Grand Theft Auto 3

Una terza uscita col botto...
L'uscita di GTA3 sconvolse quello che era il placido panorama videoludico PS2 del 2001; un panorama costellato di seguiti quali Gran Turismo 3 e qualche novità di rilievo, come Zone of the Enders o SSX...niente lasciava presagire che di lì a poco sarebbe uscito un gioco che avrebbe indelebilmente segnato il mercato videoludico.

La caratteristica peculiare che aveva contraddistinto i suoi predecessori, oltre alla trattazione di temi "forti" come violenza, prostituzione e droga (argomento che non verrà trattato in questa recensione), era la libertà, intesa come libertà di aggirarsi in una città bidimensionale e relativamente poco interattiva, ma che comunque permetteva al giocatore di scegliere se eseguire delle semplici missioni o prodigarsi in una "catartica" opera di vandalismo indiscriminato fino all'inevitabile morte o arresto.

GTA3 espanse a dismisura questo gameplay, dotandolo di una esile trama ma soprattutto di un ambiente tridimensionale credibile e "vivo".


Turisti per caso.
Il primo contatto con Liberty City è devastante: nonostante il motore grafico si fondi sull'abusatissimo Renderware, e quindi la PS2 soffra di qualche scatto qui e là, la grafica semplice e ben caratterizzata ci mostra un'intera città vitale e pulsante di traffico, passanti e quant'altro visualizzabile da diversi punti di vista (compreso un nostalgico "volo d'uccello" come nei primi 2 GTA) mentre il sonoro porta un caos cittadino vibrante di rombi, clacson ed insulti sìculi nel vostro salotto.
Chiunque prenda in mano il joypad quindi non può esimersi dal rubare la prima macchina a portata per farsi un giro turistico di Portland; da qui in poi è un escalation di violenza e soprusi nel tentativo quasi infantile di saggiare i limiti della libertà messa a disposizione da Rockstar e della IA di passanti e Polizia. 

C'è un uomo nuovo in città...{C}{C}


Il Padrino parte terza.
Come già accennato il gioco presenta una esile trama: tradito dalla propria ragazza durante una rapina andata non proprio a buon fine, in breve il giocatore si ritroverà fortunosamente libero dopo l'arresto, ma povero in canna e senza un lavoro; a questo provvederà un amico, 8-ball, che ci introdurrà come manovalanza nella malavita cittadina.
Da questo punto in poi è tutto nelle mani del giocatore, che da scugnizzo potrà/dovrà diventare boss seguendo un percorso per lo più lineare attraverso le varie gang della città, ma che come detto lascia molto spazio all'iniziativa personale per quel che riguarda il "tempo libero". 

{C}{C}Condizioni climatiche variabili ed il ciclo giorno/notte
rendono Liberty City ancora più realistica.{C}
{C}


Qui qualcosa da fare non manca mai...
Quasi sempre infatti, oltre alle missioni che ci verranno assegnate dal Capone di turno, ci si presenteranno occasioni alternative per tirare su qualche soldo accettando incarichi da altri; inoltre il furto di un taxi, un'ambulanza o un'auto della polizia vi permetteranno di intraprendere le rispettive carriere raccogliendo e trasportando passanti o feriti nei primi due casi e braccando criminali nel terzo.
Se poi proprio si fosse remissivi a qualunque tipo di dovere si può sempre gironzolare per la città alla ricerca dei "pacchi regalo" o di qualche raro modello di auto da portare nel garage del contrabbandiere di turno.

GTA è sicuramente una delle serie che hanno guadagnato di più dal passaggio PSX -> PS2...

 
"Lazy Jones" al cubo.
GTA3 è quindi in sostanza una enorme sala giochi, in cui potrete dedicarvi al gioco principale, trastullarvi con uno fra i numerosi sottogiochi o limitarvi a girare lasciando una lunga scia di caos dietro di voi.
Ovviamente il rischio di una struttura così aperta a fronte di una trama principale "lineare" era la frammentazione dell'esperienza di gioco e la conseguente perdita di interesse per il gioco stesso;
problema brillantemente aggirato da Rockstar legando l'espansione dell'area di gioco alla conclusione della quest principale: la curiosità di vedere cosa e quanto c'è di buono a Staunton Island e Shoreside Vale (le altre 2 isole di Liberty City inizialmente precluse al giocatore) porta a non dimenticarsi mai del tutto della storia principale, che quindi verrà comunque portata avanti fra una scorribanda e l'altra.
Inutile dire che all'espandersi dell'area di gioco corrisponde un aumento delle possibilità per il giocatore oltre ad un incremento delle difficoltà da affrontare nelle missioni, che vi porteranno spesso ad attraversare le strade delle tre isole a velocità warp, inseguiti da auto dell'FBI, carri armati, elicotteri della polizia e via dicendo. 

Un giorno di ordinaria follia...{C}{C}


Ho bisogno di un'auto...
La maggior parte del tempo all'interno di GTA3 il giocatore medio la passa alla guida: ogni modello di auto, furgone, bus ha le proprie caratteristiche peculiari di tenuta, accellerazione, velocità e resistenza, tutti bilanciati per rendere spettacolare ed estremamente divertente qualunque manovra, dalla libera circolazione alla fuga a tavoletta, e spesso proprio dal mezzo scelto dipende il successo o il fallimento di una missione.
La presenza di trampolini, subways e sopraelevate diviene ovviamente un ulteriore "gioco nel gioco", coadiuvata da una fisica dei mezzi che permette di danneggiarli nelle maniere più varie e divertenti.
Infine l'acquisizione di mezzi "particolari" come i carri armati, barche o il Dodo (una sorta di Cessna con le ali mozzate) scatena altre possibilità...


Pedibus Calcantibus.
Ovviamente anche gli spostamenti "a piedi" sono stati curati all'inverosimile, con la presenza di strutture inaccessibili alla guida, di un funzionale sistema di trasporto sotterraneo e non per collegare le tre isole, e soprattutto di un ampio armamentario che va dalla pistola allo sniper, dalle granate ai bazooka, aprendo un ulteriore ventaglio di opzioni per il giocatore. 

I molteplici usi di un bazooka.{C}{C}


Il tempo è tiranno...
Palesemente il gameplay dei GTA3 è troppo vasto per essere contenuto in una recensione, anche perchè probabilmente nessuno ne ha mai raggiunto i limiti reali;
Il fatto è che anche solo passeggiare per Liberty City osservando le IA dei PNG interagire tra loro è fonte di interesse e divertimento, a dimostrazione della validità dell'idea di intrattenimento di Rockstar, che si limita ad inserire il giocatore in un ambiente estremamente curato, giocabile e colmo di stimoli piuttosto che obbligarlo a perseguire gli scopi prefissi dagli sviluppatori.


Lo ricorderemo per...
...aver espanso la sensazione di libertà all'interno del videogioco.


In breve...
Grand Theft Auto 3, oltre ad essere un videogioco nell'accezione classica del termine, è un mondo all'interno del quale muoversi e divertirsi come meglio si crede, una sala giochi in cui gli sviluppatori forniscono strumenti al giocatore, lasciandolo poi libero di fare o provare qualunque cosa gli venga in mente;
controverso nei temi trattati ma estremamente autoironico e divertente, nei videogiochi di questa generazione ha lasciato una traccia che molti stanno cercando di seguire.

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