Wunderdoktor

I dottori sono una categoria richiesta in ogni tempo e luogo. E anche in Wunderdoktor è così. Il nostro medico ambulante non ha carenza di pazienti, ovunque vada, e questo nonostante l'attività della Quack Co., una corporazione che produce pozioni e che non vede di buon occhio l'operato del nostro dottore. Ma ci sarà un motivo, se tutti quelli che comprano le pozioni della Quack Co non sembrano guarire...

Wunderdoktor è un gioco realizzato dalla Ghostbutter. In rete l'ho trovato descritto come un incrocio fra Trauma Center, Samorost e Papers, Please; non ho mai giocato a Trauma Center, ma l'accostamento mi pare ovvio: in entrambi i giochi si devono operare dei pazienti.

Le similitudini con Samorost e Papers Plaese sono abbastanza azzeccate, sebbene Wunderdoktor si distacchi da questi due titoli per diversi motivi.

L'impianto del gioco è quello che più ricorda Papers, Please. Noi seguiremo i viaggi del dottore, e in ogni nuova location dovremo curare una sfilza di pazienti dai sintomi più disparati. Ogni sintomo corrisponde a un minigioco o a uno strumento particolare. Wunderdoktor è molto “fisico” - qui la somiglianza con Samorost: dovremo mimare spesso i movimenti del bisturi o di ago e filo, o ancora dovremo usare il mouse per “schiaffare” via dei fantasmi molesti o cliccare furiosamente per schiacciare bubboni.

Ogni paziente ha una barra della vita, che si accorcia col passare del tempo, quindi è vitale sbrigarsi nell'eliminare ogni malattia prima la barra si consumi del tutto. Nei livelli più avanzati, i pazienti presentano molti più sintomi e spesso tutti assieme (es, dovremo tagliare qualcosa su un paziente in preda alle convulsioni con degli insetti minacciosi da evitare...), quindi è richiesta precisione assoluta e velocità. Chiariamo, i mini-giochi non sono poi così difficili. Ho letto che molti si lamentano del minigioco musicale (dovremo ascoltare una serie di note e riprodurle), ma neanche quello è davvero ostico, bisogna “solo” essere veloci e avere sangue freddo. Ci sono anche dei fuocherelli azzurri che magicamente ripristinano parte della vita del paziente.

Questa parte è quella che più somiglia a Papers, Please, in cui precisione e velocità erano due abilità chiave. Ma dove PP andava a fondo, Wunderdoktor si contenta di realizzare un'esperienza più casual, sia dal punto di vista del gameplay che dal punto di vista narrativo.

Non è infatti possibile arrivare al game over o a un “brutto” finale. Se un paziente morirà, semplicemente dovremo ripeterlo finché non riusciremo a salvarlo, ed è anche possibile che compaiano più lucette azzurre per facilitarci l'esistenza, se perdiamo troppo spesso. Al massimo è possibile perdere qualche collezionabile.

Anche la narrazione ha un tono molto più leggero e meno sfumato di PP. Dove PP ci poneva di fronte a scelte morali continue, fra le quali non c'era una via “giusta” da seguire, non c'erano certezze (se non quella di andare incontro a un destino amaro), in Wunderdoktor non ci sono scelte vere e proprie. Il gioco è un lungo corridoio ed è molto facile capire subito chi è buono e chi è kattivo – non che importi poi molto, visto che non abbiamo la possibilità di scegliere.
Non c'è nulla di male in tutto questo, ma chi si aspetta la profondità di un PP resterà deluso.

Graficamente, Wunderdoktor è adorabile. Sfondi e personaggi sembrano assemblati con ritagli di carta e hanno un'aria giocosa e un po' creepy al tempo stesso – in rete lo hanno paragonato ai film di Tim Burton, e in effetti siamo lì, forse Wunderdoktor è un po' meno creepy e più kawaii. Lo stile rende un buon 60% dell'atmosfera, direi.

Le musiche sono graziose, non me ne ricordo nessuna in particolare, il che vuol dire sì che nessuna mi ha colpito, ma anche che nessuna mi ha dato fastidio. Importanti gli effetti sonori, che spesso ci avvisano di un sintomo o di un evento a cui prestare attenzione.

Wunderdoktor è disponibile solo in inglese. È un inglese facilissimo e non solo, spesso non serve proprio capirlo in quanto il gioco è molto grafico. Moltissime cose si capiscono o sono spiegate tramite disegni, e non tramite parole. Bisognerà, in un paio di casi badare alla professione esercitata dai nostri pazienti, quindi un minimo di inglese bisogna conoscerlo, ma basta davvero poco.

Cosa dire, quindi, di questo Wunderdoktor? E' un gioco simpatico, che vi farà passare piacevolmente delle ore, con un'ambientazione carina e dei personaggi adorabili. Forse non diventerà il vostro gioco del cuore, ma e forse qualche sfumatura in più avrebbe fatto sì che lasciasse di più il segno, ma anche così fa il suo mestiere, ossia divertire.

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