PC FREEWARE - Recensioni
Other Worlds
Recensione di The Ancient One

Game Designer:
Alkis Polyrakis (Credits)
Software House: Alkis Polyrakis
Pubblicazione: Alkis Polyrakis, 2004
Genere: Avventura
Lingua: Inglese e italiano (traduzione del GTO)
Piattaforma: PC Windows
Sito ufficiale: The Web Page of Alkis Polyrakis
Distribuzione: Freeware (licenza d'uso)
Download: 25,5 MB



PREMESSA:
Dopo 5 Days a Stranger questa è la seconda recensione che scrivo su un gioco tradotto dal GTO. Volevo quindi premettere che non lo faccio per fare pubblicità alle nostre traduzioni, ma perché - traducendoli - sono questi due i giochi che ho giocato a fondo recentemente.

RECENSIONE:
Other Worlds è un’AG Freeware sorprendente, per la sua qualità e per la sua lunghezza.
Se 5 Days a Stranger è un piccolo gioiellino (curato in ogni aspetto ed eccellente esempio di integrazione fra trama ed enigmi), Other Worlds è una signora avventura grafica. Un’AG vecchio stile, nel significato più vero del termine.

Per lunghezza può competere con la maggior parte delle AG commerciali uscite di recente; ad esempio mi è durata (e mi è piaciuta) sicuramente più di Still Life.

Ciò che più di tutto mi ha colpito di OW è l’atmosfera ironica e scanzonata, in linea con le grandi AG del passato. Ci sono battute e citazioni, luoghi fantastici e personaggi bislacchi. Ma dove erano finiti ultimamente?
Così come reminescenti di un glorioso passato sono gli enigmi: tanti, tanti ed ancora tanti. Other Worlds è uno di quei giochi dove, se vuoi montare in macchina, prima devi trovarti la chiave e poi devi accomodare il motore. E’ uno di quei giochi dove, se mischi vodka e succo d’arancia, ottieni un cacciavite e non uno screwdriver!
Giocando a OW si ha la cifra di quanto le AG siano “subdolamente” cambiate negli ultimi anni. Uno dei precursori di questa svolta credo sia stato Phantasmagoria; ma poco importa dove sia iniziata, quello che conta è che le AG si sono fatte per prima cosa il mezzo per raccontare una storia, mettendo (spesso) gli enigmi in secondo piano. Dalle isole dei Caraibi siamo passati alle scene dei delitti. Dai toni surreali siamo arrivati alle immagini forti e ai dialoghi cruenti.
Ovviamente non c’è nulla di male in questo (specie quando anche oggi si iniziano a vedere di nuovo delle AG eccellenti), però quel che posso dire è che OW mi ha regalato un tuffo nel passato e sinceramente ne avevo bisogno…

L’altro punto di forza di OW è senz’altro la trama.
Mi sento di avvertire che il gioco parte molto lentamente e non fa intuire nelle prime ore di gioco che cosa ha in serbo per il giocatore. Però anche questa parte è funzionale alla trama e necessaria per preparare i colpi di scena successivi. E che colpi di scena! Onestamente era tanto che non restavo veramente sorpreso davanti ad una AG!
A questo aggiungete il carisma della protagonista, la simpatia della miriade di altri personaggi, le citazioni e le battute.
Le citazioni, sia di altri giochi che di film, sono moltissime e, inoltre, all’interno del gioco, ci sono anche alcuni easter eggs nascosti! Una vera caccia al tesoro per chi si cimenta in quest’avventura grafica (ndCatslight).
Per chiudere cito elaine: “[...] non solo Alkis usa l'inglese tipico delle AG (i modi di dire rispecchiano gli slang tipici dell'inizio degli anni '90), ma lo fa spesso anche in modo ironico: gli piace mostrare quante avventure ha giocato, citandole, facendoci delle spirito sopra, fondando addirittura una teogonia dell'AG...”.

Passando alla grafica, vero punto dolente di tutte le produzioni amatoriali, colpisce inizialmente l’accozzaglia di stili diversi. I personaggi sono disegnati a mano, ma gli sfondi variano: immagini digitalizzate (tipo Police Quest IV), immagini renderizzate, sfondi disegnati a mano o con tecniche particolari. Quasi che Alkis sapesse di poter fare un’ottima AG e si sia arrangiato come poteva per la grafica.
Ho scritto “colpisce inizialmente”, perché in realtà questa “accozzaglia” di stili diversi trova poi una sua ragione d’essere nella trama del gioco; non posso dilungarmi di più, per non rovinare la sorpresa, però posso assicurarvi che – a gioco terminato - scoprirete che lo stile grafico adottato ha aggiunto qualcosa al gioco!

Ci sarebbe molto altro da dire su Other Worlds, ma concludo con lo stesso giudizio già espresso per 5 Days a Stranger:
Other Worlds, secondo me, è quanto di meglio si possa chiedere ad una AG Freeware, fatta gratuitamente da un’appassionato per altri appassionati.
Ora che è stato tradotto in italiano dal GTO, non c’è veramente ragione per non provarla!

In sintesi...
Valore Storico: Clone
Valore Odierno: Giocabile


Note tecniche
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Extras
- Con sommo rammarico di Tsam, non pubblicheremo una nostra soluzione di Other Worlds, perché Alkis invia quella ufficiale a chiunque gli scriva.
- Pagina della traduzione italiana ufficiale (Forum della traduzione)
- Link utili su OW nel Forum: easter eggs, aiuti, citazioni, ecc. Attenzione agli spoiler!