalla mancanza di idee di un mercato che sta cambiando ogni giorno di più.. E' vero i Beatles sono stati in assoluto una delle prime "boy band" commerciali della storia. Solo un appunto, forse dire che i Nirvana erano i peggiori tra i tanti gruppi della scena di Seattle è eccessivo, probabilmente c'erano altri gruppi che avevano le stesse possibilità di sfondare , forse anche qualcuna di più , ma che poi si sono persi per strada, vuoi per la morte di qualche membro (vedi Andrew Wood), vuoi per le tante variabili imprevedibili della vita che a volte portano qualcuno a raggiungere il successo al posto di un altro (i Gruntruck?). Neil Young (così come un po' tutto il rock tradizionale) ha probabilmente ispirato la compagine più melodica di quei gruppi che hanno contraddistinto il Seattle sound ( Pearl Jam, Stone Temple Pilots, Mother Love Bone ecc) ma le influenze fanno sempre bene nell'arte, è riproporre sempre la stessa cosa che non va bene.

Una volta ho visto un interessante documentario ed a quanto pare gli stessi Sex Pistol sono stati inizialmente messi su in quattro e quattr'otto per riempire qualche buco nella scaletta di un locale londinese. Voci dicono che Johnny Rotten fu scelto quasi per caso, anzi durante il colloquio con Malcolm McLaren ammise candidamente che non sapeva cantare bene e il famoso manager del gruppo gli rispose, "non fa niente, non serve". biggrin.gif

Eppure ne parliamo ancora oggi.


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Ravenloft
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Beh, tecnicamente Cobain era un invertebrato, anche perché il grunge serve esattamente a quello scopo, nascondere deficienze tecniche che, ben inteso, appartenevano allo stesso Neil Young. Con la differenza che Neil è uno dei maggiori parolieri (insieme a Waters e Dylan formano la sacra triade Rock metal.gif ), Cobain non proprio. A parte questo, il suono dei Nirvana è quello in assoluto più commerciale e ammiccante il grande pubblico. La novità risiedeva forse nella patologica alienazione di cui soffriva Cobain che lo ha reso martire dell'intero movimento ma anche una macchina da soldi, come ben sa Courtney Love (gli artisti pare valgano sempre di più da morti...). Per i Sex Pistols, direi che non serviva saper cantare né suonare, anzi era un marchio di fabbrica: in loro vece, le urla. Il punk rock aveva avuto la sua consacrazione. Così come il grunge, con un suicidio. Non so se i Nirvana "invecchieranno" altrettanto bene, anche perché gli anni Novanta sono stati un'epoca di cambiamento politico (post caduta del Muro di Berlino) piuttosto che di cambiamento sociale come lo erano stati gli anni dopo il Sessantotto.
 
Merengue
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Oi ragazzi... Raven ,che tu parli di videogiochi, di serie tv (imbarazzante il confronto tra i tuoi pick "boardwalk empire" "broadchurch" contro i miei "true blood" "chuck" ahah) o di musica mi affascini sempre perchè ne sai un sacco (sei tu che ami i Led Zeppelin, se non ti confondo con qualcun altro e ricordo bene, vero?).
Di Largo già detto, ogni volta fa esplodere le discussioni, e qui si rischia l'OT livello Apocalypse.

Una cosa banale ma fondamentale, e scusate se insisto sempre: musicalmente ciò che piace non è corrispondente necessariamente a ciò che c'è di più elevato o di più riconosciuto tale. Io sono ben contento di ascoltare anche cose amene (per non dire pxxxane) semplicemente perchè gratificano il mio fun-factor e lungi da me attardarmi troppo nel valutarle sprezzante come farebbe un critico.
Di più: stranamente se leggo volentieri recensioni sui videogiochi (molto) o sui film (un filo meno) per quanto concerne la musica mi piace decisamente formarmi una mia opinione perchè tengo debitamente in considerazione unicamente il mio gradimento nell'ascoltarla, capire se mi arriva, se mi invoglia a soffermarmi. Leggere ciò che ne pensa un critico lo trovo molto poco utile, potrebbe anche rovinarmi la fruizione. Diverso sarebbe se ci fosse una intenzione più tecnica da parte dei critici ossia dedicarsi a analizzare le parti, la successione di accordi utlizzati, il tempo (o i tempi) del brano, le scale chiamate in causa, le citazioni in determinati passaggi, il ventaglio di suoni impiegato, le modulazioni quando presenti, tutte cose che invece non trovano spazio , al massimo accennate, sommerse dalle sensazioni personali (quando non dal pregiudizio) di chi recensisce. Ora mi rendo conto che ciò che vorrei forse è interessante giusto per chi strimpella e quindi non pretendo nulla ma diciamo che mi astengo dalle recensioni proprio perchè il più delle volte sembra recensiscano un disco come lo si farebbe di un libro. Non dico sbaglino ma è una prospettiva che mi interessa pochino. Se voglio capire un disco ho bisogno di uno competente che me lo sappia analizzare e smontare e rimontare pezzo per pezzo (senza che per altro questo cambi il fatto che mi piaccia ascoltarlo o meno) altrimenti è come parlare di calcio al bar. Cioè meglio un forum dove parlano di musica (non si sfociasse nelle battaglie su cosa è forte e cosa fa schifo...) e magari interviene qualcuno che snocciola qualche dato interessante specifico sul pezzo. O è comunque piacevole anche quando ci si scambiano valutazioni che scaturiscono quando si tratta di gusti in fatto di musica, a patto non diventi una battaglia come molto spesso leggo quando si tratta l'argomento (per questo Largo ti ho scritto "è pericoloso" If you know what I mean).
Certo, ci sono anche cose oggettive da riconoscere, tipo l'importanza storica di alcune band che non può essere disconosciuta al di là dei gusti o delle capacità intrinseche degli artisti, però al di là di questo quasi tutto il resto diventa un fattore di gusti (propri o...indotti da ciò che ci fanno ascoltare o che ci deve piacere, altro capitolone eheh...).
Insomma per quanto mi riguarda facile che dei giorni mi vada molto più di ascoltare i REM o i Prefab Sprout sapendo che sono "Meno" - artisticamente o storicamente - dei King Crimson (che pure mi piacciono). Perchè fondamentalmente mi piace il "formato canzone", ancorchè banale o senza particolari "pezzi di bravura" nel mezzo, pur ammirando le abilità dei vari performer quando ne danno qualche sfoggio.

In fondo non esiste e non esisterà nessuna classifica, che sia di vendita o di un qualche concorso/gara, che possa mettere tutti d'accordo su quale pezzo/artista sia il migliore. E grazie a Dio aggiungerei.
Per quelle competizioni c'è lo sport, la musica credo sia altro rispetto a una gara.


Oggi credo che la musica più pop abbia raggiunto gli estremi più elevati del suo essere commerciale, sotto ogni aspetto, quasi al punto di rinunciare a quello che dovrebbe reggere una canzone, un pizzico di senso artistico per diventare puro prodotto. La musica non si riduce ad altro che a qualche gingle di sottofondo, i testi a banalità se non apertamente a stupidaggini. D'altro canto chi vuole fare un tipo di musica diversa si rinchiude nella cripticità della nicchia di genere, spesso si accontenta del centinaio di fan che seguono la pagina myspace, non va oltre il citazionismo musicale, almeno fino a quando riesce ad entrare nel giro che conta e poi inizia gradatamente il percorso verso l'eccesso contrario.


Il discorso sulla nicchia mi trova d'accordo. E comunque c'è roba buona in giro, secondo me, solo che come hai scritto ,non è sempre così in evidenza, magari sta in un angolino, però è pieno di angolini tanto che non si finirebbe più di cercarli tutti.
Se oggi manchi completamente il senso artistico nelle nuove produzioni POP non so...posso dirti che potrei avere la stessa sensazione ,ma devo ammettere che non sono abbastanza al passo coi tempi per poterlo dire senza presunzione. Ascolto poco rispetto alle cose nuove e ci sono direzioni musicali che mi affascinano meno (tipo questo che chiamano R&B ma è molto lontano dal suo originario concetto) e quindi le approfondisco poco e non saprei valutarle con cognizione di causa.

Prima potevi trovare un po' di coraggio ed autorialità anche nella musica apertamente commerciale (prendi Madonna, Michael Jackson che...lo ammetto , in quegli anni ascoltavo con la puzza sotto il naso) e un po' di sonorità gradevoli anche nei gruppi apertamente alternativi.

Mi piace molto Jacko.
Artisticamente un colosso, nato per lo spettacolo.
Un altro spettacolare è Prince, un artista a tutto tondo, probabilmente un pazzo, appassionato ,pulsante ,geniale.
Probabilmente per diventare icone pop come lo è stato Jackson serve un certo carisma artistico, non so come dire. A parte le qualità del timbro vocale, o dei movimenti peculiari che aveva...
Prendi un altro "grosso", che io adoro, Marvin Gaye, era non solo dotato artisticamente, era decisamente carismatico.
Come ti ho detto non seguo molto le icone pop contemporanee, ma immagino abbiano un impatto piuttosto forte anch'esse, immagino esercitino un certo fascino, abbiano carisma.
Poi il tutto è sempre più legato all'immagine.

Diciamo insomma che oggi un omino fuori forma stortignaccolo e e stempiato sbancare in ogni radio e avere milioni di fans femminili fatico a vedercelo. Sto parlando di P.Collins (bistrattato perchè colpevole di non essere all'altezza di Gabriel e di averlo sostituito ,detto impropriamente, nei Genesis ,avviando una deriva commerciale imperdonabile per i fans, ma comunque musicista valido alla batteria capace di cantare e tuttosommato di scrivere qualche canzone memorabile).
Non dico che oggi devi essere per forza un adone o essere necessariamente un J.Timberlake ma almeno avere stile, cosa di cui Collins se ne sbatteva...

(anche se Sting con i Police ha suonato tra le canzoni più lunghe che abbia mai sentito)

Sono un amante dei Police ma al momento non ricordo canzoni oltre i 5-6 minuti.

Oggi? nell'underground ci si ingarbuglia nei sottogeneri dei sottogeneri, nella scena mainstream fanno strada i personaggi costruiti e promossi dalle label (e anche questi ci sono sempre stati per carità) anche se non hanno granchè da proporre. Si vende l'involucro.

Beh certo c'è un lavoro di costruzione e cesellamento importantissimo, ma parliamo di musica pop non credo possa essere altrimenti.
Poi forse una volta c'era una cosiddetta gavetta che faceva emergere chi aveva già un certo bagaglio.
Oggi credo suonino e cantino molte più persone anche se rispetto a un tempo la maggior parte di queste è "meno studiata" (passamela eheh) e magari arriva a farsi conoscere senza la trafila di un tempo che però era anche formativa (emblematici i casi dei talent, dove persone con grandi qualità ma magari ignoranti musicalmente possono raggiungere posti che prima ci si guadagnava a suon di concerti e scrivendo i propri brani con la matita sullo spartito. Roba che io per dire non farei mai oggi che la tecnologia ti permette di farne a meno, ma roba che obiettivamente costituiva una impalcatura tecnica solida e implicava padronanza e conoscenze approfondite).
Forse oggi la musica oltre che ascoltata è anche molto guardata, don't you think?

Parlo di un abbassarsi lento ma costante della qualità dell'offerta. E non è neanche una questione di "i miei anni sono migliori dei tuoi" che trovi ovunque.
La mia è più una riflessione un po' sulla produzione attuale, parlo di un po' tutto lo scenario, compresi anche gruppi che ho amato ma che oggi si trascinano stancamente svendendosi per gli ultimi spiccioli o che al contrario intraprendono testardamente percorsi intimisti prendendo le distanze da quello che erano (vedi i Radiohead).


Non lo so. Forse è come dici tu. Forse siamo noi che siamo "saturi" perchè abbiamo masticato di tutto e oggi le cose ci arrivano più difficilmente.

Si il talento è qualcosa che fa parte della natura umana. Proabilmente ci sono grandi artisti che non riescono ad emergere , forse perchè oggi contano altri fattori. Sicuramente ci sono ottimi cantanti dalle grandi doti canore, anzi da quel punto di vista alcuni sono di gran lunga migliori rispetto agli anni 70-80. Però saper cantare non basta se non hai nulla da dire. Freddy Mercury è stato il fenomeno che conosciamo perchè era un artista a tutto tondo e non solo perchè sapeva cantare come pochi. Bob Dylan è pure un po' stonato, ma chi se ne frega, quello che riesce a trasmettere vale più di tutti gli acuti di Rihanna. Ecco perchè molti di questi cantanti di oggi sono fenomeni costruiti ad arte, anche attraverso il gossip, la televisione, internet, ma senza grosse scelte autoriali alle spalle. Sono di una fragilità artistica disarmante.

Anche se cerco di pormi sempre in modo equidistante sull'argomento (si era capito...) faccio fatica a non convenire con te.
Però davvero teniamo pure conto che il momento storico in cui sono fioriti certi artisti è molto differente da quello in cui, segno dei tempi, emergono quelli che a noi possono piacere un pochino meno.
Cioè negli anni 70 il disco in vinile era un feticcio, c'era una sacralità nel collezionare e rimirare i dischi, le copertine lisergiche di alcuni album erano opere artistiche, l'album era un acquisto di valore. Le "opere" avevano intenzioni ambiziose, e secondo me il target era più adulto.
E' vero che le ragazzine urlanti ci sono sempre state ma è pure vero che compravano parecchio anche gli adulti.

In realtà la fetta di utenza di quelle..ehm persone... che portavo ad esempio vanno oltre i ragazzini. La Perry è stata scelta come cantante di punta per la pausa durante il superbowl e qui vuol dire che al momento lei è l'artista di riferimento. Negli anni ci sono andati Madonna, Michael Jackson , Prince, i Who e Bruce Springsteen. Lo scorso anno ci è andato Bruno Mars. Sigh. E la cosa più triste è che a fare quasi da gruppo spalla c'erano i Red Hot Chili Peppers , che c'entravano come i Sepultura al Festivalbar, peraltro usciti quasi nell'indifferenza.

eh ma perchè poi vengono chiamati quelli che sono famosi in quel momento che le major hanno intenzione a spingere...
Comunque mi ricordo pure una apparizione di Sting coi no doubt qualche anno fa eheh...

Su Bruno Mars posso dire che non conosco che due o tre canzoni ma lui è molto dotato (Locked Out of Heaven è un pezzo che mi piace molto anche se inflazionato da quanto si è sentito e da quella pubblicità con gente che urla in macchina tipo come faccio io quando giro eheh). Qui riesce a fare benissimo So lonely e Message in a Bottle (alzandola persino di un semitono ,da C# a D!) e non è un compito adatto a tutti:

Sting non gliela fa più a fare So lonely così. Certo poi è ,particolare non indifferente, quello che l'ha scritta eheh...


Sui Nirvana il mio giudizio è fondamentalmente positivo.
In particolare l'unplugged - che è uscito dalle orecchie a molti per quanto l'avremo sentito, immagino - mi ha dimostrato che al netto delle carenze tecniche l'intensità e l'impatto finale di buona parte di quei brani non mi lasciano indifferente.
Sentire riprendere la vecchiarda Where Did You Sleep Last Night e darle quella vibrazione mi ha proprio convinto. Per non dire della cover della canzone di Bowie, The Man Who Sold The World , e qui bestemmio, che a me piace più della sua controparte originale, pure nella sua ruvidità. Chiaro Bowie l'ha scritta, e per altro è un grandissimo, ma vedere come sono riusciti a renderla mi sorprese positivamente.
Cioè lo so che non posso aspettarmi J.Petrucci alla chitarra quando la imbraccia(va) Kurt Cobain, ma in fondo c'è spazio per tutto, e non sempre mi va di ascoltare Guthrie Govan invece di sentirmi una strimpellata con un bel motivetto sopra. Non cerco solo la bravura, anzi la cerco sempre meno, cerco le canzoni che mi piacciono.

Messaggio modificato da Merengue il 1 Apr 2015, 17:20


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CITAZIONE (Ravenloft @ 1 Apr 2015, 12:13) *
Non so se i Nirvana "invecchieranno" altrettanto bene, anche perché gli anni Novanta sono stati un'epoca di cambiamento politico (post caduta del Muro di Berlino) piuttosto che di cambiamento sociale come lo erano stati gli anni dopo il Sessantotto.


Alcuni movimenti musicali, così come alcuni libri, alcune opere d'arte, sono profondamente radicati nel periodo storico nel quale sono nati. Il grundge fa probabilmente parte di questa schiera. Oggi sento qualche gruppo indie che prova ancora a fare grundge, devo dire però che non è la stessa cosa.
"La musica grunge affonda le proprie radici nella società dell'America nord-occidentale, caratterizzata a metà degli anni ottanta da piaghe come la povertà, la disoccupazione, la droga. In questo senso si considera che il grunge si sia ispirato in parte ideologicamente all'hardcore punk americano degli anni ottanta." Riascoltati oggi , fatico un po' a compenetrarmi in quello spirito ma , musicalmente li trovo ancora gradevoli come la maggiorparte dei gruppi di quel periodo. Purtroppo non riesco a dire la stessa cosa dei Foo Fighters che dopo gli inizi interessanti, faccio fatica ad ascoltare, così come i Korn.


Ritornando al discorso Nirvana, indubbiamente erano stati resi commercialmente appetibili, solo per un'utenza diversa, soprattutto quando sono entrati nel giro delle Major, tutto sommato però senza stravolgere lo spirito di Seattle. Alla fine ovviamente tutti vogliono vendere, si tratta solo di come si entra nella scena mainstream e proponendo che cosa. Ricordo che al tempo c'era anche una piccola diatriba con altri gruppi più commerciali del mondo del Rock. Lo scontro del momento era grundge VS hair rock , glam rock, (il rock più commerciale e ...posso dirli? di livello molto più basso). Tutti conoscono lo scontro tra Axl Rose dei Guns N' Roses e lo stesso Cobain, iniziato per motivi banali e poi proseguito negli anni a suon di dichiarazioni di ostilità sui giornali. Alcuni dicono che arrivarono addirittura alle mani durante gli MTV video awards nel 92. Roses non faceva che sottolineare che il grundge aveva rovinato il mondo del rock, in realtà aveva seriamente minato il successo di quel tipo di rock più commerciale. Se avete visto il film The Wrestler, in una scena Mickey Rourke è in un bar e alla radio passano una canzone "hair rock" e Rourke dice più o meno la stessa cosa "questa è la vera musica, prima che i Nirvana arrivassero a rovinare tutto con quella robaccia" (citazione libera). Ma anche i Pearl Jam erano stati tacciati di essere eccessivamente commerciali, perchè amavano le melodie , ci fu qualche botta e risposta tra Cobain ed Eddie Vedder su questo, incomprensione che pare fu definitivamente archiviata con un abbraccio tra i due frontmen prima di un concerto.

CITAZIONE (Merengue @ 1 Apr 2015, 17:47) *
Sono un amante dei Police ma al momento non ricordo canzoni oltre i 5-6 minuti.


Eh si ma 5-6 minuti erano tanti, considerando che molti gruppi compattavano le loro canzoni in massimo tre proprio per esigenze di video.
Peraltro ricordo una versione live di So Lonely (meravigliosa devo aggiungere) che aveva una parte finale strumentale di almeno 6-7 minuti.
Anzi i Police, I Queen e anche gli U2 negli anni ottanta, uscirono un po' da questi limiti di tempo e di struttura. Interessante però come spesso
lo stesso strumento attraverso il quale si usufruisce del prodotto musicale, lo influenzi non poco. Prima i limiti dei dischi in vinile determinavano le canzoni, poi i video (e il grande ruolo di MTV in questo) hanno cominciato a cambiare la durata delle canzoni, oggi probabilmente anche la distribuzione digitale , la possibilità di acquistare un singolo file online, la visibilità di internet anche a gruppi sconosciuti, le dinamiche dei talent show cambiano un po' tutte le regole del gioco. Hai assolutamente ragione la musica oggi è molto più vista che sentita, conta spesso più il gossip che il background musicale, ed è strano per me dirlo visto che l'immagine negli anni ottanta era altrettanto importante- Solo che allora l'esigenza era attrarre l'attenzione rompendo gli schemi con un look provocatorio, oggi questa esigenza è venuta meno anche i cantanti rock vestono firmati di tutto punto e la provocazione si limita al pettegolezzo.

p.s. te lo concedo, Bruno Mars è un ottimo cantante e sicuramente un personaggio mediaticamente migliore di Taylor Swift o di Meghan Trainor. smilies3.gif Quando avrà composto qualcosa di memorabile però ne riparliamo.


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messaggio1 Apr 2015, 18:53
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CITAZIONE (Merengue @ 1 Apr 2015, 17:47) *
Oi ragazzi... Raven ,che tu parli di videogiochi, di serie tv (imbarazzante il confronto tra i tuoi pick "boardwalk empire" "broadchurch" contro i miei "true blood" "chuck" ahah) o di musica mi affascini sempre perchè ne sai un sacco (sei tu che ami i Led Zeppelin, se non ti confondo con qualcun altro e ricordo bene, vero?).


Yessir, sono io n5.gif


P.S. True Blood mi è piaciuto molto, pur con la sua vagonata di difetti, ha piazzato un paio di trovate niente male, tra cui l'evidente questione dell'integrazione razziale nel sud degli USA
 
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messaggio1 Apr 2015, 19:20
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CITAZIONE (Ravenloft @ 1 Apr 2015, 19:53) *
CITAZIONE (Merengue @ 1 Apr 2015, 17:47) *
Oi ragazzi... Raven ,che tu parli di videogiochi, di serie tv (imbarazzante il confronto tra i tuoi pick "boardwalk empire" "broadchurch" contro i miei "true blood" "chuck" ahah) o di musica mi affascini sempre perchè ne sai un sacco (sei tu che ami i Led Zeppelin, se non ti confondo con qualcun altro e ricordo bene, vero?).


Yessir, sono io n5.gif


P.S. True Blood mi è piaciuto molto, pur con la sua vagonata di difetti, ha piazzato un paio di trovate niente male, tra cui l'evidente questione dell'integrazione razziale nel sud degli USA


Oh non me lo sarei mai aspettato sai!? eheh
vabbè che sei un po' vampiro pure tu...
Secondo me è una serie in buona parte comica perchè personaggi come Pam, Jason, Lafayette, lo sceriffo e non solo ,in alcuni momenti fanno proprio sganasciare...

Per unire le due cose (led zeppelin e true blood) sir raven la omaggerò con questa che hanno usato in chiusura dell'episodio 6x7:



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LargoLagrande
messaggio1 Apr 2015, 20:03
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Ah a proposito di Bruno Mars....questa è la sua unica canzone che mi piace ...
commerciale ma già più gradevole...
se facesse sta roba salirebbe di qualche decina di posti nella mia classifica personale.





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messaggio1 Apr 2015, 20:43
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CITAZIONE (LargoLagrande @ 1 Apr 2015, 19:42) *
Eh si ma 5-6 minuti erano tanti, considerando che molti gruppi compattavano le loro canzoni in massimo tre proprio per esigenze di video.
Peraltro ricordo una versione live di So Lonely (meravigliosa devo aggiungere) che aveva una parte finale strumentale di almeno 6-7 minuti.
Anzi i Police, I Queen e anche gli U2 negli anni ottanta, uscirono un po' da questi limiti di tempo e di struttura. Interessante però come spesso
lo stesso strumento attraverso il quale si usufruisce del prodotto musicale, lo influenzi non poco. Prima i limiti dei dischi in vinile determinavano le canzoni, poi i video (e il grande ruolo di MTV in questo) hanno cominciato a cambiare la durata delle canzoni, oggi probabilmente anche la distribuzione digitale , la possibilità di acquistare un singolo file online, la visibilità di internet anche a gruppi sconosciuti, le dinamiche dei talent show cambiano un po' tutte le regole del gioco. Hai assolutamente ragione la musica oggi è molto più vista che sentita, conta spesso più il gossip che il background musicale, ed è strano per me dirlo visto che l'immagine negli anni ottanta era altrettanto importante- Solo che allora l'esigenza era attrarre l'attenzione rompendo gli schemi con un look provocatorio, oggi questa esigenza è venuta meno anche i cantanti rock vestono firmati di tutto punto e la provocazione si limita al pettegolezzo.

p.s. te lo concedo, Bruno Mars è un ottimo cantante e sicuramente un personaggio mediaticamente migliore di Taylor Swift o di Meghan Trainor. smilies3.gif Quando avrà composto qualcosa di memorabile però ne riparliamo.


ok se mi parli dei live...So lonely diventa lunghissima...ma anche Roxanne si fa (quasi incomprensibilmente) interminabile e lo stesso vale per can't stand losing you che viene allungata a dismisura inserendoci dentro un altro brano, regatta de blanc, per poi tornare a chiuderla.
Mentre nei dischi difficilmente superavano i 5 min.
Comunque ho afferrato il concetto wink.gif

Sul fatto dell'immagine e della provocazione concordo...oggi a me non desta scalpore una Lady Gaga ,per dire ,metre ai tempi un David Bowie era dirompente.
Questo è anche il segno dei tempi che cambiano, e magari dipende da noi che siamo più assuefatti.

Su Bruno Mars non posso che darti ragione. Il ragazzo è bravo ,ha riferimenti importanti ,quanto sarà solido artisticamente lo sapremo solo fra un po', per adesso composizioni memorabili ancora non ce ne sono state.
Magari è come dici tu: artisti mediamente più bravi e preparati nell'esecuzione, nella imitazione e riproposizione di stilemi di chi li ha preceduti, ma per il momento meno ispirati e meno abili come autori.


Ho scritto poco stavolta, mi sono trattenuto eh son stato bravo. Perchè le ultime spataffiate erano da ban!


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messaggio2 Apr 2015, 05:16
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Ragazzi, che bello leggervi, mi avete annichilito, in senso buono e non per la lunghezza dei post (che io apprezzo, ma oggi generalmente è una caratteristica che infastidisce e allontana i lettori terribilmente, invece di interessarli :S ), ma per la profondità degli argomenti.
Spesso trovo davvero problematico potermi confrontare e parlare di certi argomenti, non che abbia amici capre, anzi, ma sembra che debba essere sempre tutto sintetizzato e finalizzato ad un risultato o al puro "divertimento" brainless, vuoi per mancanza di tempo, vuoi per mancanza di attenzione. Forse stiamo disimparando ad ascoltarci, chi lo sa.

Tornando un attimo al discorso "nostalgico", io mi ci ritrovo spesso un po' in tutto:

Fumetto, letteratura, cinema, musica e chi più ne ha più ne metta.

Mi sforzo di accettare l'idea che innanzitutto, sto invecchiando e quindi metto in atto quella "tecnica di protezione" inconscia, un po' alla "Midnight in Paris" di Allen, secondo la quale apprezzo sempre di più qualcosa di vecchio, magari senza nemmeno averlo vissuto, rispetto alla novità.

Però non riesco a convincermente mai completamente.

Io credo che analizzare il periodo attuale alla stregua di quelli passati sia profondamente sbagliato. I contesti sono cambiati troppo e sono cambiate le dinamiche di fruizione.

Artisti che ce l'hanno fatta o che sono rimasti di nicchia ci sono sempre stati, sia bravi che non, il problema è che oggi la distrubuzione e la fruizione sono cambiate radicalmente perché riguardano tantissime persone in più e ognuna di loro ha molti più modi di esprimere il proprio apprezzamento.

Prima c'era sicuramente musica con diffusione molto meno capillare e diciamo che tutti quelli che ascoltavano musica "tanto per" praticamente non avevano impatto.
Oggi, con i social e il web invece ne hanno tantissimo e, in un appiattimento numerico dei gusti, hanno molto più potere di determinare vita o morte di un artista.

È come se si fossero esasperati gli estremi, le nicchie sono più nicchie e le star del pop sono ancora più star, macinando numeri impressionanti, questo causa, secondo me, che quello che permea il mercato e quindi, di base, le nostre orecchie che restano sempre due, sia un "range" che comprende roba molto più mainstream rispetto a quello che poteva succedere qualche decennio fa, per così l'attenzione viene saturata completamente da quei "pochi" e gli altri, con numeri che magari un tempo gli avrebbero valso qualcosa (prima qualcuno poteva farsi anche un nome perché suonava in qualche locale avendo il suo seguito di estimatori, oggi è considerata gavetta, quand va bene) sono praticamente invisibili ai più.

Spero di essermi spiegato decentemente.

Tornando a noi:

CITAZIONE (Merengue @ 31 Mar 2015, 00:06) *
Mi piace che sei andato alla ricerca di cose da ascoltare. Anche io a volte vado a cercare cose (metodi: o mi sposto di brano in brano su soundcloud rovistando anche fra cose amatoriali oppure salto di video in video su yt, un po' casualmente. tante volte prendo spunto da ciò che ascolto nei film o nei telefilm) e trovo meritorio tu abbia pagato un piccolo obolo per degli artisti che ne hanno sicuramente più bisogno (e meno visibilità) di chessò una taylor swift.

In realtà là fuori ormai c'è un mondo di cose interessanti e di possibilità di ascoltare un po' di tutto. Da ascoltatori siamo fortunati.
Posso solo dispiacermi di non riuscire ad afferrare tutto quanto si potrebbe.
Perchè poi personalmente finisco inevitabilmente sul soffermarmi molto sulle cose che più mi piacciono e prolungare l'ascolto stando molto su quelle, finendo così per trascurare il mondo di cose che ci sono là fuori.


Si, piace anche a me cercare cose nuove. A questo proposito sia bandcamp che i correlati di youtube a volte mi regalano delle chicche.
Condivido con te l'ansia del voler acoltare sempre di più e non riuscirci mai, perché finisco irremediabilmente per chiudermi sempre nelle solite cose.


Visto che ci stiamo "suggestionando" a vicenda, vi faccio qualche altro nome, con relativa "storiella" di come li ho trovati.

Gli olandesi di cui prima, li ho trovati in maniera casualissima. Cercavo informazioni sulla frase "…All shall be well, and all shall be well, and all manner of thing shall be well" usata in Fallen London, il web-based game, che è di una certa Julian of Norwich, figura importante nella chiesa anglicana e ho trovato loro. Non potevo non ascoltarli biggrin2a.gif

Poi ci sono i Dirty Three, gruppo abbastanza famoso, che ha fatto qualcosa anche con Nick Cave, ma che non conoscevo ed ho scoperto perché il brano Sad Jexy era stato inserito in un articolo, forse di Rock, Paper, Shotgun che parlava della musica preferita del creatore di Braid. Per fortuna mi ha incuriosito, l'ho ascoltata e mi sono innamorato di loro. Tra l'altro il violinista/bassista si chiama Warren Ellis, come l'omonimo scrittore di fumetti biggrin2a.gif


Ascoltando i loro pezzi su youtube, tra i correlati ho beccato questo:



Altro innamoramento. Purtroppo il gruppo si è sciolto e ci sono anche omonimi che fanno roba che non c'entra niente, trovate altro qui: https://hungry-ghosts.bandcamp.com/


Cambiando genere, cercando "Me and the Devil Blues" di R. Johnson (eh, c'avevo voglia biggrin2a.gif) ho scoperto i Dead Meadows, che è stone rock psichedelico.




Seguendo invece un giro di correlati e coincidenze assurde, che non riesco minimamente a ricordare e/o ricostruire, ho scoperto il dark jazz / ambient, che vista la deriva più elettronica non pensavo mi potesse piacere invece, nonostante sia a tratti angosciante, mi piace un sacco e a volte mi ricorda un poco anche la soundtrack di Diablo.

Loro sono i The Kilimanjaro Darkjazz Ensemble / The Mount Fuji Doomjazz Corporation (la seconda è la loro incarnazione più cupa e pesante, artisti bipolari blush.gif )






Devo lodare ogni giorno il Dio del Random e il pantheon di divinità degli algoritmi di youtube.

Ci sarebbero anche i Calexico (ascoltate l'album "Feast of Wire") e i Beltaine (ascoltate l'album "KoncentraD"), ve li butto lì senza link, perché sto crollando dal sonno, ma sono state due grandi scoperte anche loro, fatte in maniera più canonica, i primi ascoltati in auto con un amico e i secondi beccati tra i pezzi "inspired by The Witcher".

Messaggio modificato da Yak il 2 Apr 2015, 06:09
 
Ravenloft
messaggio2 Apr 2015, 10:03
Messaggio #624



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CITAZIONE (Merengue @ 1 Apr 2015, 20:20) *
Oh non me lo sarei mai aspettato sai!? eheh
vabbè che sei un po' vampiro pure tu...
Secondo me è una serie in buona parte comica perchè personaggi come Pam, Jason, Lafayette, lo sceriffo e non solo ,in alcuni momenti fanno proprio sganasciare...


OT
Pensi che guardo solo le serie TV "serie"? Ahahah scusa il gioco di parole. Guardo tranquillamente anche Person of interest e roba leggera. True blood, vero, è anche molto comico, i personaggi sono molto marcati (appositamente stereotipati).


Tornando in topic, penso che la tecnica sia un perfetto catalizzatore del talento. Esempio banale: prendiamo Frank Zappa. Probabilmente il più grande compositore rock del XX secolo. Chitarrista mediocre (relativamente). Ebbene, puoi scaricare le partiture per chitarra di certe sue composizioni degli anni Ottanta e trovare "impossible guitar parts" al posto delle note. Quelle sono le parti suonate dal chitarrista alieno (Steve Vai). Questo per dire che bisogna conoscere i propri limiti e, nel caso, circondarsi di persone adatte ad esprimere la propria visione, che può andare ben oltre le proprie capacità tecniche. La tecnica è un po' come l'evoluzione della potenza di calcolo dei computer per i videogiochi. Non necessaria per creare, né per arrivare al capolavoro (conosciamo il valore dell'era 8bit). Aiuta però a raggiungere nuovi traguardi, sempre unitamente al talento, certo. Ed è (abbastanza) misurabile. Conosco comunque pochi casi in cui la qualità sia slegata dalla tecnica. Potrei farti l'esempio degli Scorpions. Il gruppo tedesco, in teoria, suonerebbe metal. Per suonare il metal serve una certa dose di tecnica (se non altro per l'elevata velocità di esecuzione, di solito fine a se stessa). Ebbene, a me gli Scorpions fanno rabbrividire abbastanza quando suonano metal (in verità, non amo tantissimo il genere). Hanno invece prodotto alcune delle più belle ballate che io abbia mai ascoltato (questo è comune a molti gruppi metal... anche gli stessi Dream Theater col signor Petrucci). A partire da una buona tecnica, si può tranquillamente scendere verso i migliori livelli pop/commerciali. È sul viceversa che ho qualche dubbio: non conosco esempi in tal senso (dicono che Alex Britti sia dotatissimo tecnicamente, per poi suonare quella robaccia... talento sprecato?). Voglio dire, se i Beatles fossero stati tecnicamente dotati come molti dei loro contemporanei, si sarebbero accontentati di fare il compitino strofa/ritornello/strofa? Come "artisti" si sarebbero sentiti compiuti nel copiare gli altri e seguire le mode del momento per vendere, come hanno fatto, piuttosto che trovare una loro strada originale? C'è un artista in particolare, napoletano come me, riposi in pace, Pino Daniele, che è partito con un blues/rock di altissimo livello (con un gruppo tecnicamente dotato) per poi ritrovarsi da solo a prendere un gelato all'equatore nella più bassa tradizione pop. Certamente ha guadagnato con quel disco più soldi di tutta la sua carriera a cantare Napoli, su quello non ci piove. Questo per dire che si può scegliere di essere commerciali ma non di essere grandi. Porca pupazza però, un momento della carriera in cui fai quello che ti piace deve pur esserci... dopo puoi abbracciare le logiche commerciali, lo hanno fatto in tanti, se non tutti: potremmo dire che gli stessi Zep, dopo aver compreso che quella roba vendeva, ci hanno marciato, ma prima hanno fatto una piccola rivoluzione.
 
Alpobemp
messaggio2 Apr 2015, 11:12
Messaggio #625



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Appena uscito da una convalescenza per scimmia da "Metropolis part 2: Scenes from a memory", ravanando per metal prog e new prog in giro per la rete sono incappato in questo gruppo, Sound of Contact, che è stato in tour come supporter dei Flower Kings, e che ha al suo attivo un solo album.
Trovo interessante il fatto che non sembra ancora ingabbiato negli stereotipi di un sottogenere prog ben specifico ma che sia ancora alla ricerca di una propria identità.

Ciao,
Alberto


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