Siete una liceale, state per raggiungere il vostro club scientifico, quando la scuola viene attaccata da un gruppo di vegetali assassini. Cosa fate?
L'ovvia risposta è la seguente: radunate le vostre amiche del club e mazzolate le piante nel tentativo di salvare la Terra.

Science Girls è una delle prime opere pubblicate dalla Hanako Games, che abbiamo conosciuto per altre visual novels come Long Live the Queen, e Black Closet. Sviluppata in collaborazione con la Spiky Caterpillar, Science Girls è un misto fra VN ed RPG e purtroppo si nota che si tratta di un titolo acerbo, dove l'abilità del team della Hanako Games non erano ancora ben sfruttate.

La trama è molto semplice, non particolarmente memorabile o originale: arrivano le piante, bisogna farle fuori, si salva la Terra, fine. Il tono è umoristico, e ho apprezzato diversi dettagli assurdi delle piante, ma il tutto non è abbastanza curato da restare davvero impresso.

Anche le protagoniste non restano impresse. Avremo a disposizione 6 studentesse, ognuna legata a una disciplina scientifica (fisica, chimica, ecc). La nostra personaggia principale, rappresentate della Psicologia, è l'unica che potremo personalizzare fin dall'inizio, distribuendo i suoi punti caratteristica. Ed è, tristemente, anche quella più scilba: forse per far sì che ogni giocatore possa modellarla come vuole tramite le (poche) scelte di dialogo, il suo carattere è lasciamo molto abbozzato.

Le sue compagne non sono degli stereotipi, ma quasi: è assente ogni tipo di crescita del pg e di profondità psicologica. In generale, i loro dialoghi sono lì per informarci sulla trama e per strappare qualche sorriso.

Il gameplay risulta altrettanto semplificato. Le nostre eroine avranno a disposizione diversi punti caratteristica e alcune abilità, sbloccabili al raggiungimento di determinati livelli. Ad ogni passaggio di livello otterremo un punto da distribuire dove vorremo, fra caratteristiche e abilità.
In combattimento, avremo tutte e sei le ragazze a disposizione, ma solo le tre in prima fila parteciperanno attivamente. E' possibile scambiare in qualsiasi momento una ragazza della prima fila con una di quelle "in riserva", cosa che permette di creare un minimo di strategia (uso Tizia che avvelena il nemico per 5 round, poi la metto in riserva e uso Caia che lo alettrifica).
Comunque, niente di particolarmente complesso o sconvolgente.

Per fortuna, è possibile adottare diverse tattiche per affrontare il gioco e per sviluppare i pg, ma siamo davvero ai minimi termini dal punto di vista rpg-esco: la flessibilità del sistema di gioco è poca, i nemici sono bene o male quelli, e presto scatta la noia.
Alcuni combattimenti filler è possibile saltarli scappando dai nemici sulla mappa di gioco, ma i movimenti non sono precisi e quindi è difficile giudicare quando si sta andando bene e quando invece il nemico ci raggiungerà.
Aggiungiamo che non ho capito l'utilità della fuga durante il combattimento, visto che i nemici saranno lì dove li abbiamo lasciati e quindi dovremo affrontarli lo stesso. E aggiungiamo che sono pochissimi i modi in cui è possibile rigenerare gli SP, i punti da spendere per fare *qualsiasi azione*, compreso l'attacco base. Questo si traduce in interi combattimenti passati a difendersi (azione che rigenera SP, attuabile SOLO in combattimento) per racimolare abbastanza SP per qualche altro scontro, per poi doverli ri-accumulare ecc ecc.
Insomma, il gioco è un po' frustrante e per niente coinvolgente da questo punto di vista.

La parte VN è anch'essa abbastanza scarna. Le scelte da compiere sono pochissime, e dall'effetto minimo. Non sono presenti sub-plot, storie romantiche, sotto quest, o altro.
Anche il mondo di gioco di per sé non brilla. I poteri delle ragazze sono ispirati alle rispettive scienze e ogni tanto una delle fanciulle ci farà una domanda-test su chimica, biologia o altro, ma questo è tutto.

Graficamente, il gioco è datato ma piacevole. Gli sprite non sono molti e un paio delle studfentesse sono un pelo troppo simili (le due coi capelli lunghi), ma ho apprezzato i disegni. Le mappe della parte RPG, invece, sono bruttarelle e alcuni mostri sembrano disegnati da un bambino - senza offesa per i bambini.

Il gioco è controllabile sia via mouse che via tastiera. Via mouse i controlli della mappa sono un po' più precisi, anche se a volte mi è capitato di voler cliccare sul menu per far avanzare di livello le studentesse e di farle invece camminare.

Il sonoro è grazioso, quando c'è. Da un certo punto in poi le musiche sono sparite e non sono stata in grado di riattivarle. Leggendo in giro, molti hanno avuto il mio problema. Ho apprezzato, comunque, i suoni di attacco delle studentesse e alcuni suoni dei mostri. Non c'è doppiaggio, ma non se ne sente particolarmente la mancanza.

In conclusione, questo non è un titolo che posso consigliare o promuovere: troppe le lacune e non ha neanche una spiccata personalità a bilanciare le carenze tecniche e videoludiche.