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Versione completa: Cannarsi colpisce ancora
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Pagine: 1, 2
--DanCar--
Cannarsi è tristemente noto per le sue traduzioni italiane dei film della Ghibli (tipo Nausicaa, Mononoke, Il castello errante ecc.): https://www.dailybest.it/society/film-studio-ghibli/
e adesso ha colpito ancora, lo hanno chiamato per tradurre il nuovo doppiaggio di "Neon Genesis Evangelion", ed ha scatenato una levata di scudi: https://www.tomshw.it/culturapop/lenorme-pr...-di-evangelion/

e poi leggi qua: https://docmanhattan.blogspot.com/2019/06/n...doppiaggio.html

e qua: http://www.dimensionefumetto.it/gualtiero-...-caso-dialoghi/

qui sotto un video che commenta il suo lavoro:


e qui suoi dialoghi in azione:


In sostanza, il "Cannarsi-pensiero" è che la traduzione deve essere il più fedele possibile ai testi originali, anche se questo significa distorcere la lingua italiana.
marcocio
Io di solito sono un difensore disperato di tutto ciò che viene tradotto/doppiato e mi levo sempre a favore dell'italiano, ma con Cannarsi proprio non ci riesco. Ci sono frasi inascoltabili, al limite dell'assurdo, sgrammaticate, un vero scempio. Per non parlare del dio bestia.

Per me la perla delle perle è

"Papà, che stanotte si va a prendere in prestito era promesso, eh?".

Ma che vuol dire?
Yak
Io ho scoperto Cannarsi con il riadattamento della Principessa Mononoke e, tralasciando il Dio Bestia, che è l'unica cosa che m'ha fatto ridere, m'ha infastidito parecchio.

Come mi ha infastidito pesantemente ciò che ha fatto con Una tomba per le lucciole.

Con Nausicaa invece m'è andato bene, ma solo perché era già pessimo il doppiaggio di partenza.

Con Evangelion è stato un puro atto di crudeltà, rivincita e megalomania e io continuo a non capire come è possibile che quest'uomo riesca a lavorare a certi livelli.

Possibile che non ci sia un doppiatore che lo mandi a cacare mentre deve recitare frasi che rasentano l'incomprensibilità?
Gwenelan
CITAZIONE (Yak @ 28 Jun 2019, 03:32) *
Possibile che non ci sia un doppiatore che lo mandi a cacare mentre deve recitare frasi che rasentano l'incomprensibilità?

Secondo me sono in tanti, ma non è che abbiano potere decisionale. Certo, un sogno sarebbe quello in cui tutti i suoi colleghi si ribellano e smettono di lavorare se lui nn viene tolto di mezzo.
marcocio
La vera domanda è un'altra, perché ancora lo chiamano? Non si accorge nessuno dei suoi adattamenti? Perché, da quello che so, lui non fa le traduzioni ma solamente gli adattamenti. Il che è ancora più grave perché

1- Se la traduzione è una merda di suo lui è colpevole di non correggerla.
2- Se la traduzione è fatta bene allora la merda è lui che la rovina.

Ovviamente dico che è una merda simpaticamente, non voglio offendere, dopotutto stiamo parlando di un adattamento, non di un serial killer.
DK
Beh, in realtà ognuno può lavorare come gli pare, può non piacere il metodo ma si deve riconoscere che non prende parole a caso o usa google translate, dietro c'è un lavoro minuzioso e preciso, il cui risultato, però, potrebbe andar bene per un saggio (al max un sottotitolo per chi cerca qualcosa di particolare), di sicuro non va bene per un doppiaggio, che deve essere fruito quasi immediatamente, non si può dover mettere "in pausa" (anche solo mentalmente) per cercare di capire cosa è stato detto, soprattutto magari in scene che devono essere godute senza interruzioni.
Il problema è di chi commissiona questi lavori, che facendoli fare a Cannarsi, li preclude al 90% delle persone (c'è comunque a chi piace il suo stile).
Finora non se ne era mai curato nessuno, ma sembra che importi a Netflix (forse dopo tutto il polverone?), visto che ora ha tolto il doppiaggio italiano promettendo di "sistemarlo".
Yak
Credo che il problema della "notaorietà" del caso sia che come numeri, i film dello studio Ghibli al cinema due giorni hanno una certa platea che credo sia almeno un ordine di grandezza inferiore a chi ha Netflix e possa aver guardato Evengelion.

Gwenelan
CITAZIONE (DK @ 28 Jun 2019, 16:22) *
Beh, in realtà ognuno può lavorare come gli pare, può non piacere il metodo ma si deve riconoscere che non prende parole a caso o usa google translate, dietro c'è un lavoro minuzioso e preciso, il cui risultato, però, potrebbe andar bene per un saggio (al max un sottotitolo per chi cerca qualcosa di particolare), di sicuro non va bene per un doppiaggio, che deve essere fruito quasi immediatamente, non si può dover mettere "in pausa" (anche solo mentalmente) per cercare di capire cosa è stato detto, soprattutto magari in scene che devono essere godute senza interruzioni.
Il problema è di chi commissiona questi lavori, che facendoli fare a Cannarsi, li preclude al 90% delle persone (c'è comunque a chi piace il suo stile).
Finora non se ne era mai curato nessuno, ma sembra che importi a Netflix (forse dopo tutto il polverone?), visto che ora ha tolto il doppiaggio italiano promettendo di "sistemarlo".

C'è anche da dire che spesso il suo stesso ragionamento è fallato. Linko il primo di una serie di articoli che entra nel dettaglio della faccenda, con precisi rimandi alla lingua giapponese:
http://www.dimensionefumetto.it/gualtiero-...-caso-dialoghi/

Questo non è uno "stile", spesso è proprio non capire la frase originale.

Detto questo, Netflix ha eliminato il doppiaggio e rivedrà l'adattamento. E' ottimo, ma... non c'è molto d festeggiare imho, perché questa non è una deicisone frutto di un ragionamento sulla qualità dell'adattamento. E' una deciione presa perché così tanta gete ha protestato, che Netflix ha avuto timore di perdere i dindi. Che, per carità, è l'unico potere che ha il pubblico, ma è un potere di tipo sbagliato su cui basare questo genere di decisioni. Questo qua non doveva proprio aver affidato sto progetto, non dopo lo scempio già fatto sui titoli Ghibli (dai quali andava cacciato a calci in culo prima che venissero rilasciate le prime scempiaggini). Quindi, ottimo, ma anche che squallore.
DK
Non so, probabilmente Netflix l'avrà fatto per pubblicità o per far vedere che "ascoltano gli utenti", ma dubito abbiano qualcuno che controlli uno per uno i doppiaggi e sottotitolaggi nelle varie lingue; semplicemente si affidano a professionisti (come pure in questo caso, parliamo di VSI che è mondiale) e pensano di avere un buon prodotto (di solito è così).
Poi, dubito qualcuno disdica l'abbonamento per Evangelion doppiato male blush.gif
Sono curioso di sapere come aggiusteranno, visto che in teoria si dovrebbe rifare almeno il 50% del doppiaggio, non solo qualche scena. Vedremo.
Gwenelan
Beh, ho letto che i doppiatori in fase di montaggio sono andati a lamentarsi che non si capiva una mazza di quel che stavano leggendo: a quel punto ti fai due domande no? Dai un'occhiata ai testi almeno. Ti risparmi di fare una porcheria fin dall'inizio.
Yak
Il dono della sintesi.

CITAZIONE (Gwenelan @ 28 Jun 2019, 16:35) *
Quindi, ottimo, ma anche che squallore.


--DanCar--
CITAZIONE (Gwenelan @ 28 Jun 2019, 18:23) *
Beh, ho letto che i doppiatori in fase di montaggio sono andati a lamentarsi che non si capiva una mazza di quel che stavano leggendo:


qui si accenna ai doppiatori di NGE:

CITAZIONE
insiste Mazzotta. « Il linguaggio, invece, è così involuto e complicato, che ha creato anche dei problemi in sala. Mi creda se le dico che, a un certo punto, i doppiatori volevano abbandonare la serie perché non riuscivano a lavorare e perché non volevano rimetterci la faccia»


citazione presa da questo articolo: https://www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_...iano-207029.htm

CITAZIONE
Linko il primo di una serie di articoli che entra nel dettaglio della faccenda, con precisi rimandi alla lingua giapponese:
http://www.dimensionefumetto.it/gualtiero-...-caso-dialoghi/


Anche io infissi siffatto congiungimento ipertestuale nell'antecedente messaggio che tu postponesti un pochetto poco più su!

CITAZIONE (marcocio @ 28 Jun 2019, 00:38) *
Per me la perla delle perle è
"Papà, che stanotte si va a prendere in prestito era promesso, eh?".
Ma che vuol dire?


E la frase che ho messo nella descrizione? il predisporre l'invio dell'indomani s'è protratto
pinellos
Quanto recalcitrare per sollazzo primario, orbene di qualsivoglia intermissione di me medesimo in quanto tale, potrebbe essere: l'annaffiare dell'essente in misura del suo abbisognarsi, così come si fa di tutto un gran pescare!

PS: traduco dall'italiano al cannarsi e viceversa, Netflix assumi me!
--DanCar--
Come sarebbe un mondo dove tutti traducono/adattano secondo lo stile Cannarsi?
Guardate il video per avere un assaggio:
Gwenelan
CITAZIONE (--DanCar-- @ 30 Jun 2019, 20:27) *
Come sarebbe un mondo dove tutti traducono/adattano secondo lo stile Cannarsi?
Guardate il video per avere un assaggio:

Ahahahah, bellissimo!
--DanCar--
CITAZIONE (Gwenelan @ 30 Jun 2019, 21:59) *
Ahahahah, bellissimo!


Ogni volta che lo vedo, rido. biggrin.gif
Yak
Oh, dite quello che volete, ma "Alla di mia avvisaglia, gli inferi imperversate" è potentissima.

Ad ogni modo in epilogo la venuta benigna cosa e altrettanto proba è stata di codesto adattamento, atteso che creato a me ha non manchevoli risa di collaterale risulta anzichenò!
Ravenloft
Parli di quel meme con TAAAAANTI piccioni?
MIK0
Sto seguendo anche io la questione da giorni, anche perché ho ancora vivo lo scotto di non poter avere una versione decente dei titoli Ghibli in Italia. Personalmente continuo a non capire perché vengano affidati a lui certi lavori e perché non ci sia controllo qualità.

Ora, io sono molto combattutto su Cannarsi. Premetto che no, non voglio che sia lui ad adattare certi prodotti, non mi posso fidare. Però non posso che condividere due punti in particolare che stanno alla base di tutto il suo lavoro: la ricerca minuziosa della motivazione che ha spinto l'autore ad una scelta ed il fatto che il pubblico vada educato.
Il primo punto è fondamentale per capire quale adattamento scegliere in Italiano in quanto l'autore avrà scelto una determinata frase per un particolare motivo, quindi non possiamo non fare distinzioni quando lo trasponiamo nella nostra lingua. Sono anche a metà strada su alcune scelte a livello di terminologia che magari ad altri stonano.
Allo stesso modo, ritengo che il pubblico un po' di sforzo debba farlo per capire l'opera e questa non si possa piegare totalmente ai suoi limiti, soprattutto perché il pubblico è variegato e non possiamo cercare il minimo comune denominatore. In altri generi possiamo usufruire di note, negli audio visivi no (a meno di qualche sottotitolo che però distrae), quindi il processo è molto più complicato.
Quello che però secondo me manda a rotoli tutto è il passo successivo, l'adattamento vero e proprio. Qui Cannarsi con un intransigente estremismo esaspera i punti detti sopra finendo con inventarsi una lingua nuova in funzione dell'opera che lui ritiene di onorare e preservare nell'intento convinto che un giorno arriverà una generazione in grado di comprenderla. Il problema è che l'opera va adattata oggi per il pubblico di oggi e che un adattamento non può prescindere dal periodo storico e dalla componente linguistica in cui è immerso il ricevente.
Non sono un fan della riesumazione di termini in disuso, un motivo ci sarà se sono caduti nel dimenticatoio: la lingua si evolve e cambia. Inoltre alcune costruzioni delle sue frasi sono volutamente arcaiche senza portare un valore alla scelta. Spesso sembra scimmiottare la costruzione Giapponese, cosa che comprendo ma che non andrebbe fatta, in quanto l'originale ovviamente il pathos lo calca in punti diversi della frase, ma questo è un problema anche con le altre lingue. Persino il suo ostinarsi ad usare prima nome e poi cognome, alla giapponese, senza rendersi conto che qui si fa diversamente e l'unico motivo per cui in originale è fatto diversamente per culturale.
Io spesso ho ipotizzato avesse senso creare una lingua intermedia per sottotitolare gli anime, in modo da avere costruzioni delle frasi un po' strambe, mantenere gli onorifici, ect. Tutte cose a servizio della fruzione da parte di un appassionato che sa già di cosa si parla e cosciente che non sia una vera traduzione, ma non adatto ad un adattamento completo dell'audio.

Sono state fatte un paio di live call con ospiti insieme a Cannarsi sui vari argomenti. Le link ma sono più di 3 ore ciascuna.




Va detto che Cannarsi non si è tirato indietro, anzi è stato stoico e inamovibile. È innegabile che alla base delle sue scelte ci siano sempre delle motivazioni chiare, quello su cui dissento è il modo con cui lo rende in italiano.

Tra i vari interventi c'è un commento che io ho molto apprezzato perché lo stavo pensando anche io e che per chi traduce è fondamentale. Ovvero che il traduttore/adattatore non si deve sentire nella traduzione, il suo apporto deve essere invisibile e non deve trasmetterci niente di suo. Il commento chiaramente è che gli adattamenti di Cannarsi sono tutti riconoscibilissimi anche da poche battute, segno che la sua impronta è immensa. Incontrovertibile. Su questo Cannarsi ha un po' glissato e io francamente non ho capito la sua risposta.


Lascio un paio di link vecchi e nuovi che prendono spunto dai disadattamenti di Cannarsi.
Cannarsi adatta i Classici https://www.facebook.com/pages/category/Vis...06036033591340/
Gli sconcertanti adattamenti italiani dei film Ghibli https://www.facebook.com/Gli-sconcertanti-a...18988895129944/

Trailer di alcuni film d'animazione come se fossero adattati da Cannarsi.
Trailer Your Name (Parodia) https://streamable.com/4x2ez# (Meraviglioso)
Trailer Your Name (Originale) https://www.youtube.com/watch?v=fk0iJgWpddg

Trailer di La forma della voce (Parodia) https://www.youtube.com/watch?v=KUCgJZF-X6A
Trailer di La forma della voce (Originale) https://www.youtube.com/watch?v=J-M5RMQsXF8

--DanCar--
CITAZIONE (MIK0 @ 2 Jul 2019, 21:23) *
Ora, io sono molto combattutto su Cannarsi. Premetto che no, non voglio che sia lui ad adattare certi prodotti, non mi posso fidare. Però non posso che condividere due punti in particolare che stanno alla base di tutto il suo lavoro: la ricerca minuziosa della motivazione che ha spinto l'autore ad una scelta ed il fatto che il pubblico vada educato.


Purtroppo ti do una risposta senza vedere i video del confronto, per un semplice motivo: fino a pochissimo tempo fa, non sapevo quasi nulla di Cannarsi, e quel poco che scopro, giorno dopo giorno, mi suscita irritazione e basta.

Comunque, immagina che ci sia un cuoco animato da nobilissime intenzioni che cucina piatti orripilanti. A suo dire, è mosso dal desiderio di unire cucine e tradizioni diverse, ampliare gli orizzonti culinari dei degustatori, fare arte gastronomica sperimentale ecc. ecc. e poi alla fine ti rifila spaghetti ultra-scotti conditi con la melassa, oppure conditi con il miele e le sardine, mortadella impanata e fritta insaporita con
marmellata acida di prugne frullata con salsa wasabi, caffé mescolato con birra e yogurt e via dicendo.

Cosa te ne fai di tutte le sue belle motivazioni, quando ti ritrovi quella roba nel piatto?
Micartu
Cannarsi non conosce il giapponese e quando si difende scrive solo ciuffolate. Anche la sua grammatica non è insensata solo a livello grammaticale italiano, lo è anche perché non corrisponde al Jap. essì perché in jap le frasi non sono né auliche né esasperate, sono terra terra nel 90% dei casi. poi lui può andare a raccontare quello che vuole, ma sono minchiate, lui non ha studi linguistici e non sa e non capisce il giapponese.
Per esempio lui in una tomba per le lucciole fa dare dalla zia al bambino l'epiteto signorino al posto di "san". San come suffisso non ha una vera traduzione. san si utilizza (uno dei modi) semplicemente in giapponese per differenziare una persona da un luogo. Più semplicemente se io in giapponese dove certi avverbi o preposizioni non esistono dico: "vado da hishiki" una persona non capirà mai se me ne esco senza contesto se quell hishiki è un posto o una persona. ergo io dirò hishiki-san per chiarire che si tratta di una persona, ometterlo significherebbe che hishiki è un luogo. Al massimo se vuoi dare il feeling jap lasci il san ma signorino da dove esce? una mia amica parla di me a un'altra, tutti coetanei "Michele-san è sfortunato" cosa scrivereste? il signor Michele è sfortunato? XD
Altre cazzate di Cannarsi, kiki la strega, la streghetta appena arrivata in città passeggia e saluta alcune persone che si trovano in strada e che non conosce. Loro reagiscono meravigliate. Cannarsi interpreta la scena come se quelle persone si meravigliassero dell'educazione della bimba che palesemente viene da un ambiente rurale e non cittadino. Cazzata, fantasia di Cannarsi che non conosce la grammatica e fraintende. La bambina esprime una forma di saluto molto colloquiale, che per noi occidentali non esiste ma sarebbe una via di mezzo tra il ciao e il salve. Si usa con le persone con cui hai confidenza o con cui a breve farai qualcosa, per esempio lavorare, in questo caso Kiki sa che a breve "lavorerà" con queste persone, cioè gli renderà servigi, ergo le tratta confidenzialmente e loro reagiscono meravigliate della maleducazione della bimba che saluta confidenzialmente persone sconosciute.

"Il predisporre l'invio dell'indomani si è protratto", è una famosa scena di mononoke hime dove una donna sta chiudendo le fatture e i documenti delle spedizioni e ricezioni di un'attività commerciale. la frase significa "ho fatto tardi nel preparare i fogli della spedizione di domani". da qui hai il metro per capire che lui non sa le lingue, né il jap né l'italiano.
Mononoke hime traduzione originale è un'opera di fantasia, la traduzione di cannarsi è frutto di incompetenza, ergo nessuna traduzione dell'opera le dà dignità.

altro punto: le opere dello studio ghibli sono terra terra, linguaggio base che sia un bimbo che un adulto possano capire, così come lo sono i vecchi cartoni Disney, scritti bene sì, aulici no, anche per motivi di comprensione dei bambini.
L'unico riferimento complesso è il doppio senso (non reso in italiano) del titolo di una tomba per le lucciole, dove non era lucciole ma una parola che significa fuoco che scende dal cielo e fa riferimento sia alle lucciole per cui la bimba costruisce una tomba sia per i fuochi, le bombe, che vengono sganciate dagli aerei, e una scena del castello o della città incantata dove la strega gioca con una scritta con dei doppisensi, una scritta che contiene il nome della protagonista e altri significati.

evangelion: angeli che diventano apostoli, ho un dubbio. la parola apostolo in occidente deriva dal greco e significa "inviato". nel nostro caso inviato da Gesù a portare il verbo. Ora... nella nostra cultura occidentale o per dire moderna, tale termine non ha più la valenza di inviato, potete controllare il dizionario. angelo è l'inviato, il messaggero di Dio. ora... in jap usano la parola shito, che mi pare sia effettivamente apostolo, ma io credo che essendo concetti importati dall'occidente, forse li abbiano fraintesi. Apostolo per noi è uno dei dodici discepoli di Gesù, oppure chi diffonde un'idea o un messaggio morale, stop. ergo bisognerebbe chiarire perché i giappi abbiano usato shito. Non è che intendevano shito per dire "inviato" o "emissario"? per me questa cosa è frutto di un loro misunderstanding e perpetrarla in italiano è un errore. andava approfondita in altri modi.

ma di che parliamo? Cannarsi non è un traduttore e non ha operato da adattatore. un adattatore prende il lavoro creato dal traduttore e scorcia le frasi e le rende più papabili e comprensibili per il media, non ha la presunzione di riscrivere la traduzione creata da una persona LAUREATA o MADRELINGUA ad cazzum. Quindi sì, non ci capisce niente.

Altri esempi di pessimissime traduzioni e adattamenti: i cavalieri dello zodiaco, dove non lavorarono a partire dal giapponese, ma dal francese, dove molte scene non erano doppiate e in quei casi non potevano fare altro che inventare. Hokuto no ken, una traduzione e adattamento biechi e terribili. Vabbè in generale tutti i doppiaggi dal giapponese fanno cacare o quasi.
Micartu
L'unica questione per cui non gli si può dare addosso è quella del cognome e nome.
I jappi prima mettono il cognome, la gens di appartenenza, ma sanno che noi occidentali facciamo il contrario. Se un atleta vi firma un autografo vi scriverà Gianluca Vialli non Vialli Gianluca. I giapponesi a scuola lo sanno e lo imparano, sono al corrente di questa differenza culturale, ergo molti artisti jap (musicisti) là firmano alla jap e qui alla occidentale. Ora... sanità mentale e cultura traduttiva alla Umberto Eco prevederebbero che si debba adattare, per usufruirne meglio, l'usanza orientale all'usanza occidentale in una traduzione e io sarei d'accordo, ma poi ti arriva lui l'outsider:

https://www.ilpost.it/2019/05/22/giappone-o...e-nome-cognome/

e sei punto e a capo. ergo per questo non lo condanno, ma per tutto il resto sì.
--DanCar--
CITAZIONE (Micartu @ 4 Jul 2019, 00:56) *
ma di che parliamo? Cannarsi non è un traduttore e non ha operato da adattatore. un adattatore prende il lavoro creato dal traduttore e scorcia le frasi e le rende più papabili e comprensibili per il media, non ha la presunzione di riscrivere la traduzione creata da una persona LAUREATA o MADRELINGUA ad cazzum. Quindi sì, non ci capisce niente.

Ecco la mia irritazione è aumentata, comunque, condivido quello che dici, ma il mio discorso alla fine era questo: anche se le sue traduzioni/adattamenti fossero motivati (e fatti) in maniera inattaccabile, non puoi semplicemente scrivere in quel modo. redcard.gif
Micartu
Il concetto stesso di traduzione è portare una lingua ad essere apprezzabile in un'altra lingua. Le difficoltà stanno proprio nel saper rendere al meglio i toni originali e le differenze culturali. Il traduttore, e questo è difficile, deve diventare un'entità incorporea e non aggiungere niente di suo. Per esempio... scrivo in un dialogo "signora se non c'è il cane è la volpe che abbaia?" e devo portarlo in inglese. A questo punto viene da sé che tradurre letteralmente in inglese quella frase non esprimerebbe il suo senso, quindi cerco se in inglese c'è un modo di dire con figure diverse che esprima il concetto di fondo che la frase nasconde. Se c'è lo uso, se non c'è sego la frase italiana e la sostituisco con il significato recondito, messo lì nudo e crudo, perché io sto lavorando per rendere comprensibile la frase a chi non parla la lingua d'origine. E poi, se un personaggio è un muratore e dice: "essù, passami quella roba lì!" io non tradurrò in termini aulici "orsù, passami codesto strumento!" starei tradendo il testo originale utilizzando un mio tono, scelto solo sumia paturnia personale, invece che usare un tono simile all'originale.

Un altro esempio, tradurre e adattare leisure Larry, che è pieno di battute e barzellette. Alcune cose funzionano anche in italiano, altre cose no. Che fare? Leader con larry7 ha tradotto in modo letterale anche le battute che non tornano, l'adattatore non ci ha lavorato, e chi le legge non le capisce, rimane perplesso e va oltre. Un buon adattatore, perdendo un sacco di tempo, prende la barzelletta originale e la scorpora:
Battuta sessuale, barzelletta su signora che risulta segretamente ninfomane, ok cerco una barzelletta italiana, anche completamente diversa dove ci sia una battuta sessuale e dove la barzelletta alla fine faccia capire che la signora è segretamente ninfomane. Ok, ho cambiato la barzelletta, ma il mood finale è lo stesso.

Cannarsi non è un buon traduttore perché non rispetta i timbri e i toni originali, oltre a questo non utilizza un buon italiano rendendo incomprensibile al pubblico frasi che in originale sono semplicissime. Oltre a questo diventa troppo protagonista, inserisce stili e concetti differenti, in base al suo pensiero e mood soggettivo davanti alla scena. Il traduttore quando lavora deve cancellare il suo io soggettivo il più possibile e rimanere aderente all'oggettività di quello che legge senza farsi condizionare dai suoi sentimenti e stati d'animo.

Cannarsi è un pessimo adattatore in quanto non è in grado di rendere fruibile situazioni e frasi e modi di dire, cioè di adattarli alla nostra cultura rendendo comprensibili le situazioni. Un esempio: Kiki si siede a tavola e i commensali usano tre formule diverse di saluto e ringraziamento rituale davanti al cibo, lui le ha tradotte letteralmente. Quelle frasi in italiano non hanno senso tradotte, da adattatore era piu5sensato limare in "buongiorno" "buon appetito" e finirla lì.

Chi vede un anime vuole godersela, seguire la storia e capirlo, non è interessato a un corso pratico sulle differenze culturali e linguistiche tra italiano e giapponese. Se lo sono mi procuro una grammatica e mi studio i saluti e le formule utilizzate a tavola.
Fat Andrew
CITAZIONE
Cannarsi non conosce il giapponese e quando si difende scrive solo ciuffolate.


Fine. Perfetto.

rede9
L'articolo migliore che abbia letto finora è il seguente (non l'ho visto già citato), che salva gli adattamenti Ghibli come "bisogno di conforto sul contenuto artistico dell’opera" per gli adulti che vanno ad guardare cartoni animati: https://thevision.com/intrattenimento/tradu...ano-doppiaggio/

Unica cosa:
CITAZIONE
Eppure ci basta leggere due o tre pagine in un’altra lingua, o anche solo ascoltare due o tre episodi in versione sottotitolata, per ritrovarci già in bocca qualche espressione che in italiano non esiste, qualche calco che un buon traduttore dovrebbe sempre saper aggirare

A me tradurre "onigiri" con "arancini di riso siciliani" pare una censura SCIOVINISTA da estrema destra di una cultura straniera.
Gwenelan
L'articolo ha ragione su questo:
CITAZIONE
Se a Cannarsi è stata data sempre più fiducia, malgrado i problemi fossero evidenti (e il pubblico non mancasse di notarli), la responsabilità è di chi questa fiducia per tutto questo tempo l’ha concessa

Perché cannarsi è "la faccia" di tutto questo, ma qualcuno lo ha scelto nonostante il suo pessimo lavoro con Ghibli (dove dovevano già cacciarlo dopo la prima bozza di adattamento) e qualcuno lo ha tenuto lì nonostante le proteste dei doppiatori, ovvio.

Dopodiché, lui poteva benissimo accorgersi delle porcherie che tira fuori, non serve qualcuno che gli rilegga le cose, non a un livello simile, non se ha un cervello.

Anche questa parte, che può avere un senso, per carità:
CITAZIONE
Ma il sospetto è che alcuni di questi addetti abbiano lasciato Cannarsi libero di fare scempio di lessico e sintassi perché il risultato sembrava aggiungere qualcosa alla versione italiana di quei film: un senso di straniamento, di esotismo che li proteggeva dalle critiche, rassicurando i fan sul fatto di trovarsi davanti a vere opere d’arte dai contenuti preziosi (e a volte enigmatici) e non a banali cartoni-animati-giapponesi per bambini. Un equivoco interculturale: i film di Miyazaki in effetti sono cartoni animati, e non hanno alcun bisogno di un registro aulico o pretenzioso per imporsi allo stesso pubblico trasversale che in Occidente si gode i film della Disney. Ma in Italia li si è proposti a un pubblico diverso, più adulto, che andava in un qualche modo confortato sul contenuto artistico dell’opera (quella che Walter Benjamin chiamava aura). Un pubblico del genere non solo non poteva accontentarsi di pagare il biglietto per vedere belle favole, ma doveva anche avere la sensazione di immergersi in una cultura diversa.


Ma presuppone un pubblico adulto dotato di rara deficienza, incapace di andare al cinema a guardare un'opera e prenderla per com'è, da bambini se per bambini, e di saper cogliere il senso della cultura "altra" senza bisogno di adattamenti forzatamente sgrammaticati.
--DanCar--
CITAZIONE (rede9 @ 17 Jul 2019, 13:15) *
L'articolo migliore che abbia letto finora è il seguente (non l'ho visto già citato), che salva gli adattamenti Ghibli come "bisogno di conforto sul contenuto artistico dell’opera" per gli adulti che vanno ad guardare cartoni animati: https://thevision.com/intrattenimento/tradu...ano-doppiaggio/


L'idea che i dialoghi "recalcitranti" (nei confronti del buon senso) fossero considerati "dotti" e per questo ben visti, mi sembra una baggianata, IMO.
Questo è un buon articolo che spiega bene perché una traduzione/adattamento "dotto", non significa necessariamente fare una traduzione/adattamento "contorto" (per non dire altro): http://ilkim.it/traduzione-e-adattamento-g...un-classicista/
Micartu
Articolo politically correct che non vuole far passare Cannarsi per quello che è: un pessimo traduttore, un pessimo adattatore e una persona con scarso senso pratico e della realtà.
e con scarsa conoscenza dell'italiano, perchè le sue frasi non sono auliche, sono sgrammaticate.

un esempio da The Cat returns: "Muta ne dice di tutti i colori, ma nel profondo è un tipo che proprio non è malaccio." Sorvolo sulla traduzione che non posso verificare, analizziamo la sintassi. Non è aulica, non c'è una forma o una sintassi aulica, usa un italiano comune. E quindi dovrebbe essere "Muta ne dice e fa di tutti i colori, ma, sotto sotto, è un tipo niente male." La frase di Cannarsi la potrebbe scrivere un bimbo di quinta elementare, la mia un adulto.

Lasciamo perdere.

Dall'articolo:

CITAZIONE
Ora Cannarsi pagherà anche per loro, ma quel che è successo è che un sincero cultore della materia è stato lasciato solo, per anni, al tavolo di lavoro, da committenti la cui negligenza a un certo punto deve aver interpretato come un attestato di fiducia.


Il problema è che Cannarsi a quel tavolo non ci si doveva sedere, non ha le qualifiche per farlo. Non è laureato in lingue, non è un buon traduttore neppure a livello amatoriale, non ha bravura come doppiatore. La gente studia e si laurea, c'è un motivo. Sennò io domani vado a operare di appendicite, alla fine basta una guida youtube. Ergo la colpa è di chi l'ha fatto sedere in primis a quella scrivania.
Normalmente in una società, ognuno ha delle mansioni in base alle proprie capacità. Cannarsi è un ottimo conoscitore dei prodotti anime-manga nipponici. Quindi dovrebbe fare il PR, oppure un referente per il Giappone. Magari potrebbe essere impiegato per concludere contratti, o per cercare nuovo materiale da portare in Italia.

CITAZIONE
Magari sarebbe bastato poco: un editore, un distributore, un collaboratore che in tutti questi anni gli stesse accanto, gli rileggesse a voce alta le frasi che scriveva, lo aiutasse a non allontanarsi dall’italiano parlato e scritto.


Io fossi Cannarsi mi riterrei più offeso da questa frase che dagli insulti delle persone. Gli insulti sono per il suo lavoro, perché è pessimo, e uno lo può accettare, ma farmi dire che ho bisogno dell'insegnate di sostegno.... magari no!
Ma siamo al delirio???? Qui parliamo di svolgere un mestiere, sedersi a una scrivania lavorare e recepire uno stipendio. C'è gente che ha milioni di qualifiche e bravura superiore a Cannarsi e questo giornalista auspica l'insegnante di sostegno? Ma che è? La Caritas? La fate bene fratelli?

Poi più giù nell'articolo il giornalista fa passare il lavoro del traduttore difficile come il lavoro a lavagna di Einstein. Un'altra cagata, tradurre è facile, se si ha tempo e se si è preparati. tradurre è difficile se non si ha tempo e non si è preparati. Come tutte le cose. All'università ho passato un esame di chimica su un libro di 1600 pagine. sono un genio? Sono un eletto? No, ho studiato.

CITAZIONE
Il fatto che per molti appassionati il doppiaggio sia un errore a prescindere ha fatto sì che alcune critiche siano passate inosservate agli addetti ai lavori.


errrrr.... no direi no. Io, come molti altri, voglio audio originale e subs, perché così almeno ho un prodotto tradotto bene e fedele all'originale. Così mi evito i paurosi doppiaggi di Kenshiro e Cavalieri dello Zodiaco, Cannarsi, i doppiaggi dei cartoni animati mediaset. Cominciate a fare bene i doppiaggi e io poi mi guardo gli anime in italiano.
il problema ovviamente si pone solo con gli anime giapponesi, perché lì, prendono i traduttori dai tombini, mentre invece per l'inglese probabilmente si affidano a laureati.

CITAZIONE
Ma il sospetto è che alcuni di questi addetti abbiano lasciato Cannarsi libero di fare scempio di lessico e sintassi perché il risultato sembrava aggiungere qualcosa alla versione italiana di quei film: un senso di straniamento, di esotismo che li proteggeva dalle critiche, rassicurando i fan sul fatto di trovarsi davanti a vere opere d’arte dai contenuti preziosi (e a volte enigmatici) e non a banali cartoni-animati-giapponesi per bambini. Un equivoco interculturale: i film di Miyazaki in effetti sono cartoni animati, e non hanno alcun bisogno di un registro aulico o pretenzioso per imporsi allo stesso pubblico trasversale che in Occidente si gode i film della Disney. Ma in Italia li si è proposti a un pubblico diverso, più adulto, che andava in un qualche modo confortato sul contenuto artistico dell’opera (quella che Walter Benjamin chiamava aura). Un pubblico del genere non solo non poteva accontentarsi di pagare il biglietto per vedere belle favole, ma doveva anche avere la sensazione di immergersi in una cultura diversa.


Quest'ultimo pezzo mi lascia perplesso. Non riesco a capire se parla del bias italiano di associare cartoni animati a infanzia, oppure se parla della demenza del pubblico italiano (che c'è ma arriva solo fino ad un certo punto), oppure se di tutte e due le cose. Mmh...

boh, poi mi sono stufato di leggere.
DK
Mah, continuo a dire che più che altro è sbagliata la forma per quel genere; fosse un saggio scritto, potrebbe anche andare, ma per un doppiaggio direi proprio di no (al max sottotitoli per i puristi).
Comunque, l'italiano è corretto, ma spesso vengono usate forme poco conosciute, termini arcaici e molto desueti, costruzioni parecchio farraginose e per niente veloci da leggere, e questo magari fa pensare che non sia italiano.

Personalmente ritengo che più che dei titoli, serva professionalità ed esperienza; Cannarsi lavora nel campo da parecchi anni (più di venti?) ed esperienza ne ha (forse alla fine se lo sarà anche imparato il giapponese).
Solo che:
Lavora in un modo parecchio differente da tutti gli altri adattatori? Sì.
I suoi lavori sono fruibili solo da uno sporadico 10% del pubblico? Probabilmente.
Quindi, io che gli commissiono il lavoro, so bene che tipo di prodotto otterrò, per cui, alla fin fine, io acquirente me la prenderei più con chi da l'ok a questo genere di lavori che a chi lavora in un certo modo. E comunque, posso sempre "boicottare" il prodotto non andando al cinema / acquistando DVD/BR.

Tra l'altro, bisogna riconoscere che le opere su cui ha lavorato in passato, sono buone; la prima versione di Eva venne fatta da lui (a me è piaciuta), come pure altri anime che abbiamo visto (soprattutto della defunta Shin Vision), dove ancora non si notava la sua mano - se non ricordo male lavorò su Abenobashi e FLCL ad esempio.
Inoltre è stato anche direttore di doppiaggio, e anche qui, probabilmente non c'è molto da dire, ha fatto bene il suo lavoro.

Il problema son questi ultimi anni (dalla ripubblicazione dei Ghibli al cinema mi pare) che piano piano (Totoro e Ponyo tutto sommato andavano ancora bene, Mononoke no), in qualità di adattatore, ha cominciato con questa sua idea di rendere fedeltà totale all'opera dimenticando/ignorando il resto (tra cui il pubblico) e producendo opere molto poco fruibili.

Per me, o torna al modo di lavorare che aveva in passato (quasi impossibile) oppure è meglio se fa altro; può dirigere il doppiaggio, fare da tecnico/consulente, ma adattare in quel modo, meglio no blush.gif

P.S.
QUOTE
Io, come molti altri, voglio audio originale e subs, perché così almeno ho un prodotto tradotto bene e fedele all'originale. Così mi evito i paurosi doppiaggi di Kenshiro e Cavalieri dello Zodiaco, Cannarsi, i doppiaggi dei cartoni animati mediaset. Cominciate a fare bene i doppiaggi e io poi mi guardo gli anime in italiano.
il problema ovviamente si pone solo con gli anime giapponesi, perché lì, prendono i traduttori dai tombini, mentre invece per l'inglese probabilmente si affidano a laureati.

Spero che questa sia un affermazione così, tanto per dire, perché se veramente conoscessi tutto quello che c'è dietro a certe traduzioni/adattamenti, relazionandoli anche al periodo, conoscessi gli addetti ai lavori, comprenderesti meglio il perché di molte scelte e che non sono state fatte perché "ho preso i traduttori dai tombini" per risparmiare, anzi, le stesse persone te le puoi ritrovare a lavorare su un prodotto giapponese come su un prodotto americano.
Gwenelan
Io onestamente non leggerei una roba simile neanche in un saggio scritto XD, anzi, a maggior ragione non le vorrei in un saggio perché il saggio dev'essere molto chiaro in quel che mi sta spiegando. Anche perché alcune "ricostruzioni" sono proprio errate, tipo "san" cosa c'entra con "signorino"? Ho visto molti libri che "spiegano" la lingua giapponese (ne ricordo uno bellissimo in cui si spiegava il senso di "watashi" nella frase), ma erano tutti scritti in un italiano (o piuttosto un inglese) normale. Il lavoro che fa Cannarsi non mi pare un valore aggiunto in nessun caso, perché puoi sempre scrivere normalmente, essere quindi immediatamente comprensibile, e veicolare lo stesso identico contenuto - e nelle serie, e in un saggio.
Anche quando dice che il pubblico va "educato": indubbiamente non dobbiamo andare dietro alle capre, ma non significa forzare una difficoltà dove non c'è: il contenuto di una cosa può esser complesso, la sua forma è sempre meglio che non lo sia, a maggior ragione se vuoi educare.

Cioè, sfatiamo questa cosa della "massima fedeltà": massima fedeltà anche no, perché spesso travisa il senso delle espressioni originali, basta prendere uno qualsiasi degli articoli linkati sopra per vedere l'enorme moltitudine di sensi capiti e/o resi male. Dove sarebbe questa "fedeltà"?

CITAZIONE
bisogna riconoscere che le opere su cui ha lavorato in passato, sono buone; la prima versione di Eva venne fatta da lui (a me è piaciuta), come pure altri anime che abbiamo visto (soprattutto della defunta Shin Vision), dove ancora non si notava la sua mano - se non ricordo male lavorò su Abenobashi e FLCL ad esempio.

Infatti, lì ha adattato come si deve e basta - detto che in ogni caso proprio qualche mese fa ho rivisto Evangelion con una mia amica, lei aveva i subs ita, io inglesi, siamo presto passate entrambe agli eng perché quelli ita erano a volte tradotti a fantasia. Non so se fossero subs di cannarsi o di chi, non mi ero neanche posta il problema.
Micartu
Il primo adattamento di Evangelion fu realizzato da un'altra persona che poi interruppe il suo lavoro cedendo lo scettro a Cannarsi tipo un po' prima di metà dell'opera, un Cannarsi novizio e alle prime armi che dovette mantenere lo stile del primo adattatore, tutti lo tenevano nel mirino in quel momento. Cannarsi in alcune interviste dichiarò che essendo "entrato al potere" a lavoro già iniziato da un altro adattatore dovette mantenere lo stile, in altre interviste si definisce autore anche di quel primo adattamento, ma che essendo alle prime armi commise molti errori. La verità ovviamente è la prima: entrò a lavori in corso e dovette adeguarsi. Quando ha poi avuto carta bianca si è visto cosa ha combinato. Se andate a vedere i credits di Eva prima versione compare il nome del primo adattatore assieme a Cannarsi.

CITAZIONE
Comunque, l'italiano è corretto, ma spesso vengono usate forme poco conosciute, termini arcaici e molto desueti, costruzioni parecchio farraginose e per niente veloci da leggere, e questo magari fa pensare che non sia italiano.


Mi permetto di dissentire, quello dhe Cannarsi vuol far passare come costruzioni farraginose e auliche non è italiano corretto. L'italiano aulico è una cosa, ripetizioni e avverbi usati male sono un'altra.
Ripeto il mio esempio e ne aggiungo di nuovi:

CITAZIONE
un esempio da The Cat returns: "Muta ne dice di tutti i colori, ma nel profondo è un tipo che proprio non è malaccio." Sorvolo sulla traduzione che non posso verificare, analizziamo la sintassi. Non è aulica, non c'è una forma o una sintassi aulica, usa un italiano comune. E quindi dovrebbe essere "Muta ne dice e fa di tutti i colori, ma, sotto sotto, è un tipo niente male." La frase di Cannarsi la potrebbe scrivere un bimbo di quinta elementare, la mia un adulto.


Altri esempi: Evangelion: "Toji e gli altri non conoscono la trasandatezza di quella persona." "Ah, se quella persona fosse la mia ragazza." ripetizione pleonastica da "brutta copia", l'adattatore sintetizza e rende fruibile. "Ah, se fosse la mia ragazza." più scorrevole.

"Beh, se non facessi tutto quello che posso fare, ne avrei un brutto retrogusto, no?" nessuna aulicità, semplicemente ha tradotrto letterlamente il costrutto giapponese, in italiano si dice "avere l'amaro in bocca" oppure "poi vivrei con questo rimpianto."

"Non ci sono neanche altri 4 minuti!" letterale e assurda non aulica, sarebbe "Ci restano meno di 4 minuti di operatività." sì, si è dimenticato di mettere "operatività" oltretutto.

"È cambiata l'epoca, non è vero?" niente di aulico ancora una volta, semplice traduzione letterale da brutta copia. "Sono cambiati i tempi, non è vero?"

Non sa tradurre, tanto meno adattare.

CITAZIONE
Personalmente ritengo che più che dei titoli, serva professionalità ed esperienza; Cannarsi lavora nel campo da parecchi anni (più di venti?) ed esperienza ne ha (forse alla fine se lo sarà anche imparato il giapponese).


Se non sai tradurre... non sai tradurre, soprattutto se sei chiuso come un'ostrica all'imparare e ai feedback. Con il tempo ti sgrezzi un po', ma se di base non sei portato... resti non portato.
Cannarsi non è un esperto linguista, è un esperto otaku, potrebbe essere un buon saggista. In effetti se tu vai a vedere come si esprime in conferenze o nello scritto (forum e libercoli) scoprirai che scrive normalmente, anzi con un ottimo stile. I libretti dell'ottima enciclopedia Evangelio li curò lui. A ognuno il suo mestiere, lasciamo tradurre i madrelingua o i laureati e adattare chi ha le competenze necessarie.

CITAZIONE
Quindi, io che gli commissiono il lavoro, so bene che tipo di prodotto otterrò, per cui, alla fin fine, io acquirente me la prenderei più con chi da l'ok a questo genere di lavori che a chi lavora in un certo modo. E comunque, posso sempre "boicottare" il prodotto non andando al cinema / acquistando DVD/BR.


Concordo al 100% io non ce l'ho con Cannarsi, ce l'ho con il nostro sistema che si basa sul clientelismo e non sulla meritocrazia. Da noi chi studia lingue orientali si siede nell'angolo, chi si fa amici si piazza. Fonti riportano che Cannarsi, amico di Francesco Di Sanzo di Granta Press, figura nobile e importante, arriva sulla scena grazie appunto a Di Sanzo. Il Cannarsi vanta il solo liceo scientifico alle spalle, nessuna preparazione, nessun merito particolare. Semplicemente passione e amicizia con Di Sanzo. Così emergerebbe da numerosi articoli vecchi e recenti.
In Italia funziona così, un mio amico andando a Milano a giocare in GW a Warhammer, conobbe pezzi grossi, fece amicizia e senza nessuna preparazione finì a tradurre e dare opinioni sulla traduzione dei Codex. Cannarsi arrivò a tradurre e adattare per Lucky Red i film Ghibli con una petizione di 40 utenti di un forum e la spinta di Di Sanzo. Così emerge.

CITAZIONE
Spero che questa sia un affermazione così, tanto per dire, perché se veramente conoscessi tutto quello che c'è dietro a certe traduzioni/adattamenti, relazionandoli anche al periodo, conoscessi gli addetti ai lavori, comprenderesti meglio il perché di molte scelte e che non sono state fatte perché "ho preso i traduttori dai tombini" per risparmiare, anzi, le stesse persone te le puoi ritrovare a lavorare su un prodotto giapponese come su un prodotto americano.


Io ho letto molto sugli adattamenti che ho citato e ho amici laureati in lingue orientali che lavorano nel settore, avevo anche un gruppo di fansubbing e scanlation (traduzione manga).
L'adattamento per esempio dei Cavalieri dello Zodiaco è così assurdo perché all'epoca non lavorarono sui master giapponesi, bensì sull'edizione francese che mancava di pezzi. Quindi per molte scene dovettero improvvisare i dialoghi a fantasia. Al contrario i doppiaggi Mediaset sono allucinanti perché lì c'è la filosofia che il cartone animato proposto sia per l'infanzia. Prendiamo Dragonball, essendo valutato per l'infanzia segano i discorsi tattici di combattimento o spiegazioni complicate o dialoghi eccessivamente verbosi, preferendogli "Maledetto!" "Argh!" "ti colpirò!" "Posso farcela!". In pratica "adattano" l'opera alla mente di un bambino. Può avere una logica, vogliono quel target adattano per quel target. Pessimo adattamento comunque.

Poi però di queste opere (non di tutto purtroppo, io parlo dei Cavalieri ora) arrivano riedizioni in dvd con doppio audio e doppi sottotitoli. I subs nei 3 cofanetti Yamato sono subs del doppiaggio fantasia e subs fedeli. Quindi un povero Cristo, amante del manga, dopo anni di dialoghi aulici cavallereschi assurdi, mette l'audio jap i subs fedeli e si gode l'opera.

Tradurre dal giapponese è complicato, altra cultura, modi di dire per noi incomprensibili, usanze diverse, forme di saluto e cerimoniali differenti. Suffissi intraducibili. Portarlo in una lingua occidentale è un gran lavoro. Essere un traduttore dal giapponese richiede una grande conoscenza del paese di riferimento. Tradurre dall'inglese non prevede conoscere ad hoc la cultura di riferimento. Ci sono numerosissimi traduttori competenti, lì non ci sono problemi. Tralasciamo l'ottima traduzione di libri e film cinematografici, con ottima localizzazione e adattamento e doppiaggio. Parliamo di miserrimi cartoni animati.
Quando io nel 2019 ho opere Ghibli e Oav di anime o serie televisive anime tradotte a caso, già nel 1980 c'era un doppiaggio PERFETTO di He-Man e i Dominatori dell'Universo o di film cinematografici americani.
Semplicemente il jap è una lingua più ostica da padroneggiare a dovere, ancor più da tradurre, e in Italia i traduttori competenti dal giapponese che lavorano ufficialmente sono pochi, proprio perchè si dà spazio a persone come Cannarsi, tendenzialmente impreparate. Spesso, il laureato in giapponese è anche traduttore dall'inglese, anzi quasi sempre, e viene così usato per tutte e due le lingue. Il problema è che chi è molto competente in inglese non è detto che lo sia altrettanto in giapponese e viceversa. Chi studia giapponese deve comunque conoscere l'inglese perchè i migliori testi e dizionari (sul jap) sono appunto in inglese.
DK
Cannarsi non traduce, adatta, è diverso, anche se il risultato finale è quello dell'adattatore/dialoghista (e quindi il suo).
Per la traduzione invece è stata incaricata una professionista del settore.
Curiosamente, i sub ita di questa versione di Evangelion sono un po' diversi dal doppiato, probabilmente chi l'ha fatti forse ha usato la traduzione e non l'adattamento.

Il primo Evangelion è comunque tutto di Cannarsi, ci sono documenti a riprova, ma erroneamente i primi episodi sono stati attribuiti ad un altro quando invece son stati fatti sempre da lui, è un problema di attribuzione credits che ha portato a pensare che lui è subentrato in un secondo momento e si è dovuto conformare allo stile precedente.

Comunque, a me non pare che usi un registro aulico per i suoi adattamenti (boh, forse qualche volta potrebbe anche essere), semplicemente usa un registro parecchio diverso dal parlato comune biggrin2a.gif
Però, se glielo chiedete, per ogni frase, ha una sua risposta e un suo perché, non è che ha preso la traduzione e ha rimescolato le parole. Si può non concordare con le sue scelte, sicuramente, ma una logica dietro c'è sempre (vedi ad es. la spiegazione del perché ha usato "recalcitranza").

Per quanto riguarda i vecchi adattamenti, beh, ci si dovrebbe scrivere un libro blush.gif
Però, ricordiamoci il periodo, ricordiamoci a cosa dovevano sottostare queste persone che provavano a portare "cartoni animati per bambini" diversi dai soliti Disney / Hanna&Barbera, che la TV era molto più severa di oggi, quindi per forza di cose si son ritrovati a scegliere se mandarlo in onda in un certo modo, edulcorato, o non prenderlo per niente. Hanno scelto la prima opzione, e per me hanno fatto bene.
In questo modo si è potuta comunque creare una cultura degli anime, che seppur censurati (anche se alcuni, tipo le versioni in onda su tv minori, erano integrali - probabilmente avevano meno controlli delle tv nazionali), ha creato tutta una generazione di fan che ha portato, ad oggi, ad ottenere (almeno per alcune serie) una degna versione e una diffusione di tante altre serie, tutto sommato dignitosa - ci sono paesi che invidiano la quantità di anime che abbiamo e abbiamo avuto.
Poi, come dici te, c'è anche il problema della cultura - a quel tempo del giappone non si sapeva tutto quello che sappiamo oggi, pochi erano esperti, non c'era internet e tutte le conoscenze varie - e le traduzioni spesso avvenivano dal francese, dall'inglese o dallo spagnolo, quindi materiale che già aveva ricevuto una manipolazione e quindi si riportavano gli stessi eventuali errori e a volte si inventava perché c'erano delle mancanze.
Ma non siamo comunque i soli, anche gli inglesi a volte hanno traduzioni "da brivido", quindi non è che si può essere sicuri della fedeltà vedendoselo in inglese - anche loro hanno gli stessi nostri problemi; es. per Eva-Netflix ci sono polemiche anche in America.... meno delle nostre, certo, ma comunque ai fan non vanno bene alcune scelte traduttive che dicono "stravolgono" alcune scene.

P.S. Riguardo gli onorifici, c'è una divisione in fazioni tra gli stessi fan (e fansubber); c'è chi vuole mantenerli così come sono perché fanno parte della cultura e sono intraducibili, e chi invece sostiene che è possibile sempre trovare un corrispettivo italiano (e quindi eliminarli).
Capo
Qui uno che vive in giappone e sa il giapponese spiega dove l'adattamento sbaglia

Gwenelan
CITAZIONE (DK @ 20 Jul 2019, 21:19) *
Comunque, a me non pare che usi un registro aulico per i suoi adattamenti (boh, forse qualche volta potrebbe anche essere), semplicemente usa un registro parecchio diverso dal parlato comune biggrin2a.gif
Però, se glielo chiedete, per ogni frase, ha una sua risposta e un suo perché, non è che ha preso la traduzione e ha rimescolato le parole. Si può non concordare con le sue scelte, sicuramente, ma una logica dietro c'è sempre (vedi ad es. la spiegazione del perché ha usato "recalcitranza").

Il mio problema sta qui, nel senso: sì, lui ha un perché, ma un perché non vale l'altro. Io domani posso tradurre "library" con "libreria" perché c'è assonanza e le parole sono imparentate chiaramente, ciò non vuol dire che ho ragione.
Se leggi qui, per esempio: http://www.dimensionefumetto.it/gualtiero-...-caso-dialoghi/
Trovi smontati diversi suoi "perché". Il discorso cambia se mi dici che queste spiegazioni sono errate, ma a me non lo sembrano proprio.
Anche per gli onorifici: vuoi tradurli? ok Non li vuoi tradurre? ok. Ma non puoi tradurli *a cazzo*, li traduci in modo che abbiano un senso con il significato originale. Se vedendo Aggretsuko trovo "Ret-chan" tradotto come "Retsy" non ho problemi, ma "san" non può diventare "signorino", perché semplicemente non significa quella cosa.
paolo1999
io lavoro nel campo del doppiaggio.
porto avanti proposte per ridoppiare certi film in chiave comica( in modo professionale ) e fare una pallottola spuntata 4
trovando diversi pezzi di leslie nielsen in film di altro tipo..lavorando poi con il montaggio.
non c e bisogno di particolari permessi,rientra nelle nostre direttive.

cannarsi in fondo e' un pioniere
rede9
CITAZIONE (paolo1999 @ 21 Jul 2019, 17:20) *
fare una pallottola spuntata 4 trovando diversi pezzi di leslie nielsen in film di altro tipo..lavorando poi con il montaggio
Cioè come il cinepanettone di Paolo Ruffini? Lo paragoni a Cannarsi?
pinellos
Domanda: quanti di quelli che criticano il lavoro di cannarsi conoscono evangelion ? Perché io mi sono preso la briga di vederlo tutto e alla fine devo ammettere che molte delle mie granitiche certezze sono svanite...
Gwenelan
Io l'avrò visto solo 5 volte tipo ^^.
rede9
CITAZIONE (DK @ 20 Jul 2019, 21:19) *
Comunque, a me non pare che usi un registro aulico per i suoi adattamenti (boh, forse qualche volta potrebbe anche essere), semplicemente usa un registro parecchio diverso dal parlato comune
Nelle dirette mi pare si impuntò un'unica volta proprio sulla parola "registro" anziché "registri" usati per diversi personaggi, contro chi diceva che tutti i suoi personaggi parlino uguale. Indifferente agli altri attacchi, qui parrebbe invece che per lui sia da tarpani dichiarare unico il registro di tutto quanto stia fuori dal proprio idioletto. Ma io non riesco a notare la differenza di registri; è sempre il dizionario a dirmi "aulico, desueto, colloquiale, slang, etc.".
--DanCar--
CITAZIONE (Gwenelan @ 23 Jul 2019, 14:14) *
Io l'avrò visto solo 5 volte tipo ^^.

A proposito di Evangelion, ecco una spudorata sequenza di OT:

Coro Eva:


Eva marina:


Eva calcolatrici:


e la sequenza di apertura originale (dal 0.23), non quella che hanno messo dopo con i disegni animati: biggrin.gif

pinellos
CITAZIONE (Gwenelan @ 23 Jul 2019, 14:14) *
Io l'avrò visto solo 5 volte tipo ^^.



non trovi singolare tutto il riferimento alla lingua tedesca, il fatto che gran parte della filosofia sottesa si fondi sull'ermeneutica e sulla logica del linguaggio, che il cambio di un solo termine possa stravolgere interi rami interpretativi, che in fondo in fondo la lingua di per sé stessa sia protagonista della storia fino al punto d'esserne elemento fondante? In quest'ottica non trovo così assurdo l'azzardo di Cannarsi di voler restituire in modo tanto pedissequo l'originale letterale... certo il risultato è quel che è (sono stato tra i primi a farmi 4 risate leggendo certa roba), ma alla luce di quanto appreso non lo trovo più così ridicolo...

PS: oddio, sto iniziando a parlare come lui PER DAVVERO... ho paura... me ne torno nell'LCL...
Gwenelan
CITAZIONE (pinellos @ 24 Jul 2019, 00:05) *
CITAZIONE (Gwenelan @ 23 Jul 2019, 14:14) *
Io l'avrò visto solo 5 volte tipo ^^.



non trovi singolare tutto il riferimento alla lingua tedesca, il fatto che gran parte della filosofia sottesa si fondi sull'ermeneutica e sulla logica del linguaggio, che il cambio di un solo termine possa stravolgere interi rami interpretativi, che in fondo in fondo la lingua di per sé stessa sia protagonista della storia fino al punto d'esserne elemento fondante? In quest'ottica non trovo così assurdo l'azzardo di Cannarsi di voler restituire in modo tanto pedissequo l'originale letterale... certo il risultato è quel che è (sono stato tra i primi a farmi 4 risate leggendo certa roba), ma alla luce di quanto appreso non lo trovo più così ridicolo...

PS: oddio, sto iniziando a parlare come lui PER DAVVERO... ho paura... me ne torno nell'LCL...

Non lo trovo "singolare", nel senso: sono stati scelti non a caso, questi elementi, e proprio perché la complessità simbolica è tanta e gli eventi sono mostrati e spiegati molto poco, bisogna fare doppia attenzione al linguaggio... affinché sia comprensibile. Non aiuta nessuno rendere le frasi come le ha rese Cannarsi, non è che col suo adattamento obbrobrioso uno vede Evangelion e capisce meglio i sottintesi. Specialmente col cambio "Angelo/Apostolo", sul quale non mi dilungo perché intri articoli l'hanno fatto per me: inutile dire che se metti Apostolo il senso anche simbolico cambia.
rede9
CITAZIONE (pinellos @ 24 Jul 2019, 00:05) *
CITAZIONE (Gwenelan @ 23 Jul 2019, 14:14) *
Io l'avrò visto solo 5 volte tipo ^^.



non trovi singolare tutto il riferimento alla lingua tedesca, il fatto che gran parte della filosofia sottesa si fondi sull'ermeneutica e sulla logica del linguaggio, che il cambio di un solo termine possa stravolgere interi rami interpretativi, che in fondo in fondo la lingua di per sé stessa sia protagonista della storia fino al punto d'esserne elemento fondante?
Mi sembrano più tematiche da Ergo Proxy che da Eva.
paolo1999
CITAZIONE (rede9 @ 22 Jul 2019, 23:26) *
CITAZIONE (paolo1999 @ 21 Jul 2019, 17:20) *
fare una pallottola spuntata 4 trovando diversi pezzi di leslie nielsen in film di altro tipo..lavorando poi con il montaggio
Cioè come il cinepanettone di Paolo Ruffini? Lo paragoni a Cannarsi?


perche come e' fatto?
riflettevo sul fatto che alcuni film comici americani rendano piu' o meno bene n italiano.
rede9
CITAZIONE (paolo1999 @ 24 Jul 2019, 23:44) *
CITAZIONE (rede9 @ 22 Jul 2019, 23:26) *
CITAZIONE (paolo1999 @ 21 Jul 2019, 17:20) *
fare una pallottola spuntata 4 trovando diversi pezzi di leslie nielsen in film di altro tipo..lavorando poi con il montaggio
Cioè come il cinepanettone di Paolo Ruffini? Lo paragoni a Cannarsi?
perche come e' fatto?
https://www.youtube.com/watch?v=qLO6KzSSqNI
Ricordo la notizia che Cannarsi una volta si scagliò contro una trasmissione che dedicò una puntata agli AMV. Considerarlo pioniere dei montaggi non ha senso.
rede9
CITAZIONE (Gwenelan @ 21 Jul 2019, 13:27) *
Il mio problema sta qui, nel senso: sì, lui ha un perché, ma un perché non vale l'altro. Io domani posso tradurre "library" con "libreria" perché c'è assonanza e le parole sono imparentate chiaramente, ciò non vuol dire che ho ragione.
Il mio primo capo mi disse: la velocità è la discriminante del traduttore; la qualità è la discriminante dell'adattatore.
Così mi sono dato la regola d'oro di dare potere discrezionale assoluto all'adattatore.
In cambio posso tradurre coi miei perché (dokei moi), senza tradire il mio portato culturale, e senza sentirmi contraddetto dai cambiamenti. Ciascuno svolge il suo officio compartimentato secondo le proprie regole.

Per esempio. L'università mi ha insegnato che tutte le traduzioni di "pun" sono sbagliate, e che l'unica corretta da usare è "frizzo". Ma, nella mia ultima traduzione, l'adattatore l'ha rimosso perché il testo inglese non rispetta la teoria del comico nell'usare pun, quindi una traduzione più lasca ha invece il pregio di una vaghezza insindacabile.
Gwenelan
CITAZIONE (rede9 @ 27 Jul 2019, 02:14) *
Per esempio. L'università mi insegnato che tutte le traduzioni di "pun" sono sbagliate, e che l'unica corretta da usare è "frizzo".

Questa è già una cosa che non ha senso, perché "pun" può avere diverse accezioni... e "frizzo" in qualsiasi accezione può essere sostituito con una parola meno assurda. Non siamo nel 1800, oggi nessuno dice "frizzo". E' appunto molto "cannarsesco" questo ragionamento.

Al di là di questo, so benissimo che adattatore e traduttore fanno due lavori diversi, è ovvio. Ed entrambi si basano su dei ragionamenti mentre lavorano, ma non è che un ragionamento vale l'altro. E un traduttore che sa fare il suo mestiere non mette i bastoni fra le ruote dell'adattatore, costringendolo a rendere normali frasi assurde - e viceversa un adattatore che sa fare il suo mestiere non stravolge il lavoro di base ben fatto di un traduttore che ha appunto tradotto il testo.
Poi uno può lavorare usando regole di fantasia, o quelle del'800, non significa che non si possa trovare di meglio o che il risultato non farà schifo come nel caso di Cannarsi.
rede9
CITAZIONE (Gwenelan @ 27 Jul 2019, 13:59) *
CITAZIONE (rede9 @ 27 Jul 2019, 02:14) *
Per esempio. L'università mi insegnato che tutte le traduzioni di "pun" sono sbagliate, e che l'unica corretta da usare è "frizzo".

Questa è già una cosa che non ha senso, perché "pun" può avere diverse accezioni... e "frizzo" in qualsiasi accezione può essere sostituito con una parola meno assurda. Non siamo nel 1800, oggi nessuno dice "frizzo". E' appunto molto "cannarsesco" questo ragionamento.

A livello teorico, pun (puntura) e frizzo (frizzore) hanno una felice corrispondenza sia metaforica sia di significare propriamente para-offesa retrattile.
«La castità di Clodia è famosa come quella di Claudia Quinta» [Cicerone].
«L'innocenza di questa ragazza è come quella di Dreyfus» [Freud].
«Non tutti gli italiani danzano male. Solo buona parte» [Italiana parlando a Napoleone].

Anziché lavorare prima con lo scalpello e poi col bulino (come dice Kant), io uso bulino per primo e lascio all'adattatore lo scalpello.
In termini di complesso/semplice (numero di passaggi) e facile/difficile (svolgimento dei passaggi), magari è corretto dire che rendo il suo lavoro complesso & facile, senza metterci mai bocca: «né aderire né sabotare» [Costantino Lazzari].

Nel testo che ho tradotto, l'adattatore ha ragione che le battute presenti non sono allora puns, come crede l'autore.

Il punto è che, lavorando da solo, a Cannarsi manca il Concours de forces, che è una cosa diversa dall'insegnante di sostegno di cui ha scritto Micartu.
Gwenelan
Molto terra terra, se tu usi l'italiese di Cannarsi o traduci "san" con "signorino", non ti serve il Concours de forces , ti serve un cervello nuovo o semplicemente esperienza del mondo e di come parla la gente. Chiunque può accorgersi - come hanno fatto tutti - dell'oscenità del risultato.
Il resto dei discorsi sta a zero ^^.
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